martedì 9 aprile 2013

Antichi Maestri

Pur ammettendo che è difficile rimanere immuni al condizionamento che i padroni della vita esercitano su questo pianeta, è altrettanto vero che tale condizionamento e controllo è possibile perché gli umani lasciano troppe porte aperte nella loro anima, senza curarsi più di tanto di cosa entra, e di cosa esce. Gli uomini del mondo moderno, quando non sono intenti a costruire futilità, impiegano il loro tempo a distruggere quelle poche cose buone che sono sopravvissute ai demoni dell’era moderna.

Quanto sopra rimane invisibile agli occhi e alla mente della stragrande maggioranza dell’umanità, ormai incapace di chiedersi se sia possibile immaginare una diversa realtà, restando sordi e ciechi agli echi di chi cerca di destarli dal coma profondo in cui versano affinchè non si ripeta lo stesso miserabile ciclo della vita precedente.
Sembra un gioco di parole, ma la sostanza è nel riuscire a vedersi nell’altro, così che l’altro diventi la chiave per superare le tenebre che avvolgono la nostra anima. Solo allora saremo in grado di scoprire che non è davanti a noi che dobbiamo guardare per trovare la via, ma nel passato, perché davanti a noi c’è il baratro; un passato che seppur segnato da luci e ombre, anche la dove pare splendere la luce, (per esempio gli antichi manoscritti che descrivono gli stessi misteri in modo diverso e a volte controverso, allo stesso modo della storia scritta dai vincitori) dobbiamo imparare a interpretare, a separare i chicchi sani da quelli contaminati perché gli artefici lungo il percorso hanno seminato svariate false verità. Per esempio, riguardo gli esseri che parassitano l’umanità, non possono essere assolutamente creature animalesche e istintive che pensano solo al loro nutrimento, perché in realtà per ciò che è in loro potere, sono esseri antichi e potenti, che manipolano a loro piacimento le creature dell’intero universo. Quindi stiamo parlando di una grande civiltà che esiste dai tempi più remoti; una grande e potente civiltà con poteri strabilianti che le permette di controllare l’intero universo.

Non è un caso se a volte affermo che la verità e quindi la conoscenza e la consapevolezza non si raggiunge semplicemente con l’opera della ricerca, e il successivo riscontro scientifico. Tutto questo non basta, se ciò che si apprende, non riesce a trasformare la nostra mente, al tal punto da permetterci di osservare la realtà intorno per trasformarla radicalmente, affinchè sia possibile aprire nuove porte nella nostra mente per penetrare la metafisica alla base della nostra vera essenza. (La capacità di vedere con gli occhi della mente, oltre che con l'apparato visivo tradizionale, scene di esistenza di altre epoche, come se stessimo osservando scene di vita del giorno appena trascorso. Se non giungeremo a questo, saremo solo dei bravi scolari in grado di concepire esclusivamente l’apparente geografia del mondo che ci hanno costruito nella mente dalla nascita ….. e per questo destinati a girare su noi stesso senza mai giungere a nessuna conclusione.
Quindi solo attingendo alla memoria del passato …. una memoria, fatta di sensazioni, visione, intuizioni e antica sapienza, saremo in grado di eludere le false verità seminate con maestria lungo il percorso del tempo, per tenerci occupati a sbrogliare matasse impossibili, per confonderci e tenerci prigionieri del dubbio; un dubbio senza via d’uscita perché nega la possibilità di mettere insieme anche una piccolissima traccia per giungere a comprendere il mondo materiale in cui esistiamo e quello metafisico, in cui siamo prigionieri degli artefici.
Gli antichi sciamani amavano dire, che la storia è scritta con il sangue di chi poteva ricordare, e di coloro che cercano la verità.

Destarsi dal coma significa rifiutare i limiti che si pone la scienza rispetto alla vera natura dell’essere chiamato uomo, oltre che dai falsi insegnamenti delle religioni ….. in primis quella cattolica. Francesco, (il nuovo papa) quando afferma che Dio ci ama talmente tanto da perdonare ogni nostro peccato, afferma una cosa scellerata considerando l’abominevole natura umana. Tale affermazione piuttosto che scoraggiare l’opera del male, sembra incoraggiarla perché i malvagi sanno di poter contare sul perdono del creatore. Diversamente avrebbe dovuto dire che l’uomo deve sapere che nessun crimine rimarrà impunito agli occhi di Dio.
Possibile che non riuscite a vedere che le parole di chi inganna servono solo a produrre effetti speciali, per sedurre i più deboli?

Nessuno può ignorare che se la stragrande maggioranza dell’umanità vive nella più assoluta disperazione, è perché è governata da esseri malvagi con il bene placido di quella parte della popolazione che vive una condizione più o meno accettabile. La povertà, l’ignoranza e le malattie, non sono imputabili alle scarse risorse del pianeta, ma piuttosto all’egoismo, e alla continua ricerca di razziare per se ogni bene di questo mondo a danno di tutti gli altri.

Prendere coscienza di ciò, è il solo modo per incominciare ad essere …. per imparare a conoscere, comprendere la saggezza dei savi del passato. Quelli che io chiamo i maestri del tempo. Ma affinchè questo sia possibile bisogna imparare a guardare la realtà con occhi e mente dinamica, a cominciare dalle cose che ci avvelenano. Per esempio chiedersi perché dobbiamo usare il petrolio e tanti altri veleni, se questi ci fanno morire di cancro, solo per far arricchire un pugno di gente senza scrupoli?

Come possono “esseri” che si reputano intelligenti non vedere cose così semplici …… non capire che la globalizzazione, le illusioni tecnologiche, non sono in nessun caso sinonimo di progresso se producono disoccupazione, malattie e povertà. Come si può affermare che ciò che peggiora le condizioni di vita, può essere considerato progresso? –
Quello che maggiormente stupisce è che ad affermarlo non sono solo i diretti interessati che da tali marchingegni si arricchiscono smisuratamente, ma anche le persone comuni! – Le stesse persone che pagano sulla loro pelle con la disoccupazione e le malattia i danni della globalizzazione, e delle fonti inquinanti.

Chiedersi ancora una volta, come sia possibile che nonostante il paese versi in gravi condizioni economiche, le maggiori 2 forze politiche uscite dalle elezioni, invece di adoperarsi per formare un governo per spingere il paese fuori dal pantano in cui è stato fatto precipitare da chi lo ha governato negli ultimi 20, continuano a difendere i propri interessi di parte e personali, fregandosene della disperazione di milioni di persone. A questi due ultimi, si è aggiunto un terzo: il M5S che io avendo percepito come fonte di radicale cambiamento per trasformare il nostro paese in un paese giusto e più civile, ho dato il mio voto. Diversamente si sta rivelando non meno deludente delle precedenti forze politiche … anzi per certi versi è anche peggiore perché per la prima volta questo paese ha avuto la possibilità di un vero cambiamento, dato che il PD, ha avanzato proposte che figurano anche nel programma del M5S, ma Grillo come i primi due, dimostrando miopia e egoismo, preferisce seguire le sue strategie rivoluzionarie, non rendendosi conto che in un sistema parlamentare bisogna dialogare con le altre forze politiche, altrimenti a rimetterci sono sempre i più deboli. Invece il M5S, resta in panchina a guardare, incapace di assumersi le dovute responsabilità, rischiando in questo modo di apparire anche peggio degli altri.

Vorrei dire a Grillo che le vere rivoluzioni si fanno gradualmente, modificando il costume e la cultura di un popolo, dato che “tutto e subito” ovunque è stato sperimentato è fallito miseramente, lasciando alle spalle solo macerie.

Per cambiare davvero, bisogna pianificare con saggezza perché solo ciò che si conquista con la consapevolezza è destinato a durare e progredire; andare oltre il disegno degli artefici.

Chiudere gli occhi, la mente …. rassegnarsi alla sofferenza, all’oscurità dell’anima, significa assolvere il disegno dei demoni che governano la nostra esistenza, sia in questo mondo che nell’altro.

1 commento:

  1. Su Grillo ci hai messo un po' di TUA saggezza o di chi ti USA, per capire che anche lui viene usato per dividere e al contempo identificare.

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