domenica 2 marzo 2014

Non è Poesia


Non è poesia
Se sto li per ore a guardare l’orizzonte
mentre le nuvole, e i gabbiani
dipingono un nuovo cielo.
Le onde, il vento, la luce del giorno ….
Tutto sembra mutare;
solo gli uomini non cambiano mai.
Non è poesia
Se sto li per ore a guardare il mare
In attesa di un sogno,
mentre le onde
disegnano trame di vita
di un altro universo
che il tempo disperderà nel vento
affinchè nessuno di questo mondo
conservi memoria di me.

Vulcano

13 commenti:

  1. Da quando purtroppo ho intravisto l'orrida realtà dell'esistenza seguo questo blog. Innanzitutto grazie per il tuo impegno in questo campo estremamente difficile; è confortante avere dei punti di riferimento che orientino in una visione della vita così fuori dagli schemi comuni. Preciso che sono una outsider in questo settore, essendomi avvicinata da poco alle problematiche inerenti. Vorrei quindi sottoporti alcuni quesiti:
    1) In qualche modo molti di coloro che seguono il percorso: tutto ciò che esiste è male; la nostra realtà è stata creata da un'entità negativa; la nostra sofferenza è il nutrimento di entità predatrici che ci mantengono incatenati, vita dopo vita, a questa "fattoria", etc. arrivano poi a teorizzare che, in base alla legge universale del libero arbitrio, noi dovremmo aver dato un qualche consenso, sul piano eterico, alle entità arcontiche. Mi chiedo: gli animali d'allevamento ci hanno forse dato il consenso affinché noi li sfruttassimo in modo vergognoso, costringendoli ad una vita allucinante? Non credo che i vari anelli delle catene alimentari abbiano dato il consenso ad essere dilaniati. Da quale realtà oggettiva proviene questa teoria del libero arbitrio? (o proviene solo da sovrastrutture religiose inculcate?) Non è una domanda da poco perché rimanda al dopo morte. Sembra che i vari "esseri di luce" costringano/convincano le "anime" a reincarnarsi sfruttando il senso di colpa per azioni negative compiute (io dico inevitabilmente compiute, considerando che il male è insito nella nostra struttura biologica che ci costringe a uccidere altri viventi per sopravvivere; poi, a seconda del contesto , ognuno sarà più o meno efferato ). Come sottrarsi quindi all'eterno ritorno? Come uscire dal ciclo produttivo della fattoria?
    2)In qualche modo, molti di coloro che concordano sul percorso cui ho prima accennato, arrivano a postulare l'esistenza di un dio benevolo da qualche parte, al quale sarebbero legate le "anime" (secondo quanto affermavano gli Gnostici) . Secondo me però in tal modo si sposta semplicemente di un gradino il problema della teodicea, ma i termini rimangono invariati : come può un dio positivo aver permesso che questo abisso di male si dipanasse nei secoli dei secoli? oppure questo dio non sa controllare la situazione, etc.. Freixedo ha scritto qualcosa in merito?
    Il quadro mi sembra inquietante. Leopardi, basandosi su constatazioni oggettive, affermava che l'esistenza è male, e fin qui parliamo di un mondo che conosciamo. Purtroppo temo che le stessi leggi siano in vigore in altre dimensioni, in un orribile gioco di scatole cinesi. E' una prospettiva agghiacciante. Puoi aiutarmi a comprendere? Grazie

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  2. Difatti, il libero arbitrio è solo una illusione. Un convincimento indotto dalla nascita per farci sentire liberi ….. in grado di decidere della nostra esistenza, e farci venire sensi di colpa quando ci troviamo ingabbiati in situazioni che non avremmo mai scelto se davvero esistesse il libero arbitrio. Ogni cosa, anche la più banale, è parte del programma.
    La Bibbia è il libro più venduto al mondo, eppure riporta come insegnamento che il mondo esiste solo da 6 mila anni. A me sembra una cosa pazzesca, eppure tutti fanno finta di niente. Come se davvero il mondo esistesse solo da 6 mila anni.
    E il papa continua a raccontare le novelle di un dio che tutti sanno non esistere. Nonostante la gente continua ad affollare piazza San Pietro. Non ti pare verosimile che la nostra mente è controllata da qualche entità oltre la nostra dimensione? – La stragrande maggioranza degli esseri umani E’ DORMIENTE.

    Come te, ho più di una ragione per concludere che loro non si curano di chiedere il nostro permesso per intrappolarci in un corpo materiale, così come noi non ci curiamo di chiedere il permesso agli animali che alleviamo per nutrirci.
    “Gli esseri di luce” secondo le mie presunte conoscenze, non ci convincono sfruttando i sensi di colpa. Semplicemente perché quando ci hanno catturati la prima volta, non potevamo avere sensi di colpa dato che non eravamo mai stati schiavizzati dalla materia, di cui concordo con te che il “male” è alla base della materia, essendo la materia l’unico scopo per la realizzazione del male. Credimi, nessuna anima, è tanto stupida da farsi convincere a reincarnarsi in un corpo tanto limitato ed in un mondo tanto orrendo, considerando il luogo magico da cui proviene. La verità è che le anime entrano nel corpo fisico contro la loro volontà. E gli arconti riescono a tanto, semplicemente perché sono più potenti. (Così come accadeva agli africani, vittime dei NEGRIERI.)
    Purtroppo, non esiste nessun dio, tanto meno gli umani discendano da un dio. Altrimenti così come pensi anche tu, come avrebbe potuto un dio creatore o meno, rimanere indifferente di fronte a tutta la sofferenza del mondo?

    Diversamente penso che le anime nascono da se. Mi rendo conto che tale congettura è fuori da ogni schema, ma io ne sono convinto. Il vuoto è energia allo stato puro. Nessuno è in grado di escludere, che attraverso il tempo tale energia possa divenire a entità intelligente.
    Freixedo, purtroppo non si è mai del tutto staccato dai dogmi della chiesa, forse è questa la ragione per cui è rimasto legato alla esistenza di un Dio che secondo lui da qualche parte deve pur esistere.
    La tua intuizione riguarda altri universi materiali è più che verosimile ….. così come è verosimile che esistono altre forme di vita nell’universo. Del resto Giordano Bruno fu messo al rogo anche per questo.

    Secondo la mia esperienza, per incominciare a percorrere un sentiero di conoscenza e consapevolezza, dobbiamo trovare la forza, la lungimiranza di rifiutare di nutrirci di esseri viventi. Di esseri che come noi, sono capaci di amare, di soffrire e di vivere in “comunità”. Secondo, perché noi non siamo carnivori, come ci hanno fatto credere, ma vegetariani. Se riusciremo a non nutrirci di esseri viventi, poco a poco, entreremo in una nuova dimensione. In un nuovo stato esistenziale;una dimensione in cui quelli che tu chiami arconti faranno sempre più fatica a fagocitarci, fino al punto da diventare indigesti. Cioè liberi dalle loro fauci, per esistere nella nostra vera dimensione: quella dell’anima. Mi piace pensare di esserci aiutati a vicenda.
    Ti lascio un saluto.
    Marco

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  3. Grazie, Marco, per la tua risposta. Usando la terminologia da te introdotta, dirò che da dormiente ero atea; pensavo allegramente che dopo la morte il mio quid di energia, spentasi la consapevolezza individuale, sarebbe tornato in circolo nell'universo. Pensavo che le dure leggi dell'evoluzione e della selezione naturale (sopravvive il più forte, il più adatto all'ambiente) fossero dovute al caso. Non temevo la morte. Pensavo che le religioni avessero una funzione di controllo sociale e una funzione consolatoria a livello individuale: di fronte alla intuita tragicità della condizione umana, è bello consolarsi con le storielline del dio buono, del castigo per i cattivi, etc.
    Ora ho scoperto che la legge della sopraffazione del più debole continua anche in astrale (gli artefici che catturano le anime), ora mi rendo conto che la catena alimentare continua e mi sembra che la dose di male sia proprio eccessiva ( noi potremmo sostentarci attingendo all'energia dell'universo, ma questo vale anche per gli artefici; perché tutto questo?) Come può essere dovuto al caso? C'è da credere che tutto sia imputabile a un disegno generale iniquo, che va oltre il demiurgo e gli artefici. D'altronde anche le stelle morenti vengono fagocitate dai buchi neri...
    Io sono priva di conoscenze esoteriche, non ho scuole di pensiero mistiche o filosofiche cui rifarmi, vorrei solo capire. Vorrei solo non essere mai nata e aggiungo vorrei fermamente, dopo la morte, non esistere in alcuna dimensione, vista la situazione. La vita eterna, così enfatizzata come bene supremo dalle religioni, mi sembra una condanna più che infernale.
    Mi sembra di capire, dai tuoi post sul dopo morte, che ogni anima andrà nel livello di evoluzione spirituale che le compete e che quindi si debba mirare ad essere più spirituali, staccati dalla materia. Sono quasi vegetariana, non ho quasi più interesse per le cose di questo mondo (esclusi i doveri che mi competono), ma non mi sento di vedere la spiritualità come un valore assoluto, per me il valore assoluto è il nulla. A proposito dell'essere vegetariani, dirò però che ho un profondo rispetto per le piante che per me sono una forma di vita più pura rispetto agli animali perché non si divorano tra loro, non si cibano di altri viventi, usano l'energia del sole e si fabbricano da sé il proprio nutrimento e l'unico aspetto di sopraffazione è che competono tra loro per le risorse suolo e acqua. Sono all'inizio delle catene alimentari e quindi risultano essere vittime predestinate. Inoltre gli studi condotti negli ultimi decenni dimostrano che hanno sensibilità e comunicano tra loro, solo che lo fanno in un modo che ci è alieno, non immediatamente comprensibile da noi.
    Per me il male è che si debba nutrirsi.
    Come vedi, il mio orizzonte è chiuso; mi piacerebbe capire come poter intuire la positività della dimensione dell'anima di cui parli e che mi è totalmente estranea. C'è qualcosa di positivo da qualche parte?
    Ti sarò grata se mi risponderai ancora. D'altronde questi temi dovrebbero essere essenziali per tutti gli umani e invece si parla di tutt'altro, queste sembrano farneticazioni alla gente comune.
    Mi spiace presentarmi come "anonimo" , ma per ora non posso fare diversamente. Come tu hai scritto non recentemente, i roghi si attuano oggi in altro modo, ma si attuano in modo molto efficace per colpire chi non è conforme e pensa in modo divergente. Un saluto

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  4. Ciao e scusami se non ho potuto rispondere subito come avrei voluto. Tenevo a dirti che non devi essermi grata se ti rispondo perché io rispondo a tutti …. salvo coloro che sono offensivi. Inoltre risponderti è un piacere oltre ad essere importante perché poni problemi esistenziali di enorme spessore.
    Il tuo percorso di vita precedente al risveglio, doveva passare inevitabilmente per uno stato di assoluto ateismo e quindi per la convinzione di non essere altro che una specie di organismo generato dal caso, che alla morte si sarebbe disperso nel nulla. Ma scoprire che le storielle del dio creatore e del castigo per i cattivi sono tutte balle per controllare la vita delle persone sotto il dominio di entità crudeli, ha segnato l’inizio della vera realtà, anche se può sembrare scioccante. Ti assicuro che con il tempo, diventerà forza: la forza della conoscenza e della consapevolezza. Tale forza davanti a te aprirà nuove fonti di conoscenza. Quindi non più crudeltà senza fine.
    Più avanti, man mano che avanzi nel tuo nuovo percorso, scoprirai che la vita non è tutta qui; che non è solo sofferenza, e che la vita terrena è meno di un attimo rispetto alla nostra vera esistenza. Cioè, l’immortalità; l’aldilà. Nello stesso tempo, scoprirai che di aldilà ve ne sono davvero tanti.
    La nostra idea di aldilà è molto riduttiva. Non rende minimamente l’idea di cosa sia realmente negli altri universi e nelle varie dimensioni. Qui sulla terra è l’inferno, ma questo non significa che sia inferno ovunque. Oppure che gli artefici, predatori, demoni, o come preferisci chiamarli, spadroneggiano ovunque. Non sono tanto numerosi come potrebbe apparire ad un essere della nostra dimensione, dato che in realtà, sono davvero una piccola minoranza rispetto alle migliaia di dimensioni ove esistono le anime libere. La vita di un’anima, o meglio di un essere con il suo vero corpo di energia, nel suo universo è qualcosa di veramente meraviglioso; una vera magia, perché ogni cosa, ogni scelta, ogni “gioco” dipende solo da te, in virtù di ciò che sei dentro. Così come ogni cosa di quell’universo ti è simile nella sua diversità.
    Quanto sopra, può sembrare artefatto per tranquillizzarti, far si che vivi questo tempo con maggiore serenità. Invece è la pura e semplice verità. Per capire, dobbiamo renderci conto che i nostri modelli di pensiero, addomesticati e resi sterili dalla nascita, limitano la nostra visione di ciò che è realmente la vita nelle varie dimensioni, e quanto è libera di esprimersi senza limiti né padroni. Lo stesso vale per il mondo materiale. Nel senso che in realtà è comunque sempre di energia, anche se a livello umano appare incomprensibile perché ci hanno insegnato a credere che la materia è solida e l’energia è fluttuante, evanescente, eterea. In realtà tutto è solido ed etereo, evanescente allo stesso tempo, poiché tutto è energia.
    Riguarda il mondo vegetale, non vorrei deluderti, ma pur sembrando migliore perché appare seducente dato che predomina solo la parte più nobile, più affascinate, non significa che quel mondo sfugge alle leggi di questo universo e quindi alla catena alimentare. Ti ricordo che esistono anche le piante carnivori e quelle velenose e altro ancora. Purtroppo ogni cosa di questo mondo è stata concepita per un unico scopo: divorarsi a vicenda provocando la massima sofferenza possibile.
    Questo per dirti che i tuoi orizzonti sono in attesa di essere esplorati perché non finiscono con questo piccolo e insignificante puntino nello spazio che chiamiamo terra. E che l’aldilà o meglio, gli aldilà, sono molto ma molto più inaspettati di quanto riusciamo ad immaginare.
    Per finire, il tuo essere anonima, per me non è un problema, semplicemente perché per me non sei anonima, dato che mi sei simile.
    Ti lasco un abbraccio affettuoso.
    Marco

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  5. Ciao Marco, ho letto con sollievo la tua risposta. Spero di essere all'inizio di un percorso che possa evolversi come da te indicato. Dovrò leggere, rielaborare, interiorizzare, intuire e forse riuscirò ad andare oltre. Continuerò a seguire il tuo blog e mi farò sentire.
    Ti ringrazio ancora e ricambio l'abbraccio.

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  6. Non mi dilungherò molto Marco mio...dico solo che l'impulso che ci dona le sensazioni è una delle cose più straordinarie che la vita ci offre, ci rende vivi, partecipi e sognatori di noi stessi..
    E' da molto che trascuro questo dono..un vero peccato, mi devo ritrovare...
    Abbraccio serale!

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  7. Carissima Nella, essere se stessi, non rinunciare a vivere e mostrare le proprie emozioni, è davvero quanto di più bello, riescono ad esprimere le anime più sensibili.
    Dici che devi ritrovare tale dono, tale capacità. Da quello che trasmetti con i tuoi post, sensibilità e profondità d’animo a livello esistenziale, penso che quel dono in te, è più vivo che mai.
    Un tenero abbraccio.
    Marco

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  8. Ho visto l’anima negli occhi di un bambino
    Il mare nei suoi occhi blu
    Un campo di grano nei suoi biondi capelli
    Nel suo sorriso l’alba di un nuovo giorno
    Nelle sue lacrime la redenzione
    Nella sua gioia la speranza di un domani migliore.
    Nel tocco della sua mano
    l’estasi de l’anima dinanzi a tanta purezza. (VITTORIO.A)

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  9. Scusami Vittorio, immagino mi odierai per quanto segue, ma c'è un limite alla retorica. Ancora una volta mi trovo costretto a discernere i commenti. Non ti sei reso conto, ma hai partorito un mostro .... credimi, facevi bene ad abortire. L'arte non va violentata e offesa, ma amata e rispettata.

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  10. L’esempio sia di monito per fare si che la storia non si ripeta.
    La STAGIONE dei sogni Passa in fretta come là Gioventù
    I problemi della vita quotidiana (rispetto a chi ci GOVERNA) prendono il sopravvento
    Quando diventi Uomo Accantoni i sogni dando priorità alle responsabilità della vita quotidiana.
    E I sogni (d’Infanzia) vengono riposti nello scrigno dei ricordi
    il tempo passa veloce Ti ritrovi vecchio con i tuoi ricordi apri lo scrigno e ti accorgi che è vuoto.
    Come le foglie d’autunno il vento li ha portati con se
    I SOGNI Sono Echi del passato che Tornano
    sotto forma di Immagini riflesse in Frammenti di specchio
    Riuniti dalla clessidra del tempo
    Fantasie di gioventù che la realtà della vita a ucciso
    I Sogni ? Sono solo Pulviscolo che la tempesta della vita sparpaglia nel cielo
    Lasciandoli al giudizio de L’Anima ( Vittorio A)
    PS là presunzione è una brutta bestia
    Ed io non mi sento presuntuoso perchè accetto tutte le critiche che mi vengono fatte ritenendole costruttive.

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  11. Vittorio, come vedi ti concedo il diritto di replica, e credimi, nulla di personale, ma io so che è dannoso assecondare i dormienti, gli illusi .... coloro che pur di apparire, non si fanno scrupoli a speculare sui sentimenti a buon mercato. Quando diventi uomo accantoni i sogni. Fai tenerezza. Ritorni sulla retorica ….. senso di responsabilità e demenzialità inculcate dal sistema … compreso la falsa modestia, etc.
    Se mai un giorno sarai pronto mi ringrazierai perchè con la mia critica ti ho dato la possibilità di riflettere sulla vita e su te stesso, dal momento che tu non sai neppure dove esisti. In quale dimensione ti trovi. Nonostante, pretendi di darmi lezioni di vita …. di una vita che non è vita, ma una lenta ottusa agonia in una prigione priva di sbarre: la tua mente.
    Riguardo i sogni, quello che hai scritto vale per chi è in coma permanente; per chi pur essendo morto continua a respirare. Tu ti esprimi come un essere robotizzato dal pensiero unico del sistema. Altrimenti avresti saputo che i sogni sono parte immortale dell'anima, e quando muoiono i sogni, muore anche l'anima.
    Penso che per te, sia venuto il momento di incominciare a scoprire dove realmente esisti …… e soprattutto perché.
    Ti auguro un veloce risveglio.

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  12. Per me,
    è una poesia bellissima che può far sì che la
    vita di molte persone, innamorate
    sia completamente felice.

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  13. Vedi anonimo del 19 luglio, non è che vado in giro a dare voti a tutti coloro che scrivono poesie. Mai fatto una cosa del genere, e penso che non la farò mai, anche se come tutti, ci sono poesie che non apprezzo, a prescindere che siano state scritte da grandi autori, da esordienti, oppure da scrittori della domenica. La mia provocazione a Vittorio è stata motivata da una improvvisa percezione avuta durante la lettura. Ho percepito che Vittorio aveva scritto quella poesia non perché amasse i bambini, oppure perché dotato di grande sensibilità, ma solo per fare colpo. Per attirare l’attenzione su di se, senza farsi scrupolo di usare come soggetto un bambino. Quindi non ho espresso un giudizio sulla qualità della poesia ma sulla “forma” usata da Vittorio per aver sfruttato e abusato dei sentimenti di persone come “te”.

    Tu dirai che è poco per mettere in atto provocazioni, basandosi esclusivamente su una semplice percezione. Per me non è poco, anzi è più che sufficiente, dato che per me in certi particolari momenti è possibile.

    Da come potrai verificare, leggendo la risposta, Vittorio non ha difeso la sua poesia e i sentimenti espressi, come mi aspettavo …. come avrebbe fatto qualsiasi altra persona.
    Diversamente mi ha attaccato a livello personale, adducendo che le persone non possono continuare a seguire i sogni della giovinezza perché ad un certo punto si cresce e certi sogni, sentimenti etc. vanno riposti nel cassetto. Praticamente mi ha dato dell’immaturo solo perché continuo a seguire i miei sogni. Sogni che Lui alla luce dei fatti, non è assolutamente in grado di comprendere. E non certo per la scarsa istruzione, ma per i limiti dei suoi sentimenti. Ignorando che la sua risposta senza volerlo ha svelato il suo vero “carattere” ….. ben lontano da certe sensibilità espresse nella sua poesia. Contrariamente, viene fuori esattamente la persona che io ho percepito. E cioè uno che sedotto dal mito di Narciso, non si rende conto di speculare sui sentimenti delle persone per promuovere se stesso. Insomma una persona insincera, superficiale, distratta ….. ?

    Ma non è finita qui!
    Vittorio ha risposta anche al secondo commento, e anche questa volta non solo non ha difesa la sua poesia, ma in qualche modo, tra le righe ammette che ho ragione, aggiungendo motivi che nulla hanno a che fare con la poesia. In altre parole l’ha buttata in politica, e in tantissime altre cose compassionevole non connesse alla questione. Io, per tutela la sua persona, ho preferito non pubblicare. Ma non ho cancellato il commento perché io non cancello mai nulla. In particolare le “prove”.
    Ti chiederai perché una risposta tanto articolata? – Diciamo che tenevo a sottolineare che la mia critica non è diretta alla poesia, perché le poesie possono piacere, oppure non piacere, ma al modo superficiale e strumentale messo in atto da Vittorio di usare la poesia.
    Certo potevo fare finta di nulla, ed evitare tutto questo trambusto, ma io non controllo le mie percezioni. Sono quasi sempre loro a scegliere la strada da seguire. Detto questo, non ho nulla contro Vittorio, anzi stranamente mi fa tenerezza.

    Inoltre, bastasse una poesia a fare felice le persone! Se così fosse, vivremmo in un mondo di magia. Purtroppo nell’animo della stragrande maggioranza delle persone le poesie restano solo pochi attimi ….. poi svaniscono. E’ sicuramente per questo che il mondo è tanto orribile …..

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