venerdì 26 dicembre 2014

Le sanzioni contro la Russia, un boomerang


Diversamente da quello che vorrebbero far credere ai poveri cittadini, ignari di essere amministrati da dei delinquenti, l’aggressione al Rublo è già fallita:
Il rublo ha rimbalzato moltissimo dopo l'aggressione speculativa.Per giorni e giorni gli analisti mainstream ci hanno inondato, dall'alto dei loro pulpiti televisivi e giornalistici, che la fine del "regime" russo era vicina. Secondo loro, i cosiddetti mercati finanziari avevano mostrato il pollice verso nei confronti di questa nazione destinata a rivedere i giorni della penuria dell'epoca di Boris Eltsin. (L’ubriacone che vendette la Russia agli americani e che Putin si è ripresa. NDR)
I mercati – (ci spiegano i media) avevano emesso la sentenza che anche la Russia, come qualunque nazione al mondo, doveva chinare il capo di fronte alla loro divina volontà.
Tralasciando i dubbi e le perplessità su una simile strategia, ciò che lascia sbalorditi è che da alcuni giorni questa litania massmediatica sia completamente scomparsa: blackout. Perché? Dovremmo chiederlo ai giornalisti che prima parlavano e ora tacciono: secondo loro, il destino è già segnato oppure è successo qualcosa che forse è meglio nascondere? Qualcosa che sconfigge sia con la narrazione proposta nell'immediato (la Russia in crisi), sia con la metanarrazione di sempre, quella che deve vedere l'Aquila imperiale americana sempre trionfante nel mondo?

Dal mercato, abbiamo verificato che è successo qualcosa degna di nota da quando è calato il blackout informativo sulla "crisi del Rublo".

Il Rublo ha recuperato il 30% del suo valore sull'Euro (e sostanzialmente il recupero è stato della stessa misura sul Dollaro).

Cosa è successo di così importante da portare ad un recupero altrettanto spettacolare rispetto all'attacco speculativo che aveva spinto la moneta russa nell'abisso? A leggere i giornali occidentali non è accaduto assolutamente nulla. Anzi ripetiamo, l'argomento è caduto in un oblio che sa di censura.
Ma andando a verificare sui siti in lingua russa qualcosa di molto importante è invece accaduto, che i media occidentali nascondono.

Come si sa le banche centrali della Russia e della Cina hanno firmato dei contratti (swap) per scambiarsi direttamente le loro valute senza l'intermediazione del Dollaro. Il tasso di cambio previsto da questi contratti era pari a 5,67 rubli per 1 yuan renminbi. Considerato che lo Yuan viene scambiato con le altre valute (Dollaro compreso) all'interno di una banda di oscillazione del 2% rispetto ad una parità centrale stabilita dalla Banca Centrale Cinese, si viene a creare una particolare situazione nella quale qualcuno (leggi la Russia) può vendere yuan (ottenuti al cambio stabilito dal contratto swap) in cambio di dollari e con questi ultimi acquistare rubli.

Acquistando rubli ne aumenterebbe immediatamente il valore rispetto al Dollaro e ciò esporrebbe a enormi perdite coloro che hanno venduto rubli "allo scoperto" (senza possederli) sperando di riacquistarli successivamente e dunque confidando che si siano svalutati al fine di lucrare la differenza.
Insomma, per la Banca Centrale russa si aprirebbe grazie all'assist della PBoC (banca centrale cinese) la possibilità di effettuare un enorme operazione di "arbitraggio” tale da esporre a enormi perdite coloro che speculavano contro il Rublo. Confermando il cambio sullo swap i cinesi hanno offerto un arbitraggio del 100% ai russi. Roba da far saltare tutti gli speculatori in un paio di giorni.

Che le cose siano andate in questo modo lo prova il silenzio nella quale è caduta "la crisi del rublo" sui media mainstream. Silenzio talmente impenetrabile che i lettori più sprovveduti probabilmente non sanno nulla del recupero del Rublo rispetto al Dollaro e all'Euro e sono probabilmente convinti che i russi siano in preda ad una crisi isterica per l'impossibilità di comprare IPod e dove - addirittura - le classi meno abbienti stanno già patendo la fame per il rincaro delle derrate alimentari.

Meglio stendere un velo pietoso su questa cappa di omertà che avvolge i media occidentali e che sempre più assomiglia ad una plumbea forma di censura, (e inganno dei cittadini occidentali. NDR.)
Concentriamoci per un attimo sull'aspetto veramente importante di questa situazione: i mercati finanziari occidentali, che spesso hanno attaccato i paesi considerati non allineati con le posizioni dell'Impero, per la prima volta nella storia non sono riusciti a distruggere la moneta e di conseguenza l'economia del paese sotto attacco, ma sono andati incontro ad una vera e propria Caporetto di portata storica. Ormai a comandare è quella che anche per l'FMI è diventata la prima economia del mondo: la Cina.

Nel frattempo l'Aquila imperiale americana è rientrata un po' malconcia nel suo nido, probabilmente a meditare vendetta.

Da constatare che però quest'aquila spennacchiata, per non veder smentita la metanarrazione che deve vederla sempre trionfante, ha dato l'ordine ai suoi corifei di propagandare l'ultima assurda balla: la crescita del suo PIL del 5%. Un PIL di cartapesta come i carri del Carnevale di Viareggio.

(NDR)
La balla della crescita del 5% è data dal fatto che un paese in crescita non mantiene il tasso d’interesse allo 0% come è quello USA. Quando il tasso d’interesse è allo 0% significa una sola cosa per i mercati mondiali: che quella nazione è in recessione.
Gli Americani con la loro cieca politica estera, e la folle illusoria presunzione di poter controllare il mondo, non si sono ancora resi conto che stanno accelerando il loro declino e quello Europeo, avvicinando sempre di più la Cina alla Russia, e la Russia e la Cina all’India. Insieme rappresentano una forza incontrastabile sia economicamente che militarmente. Come dire che il diavolo per apprestarsi a fare tantissime pentole, dimentica di fare i coperchi ….e senza coperchi, l’acqua non bolle e la pasta non si può buttare……

Grazie America.... Per volere tutto, perdi "tutto".

P. S.
Negli ultimi tempi, grazie alla sistematica demolizione dell’economia europea perché le multi-nazionali USA e Inglese vogliono prendersi tutto incurante del destino degli europei, gli italiani stanno, incominciato ad emigrare in quei paesi della comunità che economicamente per ora sono messi meglio di noi. Il mio consiglio, è quello di emigrare in Russia, perché è uno dei pochi paesi al mondo in grado di offrire lavoro, dignità, bellezza artistica, e amicizia sincera. (Naturalmente se la Russia lo rende possibile.) Ma anche perché la Russia è la nazione che investe nella scienza più di ogni altro paese al mondo. Come dire che sono loro i destinatari del futuro.

Per saperne di più:
http://italian.ruvr.ru/2014_12_25/La-prima-aggressione-al-Rublo-e-gia-fallita-3240/

4 commenti:

  1. Noi italiani non siamo degni di essere accolti in Russia, poiché non possediamo l'umiltà di riconoscere i nostri sbagli e, soprattutto, poiché accettiamo di buon grado di essere governati da una cricca di pidduisti mafiosi che ci hanno venduti per quattro soldi alle grandi holding. Siamo un popolo senza identità e senza dignità, completamente obnubilato da una canea di giornalisti servili e corrotti che hanno l'esclusivo compito di rincretinire ulteriormente la cosiddetta opinione pubblica. Moriremo, come ci meritiamo, nel nostro brodo cucinato con le solite speranzucole da quattro soldi.

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  2. Da quello che hai scritto, ho la sensazione che oltre a provare rammarico, ti senti tradito, forse perché sei tra quelli che hanno lottato e forse combattuto per costruire un Italia migliore. E ora ti rendi conto che non è servito a nulla perchè ad un potere criminale è subentrato un potere altrettanto criminale. Anzi peggio. Riguardo ai russi, amano l’Italia e gli italiani e penso che sarebbero indulgenti con tanti di noi. Conosci molto bene gli italiani …. hai ragione, la maggior parte sono esattamente come dici: senza identità e dignità…. I giornalisti poi, sono peggio dei politici, altrimenti si schiererebbero dalla parte della legalità e della verità, e non con la mafia.

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  3. un bell'articolo che sicuramente rispecchia la realtà , la cosa triste che di tutto ciò siamo noi italiani anello molto debole succube dell'impero a doverci accollare una buona dose di guai creati da questi idioti che non sanno decidere nell'interesse dell'italia e non nell'iteresse degli usa.

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  4. Gli idioti di cui parli, altrochè se sanno decidere! – Il punto è che piuttosto che decidere per gli interessi degli italiani, decidono per i propri interessi. – Lo stesso dicasi dei media che pilotano l’opinione pubblica. Chi è tanto ingenuo da pensare che un giornalista, non sappia quale tipo di gentaglia governa l’Italia e l’Europa, e quale sia la nazione che promuove questa gentaglia corrompendo coloro che occupano posti chiave nella comunità europea? – Tutti sanno che ogni cosa fa capo agli USA. Sanno tutto, ma fanno finta di nulla perché hanno scelto di stare dalla parte dei potenti piuttosto che dalla parte della giustizia e dell’umanità. I popoli occidentali, dal potere costituito sono considerati delle marionette che si possono manovrare a loro piacimento. Questa è la realtà dei fatti. Certo questa miserabile sorte tocca più crudelmente le fasce più disagiate della società. Ma neanche tutti gli altri devono stare tranquilli perché prima o poi tocca anche a loro, dato che assurdo che possa sembrare, i ricchi lucrano sui poveri ….. Le finanziarie sono un chiaro e esempio.
    Grazie del commento.

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