giovedì 16 giugno 2016

La Vita Degli Altri


Quando mi sveglio, provo un senso di delusione ricordandomi in che tipo di mondo mi sono svegliato. Prima di riprendermi ci metto un pò. Minuti che trascorro in una dimensione intermedia tra questo mondo ed un altro indefinito. Una dimensione in cui il pensiero e le sensazioni, sono oltre il tempo e lo spazio. In quella dimensione, vedo il senso e la ragione del potere dei predatori che ci governano. Predatori, che hanno creato il sistema di morte di cui siamo vittime.

Accettare questa realtà, equivale ad accettare la realtà del male e i suoi fedeli alleati: l’ignoranza, la vanità, la presunzione, l’indifferenza, l’arroganza e in particolare le illusioni. Ma anche la sete di potere, di manipolare le persone. Imitando così i nostri “cari” carnefici. In definitiva, significa accettare la strategia dei dominatori. Incapaci di vedere che attraversiamo la vita, passando da un rituale all’altro, senza mai voltarci indietro per chiederci dove conducono le nostre scelte, i sacrifici, i patimenti, ed infine, i sogni e le speranze. Ogni cosa che facciamo al 99% è “sussurratA” da qualcuno che non ci appartiene, che non avremmo mai scelto.

La gente si illude di tutto. Illudersi è quello che sanno fare meglio in assoluto. E’ sufficiente scrivere qualche stupidaggine. Per esempio di quanto è misericordioso Dio e di quanta luce e verità è portatore Gesù, insieme a tanti respiri e di quanto sono meravigliose le persone, e la vita. Per ricevere mille pacche sulle spalle e i complimenti di rito, di quanto sei brava/o tu e di quanto sono brava/o io. Insomma di quanto siamo bravi tutti. E i cattivi, chi sono? Dove si nascondono??

Di fronte a tutto questo, solo alcune anime, si chiedono veramente, per quale malefica volontà, nessuno ricorda tracce di precedenti vite. I molti, i sapienti, i grandi filosofi di ogni tempo, si sono persi, e si perdono in mille teorie e teoremi senza mai trovare una risposta. Lasciando che ogni domanda si consuma, insieme alla vita.

Sono state scritte milioni di pagine, per dirci tante cose, senza nessuna convinzione, che non ricordiamo, perché la vita è un mistero, e solo a dio è dato sapere la verità. Un non senso; un modo subdolo per zittirci, per impedirci di pensare alla nostra reale condizione. I buddisti contrariamente insegnano che non ricordiamo perché ricordare significherebbe influenzare le scelte della nuova vita. Diversamente, nulla sarebbe più auspicabile di ricordare esperienze di precedenti vite, per non ripetere sempre gli stessi errori.

In realtà non ricordiamo perché gli artefici, i nostri carnefici, o Dio come amate chiamarlo, non vogliono che ci destiamo dal letargo in cui ci hanno precipitato. Perché la consapevolezza, la conoscenza significherebbe la loro fine. Dato che ricordando, ci renderemmo conto dell’inutilità di questa vita e le ragioni per cui è stata inventata. Ragioni che non ci appartengono se non in qualità di vittime.

Se avessimo modo di ricordare le precedenti esistenze, ci rifiuteremmo di continuare a vivere in questa realtà. Perché scopriremmo che questo universo è tenuto insieme dalla malvagità e dall’ignoranza che produciamo contro noi stessi e le altre forme di vita. E ancora peggio, contro le persone che amiamo. Perché non credo di dire una sciocchezza, affermando che le persone che maggiormente ci fanno soffrire, sono proprio quelle che dovrebbero amarci.

Ricordare significa scoprire che smettendo di alimentare il male con le nostre scelte, questo mondo come per incanto smetterebbe di esistere, dando modo alle anime, di ritornare nella dimensione da cui sono state strappate.

Concetti apparentemente impossibili, irreali. Ma se solo ci fermassimo a pensare che meno di un secolo fa, “giocavamo” a fare la guerra con le spade e con la polvere da sparo, avremmo modo di scoprire molte più cose. Invece, sono rare le persone che si domandano come sia stato possibile che in meno di un secolo da una società contadina, siamo diventati una civiltà che esplora lo spazio? Un simile cambiamento dopo migliaia di anni di “letargo”, sarebbe sospetto per chiunque …..

In un baleno siamo passati dalla “civiltà” delle spade e della polvere da sparo, alla “civiltà” dei viaggi spaziali e dei telefonini (sic)“. Non vi sembra che i conti non tornano rispetto ai precedenti millenni di “letargo”? - Come è stato possibile? E per volontà di chi?
Mi fanno ridere quelli che credono nelle teorie evoluzionistiche di Darwin. Per quello che so, ci sono entità extradimensionali, che potete chiamare come vi pare, che stabiliscono di volta in volta cosa dobbiamo essere e in ragione di cosa. Altro che libero arbitrio e cavolate simili.

Tutto questo non appartiene al mistero, ma alla realtà di tutti coloro che comprendono, che la stragrande maggioranza delle anime che abitano il corpo biologico che chiamiamo uomo, sono state imbrigliate nella materia, perché debole e dormiente. Quando diverranno deste, ricorderanno. E ricordando, smetteranno di essere parte di questo mondo.

Il male sulla terrà, e nell’intero universo fisico, vincerà finchè le anime rifiuteranno di vedere che proviene da dentro, (DNA) in quanto posseduti dagli artefici. E come da copione, i più fedeli servitori sono proprio coloro che credono che tutte le risposte sono dentro di noi. Dentro di noi, c’è esattamente ciò che vediamo intorno a noi. E questo è un fatto inconfutabile. E quello che si vede non è bello per nessuno, perché in fondo siamo tutti vittime designate

Quindi se nel mondo regna la malvagità, è perché seminiamo malvagità. E pur di non ammetterlo inventiamo mille giustificazioni per convincerci che i cattivi sono gli altri. Smettiamola con le ipocrisie e assumiamoci una volta per sempre la responsabilità delle nostre azioni, perché gli altri siamo noi.

Il male non è qualcosa di astratto; qualcosa che non si conosce. Conosciamo bene cosa sia il male, perché lo esercitiamo tutti i giorni della nostra vita. A cominciare dalle piccole cose. Piccole, solo perché non abbiamo il potere di esercitare il male a livelli più alti. Come per esempio fanno i politici, i banchieri e le multi nazionali. Ma possiamo vedere, anche a pochi passi da noi, per esempio da amici e conoscenti, che basta che qualcuno ci alza di qualche millimetro, per diventare arroganti, non perdendo occasioni di esternare quel millimetro di potere di cui siamo stati investiti.

Produciamo il male perchè è l’unica cosa che ci hanno insegnato dal grembo materno. A tal punto che siamo convinti di esercitare il bene ….. al massimo siamo disposti a credere che non facciamo altro che i nostri interessi. Naturalmente non curandoci assolutamente degli effetti che produciamo intorno a noi… nelle vite dei nostri simili.

Tutti possono costatare che i modelli che insegna il sistema degli artefici, non sono basati sulla ricerca della verità e sulla giustizia, ma su chi sa meglio esercitare le arti del male, a prescindere dalle dichiarazioni di circostanza. Gli umani, salvo pochi, quando entrano nel mondo sono già forgiati per esercitare il male, affinchè gli artefici, possano mietere il più ricco dei raccolti.

La seduzione da parte degli artefici è talmente sottile, che anche chi crede di essere sul sentiero giusto, (vedi i seguaci della bibbia e affini) non si rendono conto di raccontare le solite litanie, puntualmente recepite dai dormienti perché è esattamente ciò che amano ascoltare.

Ai divulgatori, ai persuasori della verità confezionata dagli artefici, posso dire, che quando troveranno il giusto percorso, l’Oltre si manifesterà in tanti modi diversi, affinché ogni dubbio sia dissolto, facendo spazio al nuovo percorso che conduce all’Oltre. Ma quello che più conta è che la rivelazione dell’Oltre testimonia che effettivamente in noi esiste qualcosa di nuovo e di diverso … qualcosa che trascende, perché in quello stesso istante, smetteremo di essere materia per diventare anima.

Fino a quel momento continueremo a deliziarci di retorica e di deliri. Certi di essere illuminati. Anche se alla prima difficoltà, precipiteremo negli oscuri labirinti del dubbio; della depressione e della paura dell’ignoto. Alternando momenti di onnipotenza a momenti di impotenza e sconforto. Una vera altalena. Dalle stelle alla stalla. Se soffriamo di questi mali, significa che siamo le vittime predilette degli artefici.

Non troveremo mai il giusto sentiero, se continueremo a credere che la giustizia sarà resa dall’alto … dal "creatore". Tale forma di pensiero ci rende deboli, pigri, rinunciatari e sudditi di un dio astratto. Perché non esiste un "creatore", ma tante anime primordiali predatrici; tante, quante sono le dimensioni e i mondi, "visibili e invisibili", poiché tutto è potere nel grande vortice dell’esistenza.

Per uscire, dal labirinto e renderci liberi, bisogna unire gli “estremi”. Almeno quanto basta per smettere di vedere con gli occhi degli artefici, e iniziare a vedere con gli occhi della magia dell’anima.

Poichè questo mondo, esiste perchè siamo convinti che è l’unico modo possibile di esistere. Ma se smettiamo di assecondare la nostra mente, l’attuale modello di pensiero, questo mondo così com’è, smetterà di esistere, perché cambiando modo di pensare, cambiamo la realtà intorno a noi.

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