mercoledì 6 luglio 2016

Vi presento Vladimir Putin


– Diversamente Occidentale

Il 26 dicembre 1991 veniva dissolta l’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche. 25 anni dopo, la dissoluzione, ci troviamo una Russia occidentalizzata .. liberista, capitalista e lobbista sotto il controllo delle banche …

(Chiunque abbia nostalgia dell'Unione Sovietica non ha cuore. Chiunque desideri che venga ristabilita non ha cervello.)

Vladimir Putin

Personalmente penso che solo una persona che non possiede una briciola di consapevolezza possa pronunciare parole tanto assurde, dal momento che dovrebbe essere almeno cosciente, che senza L’URSS, Lui non sarebbe mai esistito come politico e leader della più grande nazione del pianeta, per il semplice fatto che oggi in Russia, un operaio, un contadino, oppure un impiegato, non potrà mai permettersi di frequentare l’università, e neppure un diploma, dato che il reddito minimo in Russia per bocca del Primo Ministro Dmitry Medvedev dal 1° luglio, sarà di 7.500 rubli (circa 98 euro). Prima del 1 luglio non superava gli 80 euro..

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/03/dal-1-luglio-salario-minimo-7-500-rubli/

Diversamente lo stipendio medio, sempre in Russia, non supera i 386 euro mensili. Inferiore a quello cinese.

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/05/salario-medio-russo-386-euro-inferiore-quello-cinese/

E nonostante la Russia sia uno dei maggiori produttori di energia al mondo, i cittadini moscoviti diversamente da quando stavano sotto l’URSS a partire dal 10 maggio, si vedono chiudere i rubinetti dell’acqua calda per risparmiare energia…. (Neppure la consolazione di farsi una doccia calda.) Però, udite, udite; entro la fine del 2016 Wi-Fi gratis su tutti i mezzi di trasporto.

E per finire, (si fa per dire) nel 2015 il reddito di Putin è aumentato di un milione di rubli ….. come dire, esattamente come fanno i politici occidentali.

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/04/il-reddito-del-presidente-vladimir-putin-e-aumentato-di-1-milione-di-rubli-nel-2015/

(Le notizie sono di inizio 2016 … e non del secolo scorso).

Segue una breve biografia :

Putin, nasce nel 1952 a Leningrado (odierna San Pietroburgo) da Maria Ivanovna Putina, operaia, e Vladimir Spiridonovic Putin, sommergibilista della Marina sovietica. Unico superstite di tre figli (il fratello più grande muore nei primi mesi di vita, il secondo di difterite durante l’assedio di Leningrado), si laurea in diritto internazionale all’Università statale di Leningrado nel 1975. Membro del Partito comunista, alla fine degli studi è arruolato nel Kgb, in cui lavora dal 1975 al 1991. Durante la sua carriera nell’organizzazione, vive per cinque anni a Dresda.

Dopo il collasso della Germania Est, è richiamato in Unione Sovietica, a Leningrado, dove nel 1991 diviene membro della sezione Affari internazionali dell’Università statale. Nella sua nuova posizione rinsalda i rapporti con Anatolj Sobcjak, allora sindaco della città e suo ex professore. Rassegna le dimissioni dai servizi di sicurezza il 20 agosto 1991, durante il fallito colpo di Stato contro Gorbacev.

Dal 1991 al 1996 Putin dirige il Comitato per le relazioni esterne di San Pietroburgo, con il compito di promuovere i rapporti internazionali e attrarre gli investimenti esteri. Dal 1992 al 2000 ricopre, inoltre, l’incarico di direttore della St. Petersburg Immobilien und Beteiligungs AG (Spag), un’agenzia immobiliare tedesca finita poi sotto inchiesta in Germania per riciclaggio.

Nel 1994 è nominato deputato di San Pietroburgo e dal 1995 al 1997 guida la delegazione cittadina nel partito Nostra casa Russia. Nel 1996 Sobcjak perde le elezioni a sindaco di San Pietroburgo. Putin è allora chiamato a Mosca e, a giugno, diviene capo del Dipartimento per la gestione della proprietà presidenziale, carica che occuperà fino al 1997, quando Boris Eltsin lo nomina delegato capo del Personale presidenziale. Conserva questo incarico fino al 1998, quando è nominato dallo stesso Eltsin capo dell’Fsb (erede del Kgb), alla cui direzione rimane fino all’agosto del 1999.

Il 9 agosto di quell’anno, dopo la caduta del governo guidato da Sergej Stepashin, Putin è nominato primo ministro dal presidente Eltsin, il quale lo indica altresì come proprio successore. La nomina di Putin coincide con la recrudescenza del conflitto nel Caucaso settentrionale: i separatisti ceceni si riorganizzano e invadono il Daghestan. In quella circostanza, l’immagine pubblica di uno sconosciuto Putin è definita dall’approccio aggressivo al conflitto. Uno dei primi atti della sua presidenza ad interim, iniziata il 31 dicembre 1999 (dopo le dimissioni di Eltsin), è la visita alle truppe russe in Cecenia. Di lì a quattro anni, il movimento secessionista sarà definitivamente represso.

Pur non essendo formalmente iscritto ad alcun partito, Putin dà il suo appoggio al neonato Partito di unità russo, che ottiene il 23% dei consensi alle parlamentari del 1999. In virtù di tale risultato, che ne fa il secondo partito su scala nazionale, Putin appare il favorito tra i candidati alla presidenza nelle elezioni dell’anno seguente.

Le presidenziali si svolgono il 26 marzo 2000 e Putin è eletto al primo turno con il 53% dei voti. Rispetto alla presidenza Eltsin, caratterizzata da un rapido avvicendarsi di primi ministri (5 nel biennio 1998-1999), il primo mandato di Putin vede una notevole stabilità dell’esecutivo, retto per quasi tutto il quadriennio da Mikhail Kas’janov, già vicepremier dello stesso Putin.

Il 14 marzo 2004 Putin è rieletto presidente con il 71% dei voti. (Nel frattempo ha lasciato la la moglie per una compagna più giovane, esattamente come fanno certi uomini …)

Anche il secondo mandato è caratterizzato da governi stabili, data l’omogeneità politica fra Cremlino e Duma (parlamento): dal 2004 al 2007 il primo ministro è Mikhail Fradkov, dal 2007-2008 è Viktor Zubkov. Il primo vicepremier nel governo Zubkov è Dmitrij Medvedev.

Con l’insediamento di quest’ultimo al Cremlino, il 7 maggio 2008, Putin torna alla carica di primo ministro. Nel periodo immediatamente precedente, fa approvare una serie di provvedimenti che rafforzano notevolmente i poteri del premier, a scapito sia del presidente, sia dei ministri: in tal modo, pur cambiando carica, mantiene sostanzialmente intatte molte competenze.

Nella nuova veste di capo del governo, Putin gestisce personalmente la crisi con la Georgia (2008) e vari dossier economici. Il suo predecessore alla guida dell’esecutivo, Zubkov, resta nella posizione di vicepremier.

Il 24 settembre 2011, Putin e Medvedev annunciano un nuovo scambio di ruoli alla guida del paese: nel caso, tutt’altro che remoto, in cui il primo sia eletto presidente (questa volta per sei anni, in seguito a una riforma del 2008), il secondo occuperebbe l’incarico di primo ministro. E così Fu.

Fonte della breve biografia: http://www.limesonline.com/chi-siamo

Ai posteri l’ardua sentenza!

Ma qualcosa possiamo capire già oggi: Putin ha reso la Russia, pur tenuto conto che da Eltsin ha ereditato “un corpo morente” in una nazione capitalista e liberista, “conquistando” per il popolo tutti gli orrori che vivono i cittadini occidentali. Le nuove generazioni della nuova Russia, per lo più sono tutte cresciute all’insegna della cultura occidentale ….. con tutti gli annessi noti; compreso la passione per gli smart, che nel mio linguaggio significa zombi certificati. Tanto è vero che solo raramente le nuove generazioni conoscono la storia del loro paese e soprattutto, la storia dell’URSS.

Ognuno tragga per se, quanto di meglio lo rappresenta… personalmente dopo aver letto la biografia, ho visto un perfetto burocrate al servizio del potere … altrimenti Boris Eltsin e gli USA non lo avrebbero mai scelto.

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