sabato 28 maggio 2016

Dominio Alieno


Ho dedicato buona parte della vita a cercare quelle risposte che spiegassero il senso sia della nostra esistenza sia delle esperienze oltre la sfera umana; da quando non avevo ancora 6 anni. Esperienze che si sono ripetute ciclicamente nel tempo. Le risposte più importanti le ho ricevute dalle esperienze esterne. Esperienze che mi rendo conto non possono essere né trasferite né comprese dagli estranei, ma solo da coloro che condividono la stessa onda esistenziale.

Tale visione è rifiutata dagli estranei perché non possono accettare che altri riescono a vedere e sentire cose che a loro sono precluse, perché sono un'unica cosa con il pensiero unico plasmato dal potere per controllare la psiche umana; incapaci di comprendere che è proprio tale appartenenza a renderli estranei a ciò che è Oltre.
La conoscenza e la verità, non sono mai state patrimonio della moltitudine, ma dei solitari. La conoscenza non si compra al mercato dietro compenso, ma si conquista di vita in vita.

In virtù di quanto sopra, posso dire con certezza assoluta che le prove della esistenza degli alieni sono evidenti lungo il corso della storia di tutte le epoche. Lo testimonia il ritrovamento di strutture ciclopiche come le piramidi sparse su tutto il pianeta, sulla luna e su marte, oltre alle pitture rupestri raffiguranti strane creature non umane, a bordo di oggetti volanti.
Considerando che gli Egizi non possedevano neppure semplici cannocchiali per osservare le stelle, è davvero semplicistico affermare che furono loro a costruire le piramidi. La stessa Bibbia è piena di episodi riconducibili agli alieni e agli ufo. Molti credono che il “dio” cristiano sia una forza oltre la comprensione umana. La verità è che la bibbia descrive quel dio come un essere geloso, e irascibile per ogni piccola mancanza degli umani. Mostrando di possedere le stesse debolezze e emozioni degli uomini. Tra cui l’indifferenza verso la sofferenza e la guerra. Un comportamento troppo schizofrenico per essere un dio.

La volontà di sterminio e vendetta nella visione di “Dio” stravolge il concetto stesso dell’amore. “Dio” si serve della parola amore esclusivamente per controllare le masse. Da un lato, l’entità reclama “amore” e obbedienza dai suoi seguaci; dall’altra, non esita a condannare anche per la più piccola trasgressione, oppure pretendere sacrifici umani. Tutto questo è molto alieno, per non dire altro. I libri del Vecchio testamento, in special modo la Genesi e l’Esodo, sono pieni di crimini contro l’umanità, anche solo per capriccio, o per dimostrare la sua onnipotenza sugli uomini.

Quando Mosè chiede di vedere il volto di “dio”, l’alieno rispose che nessuno poteva vederlo faccia a faccia. (Esodo 33 : 20-23). Secondo il sottoscritto, la ragione di tale negazione, risiede nel fatto che “Dio” …. o meglio l’entità aliena, non si mostrò a Mosè semplicemente per non svelare la sua natura non divina.

Diversamente un Dio di luce e di amore, non si sarebbe mai nascosto. Ma sarebbe stato felice di mostrare il suo essere ai suoi “figli” affinché fosse evidente il suo amore. Lo stesso vale per gli “angeli”, che secondo alcuni ricercatori, e la stessa bibbia, sarebbero una razza aliena riconducibile ai nordici. Il libro “Illustrated Goetia” di Aleister Crowley pubblicato nel 2000 da DuQuette, Hyatt e Wilson, contiene numerose illustrazioni in merito. L’illustrazione di “Lucifuge Rofocal” e “Vassago” mostra esseri con teste grosse a forma di bulbo. Ai più scettici, suggerisco di leggere anche “The Day After Roswell” del Colonnello Philip J. Corso. L’autore espone l’intera storia, con nomi, date, fatti e documentazioni. Il colonnello Philip J.Corso, addetto al dipartimento della Ricerca e Sviluppo del Pentagono, al comando del Luogotenente Generale Arthur G Trudeau, attivamente coinvolto nel progetto HORIZON, era personalmente incaricato dei file di Roswell. Questo per significare che era ben informato degli eventi che racconta.

L’autore, tra l’altro, illustra la realtà dietro la “Guerra Fredda” dove USA e URRS secondo Lui, ammassarono armi nucleari capaci di distruggere la Terra più di cinque volte. Se entrambe le parti lo avessero fatto, il risultato sarebbe stato un suicidio per l’intero pianeta. Secondo il colonnello Corso, tra tante altre ragioni, gli USA e l’URRS non si fronteggiarono mai, perché coscienti della minaccia aliena.

Corso, racconta che gli USA e la Russia, dietro le quinte hanno sempre lavorato di comune accordo per sviluppare una tecnologia in grado di fronteggiare una presunta invasione aliena. Diversamente ai popoli della terra viene fatto credere che tali tecnologie sono destinate ad intimorire la controparte per volontà di dominio dell’una sull’altra. Personalmente penso che gli USA si siano convinti, sicuramente anche forti dell’appoggio di alcune fazioni aliene di poter governare il pianeta. Ma dubito molto che L’URSS e USA fossero davvero in accordo per contrastare la minaccia aliena. Il colonnello Corso è pur sempre un americano, e potrebbe avere molte ragioni per confondere le acque.

Tanto è vero che il confronto per il dominio geopolitico, vede gli USA costantemente all’attacco dei confini della Russia.
Ritornando agli alieni, Corso nel suo libro racconta che dietro la missione apollo 11 del 1969, si celava lo scopo di esplorare la possibilità di stabilire una base sulla Luna per difendere la terra. Ma da quello che risulta dalle conversazioni tra Neil Armstrong, Buzz Aldrin, Michael Collins ed il Controllo Missione a Houston, gli astronauti durante la fase di immissione in orbita lunare del Modulo di Comando Columbia videro con i loro occhi qualcosa che allo stesso tempo li affascinava e terrorizzava. Qualcosa che poco più avanti durante la comunicazione chiameranno astronavi e dischi volanti.

Da quella data la luna ci fu negata. Difatti sulla Luna gli americani non misero più piede. Ora anche volendo essere ottimista e possibilista, è assai strano che gli USA dopo aver speso miliardi di dollari per mettere piede sulla Luna, rinunciarono senza dare uno straccio di spiegazione. ……questo potrebbe avvalorare la tesi della presenza aliena sul satellite della terra. (Cosa che io do per scontato.)

Corso conclude, documentando come la tecnologia ritrovata dal naufragio della navetta aliena in Roswell, Nuovo Messico, Luglio 1947 fu studiata con lo scopo di scoprire la possibilità di sviluppare armi in grado di fronteggiare un eventuale attacco alieno. Tale tecnologia secondo il Colonnello Corso, rese possibile la costruzione dello “stealth bomber”, ed altre armi ad alta tecnologia che servirono da deterrente per scoraggiare gli alieni ad invadere la Terra. Trovo poco realistico, che gli alieni, tenuto conto della loro tecnologia, si lasciano intimorire dalle nostre difese. Secondo se gli USA fossero davvero in possesso di tecnologie militari estremamente potenti, le avrebbero usate per piegare la Russia e prendersi tutte le risorse e ricchezze di quel paese. Ma anche ammesso che si spaventino delle nostre armi, secondo Corso non siamo in grado di difenderci dai loro potenti congegni psichici. (Ho l’impressione che Cosco avesse il problema di riempire le pagine del libro per farlo sembrare più corposo, dato che quest’ultimo pezzo, mi sembra riempitivo dato che non è di nessuna importanza, oltre ad essere contraddittorio.)

Dalla navetta di Roswell e le autopsie fatte sui 5 grigi che pilotavano l’UFO a forma di delta, la natura parassita degli alieni, risultò oltre ogni dubbio. La descrizione dell’entità chiamata “IL TUTTO” nel libro “The Watchers” di Raymond E.Fowler, supporta anch’esso la natura di parassiti e di come prelevano la nostra energia vitale e animica. Queste “creature” hanno utilizzato l’ingegneria genetica per modificare loro stessi, per potersi nutrire direttamente di energia. Io che non amo il cibo, e conoscendo che il nostro organismo, prende dall’aria quasi l’80% dell’energia di cui ha bisogno e mi riferisco all’ossigeno. Almeno per me sarebbe liberatorio fare a meno del cibo. Questo per intendere che non è poi tanto inverosimile che si nutrono direttamente di energia.

In seguito la navetta aliena, rivelò che non vi erano controlli di guida. Nessun interruttore on/off o circuiti visibili, ma solo sensori a forma di mano. Secondo gli studiosi per attivare e alimentare la navicella, era sufficiente il contatto delle mani sui sensori. Questo permetteva agli alieni di diventare parte integrante della nave, che si alimentava con la potente bio-elettricità che scorreva nei loro corpi.

Corpi che si ricaricavano con l’energia psichica umana. Energia che può essere immagazzinata per essere utilizzata quando ne hanno necessità. Questo spiegherebbe la ragione per cui gli ufo, compaiono dove si concentrano enormi masse di gente, quali gli stadi, i raduni, i concerti e le apparizioni mariane.

Tale energia, secondo gli studiosi, veniva potenziata da un misterioso congegno a forma di fascia avvolta intorno alla testa, che agiva da potente amplificatore. Neppure di questo bisogna stupirsi più di tanto, perché sono decenni che in tutti i laboratori del mondo si fa ricerca per riuscire ad utilizzare l’energia del pensiero. Fino ad ora pare che siamo riusciti a far muovere un treno giocattolo. Non è molto, ma prova che con la forza del pensiero è realmente possibile spostare gli oggetti.

(Quando feci presente al Prof.Malanga che spesso ricevevo flash di immagini in cui vedevo navi guidate dall’energia del pensiero, e la sensazione che avessero una loro intelligenza e vita. Malanga evidentemente non reputò possibile una cosa del genere, perché nella risposta, non fece alcun accenno in merito. Naturalmente in seguito non ritornai più sull’argomento. Ma non per questo dubitai di quello che vedevo.)

Cosco nel libro, racconta che alcuni ufficiali e ricercatori, vollero provare gli effetti di tali congegni. Il risultato fu sorprendente perché tutti i loro sensi risultavano enormemente amplificati, con conseguenti allucinazioni, o meglio strane visioni, accompagnate da un fortissimo mal di testa. In seguito, ad un più approfondito studio, risultò che quei strani dispositivi che sembravano delle bende, possedevano la capacità di stimolare determinate aree del cervello.

Secondo Cosco, ci stiamo confrontando con entità aliene, che hanno un grande potere psichico, tecnologia, intelligenza e conoscenze enormemente più avanzate delle nostre.
Inoltre non invecchiano come noi, perché sono riusciti a modificare il DNA. E Possiamo solo immaginare il livello di capacità che potrebbero raggiungere continuando a potenziare le loro facoltà, e la durata della vita millenaria. Penso che neppure di questo dobbiamo stupirci, dato che alcuni ricercatori hanno scoperto una proteina che allunga la vita. Del resto il DNA è risaputo che può essere manipolato … aggiungere, sottrarre, attivare o disattivare le funzioni che permettono al nostro organismo di formarsi e interagire con la realtà.

Per coloro che sono scettici, suggerisco di leggere i seguenti libri: “Extra-Terrestrials Among Us” di George C.Andrews. “The Day After Roswell”. Questi due libri rivelano tutto …. dalla copertura aliena, agli articoli giornalistici che contenevano la verità dietro le “Guerre Stellari” e il retroscena della “Guerra Fredda”.

Secondo Cosco, i due più grandi poteri del mondo (USA E URRS), avrebbero costruito migliaia di ordigni nucleari da usare in caso di invasione contro gli alieni, con lo scopo di provocare un cataclisma nucleare, affinché l’umanità non cadesse direttamente sotto il dominio alieno, con le conseguenze che tutti possono immaginare. (Devono essere veramente cattivi questi alieni…..)
Personalmente non credo a tale possibilità semplicemente perché ho fondati motivi di credere che gli alieni sono tra noi e ci governano nell’ombra, per controllarci ed assorbire la nostra energia, facendo di tutto per rimanere nascosti. Penso sia controproducente per loro farci sapere che si nutrono della nostra energia. A nessuno di noi farebbe piacere una simile realtà.

Per molti anni, soprattutto i delusi nella new age, hanno lanciato proclami contro la “follia” umana per le armi nucleari, e di come fossimo una minaccia per noi stessi e la natura, mentre gli extraterrestri sono evoluti e buoni. Io contrariamente, penso che tutti i paesi dovrebbero possedere l’arma nucleare, perché noi umani siamo talmente violenti e malvagi, che solo il terrore reciproco, ci impedirà di distruggere intere nazioni come fanno gli USA per accaparrarsi l’energia di cui hanno bisogno. Cioè esattamente come fanno gli alieni con noi.

Cosco nel suo libro, riporta anche episodi di contatti alieni con gli astronauti. Contatti confermati dai vari astronauti, di cui il più famoso fu Neil Armstrong. Difatti Neil Armstrong durante la missione apollo 11, raccontò di aver visto sulla luna una base aliena. Ma anche gli astronauti del Mercuri 7 furono agganciati dagli UFO:
Ci hanno seguito tracciando il nostro velivolo in orbita, e inviato segnali, per creare confusione con le comunicazioni con la NASA. Più di una volta fu necessario riprogrammare la sicurezza degli astronauti nei programmi Mercury e Gemini”. A seguito di ciò, il programma di atterraggio lunare Apollo, fu abbandonato perché non c’era modo di proteggere gli astronauti dalla minaccia aliena.

La fondatezza che gli alieni sono presenti sul nostro mondo da migliaia di anni, lo dimostra anche l’attività del Vaticano.
Alieni seppelliti in vaticano.

Un gesuita del SIV - (Servizio Informazioni del Vaticano la CIA Pontificia) confessa al giornalista Cristoforo Barbato le relazioni intrattenute per lunghi anni dal Vaticano con una razza Aliena. Dove il gesuita rivela di un incontro di una delegazione Aliena di Grigi avvenuto in California nella base di Muroc Airfield con il presidente americano Eisenhower e a cui presenziò il Vescovo di Los Angeles James Francis McIntyre. Inoltre il gesuita rivela anche di un accordo di collaborazione tra il Papa Pio XII e gli alieni.
Qualunque cosa quei resti rappresentino, c’è una ragione perché i Buoni Padri li seppellirono lì per essere dimenticati. E c’è una ragione perchè Dio ha permesso che venissero ritrovati”. I preti hanno sempre la risposta pronta. Come dire: “se la cantano e se la suonano”.
Michael Mareggi, pastore luterano avrebbe detto: “ gli ufologi speculano da molti anni sul fatto che gli alieni possano essere quelli che i nostri antenati chiamavano Angeli. Se questo fosse vero perché degli Angeli sarebbero stati seppelliti in Vaticano per essere dimenticati?”.
Padre Edward Muldoon alla domanda ha dato la seguente risposta: “ Forse loro (gli alieni) sono Angeli, ma ricordate che esistevano due gruppi di Angeli, quelli fedeli al Signore e quelli ribelli capeggiati da Lucifero”. Sono gli alieni “luciferini” a condurre la regia delle abduction e degli esperimenti sugli esseri umani? Alieni seppelliti in vaticano.

Una ulteriore prova che il vaticano sa molto sugli alieni viene dall’osservatorio astronomico fondato da Leone XIII, di cui una versione più tecnologicamente avanzata è stata costruita sul Monte Graham, in Arizona, che trovò forte opposizione da parte degli indiani della regione. Cosa deve farci il Vaticano con un osservatorio astronomico se non comunicare con gli alieni?? – E a cose serve, e quali sono i compiti di una organizzazione di spionaggio (SIV) al servizio del vaticano?? Cosa rappresenta veramente lo stato del Vaticano, e a quale dio risponde ….. agli alieni “neri”?

Quest'ultimo brano è Tratto Dall'Osservatore Romano di mercoledì 14 maggio 2008

Leggendo alcuni passi dei testi apocrifi del Vecchio Testamento le cose appaiono proprio come la storia ufficiale oggi non vuole ammettere e cioè che gli alieni non solo ci sono, ma ci sono sempre stati! Questo è il caso dell'Apocalisse apocrifa del profeta Baruk che piangendo sulla prigionia di Gerusalemme, stava presso il fiume Kibron, quando anche Abimelech fu salvato dalla mano di Dio nei possedimenti di Agrippa.
Egli sedeva presso le bellissime porte ove aveva sede il Santo dei Santi...

Così comincia la narrazione di Baruk, al quale, mentre si chiedeva come mai Dio permettesse al re Nebukadneazar di invadere la sua città, apparve un angelo mandato dal Signore con il compito di mostrargli i misteri del Cosmo.
"...suvvia - dice l'angelo - ...ti mostrerò i segreti di Dio". La storia ha dell'incredibile, di sapore pressoché contattistico. Baruk è il Kenneth Arnold di 2.600 anni fa. Baruk vede macchine volanti, satelliti artificiali e razze aliene.

Ma c’è molto altro!! Leggete cosa ha scoperto Alfredo Lissoni nella sua ricerca sugli antichi testi vaticani. Anche se in chiave inquisitoria per stanare satana durante la caccia alle streghe, svelano la possibile presenza di UFO ed extraterrestri anche nel Medioevo e nell"Era Moderna. Scambiati per diavoli" però...

Alfredo Lissoni, dopo essersi occupato dei files UFO islamici ed ebraici, si è dedicato allo spinoso argomento dei "Vatican UFO files", ovvero dei documenti antichi, contenenti manifestazioni extraterrestri, custoditi negli archivi ecclesiastici della Chiesa Cattolica.
Si tratta di una ricerca che, in realtà, ha condotto discretamente per molti anni, prima ancora che come ufologo, come ex bibliotecario ed ex insegnante di religione.
La difficoltà nel reperire il materiale che è stato raccolto nel libro "UFO i codici proibiti" non è tanto legata al riserbo ecclesiastico, quanto alla difficoltà di recuperare quelle fonti di prima mano, come ad esempio verbali dell'Inquisizione, dalle quali era necessario distinguere interpretazioni di fantasia ed invenzioni pure e semplici.

I documenti ecclesiastici, me ne rendevo conto, prosegue Lissone, potevano celare per gli ufologi molte sorprese; non va dimenticato che dopo la caduta dell'Impero Romano la preservazione del sapere, della cultura, della storia, passò nelle mani della Chiesa.
Alfredo Lissoni, oltre ad avere cercato le cronache storiche e gli annali, alla ricerca di episodi di avvistamenti UFO, ha passato al vaglio centinaia di verbali inquisitoriali e, selezionando le testimonianze dell’epoca, ha trovato alcuni resoconti che, pur se attribuiti al diavolo, appare evidente la matrice ufologica.

Lissone si domandava difatti se, in alcuni resoconti dell'epoca, il "demonio" altro non fosse che una creatura venuta dallo spazio e scambiata (o mascheratasi) per altro, fatti salvi tutti quei casi in cui questi racconti erano parte della fantasia delle streghe o degli inquisitori, o veri e propri abusi compiuti da violentatori mascherati da demoni.
Un primo indizio a favore di questa tesi la troviamo nelle leggende cristiane d'Italia, ove il demonio, una volta messo a nudo la sua natura non umana (infatti avrebbe amato mostrarsi mascherato in veste talare per corrompere i credenti), è stato spesso immaginato come un "globo di fuoco" affine agli UFO.
In una leggenda senese raccolta da Idilio Dell'Era si racconta del "demonio mascherato da prete" che si aggirava attorno al castello delle Moiane in Siena, all'epoca della contessa Dorilla in pieno Medioevo; scoperto dai monaci mentre stava celebrando una messa blasfema in chiesa, il demonio sarebbe svanito in un globo di fuoco.

E per finire da segnali dal cielo, l’incontro di papa Giovanni XXIII con gli alieni.

Nel 1961, Angelo Roncalli, ovvero Papa Giovanni XXIII, poco prima di morire, avrebbe avuto un incontro ravvicinato con un alieno. Loris Francesco Capovilla, il suo segretario personale, avrebbe assistito a questo incontro sensazionale, raccontando in seguito quanto era avvenuto.
Questa notizia apparve su un quotidiano inglese, e poi venne ripresa dal “Sun” nel 1985.
L’incontro avvenne nel 1961 nella residenza estiva di Castel Gandolfo e questo è il racconto di Loris Francesco Capovilla:

“mi trovavo con Papa Giovanni XXIII e stavamo camminando mentre chiacchieravamo come due buoni amici. Improvvisamente li avevamo sopra le nostre teste. Era un oggetto volante di forma ovale e aveva luci intermittenti azzurre e ambra. Improvvisamente è atterrato sul prato nel lato sud del giardino ed uno strano essere, simile agli umani, uscì da questa “nave”. Questo essere aveva le orecchie più grandi delle nostre ed era come avvolto in una luce dorata. Sua Santità ed io ci siamo inginocchiati e successivamente il Santo Padre si è avvicinato verso quell’essere. “I due rimasero insieme per circa 15-20 minuti e si intuiva che stavano dialogando, io rimasi in disparte e non ho sentito nulla di quello che si sono detti. L’essere, terminato il dialogo, si è avviato verso la sua nave e se ne andò. Il Sommo Pontefice mi disse: I figli di Dio sono dappertutto anche se a volte abbiamo difficoltà a riconoscere i nostri stessi fratelli.”

Poco prima di morire qualcuno chiese al Papa di quell’incontro e lui disse che se lo portava nel cuore. Una storia incredibile ed eccezionale che a distanza di tanti anni colpisce e fa riflettere sull’esistenza di esseri extraterrestri che probabilmente visitano il nostro pianeta da milioni di anni.

Bibliografia:

The Day After Roswell” del Colonnello Philip J. Corso Riferimenti.
Cristoforo Barbato: Alieni seppelliti in Vaticano
Dall'Osservatore Romano: Profeta Baruk
Alfredo Dissoni: Vatican Ufo Files

sabato 21 maggio 2016

DNA il Verbo Degli Dei


Secondo antiche scritture siberiane e magiari, esseri “soprannaturali” dal nome Tàltos, provenienti dal cielo a bordo di una splendente nave celeste, erudirono dapprima la donna che incontrarono immediatamente al loro arrivo e successivamente, mescolandosi ad esse, le genti nei dintorni di quel luogo.
Questi esseri avevano una caratteristica fisica particolare; avevano sei dita per mano, e lasciarono questa traccia genetica nella popolazione, riscontrabile in varie parti del mondo. In modo particolare in Ungheria. .
Per quanto esista una corrente letteraria che associ i Tàltos a fenomeni negativi come la demonologia, la grande forza della tradizione magiara ne tramanda la positività.

Infatti, da un libro di storia attualmente in uso nelle scuole ungheresi si può leggere che, i Tàltos, secondo la fede degli antichi magiari, sono persone particolari da ogni punto di vista. Questo lo dimostra già la loro nascita: il Tàltos nasce già con alcuni denti e/o con 11 o 12 dita. Nel corso della sua vita cade in una profonda sonnolente estasi e quando si sveglia da questa, dispone di meravigliosi poteri: può guarire i malati, può vedere nel futuro, fornisce consigli utili a qualsiasi questione.

Ognuno aveva il compito di portare avanti la conoscenza, la fiaccola della sapienza ricevuta appunto da questi esseri "soprannaturali", attraverso una unica fede ed una unica lingua. La lingua di Mu! Di questa civiltà si sente parlare già da molti anni, un po’ come una favola, ma secondo le tradizioni magiare questa civiltà è esistita realmente e si sarebbe sviluppata grazie ad esseri alieni amici, i quali diedero poi l’incarico alla popolazione di portare la luce della sapienza e della conoscenza in tutto il resto del mondo.

Questo continente si estendeva nel Pacifico e aveva una forma approssimativamente triangolare con al centro l’Australia, la base verso l’Antartide e i due lati minori posti uno di fronte alle coste dell’Africa Orientale e l’altro di fronte a quelle occidentali dell’America Latina. La datazione di questa civiltà, d’accordo anche con gli studi compiuti dal colonnello dell’esercito britannico James Churchward nel 1868, risalirebbe a oltre 70000 anni fa, e la popolazione ammontava a circa 64 milioni di abitanti.

Secondo le teorie più accreditate il continente Mu si inabissò nell’Oceano Pacifico nell’11531 a.C. circa. Delle antiche regioni sono rimaste soltanto le odierne Hawaii, le Figi, le Isole di Pasqua, dove appunto troviamo impronte di una cultura di 50-60 mila anni fa.

Gli abitanti di Mu, grazie all’elevato livello tecnico raggiunto unitamente ad un elevato livello spirituale, costruirono navi e partirono per le restanti parti del globo a creare delle colonie. Arrivarono in Cina e nell’odierna India, dove un testo che viene fatto risalire a 5000 anni fa ma redatto su tradizioni più remote, il Sanat Kumara racconta: Con il tuono possente della sua rapida discesa da insondabili altezze, circondato da fiamme che riempivano il cielo, apparve il carro dei Figli del Fuoco, dei Signori della Fiamma, venuti dalla Stella Splendente. Esso si fermò sopra l’Isola Bianca del Mare di Gobi, verde e meravigliosa, coperta di fiori olezzanti. Tale descrizione, rispecchia fedelmente le descrizioni relative alla tradizione Tàltos, sia per quanto rigarda il carro celeste che nella descrizione della bellezza del luogo.

Tutto ciò potrebbe spiegare ritrovamenti in tutto il mondo, di oggetti cosiddetti fuori dal tempo, tra cui, carte geografiche antichissime con particolari inspiegabilmente accurati come quella di Piri Reis, le statue dell’isola di Pasqua ed altre meraviglie sparse su tutto il pianeta, quali ad esempio città e mura ciclopichei e altri manufatti.

Anche i caratteri genetici naturalmente si sarebbero diffusi in tutto il pianeta assieme alla cultura, e tra questi quello delle sei dita per mano e nascite di bambini con i denti, o con talenti particolari, come le doti medianiche.
A tal proposito, i ricercatori americani, studiando il genoma umano, hanno trovato una enorme quantità di materiale genetico che ancora oggi non sanno attribuire alcuna funzione.
Secondo le mie conclusioni come risulta anche nelle documentazioni vaticane, la terra fu visitata da un ulteriore razza aliena, con intenti non certo pacifici, ma predatori, per sottrarci quei particolari poteri conferitici dai Tàltos attraverso la manipolazione genetica, quali per esempio limitare la durata della vita e le potenzialità intellettuali e spirituali al fine di figurare loro stessi come dei ai nostri occhi per soggiogarci in vari modi. L'arrivo di questi visitatori, scatenò una guerra con gli alieni giunti prima di loro che aiutarono gli umani a progredire, e tenuto conto in quali mani si trova la razza umana, non è fantascienza affermare che detti demoni sono ancora tra noi.

Da questo si deduce, che quel materiale genetico apparentemente inutile sia in realtà quello stesso materiale genetico neutralizzato da alieni predatori citati sopra, per poterci controllare. Difatti, alcuni ricercatori, hanno scoperto una proteina che avrebbe proprio la funzione di far invecchiare il corpo e portarlo alla morte?

Quella proteina presente anche nel corpo dei topi e che in un esperimento di laboratorio è stata estratta con conseguente sensibile miglioramento sia per la salute che per la longevità, dato che mediamente il topo ha vissuto il 30% in più
Cosa succederebbe se quel materiale genetico fosse riattivato? Torneremmo quindi a quel DNA a 12 eliche di cui si parla ultimamente e che sicuramente ci permetterebbe di esprimere ben altre potenzialità rispetto alle attuali?

Tornando all’aspetto storico una parte della popolazione si sarebbe appunto spinta più a Nord ad occupare una prima volta il bacino carpatico, dove sarebbero rimasti coloro che poi furono gli Unni, e successivamente vi sarebbero tornati dopo il periodo trascorso molto più a nord nelle regioni siberiane e a ridosso della penisola finnica.
Quindi la lingua magiara e la tradizione dei Tàltos potrebbero benissimo essere gli ultimi resti della civiltà primordiale di Mu e celare le vere origini e le reali potenzialità dell’essere umano, una volta riattivato l'80% di quel DNA che gli americani classificano come spazzatura? Con la riscoperta del DNA, la possibilità che quel 80% di DNA dormiente possa essere risvegliato, o meglio riattivato.

Tale possibilità secondo alcuni ricercatori Russi, che studiano proprio quell’ 80% ritenuto spazzatura dai loro colleghi americani, sono giunti alla conclusione che potrebbe celare quelle meravigliose proprietà misteriosamente disattivate. Ricollegabili in qualche modo al pensiero esoterico e alla tradizione dei "maestri spirituali", secondo cui il nostro corpo può essere programmato dal linguaggio, dalle parole (dal Logos) e dunque dal pensiero. E, non può essere diversamente dal momento che la conoscenza e la consapevolezza, permettono di accedere a livelli alterati della coscienza, che a sua volta modifica e amplifica il nostro campo vibratorio, aprendo le porte della conoscenza universale.

I due ricercatori russi Grazyna Gosar e Franz Bludorf, autori del libro "Vernetz Intelligence", dichiarano di poterlo provare scientificamente. Sostengono che si potrebbe affermare una scienza completamente nuova, capace di riprogrammare il DNA con le sole parole, senza dover prelevare, modificare e reintrodurre singoli geni. (E come ricordo ogni volta che ne ho l’occasione, si evince che ciò che riteniamo magia, diversamente potrebbe essere una nuova scienza come sostengono anche i ricercatori russi, che al posto dei "bisturi" usa un idioma divino in grado di manipolare la materia. Difatti la magia produce i suoi effetti attraverso l’uso della parola).

Per arrivare a questa strabiliante conclusione, i due studiosi russi, si sono messi ad esplorare proprio il "junk DNA", assieme a linguisti e genetisti, partendo dall'idea che tutto il DNA umano, oltre ad essere responsabile della struttura del nostro corpo, servirebbe anche come elemento di comunicazione.
Per dimostrare tale teoria, hanno applicato le regole sintattiche (il modo di mettere insieme le parole per formare le frasi), semantiche (lo studio del significato delle parole) e le regole base della grammatica, allo studio del DNA, che secondo loro agirebbe proprio come un linguaggio. Questo, secondo i ricercatori, spiegherebbe il misterioso insorgere del Logos e della coscienza nell'essere umano.

Il biofisico e biologo molecolare Pjotr Garjajev e i suoi colleghi hanno invece analizzato le qualità vibrazionali del DNA, ovvero le sue frequenze. E sostengono che la sostanza del DNA (solo se considerata nel tessuto vivo) reagisce alle onde elettromagnetiche, sia luminose che radio, se vengono utilizzate le frequenze giuste. Questo spiegherebbe perché per il nostro DNA reagire alle frequenze (onde sonore) del linguaggio sarebbe perfettamente naturale.

I ricercatori russi sostengono inoltre di aver creato delle tecniche per influenzare il metabolismo delle cellule attraverso frequenze di luce e onde radio per riparare i difetti genetici senza interventi invasivi. Arrivando perfino a riprogrammare le cellule e trasformare, per esempio, embrioni di rana in embrioni di salamandra.
“Altro che musica-terapia, qui siamo in un territorio di confine tra magia, scienza e tecnologia. E non finisce qui”.

I ricercatori russi dicono anche di aver scoperto che il nostro DNA può creare delle interferenze nel vuoto, arrivando a produrre dei "tunnel spaziali", equivalenti nel mondo del micro ai cosiddetti "ponti Einstein-Rosen". (E non si esclude aggiungo io che la sede di tali processi potrebbe avvenire nella ghiandola pineale.

Tornando ai ponti di Einstein-Rosen, si chiamano così perché furono teorizzati da Einstein quando lavorava a Princeton con Nathan Rosen negli anni '30. I due scoprirono che le equazioni della relatività proposte dal fisico tedesco Karl Schwarzschild rappresentavano i buchi neri come un ponte tra due regioni dello spazio-tempo. Ovvero un collegamento tra aree distanti nell'universo, attraverso i quali si può trasmettere, (in teoria) al di fuori del continuum spazio-temporale, e perfino da un Universo ad un altro.

Sempre secondo i ricercatori russi, Il DNA è la chiave del processo chiamato di "ipercomunicazione", come la telepatia o il channeling, che investe la coscienza. Un esempio di ipercomunicazione lo troviamo, per esempio, nel mondo degli insetti. Quando la regina di un formicaio viene separata dalla sua colonia, le formiche lavoratrici continuano il loro lavoro secondo un piano preciso. Ma se la regina rimane uccisa, tutte finiscono di lavorare; nessuna formica sa più cosa fare. Sembra quindi che la regina trasmetta i suoi "piani di costruzione" anche a distanza attraverso la coscienza di gruppo, dei suoi sudditi.

Negli umani, spesso si ha un fenomeno di ipercomunicazione quando improvvisamente si ha accesso a informazioni al di fuori della propria conoscenza personale. Questa ipercomunicazione trans-personale viene descritta come ispirazione, intuizione o trance. Lo psicologo Carl Jung definiva queste esperienze come "sincronicità" e per spiegarlo faceva ricorso alla sua teoria dell' "inconscio collettivo". Per rendere l’idea, il compositore Giuseppe Tartini una notte sognò il diavolo seduto accanto al suo letto che suonava il violino. La mattina successiva Tartini fu in grado di ricordarsi esattamente lo spartito e scriverlo: ne risultò la sonata "Il Trillo del Diavolo".

In un diverso caso, un infermiere 42enne per molti anni sognò una situazione nella quale era collegato a una specie di enciclopedia sotto forma di CD-Rom. Nel sogno gli venivano trasmesse delle conoscenze di ogni genere, e la mattina seguente era in grado di ricordare tutto l'enorme flusso di informazioni, fatto anche di molti dettagli tecnici estranei alla sua conoscenza.

Tutti questi casi di ipercomunicazione, secondo i ricercatori russi si possono spiegare attraverso l'esistenza di ponti energetici, che si formano a livello del DNA, dei veri e propri buchi neri genetici, che trasmettono e ricevono mediante le onde elettromagnetiche prodotte dalla coscienza in forma sia di pensiero che di parole. D'altronde, l'idea che la coscienza e il pensiero influiscano sulla materia non è poi così pazzesca.... anzi, è una realtà; almeno per me. Che i nostri corpi producano delle aure elettromagnetiche è risaputo. Sono state anche misurate.

Il taoismo, antica filosofia cinese, fonda i suoi principi sull'esistenza di un'energia chiamata Ch'i, la quale è formata da due componenti: Yang (energia, +) e Yin (materia, -): l'una non può esistere senza l'altra. Tutto l'esistente è dato dalle interazioni di yin e yang. In fisica vige la definizione di energia data da Einstein: E= m c2 (Energia = massa per velocità della luce al quadrato). La formula indica chiaramente come materia e energia siano strettamente legate, se non perfino due aspetti della stessa realtà. Tutto ciò che esiste è formato da materia ed energia. ( Lungi da me, dare lezioni di fisica, ma su questo punto, a costo di apparire un "visionario" per non dire altro, ho motivare ragioni per sostenere che la materia è anch'essa energia, anche se possiede forma e massa).

Nessuno però fino ad oggi si era azzardato a formulare una teoria scientifica dell'elettromagnetismo, che chiamasse in causa linguaggio, coscienza e DNA. Anche se molti antropologi hanno spesso rimarcato come l'evoluzione culturale della nostra specie si deve soprattutto al simbolismo che utilizziamo. Ovvero al linguaggio. E che il linguaggio può essere paragonato ad una azione. Che parlare, sotto il profilo motorio, equivale a scheggiare una pietra. (Non è solo un modo di dire che le parole possono essere dura pietra.) Il ruolo fondamentale, che azioni e movimenti hanno nella costruzione dei processi di rappresentazione mentale, risulta evidente fin dalle prime fasi di sviluppo dell'embrione: il movimento produce delle modificazioni nell'ambiente circostante, le conseguenze di queste modificazioni vengono percepite e tale percezione modifica i movimenti successivi e quindi creano una nuova realtà.

La mente crea e dà forma a idee, pensieri e concetti; emozioni e sentimenti, infondono forza. La Parola mette in moto queste entità dotate di vita propria, rendendole capaci di interagire con l'ambiente così che, attirando e respingendo magneticamente l'energia circostante, producono risultati materiali e tangibili. Tale è il potere della parola e l'importanza che riveste la comunicazione. I rapporti umani, nelle loro molteplici forme, sono il campo d'azione della comunicazione. Il mondo e le mostruosità che si compiono, sono il risultato di ciò che produce la nostra mente. Non quei pensieri che esprimiamo per farci ammirare o compiacersi, ma quello che realmente sentiamo nella nostra coscienza.

Ora siamo due ……. Noi e la maschera.

Quando diventeremo uno, saremo tutt’uno con gli universi, visibili e invisibili.

venerdì 20 maggio 2016

Ghiandola Pineale e Melatonina


La melatonina è una sostanza naturale prodotta dalla ghiandola pineale ( epifisi ) ma la sua sintesi può avvenire anche in altri organi quali la retina, i plessi coroidei e l’intestino. L’epifisi, è una piccolissima ghiandola a forma di pigna, di 5-9 mm di lunghezza, 3-6 mm di larghezza e 3-5 mm di spessore, che nell'adulto pesa 100-120 mg circa, situata nell'encefalo, al di sotto del margine posteriore del corpo calloso e fra i collicoli superiori; poggia sulla lamina quadrigemina del mesencefalo con base anteriore ed apice posteriore; fa parte del diencefalo essendo connessa con la sua base alle abenule, è presente in tutte le forme viventi. La melatonina viene prodotta di notte, poco dopo la comparsa dell’oscurità. La concentrazione nel sangue aumenta rapidamente e raggiunge il massimo tra le 2 e le 4 di notte per poi diminuire gradualmente all’approssimarsi del giorno.

Le sostanze sintetizzate dalla ghiandola pineale, possono raggiungere rapidamente qualsiasi regione cerebrale ed immesse in circolo rapidamente. Sin dai tempi di Aristotele la ghiandola pineale è stata oggetto di curiosità e di attenzione nella storia della medicina. Nella letteratura Indù per i mistici, rappresenta il “terzo occhio”; Cartesio la riteneva la sede dell'anima. Per la scienza ufficiale, l'epifisi o pineale è un "piccolo orologio biologico" controllato dalla luce, che lega gli esseri viventi all'ambiente, e consente l'adattamento alle variazioni climatiche e stagionali. E’ una molecola antichissima, si presume risale a circa 3 miliardi di anni fa.

E’ stato dimostrato da parte dei ricercatori dell'endocrinologia oncologica di Milano, che inibisce la crescita di cellule DU 145 del cancro della prostata.

La melatonina, nell’organismo diminuisce con l’avanzare dell’età. Integrarla può fare solo bene, perché rallenta il processo d’invecchiamento dei sistemi e delle cellule in generale. Ma chissà per quale ragione, la scienza medica si interessa alla melatonina con molta svogliatezza, omettendo di utilizzarla per la cura di quelle malattie in cui è stata dimostrata essere efficace. Forse perché il suo impiego su larga scala, danneggerebbe le case farmaceutiche, e si sa, i profitti delle case farmaceutiche e quanti ruotano intorno a tale business sono più importanti della salute delle persone.

La gente lo ignora, ma di scoperte scientifiche per curare il cancro, l’aids e tante altre malattie che hanno un precoce percorso verso la morte, sono tantissime, ma non vengono rese pubbliche perché questo danneggerebbe gli interessi delle case farmaceutiche. Non racconto leggende metropolitane ma dati di fatto ampiamente documentati. Esistono radici e erbe in grado di curare il cancro ma non vengono utilizzate perché non possono essere brevettate. La morale delle multinazionali è semplice: i rimedi naturali che non possono essere brevettati, quindi sfruttati in esclusiva per arricchirsi, sono ignorati, e chi osa assumere iniziative in proprio viene annientato.

La melatonina è considerata una molecola dalle molteplici funzioni che in dose adeguate, opera in modo selettivo solo quando e dove è necessario. E cosa molto importante è una sostanza priva di controindicazioni e quindi effetti collaterali.

Fu isolata negli anni cinquanta da Aaron Lerner dermatologo di Yale, nel 1958. Successivamente sono stati effettuati studi sugli esseri umani con massicce dosi per lunghi periodi, senza mai dar luogo ad effetti indesiderati.

Tale sostanza è presente sia nei vegetali, che in tutti gli esseri viventi. La quantità sintetizzata dalla ghiandola, agisce fondamentalmente riequilibrando i ritmi ormonali. Quando il livello di melatonina diminuisce, significa che si sta invecchiando.

Sulla melatonina e sulla ghiandola pineale o epifisi, si è scritto di tutto. Molto meno si è scritto delle sue reali potenzialità mediche. In Italia ad interessarsi della melatonina fu il Prof. Luigi Di Bella che la usò per la cura dei tumori. Protocollo molto discusso, tanto da creare un confitto con i baroni della medicina italiana. Il suo protocollo per la cura del cancro, fu sperimentato senza successo in vari ospedali italiani. Ma successivamente si scoprì che la sperimentazione fu sabotata. Almeno fu questo che dichiarò il figlio.

Tra l’altro è stato scoperto che la melatonina veicola e rinforza i neurotrasmettitori. Quali ad esempio, la serotonina e le endorfine. Neurotrasmettitori ad azione psicoattiva, che secondo alcuni studiosi, tra cui il biologo e ufologo Giorgio Pattera, sarebbero in grado di indurre nella mente dell’individuo, uno stato alterato di coscienza, durante il quale sarebbe possibile accedere ad altre dimensioni.

Non escludo che in qualche parte del cervello esista un sistema in grado di produrre quel tipo di energia che permette di accedere ad altre dimensioni, ma perché questo sia possibile, tale sistema può essere attivato solo se l’essere raggiunge la necessaria spiritualità, conoscenza e consapevolezza, senza la quale i portali dell’anima rimangono chiusi.

Riguardo i neurotrasmettitori, il Prof. Montecucco, ritiene che i suddetti neuro trasmettitori si possono considerare vere e proprie “molecole psichiche”, in quanto non veicolano solo informazioni ormonali e metaboliche, ma anche emozioni e stati psicofisici (paura, ansia, dolore, ira, piacere), ciò che comunemente chiamiamo “sentimenti”. In altre parole, quando si prova piacere significa che il cervello produce sostanze che danno benessere; quando si è in depressione, è perché nel cervello vengono a mancare quelle sostanze che provocano piacere e allegria.

sabato 14 maggio 2016

Il Mondo Di “Heidi”


Esistono fenomeni che non possono essere ignorati solo perché la scienza classica di tipo galileiano non li ammette. Galileo, se da una parte a ragione, ha stabilito delle regole, affinchè un fenomeno per essere riconosciuto deve essere misurabile, dall’altra bisognerebbe riconoscere che tali regole se applicate alla lettera, limitano enormemente l’indagine di ciò che non è misurabile, ma non per questo non esiste. Tanto è vero che Galileo, fece le sue scoperte attraverso l’intuizione e la visione.

Tale rigida concezione, costringe la scienza in un ghetto da cui non uscirà, se non si aprirà a ciò che non è misurabile, perché si rischia di rimanere ingabbiati in un paradigma che rallenta l’evoluzione della scienza e dell’uomo e quindi della coscienza. In altre parole secondo il mio parere, siamo imprigionati in un sistema che impedisce di esplorare oltre i confini stabiliti da Galileo, a tal punto che neppure la teoria della fisica quantistica con le sue infinite possibilità ha aiutato il mondo scientifico a superare i limiti mentali imposti dal dogma Galileiano.

Mi rendo conto che una teoria finchè non è provata resta tale, ma è innegabile che fino a quando le teorie non diventano programmi di studio, non potranno mai essere dimostrate. Vedi la teoria della relatività. A parte pochi volenterosi, tale teoria è rimasta chiusa nei cassetti. E ancora oggi, è considerata la cenerentola della ricerca scientifica anche più della teoria della fisica quantistica. Se non si promuovono programmi di ricerca adeguati, è ovvio che non sarà mai possibile provare la completa validità di tali teorie, oppure la non validità.

Per esempio, come tanti altri fenomeni, l’anima per la scienza non esiste perché non è misurabile. Tale limite sembra cosa da poco. Se non fosse che una grande parte del male che affligge l’umanità trova origine nella disperazione di non avere alcuna certezza di ciò che realmente siamo e saremo dopo la morte del corpo fisico.
Cosa siamo realmente noi umani? Nasciamo, tra mille sofferenze che in modo o nell’altro a parte brevi periodi, di illusioni e sogni infranti, stupide cattiverie e sfrenati egoismi di ogni sorte di possedere tutto di tutto, ci seguiranno per tutta la vita. la nostra esistenza è troppo breve per conoscere noi stessi, e il mondo che ci circonda.

La non conoscenza della nostra esistenza, ci rende insicuri, in preda alla paura e all’ira. E la paura, l’ira, e la sete di possedere anche ciò che non ci serve, portano alla guerra e all’odio. La mancata consapevolezza di ciò che siamo, da quando abbiamo scoperto il DNA, la vita, ha perso quella divina sacralità del passato, perché la scienza considera l’uomo, poco più di un manufatto biologico. Secondo la scienza, non siamo altro che il risultato di un programma in grado di sviluppare la vita. Sarà per questo che le persone vengono massacrate a milioni in tutti i modi possibili. Non ultimo, liquefatti nei forni all’aperto per l’utilizzo indiscriminato di bombe all’uranio impoverito. Le stesse bombe e proiettili che gli USA, dichiarano di non averle mai usate. Però le costruiscono …

E’ mia convinzione che se l’uomo non si aprirà a ciò che non è misurabile, la certezza dell’anima sarà un fatto privato; di quelle rare “fortunate” anime che per qualche ragione sono venute a contatto con il mondo invisibile del non misurabile.

E’ per tale visione negazionista che per gli oligarchi la vita umana, vale meno di una pallottola; ed affamano i popoli perché sono convinti che l’uomo se lasciato libero finisce per distruggere tutto, persino se stesso. E allora per tenerlo sotto controllo non resta che affamarlo e decimarlo con guerre programmate nel tempo. Su tale considerazione non mi vedo d’accordo, e non certo perché nego che l’uomo, a parte un numero ristretto, sia quella sub-specie di belva di cui sopra, ma perché gli viene negato la possibilità di migliorarsi, dal momento che gli oligarchi attraverso il controllo e la decimazione gli negano tale possibilità. Difatti, piuttosto che servizi sociali e altre iniziative preferiscono costruire armi di sterminio di massa sempre più sofisticate. Se diversamente all’uomo gli fosse concesso la possibilità di una nuova consapevolezza, nessuno può escludere che si evolverebbe per costruire una vita votata al proprio bene e al bene dei suoi simili. Avendo in questo modo la possibilità di espandere la mente e gradualmente accedere a realtà oltre i 5 sensi conosciuti, e scoprire nuove realtà e visione del mondo che lo circonda.

Sono troppi i fenomeni spontanei che testimoniano l’esistenza di altre dimensioni e quindi piani di esistenza più evoluti del nostro! Non indagare tale fenomenologia ci chiude in una specie di recinto, condannandoci, a girare continuamente su noi stessi come se il mondo, l’esistenza fosse una giostra. Per uscire da tale gabbia, bisogna trovare il coraggio di uscire dal nostro comodo angolino, quella specie di fortino che ci siamo costruito intorno, perché ci fa sentire al sicuro, ma non vediamo che ci impedisce di comprendere che per un piccolo fortino, rinunciamo al resto del mondo; alla vera vita.

Ci sono misteri che esistono da millenni che per noi sono diventati tabù, tanto è limitata la nostra visione rispetto a quanto esiste intorno a noi, solo perché non riusciamo a vederlo. Per esempio indagare con convinzione, e non solo per fare spettacolo, il mondo occulto; se adeguatamente indagato quel mondo potrà fornirci le chiavi in grado di aprire le porte dell’invisibile... a ciò che non è misurabile con i nostri attuali sistemi di indagine. La storia è ricca di eventi di apparizioni di anime, o spiriti, che hanno appassionato tantissimi scrittori, saggisti e studiosi indipendenti nel corso dei millenni. Indagare per esempio, su alcune capacità della mente, di riprodurre attraverso la visione, (lungamente sperimentata dall’URSS e dagli USA) scene di vita di altre epoche, e tanti altri fenomeni connessi. Potrebbe permetterci di non ripetere gli stessi errori, o scoprire nuove realtà scientifiche; realtà che ubbidiscono ad altre leggi fisiche. Per esempio, potremmo scoprire che la magia così come pensiamo di conoscerla, non sia solo fiabe per rallegrare i nostri bimbi, ma sistema scientifico governato da leggi della fisica diverse dal nostro universo.

Sappiamo che gli occhi servono per interpretare la realtà intorno a noi, ma in alcuni casi, è stato scoperto che il cervello è in grado di elaborare e proiettare attraverso gli occhi della mente, immagini che non si conosce da dove provengono. Se dalla memoria genetica di vite precedenti, oppure sono ricordi dell’anima di una diversa dimensione? Altri studiosi hanno scoperto che alcune zone del cervello conoscono in anticipo ciò che accadrà tra poco. E'assurdo, che la scienza classica, ignora, o finge di ignorare tali fenomeni.

Altri ricercatori indipendenti sono riusciti a scoprire capacità del cervello che sfuggono alle leggi della fisica così come crediamo di conoscerla, usando per l'indagine sistemi concettuali. Per esempio osservare un’onda elettromagnetica attraverso gli effetti che produce, su un qualsiasi corpo …. Tra cui il corpo umano. Lo stesso può dirsi di tante esperienze vissute in momenti di premorte, con l’elettroencefalogramma piatto.

Tanti pazienti al risveglio hanno raccontato di essersi trovati in una condizione esistenziale oltre lo stato fisico conosciuto. In merito a tali eventi, il mondo scientifico è diviso, e questo è normale se non fosse che tale atteggiamento nuoce alla ricerca perché il problema rimane irrisolto dato che non si investe in programmi di ricerca. E quei pochi indipendenti che lo fanno a proprie spese, quasi sempre, vengono demonizzati o ridicolizzati.

Gli eventi di cui sopra, quelli di “premorte”, a mio avviso, possono avere solo due spiegazioni. O la tecnologia che usiamo non è in grado di stabilire in modo corretto l’avvenuto decesso, e quindi il fenomeno è prettamente fisico, nel senso che il cervello una volta che l’afflusso di sangue è quasi a zero, attiva dei programmi che agiscono come una droga, mantenendo il paziente in uno stato di sospensione apparente della vita per poter ricostruire ol benessere fisico, oppure tali eventi non dipendono dall’encefalo, ma dal distacco “temporaneo” dell’anima (o come preferite chiamare l’essenza vitale) che si dirige verso un mondo metafisico avendo un sistema di esistenza che noi al risveglio definiamo divino etc.

Ad un livello più profondo della realtà esiste un mondo di frequenze, di energie che non siamo in grado di misurare, ma non per questo, non esistono. Non bisogna dimenticare, che prima di essere in grado di misurarle non esistevano neppure le frequenze che conosciamo.

Possibile che sia tanto assurdo immaginare che l’io, la nostra essenza, dopo la fine del tempo materiale, possa trasmigrare in un universo di energia parallelo al tempo e allo spazio in cui esistiamo, conservando tutti i “bit” della memoria e della personalità che chiamiamo anima? Insomma trasmigrare Oltre l’universo elettromagnetico conosciuto per una diversa forma d’onda. Cosa c’è di così assurdo?? Magari avendo in quel mondo, la stessa consistenza della materia, che abbiamo nel nostro attuale mondo?

Per esempio, l’aria si attraversa, può essere modulata, e nello stesso tempo può diventare dura come la pietra. Difatti un getto d’aria ad alta pressione può produrre gli stessi danni di un proiettile. Quello che voglio intendere, è che è risaputo che un elemento può trasformarsi in diversi stadi, allo stesso modo può farlo l’energia, che può esistere a molteplici livelli dimensionali. E nulla vieta che in ognuno di quegli universi avere una propria consistenza e forma, non dissimile dall’attuale. Forma e sostanza che nel nostro mondo materiale, risulterebbero invisibili, come per esempio possono essere i raggi x, oppure i “fantasmi”.

Difatti le esperienze fuori dal corpo che in tanti hanno sperimentato anche attraverso la tecnica degli stati alterati della coscienza sono possibili esclusivamente quando la coscienza entra in contatto attraverso la consapevolezza con anima, in quanto entità metafisica. Allo stesso modo della dimensione olografica ipotizzata da David Bohm. Anche se in una dimensione opposta al mondo fisico. Lo stesso principio, vale per la teoria della fisica quantistica, in quanto anche tale teoria attiene alla dimensione dell’anima.

Il punto è comprendere come sia possibile che l’entità anima, possa coesistere con il corpo fisico, senza produrre la stessa reazione che la materia contrappone all’antimateria? – In realtà il problema non esiste, se non nella mente della falsa scienza che applica modelli mentali preconfezionati senza che abbiano un supporto reale nella fisica generale. (Cioè l’insieme di tutti i processi fisici immaginabili e non.)

L’anima in quanto energia riesce a fondersi con il corpo materiale, semplicemente perché anche la materia è energia. Tanto è vero che la parte infinitesimale della materia è l’atomo. Ed è in virtù di tale realtà che si rende possibile il postulato della non località di Davide Bohm. (*)

L’anima, è in continua evoluzione per raggiungere quella conoscenza e consapevolezza che le permetterà di interagire con tutti gli universi immaginabili, sia di luce che di tenebre.
E fu così che la storia, nel nostro universo ricominciò …

(*) - Davide Bohm : https://it.wikipedia.org/wiki/David_Bohm

domenica 8 maggio 2016

Prossima tappa, Vita Artificiale


La consapevolezza, la conoscenza, non possono essere trasmesse, ma possono essere riconosciute e sviluppate, “se l'osservatore possiede la traccia della stessa visione.” Diversamente, continuerà a rimanere invisibile.

Premetto, che non ho mai creduto di cambiare qualcuno; so che è quasi impossibile, perché mentre è facile fare del male, perché la vittima collabora con il suo carnefice, è estremamente difficile fare del bene, perché il ricevente non crede che si possa fare del bene senza chiedere nulla in cambio, come fa quello che intende farti del male…

E a proposito di fare del bene, una coalizione di 35 organizzazioni internazionali, che include scienziati, ambientalisti, esperti di biowarfare e avvocati, ha lanciato un appello per dibattere e regolamentare il settore, in rapida ascesa, della biologia sintetica. Ovvero la produzione in laboratorio di forme di vita artificiali progettate per assolvere specifici compiti. Le organizzazioni che hanno firmato questa Lettera Aperta chiedono ai biologi sintetici di abbandonare il loro progetto di auto-governo e di aprirsi ad un dibatto pubblico e globale riguardo le implicazioni del loro lavoro.

C'è il rischio che la biologia sintetica finisca nelle mani di ricercatori senza scrupoli”, fà notare Jim Thomas dell'ETC Group, una organizzazione canadese che vigila sul lato oscuro delle nuove tecnologie.

Agli scienziati che creano nuove forme di vita in laboratorio non può essere concesso di agire come giudici e giurati; sostiene, Sue Mayer, di GeneWatch UK, “le possibili implicazioni sociali, ambientali e bio-terroristiche sono troppo gravi, la questione non può essere lasciata trattare dagli stessi scienziati coinvolti, c'è un chiaro conflitto di interessi”.

In questi ultimi anni, i biologi sintetici, nel tentativo di ri-scrivere il codice genetico del DNA hanno dimostrato di essere in grado di produrre artificialmente nuovi virus e nuove forme di vita. Allo US Center for Disease Control è stato ri-creato il virus della Spagnola che ha ucciso milioni di persone; scienziati della University of Wisconsin-Madison hanno creato una nuova versione del batterio E. coli; mentre il guru della genomica Craig Venter, diventato famoso per aver guidato, con la Celera, la corsa commerciale al sequenziamento del genoma umano, è ora a capo di una nuova compagnia, la Synthetic Genomics, che intende commercializzare microbi artificiali da usare nella produzione energetica, agricola, e come rimedio ai cambiamenti climatici. La Synthetic Genomics è solo una della compagnie di biologia sintetica specializzate in sintesi genica e produzione di DNA artificiale.

“La biologia sintetica è una sorta di ingegneria genetica sugli steoridi”, dice Doreen Stabinsky di Greenpeace International, “fabbricare organismi viventi che possono essere rilasciati nell'ambiente pone gravi problemi di bio-sicurezza”.

Nell'ottobre del 2004, un editoriale di “Nature” chiamava in causa lo storico meeting del 1975 di Asilomar che vide riunirsi la comunità scientifica internazionale per discutere i rischi legati all'ingegneria genetica optando per l'auto-regolazione per evitare l'intervento governativo. Proprio richiamandosi a quel modello, l'attuale comunità scientifica impegnata nella biologia sintetica ha indetto una conferenza (dal 20 al 22 maggio) per adottare un codice di auto-governo relativo alla bio-sicurezza.

“La scienza non può continuare a vivere in un regno astratto disconnesso dal resto della società”, ha detto Alexis Vlandas dell'associazione International Engineers and Scientists for Global Responsibility (INES).

venerdì 6 maggio 2016

Le Pietre di Ica e Linee di Nazca


Penso che tutti gli appassionati di storia antica e scienza eretica, sono a conoscenza delle celebri linee di Nazca, in Perù e le pietre di Ica, (Ica, ubicata nella parte sud-centrale del Perù, di fronte all'oceano Pacifico.) In questa zona le precipitazioni sono davvero scarse, ma nel 1961 ci fu una pioggia anomala. I letti dei fiumi, normalmente secchi, si riempirono a dismisura della loro capacità, mentre i fiumi normalmente si trasformarono in un flusso alluvionale. In un piccolo paese, vicino alle linee di Nazca, gli argini del vicino fiume Ica furono profondamente erosi, rivelando diverse centinaia di sassi incisi che erano stati sepolti all'interno di camere sotterranee. Non appena il corso d'acqua si ritirò, questi sassi rimasero lungo gli argini del fiume.

La popolazione locale iniziò a collezionare questi sassi scolpiti, ma un fisico del posto, il Dr. Javier Cabrera, osservando alcuni di questi reperti, si accorse di un'evidente anomalia. Uno dei sassi conteneva l'immagine di un pesce appartenente ad una specie ormai estinta.

Incuriosito, andò alla ricerca di altre pietre. Aiutato dagli abitanti locali, raccolse e incominciò a studiarle e catalogarle. Nel giro di quasi 20 anni, interpretò oltre 11.000 reperti, che ora costituiscono la collezione delle "pietre di Ica".

Le pietre sono di diverse dimensioni; le più piccole possono essere tranquillamente tenute in mano, le più grandi arrivano anche ad un metro di larghezza. Ma la cosa comune è che tutte le pietre hanno figure incise con una linea continua sulla loro superficie. Il solco dell'incisione appare più chiaro della restante superficie, ma lo strato di ossido che ricopre il sasso è presente anche all'interno dei solchi. Questo dimostra che i disegni sono molto antichi. Questi disegni potrebbero facilmente essere attribuiti ad una delle civiltà precolombiane, se non fosse per il fatto che i soggetti incisi fanno decadere anche questa ipotesi: troviamo misteriose ed inspiegabili raffigurazioni di dinosauri, di uomini che volano in groppa a pterosauri e chiare scene di trapianti di organi (fegato, reni, cuore, ecc.) e carte geografiche dell'intero pianeta.

Sophia Melewska, geologa ed antropologa, incaricata di investigare sui reperti, concorda sulla loro autenticità. Dopo lo studio della collezione di Ica, la Melewska definì la scoperta uno "shock intellettuale". Le pietre di Ica sono la prova dell'esistenza di una civiltà avanzata che aveva conoscenze nel campo della chirurgia, la storia antica del pianeta e sulla evoluzione della Terra. Come è possibile questo? Melewska è uno degli scienziati che sta tentando di rivolgere l'attenzione del mondo accademico su questa preziosa scoperta. Ma sappiamo bene che quando il mondo accademico ufficiale si trova di fronte scoperte, che potrebbero mettere in dubbio le conoscenze ufficiali del sistema, si schierano ferocemente contro, e tante volte cercando di screditare e diffamare gli studiosi non allineati al sistema di menzogne riguardo la vera storia dell’Umanità.

Le pietre di Ica, essendo di solida roccia, non contengono materiali organici, quindi non è possibile determinarne l'età. La tecnica di analisi al radiocarbonio, infatti, può essere solo eseguita su materiali organici. La superficie di questi sassi, comunque, ha una copertura che è il risultato del deposito di batteri e minuscoli organismi che, nel corso dei secoli, hanno aderito alla superficie. E questo deposito è uniforme su tutta la superficie, anche all'interno delle incisioni. In effetti, il contenuto dei disegni, in particolare gli animali estinti, dovrebbero fornirci un'idea sull'età dei reperti. Coloro che rifiutano che le pietre sono antiche di milioni di anni, ipotizzano che non è escluso che dei dinosauri possano essere sopravvissuti fino ai tempi recenti?

Per esempio, alcune specie di animali, credute estinte, sono state ritrovate congelate e in buono stato di conservazione. Ad esempio, dei mastodonti (una specie di elefante peloso) sono stati ritrovati nei ghiacci siberiani. I loro corpi erano così preservati che, durante l'autopsia, sono stati trovati nel loro stomaco giunchiglie fresche ed erbe dolci non ancora digeriti. D'altronde nessuna delle pietre raffigura mastodonti e nessun dinosauro congelato è mai stato trovato, mentre gli pterosauri sono vissuti tra i 140 e i 180 milioni di anni fa. Ultimamente le incisioni delle pietre sono state autenticate da alcuni laboratori in Germania. Le analisi petrografiche più recenti collocano le pietre (dal peso specifico anomalo) nell'età mesozoica, cioè tra i 65 e i 230 milioni anni.

La collezione di Ica è organizzata per soggetti ed include:

Le varie razze presenti sul pianeta, animali antichi, e continenti perduti.
Alcune pietre mostrano gli emisferi terrestri indicando l'esistenza di continenti sconosciuti, forse Atlantide, Mu e Lemuria, di cui oggi rimane conoscenza nella mitologia.

Cataclismi del pianeta:
Con l'aiuto di geologi, il Dr. Cabrera ha cercato di interpretare le mappe geografiche, basandosi su sofisticate simulazioni al computer, ha confermato che il profilo dei continenti è estremamente accurato e concorda con la situazione geologica del pianeta, come doveva essere 13 milioni di anni fa.

Procedure mediche:
trapianti di organi e di emisferi cerebrali, estrazione di materiale cellulare dalla placenta e sua reintroduzione nell'organismo per impedire il rigetto degli organi, parto cesareo unitamente ad agopuntura come forma di anestesia, apparecchi per mantenere in vita gli operati, alimentati da una forma di energia che sembra provenire dallo stesso chirurgo. Inoltre, manipolazione di codici genetici e prolungamento della vita. I vasi sanguigni vengono ricollegati utilizzando tubi riassorbibili dal corpo, sfruttando la naturale rigenerazione delle cellule.

Astronomia e viaggi spaziali :
Secondo il Dr. Cabrera chi ha inciso le pietre era a conoscenza dell'esistenza della vita su altri pianeti e galassie e possedeva dispositivi tecnologici per viaggiare nello spazio. In effetti alcune rappresentazioni dei continenti della terra sono molto simili a fotografie aeree scattate da grande altezza. Cabrera suggerisce la possibilità che la piana di Nazca, con i suoi disegni visibili solo da un aereo, fosse una specie di base di partenza e arrivo per veicoli spaziali.

Una delle pietre mostra un uomo che osserva una cometa a mezzo di un telescopio. Nello stesso disegno sono rappresentati i pianeti Giove e Venere e un eclissi di sole. Altre pietre rappresentano 13 diverse costellazioni incluse le Pleiadi.

Non solo è stato confermato che non può essere stabilita nessuna relazione con le culture andine conosciute, inca e preincaiche, ma è chiaro che le pietre costituiscono una vera e propria biblioteca, una biblioteca di pietra che racchiude un bagaglio conoscitivo straordinario, di gran lunga più evoluto del nostro.

Con oltre 15.000 pietre scoperte fino ad oggi e le teorie conseguenti alla loro interpretazione, l'enigma è ancora lontano da una conclusione definitiva; in ogni caso è ben lontano dagli attuali paradigmi scientifici e può essere considerato il teatro di un avvenimento di enorme importanza antropologica che potrebbe far riscrivere del tutto la storia e la preistoria dell'umanità.