sabato 20 agosto 2016

Nell’aldilà vede il proprio futuro


La stragrande maggioranza dell’umanità ignora se stessa ….. non ha coscienza dell’esistenza, del proprio essere; oserei dire che esiste per abitudine. Ma non sa veramente dove esiste, e per cosa esiste. E quasi sempre, non sa coscientemente neppure in cosa credere, perché tutto intorno è confuso, annebbiato, e privo di riferimenti certi. Questa è la sola ragione per cui quasi mai, sa riconosce in altri, ciò che non riesce ad immaginare, e capire di se stesso.

E sarà così fino a quando il vero sé ….o l’anima, non emergerà sul programma genetico degli artefici.

Il paradosso è che queste persone, sovente, hanno la pretesa di insegnare cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa credere o non credere, e cosa esiste o non esiste. Ignorando, per esempio, che i nostri occhi sono stati progettati per vedere solo la superficie delle cose; ma questo non significa che non esiste altro.

L’uomo da millenni, nel corso della storia, è sempre stato circondato da misteri, da eventi inspiegabili, che lasciavano il segno. Penso di poter sostenere senza incorrere in errore che sono più le cose che non vediamo, e non conosciamo, che quelle che conosciamo e vediamo.

Agatha Christie, amava ripetere, che "un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova". In seguito tale teorema è diventato prerogativa giudiziaria….

Nonostante non esiste una cecità peggiore di chi non vuol vedere per paura di doversi assumere la responsabilità di quel nuovo sapere, dato che il nuovo sapere richiede assunzione di responsabilità e di scelta. Contrariamente le persone, quasi sempre, preferiscono delegare …. magari ad un ente immaginario, astratto piuttosto che abbandonare i vecchi schemi, le illusioni. Invece, si “sceglie” di affidarsi a Dio, tanto lui, perdona tutto…. Ma bisogna rendersi consapevoli che solo facendosi carico della propria esistenza, delle proprie scelte e responsabilità, si riuscirà a vedere oltre la nebbia che offusca il cuore e l’anima.

Bisogna rendersi consapevoli, che cambiando il nostro modo di pensare, di porci di fronte ad un evento, sconosciuto e incomprensibile, modifichiamo la realtà, poiché siamo noi, con le nostre scelte e la capacità di discernere che creiamo la realtà.

Quindi il mio auspicio è che il racconto che segue, o meglio l’evento che va ben oltre le vicende di ordine umano, sia la prova migliore per mostrare, rendere visibile … comprensibile, che siamo molto di più di quello che ci insegnano ad essere dalla nascita.

A volte, senza che ce ne rendiamo conto, inaspettatamente il mondo dell’invisibile si fonde con il mondo del visibile, e in virtù di questo, si compiono eventi straordinari …

Janine Charrat


Nell’aldilà vede il proprio futuro


Tratto dal libro: di ritorno dall’aldilà di Jean Baptiste Delacour. Armenia Editore. 1978

In uno studio televisivo di Parigi, si svolgevano le riprese dell'esibizione di una ballerina bella e graziosa che corrispondeva l nome di Janine Charrat. Era vestita di bianco, e mentre eseguiva le sue piroette sotto le luci abbaglianti dei riflettori, assumeva la forma di un grosso fiocco di neve. D'improvviso si avvertì uno scoppio terrificante, si vide una fiamma rossa nel bagliore delle luci, le decorazioni cominciarono a bruciare e, nello stesso istante, la figura esile della ballerina andò in fiamme.

Tutto era avvenuto in un batter d'occhio e nessuno aveva ancora capito che cosa fosse successo. La ballerina, che era priva di sensi, fu portata subito al pronto soccorso del più vicino ospedale perché aveva riportato delle ustioni di terzo grado. I medici, che controllavano il suo polso, non lo percepivano più; il sangue non circolava più nelle sue vene. In quel corpo così crudelmente lacerato non sembrava più esserci vita. Ma gli specialisti, che si tengono sempre pronti per intervenire quando una vita è in pericolo, non mancarono di applicare tutti i trattamenti prescritti nel caso di una morte clinica: maschera di ossigeno, farmaci per sostenere la circolazione e, prima di tutto, massaggi con i quali si cercò di rimettere in moto il cuore.

Quel cuore aveva già smesso di pulsare da più di due minuti, ma i medici continuarono a medicare le ustioni. A volte, essi vedono un barlume di speranza anche nelle situazioni più disperate.

Janine Charrat fu riportata in vita come da un miracolo. Ma che cosa ha vissuto la ballerina quel 18 dicembre 1961, nel periodo in cui il suo corpo stava sdraiato sulla barella, privo di vita? Nonostante che siano passati tanti anni, essa si ricorda ancora di ogni particolare: "Con una sensazione di vertigine mi sentii portata via e mi parve di cadere in un pozzo profondo. La caduta sembrava non finire mai, e tutti i tentativi di aggrapparmi a qualche cosa erano vani. Finalmente riuscii a mettere i piedi in terra e, riaprire gli occhi che prima erano rimasti chiusi perché le palpebre erano diventate pesanti come il piombo. "Ma la scena, che ora si presentava ai miei occhi, mi faceva lanciare un grido d'orrore. Sola, e in un mondo sconosciuto, mi vedevo circondata da altissime fiamme rosse che andavano aumentando sempre più, e il loro calore diventava così insopportabile che mi sentivo venir meno dalla paura. "Questo doveva essere l'inferno vero e proprio! "La cortina di fuoco doveva essere l'opera del diavolo perché, altrimenti, come avrebbero potuto continuare a svilupparsi queste fiamme? Sembravano uscire dall'interno della terra per compiere il loro balletto scatenato, cambiando forma ogni istante.

Il terreno sotto di me era come una brace, come una fanghiglia bollente simile alla lava. "Davanti a quella grande solitudine e a quel pericolo crescente, presi la decisione di porre fine alla mia situazione angosciosa. Mi feci coraggio e andai incontro alle fiamme. Allora mi accorsi che il fondo sotto i miei piedi era soltanto tiepido. Arrivata vicino al muro di fiamme che mi circondavano con una linea circolare, mi fermai, ricordando l’incidente di prima sul palcoscenico. Sono credente, e nelle situazioni difficili avevo sempre pregato. Così feci anche allora. "Dopo la, preghiera alzai lo sguardo e notai che le fiamme avevano perso il loro aspetto spaventoso. Erano diventate molto basse e rosee. Smisi quindi di aver paura, mentre stavo attraversando il cerchio di fuoco, provai un grande sollievo. Non avvertivo più alcun dolore, pur sapendo che le gravi ustioni non erano ancora guarite.

Mentre facevo i primi passi nel mondo misterioso dietro la cortina di fumo, cercavo disperatamente la presenza di qualcuno. Come avrei potuto orientarmi, da sola senza aiuto, in quel mondo sconosciuto? Appena mi resi conto di quel forte desiderio di trovare una compagnia, vidi comparire una donna vestita di seta. I suoi capelli bianchi erano raccolti sulla nuca, i suoi occhi erano scuri felici e le sue labbra formavano un sorriso amabile ed indulgente. "Mi venne incontro, librandosi con dei movimenti lenti, e mi disse: Forse non ti ricordi di me, Janine? Sono Isabelle, tua nonna. Mi hai dimenticata?' Solo allora riconobbi mia nonna che era morta, e la sua presenza in quella triste situazione mi diede una grande gioia.

Con un gesto affettuoso mi prese per il braccio, e poiché non sapevo nulla delle condizioni e delle leggi dell'aldilà. Forse ti senti perduta in questo momento. Allora ti voglio fare vedere qualche cosa che potrebbe restituirti il tuo coraggio, perché di coraggio e di fiducia ne avrai tanto bisogno! - Senza esitare seguivo la donna che mi precedeva. Andavamo avanti nella nebbia rossa e arrivammo in un ampio giardino pieno di meravigliosa armonia, dove crescevano degli alberi dall’aspetto fantastico. Nel centro del giardino c'era un laghetto, le cui acque erano tranquille e trasparenti. Sembravano un gioco di luci. La nonna m'invitò a chinarmi sopra il laghetto. Mentre cercavo di vedere meglio, scorsi un'immagine che si stava formando nello specchio d'acqua. Presto riconobbi due infermiere che mi aiutavano a fare i primi passi attraverso la mia camera. E mia nonna mi spiegò: Ci vorrà ancora molto tempo, ma guarirai. Continua a guardare nello stagno poiché questa è un'occasione che non devi perdere!' "Sembravano delle parole importanti, e così non perdevo di vista lo, specchio d'acqua. In questo modo vedevo la mia vita futura che si svolgeva davanti ai miei occhi come un film. Potevo osservare il mio matrimonio su un' isola del Pacifico.

Durante la cerimonia portavo una corona di fiori, secondo l'usanza di quel paese. Lo sposo, un uomo molto più alto di me, che mi era del tutto sconosciuto, mi stava vicino. Sentivo che lo chiamavo Michel, e il mio io, che vedevo, era molto felice. Tutti questi avvenimenti mi sembravano inverosimili perché ero sicura di essere ancora sposata con l'attore Gérard Munsky, anche se non andavamo più d'accordo da un po' di tempo. Anzi, ci eravamo decisi di divorziare,..ma non potevo credere che mi sarei sposata un'altra volta. Nell'osservare queste immagini rispecchiate nell'acqua, non riuscivo a credere di vedere veramente il mio proprio futuro. Volevo chiederlo a mia nonna, ma quando mi voltai, non la vidi più. Svanì allora la mia emozione, mi sentii stanca e le mie membra erano diventate pesanti come il piombo. In quello stato di spossatezza, anche le mie ferite riportate durante l'incidente, ricominciavano a bruciare, e mi lamentavo per i dolori. "Dovetti aver ripreso coscienza improvvisamente perché, quando aprii gli occhi, mi trovavo in un letto bianco.

Per Janine Charrat fu quello l'inizio di una lunga sofferenza. I medici potevano essere soddisfatti del loro successo perché le possibilità di salvarla erano state pochissime, dato le ustioni molto estese. L'enorme perdita di proteine e di liquidi delle parti del corpo ustionate, l'effetto tossico delle proteine dei tessuti, mutate dall'ustione, e le anomalie nella regolazione termica della pelle, avevano causato quel grave choc che fece crollare temporaneamente la circolazione e le funzioni del cuore. Con una forza di volontà eccezionale, Janine Charrar ha poi superato le conseguenze penose e disgustose delle disfunzioni degli organi lesionati, specialmente quella del fegato e, non per ultimo, le medicazioni delle ferite ed i vari trapianti di pelle.

Tra i visitatori dei night clubs e dei teatri di varietà di stile internazionale, ce ne sono pochi che conoscono la storia di questa celebre ballerina che non ha bisogno di preoccuparsi per i suoi contratti. Quando ella tornò sul palcoscenico per la prima volta, nessuno notò alcuna traccia di quel grave incidente. Poco dopo quella sua prima comparsa, a Ginevra, incontrò un uomo, molto più alto di lei e di nome Michel, che non voleva più scostarsi dal suo fianco. Janine Charrat e Michel Humbert si sposarono nell'agosto del 1969 a Haapiti, un villaggio sull'isola di Moorea, nell'Oceano Pacifico. Gli anni dopo l'incidente nello studio televisivo a Parigi si svolsero precisamente come lo specchio del futuro gliel'aveva mostrato nell'aldilà. Janine Charrat sostiene ancora oggi che è stata quell'esperienza a darle la forza e la pazienza per sopportare i lunghi anni della guarigione.

domenica 7 agosto 2016

Gli Illuminati e le ragioni della povertà nel mondo


Premessa:

Questo doc. non è contro la Russia, essendo io amico da sempre del popolo russo; non è neppure contro il sig. Putin, essendo stato in passato un suo estimatore, salvo di essermi accorto che i conti non tornavano e ho incominciato a cercare per dissipare i miei dubbi. Ma purtroppo, dopo la mia ricerca, i dubbi sono diventato certezze. L'intento dell'autore, non è contro qualcuno, ma riportare le notizie prese dai midia on line della Russia, per cercare di capire cosa è la Russia oggi, e come vive il popolo russo, e soprattutto capire in quali mani si trova.

Come precisato sopra, ho raccontato il risultato della mia ricerca attingendo esclusivamente alla stampa Russa, proprio per escludere una mia personale interpretazione dei fatti narrati. Preciso e ribadisco la mia ammirazione e fraterna amicizia al popolo russo che ritengo vittima di inganni nazionali e internazioni .. E denuncio, che la causa primaria della sofferenza secolare di questo grande popolo, (che meriterebbe un altro grande uomo come Lenin per risolvere i problemi della propria esistenza, naturalmente nel rispetto della libertà di pensiero e dignità umana) è da ricercare nelle alte sfere dei vari governi e imperi, che si sono succeduti nel corso della storia fino ad oggi. Governi, che piuttosto che essere al servizio del popolo, ancora oggi, salvo il periodo sovietico sono al servizio di una potenza oscura.
Grazie ad ogni singolo lettore per la tenacia dimostrata nel leggere tutto il documento:

Vi siete mai chiesto perché nel mondo esistono tanti poveri?? – E perchè, i poveri sono una realtà anche dei paesi cosiddetti ricchi? La ricchezza dei cosiddetti paesi ricchi, in realtà esiste solo per pochi; per una ristretta cerchia di soggetti; cittadini di serie A, rispetto ad una moltitudine di persone che vivono di stenti, o meglio di privazioni, cercando il modo più idoneo per arrivare a fine mese .. rispetto ad un buon 30% della popolazione che con il proprio lavoro arriva solo al 20, o 25 del mese…. colmando la distanza che rimane, attingendo ai genitori, oppure alla pensione dei nonni, ecc. E non è finita qui, perché una consistente rimanente fetta di popolazione vive di espedienti, di sussidi oppure di elemosina, e tanti altri rovistando nei cassonetti dei rifiuti.

Molti pensano che i poveri esistono perché quelle persone, non sono capace di provvedere a se stesse. Magari in minima parte potrebbe essere anche così, ma in generale, tale conclusione è sbagliata, dato che tra i poveri, esistono anche persone con una rispettabile preparazione culturale, oltre a tanti laureati. Nella nostra società per come è strutturato il sistema economico, si può essere poveri anche avendo un lavoro, se non ti fa guadagnare abbastanza per poterti mantenere dignitosamente. Poi ci sono i disoccupati; la spina dorsale che regge il sistema capitalistico. Nel senso che servono per mantenere gli stipendi bassi, creare concorrenza tra occupati e disoccupati e per tenere sotto ricatto le organizzazioni sindacali per scoraggiarle a chiedere diritti e aumenti salariali dal momento che il paese è in costante crisi economica e occupazionale per la chiusura di azienda a vantaggio delle multinazionali affinchè la produzione si concentri esclusivamente tra le fauci dei padroni del mondo, con la conseguente crescita della disoccupazione, che crea vantaggi solo per le agenzie funebre per via dei continui suicidi.

A questo punto, possiamo concludere che la povertà e la disoccupazione sono “categorie” che vengono programmate dai governi capitalisti con lo scopo di poter controllare la popolazione riducendone le capacità cognitive con l’ausilio del mezzo televisivo, attraverso appositi programmi studiati ad arte affinchè condizionino le persone, ad abbassare sensibilmente le capacità critiche. Naturalmente con il grande sostegno dei telefonini di ultima generazione in grado addirittura di controllare parti sensibili del cervello con onde elettromagnetiche, per ridurre le capacità cognitive. Tutto questo per mantenere il potere degli oligarchi.

Affermare che la disoccupazione, l’ignoranza e la povertà sono la chiave primaria per il mantenimento del potere da parte di una ristretto numero di persone che lungo i millenni si sono impossessati del pianeta, è un eufemismo.

Una volta la politica era, almeno in parte al servizio dei cittadini. Nel senso che ai cittadini si riconosceva un minimo di dignità e valore umano. Diversamente nel nuovo sistema oligarchico per eccellenza, la politica è esclusivamente al loro servizio, garantendo il controllo bancario, o meglio, signoraggio bancario. (Il signoraggio consente il potere di vita e di morte sul popolo da parte di coloro che emettono moneta in un regime di monopolio: FMI E BCE). Tali organizzazioni, sono protette da uno stato di polizia, che usa il terrorismo per limitare progressivamente diritti civili e diritti sindacali.
Per raggiungere tali obiettivi, gli stati occidentali a guida USA, con il pretesto di combattere il terrorismo, fanno guerre per appropriarsi dell’energia e del controllo di nuovi territori, provocando in questo modo, massicce migrazioni di disperati sulle coste europee .. in primis quelle italiane, essendo l’Italia un paese di confine con il mondo musulmano. Riducendo ulteriormente le condizioni di vita dei cittadini europei che devono dividersi il lavoro con i nuovi arrivati. Lavoro che sempre di più risulta insufficiente anche per gli stessi residenti, aumentando in questo modo il numero dei disoccupati e dei poveri.

La domanda che poniamo, è la seguente: si può eliminare la povertà dal mondo???

La risposta è si; un si categorico e senza ambiguità.

Per sconfiggere la povertà nel mondo è sufficiente cambiare il sistema politico e finanziario delle nazioni, distribuendo equamente la ricchezza prodotta dai lavoratori. Ma per fare questo, bisogna liberarsi del regime capitalista liberista selvaggio per una forma di stato che si pone il compito di amministrare e distribuire le risorse prodotte dai lavoratori di tutte le categorie, in modo equo, senza discriminazioni, riconoscendo diritti e dignità ad ogni singolo cittadino, nel rispetto dell’ambiente, attraverso una produzione sostenibile. Tale forma di società può essere adottata da ogni singolo stato del pianeta, dato che non esiste un solo stato, una sola zona abitata che non sia in grado di provvedere al bisogno, alla crescita e allo sviluppo della popolazione residente. Altrimenti i nostri avi, non l’avrebbero scelto quel territorio per viverci.
Che la povertà possa essere sconfitta lo dimostra la Rivoluzione Bolschevica grazie al movimento politico di Lenin nel 1917, che portò al rovesciamento dell'Impero degli zar che teneva in schiavitù il popolo russo privato dei più elementari diritti, dato che il popolo era considerato di proprietà dello zar.

L’URSS con tutte le contraddizioni e i limiti, ebbe il merito di liberare il popolo russo dalla schiavitù, dando ad ogni cittadino la possibilità di un lavoro, una casa, assistenza sanitaria gratuita, e istruzione scolastica fino alla laurea. Malgrado i limiti che scaturivano dalla ferocia con cui il sistema capitalistico occidentale a guida USA, teneva sotto continuo attacco la nazione, per impedirgli di espandere quel modello equo ed umano al mondo occidentale, mettendo fine in questo modo al potere capitalistico e massonico che controlla le masse sfruttandole e privandole della consapevolezza e della vera libertà, dal momento che un individuo non può essere libero se chiuso in un ghetto rispetto alla classe dominante che vive nel lusso possedendo l’80% della ricchezza del paese, costringendo l’80% dei cittadini a dividersi quel misero 20%. Un vero insulto per l’intelligenza, e la dignità umana.

Alla fine l’Occidente con la complicità di alcuni traditori interni sostenuti da uomini d’affari, senza scrupoli riuscirono a distruggere l’URSS. Riducendo quella potente nazione sotto il dominio occidentale a Guida USA. Che prima di tutto, si preoccupò di distruggere le infrastrutture e l’intera architettura industriale, che risultava essere la più grande del pianeta. 40 mila aziende cedute all’Occidente, che poco dopo si apprestò a chiudere affinchè il paese diventasse dipendente per il suo approvvigionamento e sistemi tecnologici e industriali dall’Occidente. Tutto questo sotto la presidenza di Eltsin.
Dopo tale demoniaca operazione, la Russia fu ridotta in ginocchio, diventando una colonia USA, che si preoccuparono immediatamente di riscrivere una nuova costituzione a loro esclusivo vantaggio, ponendo il sistema contributivo e finanziario del paese sotto il loro controllo. Attualmente a prescindere dalle opinioni gratuite ed interessate di certa stampa, la Russia di fatto è un paese sotto occupazione USA. E Putin, mente quando parla della Russia come un paese libero e indipendente, dato che il controllo di una nazione lo esercita chi ha il potere di controllare l’economia e la finanza. E Putin sa che questo potere lo esercita il FMI E la BCE. Gli unici che hanno sovranità monetaria in Russia.

Tanto è vero, che la Russia pur essendo il paese più ricco del pianeta, in virtù delle ingenti risorse di materie prime, tra cui l’energia, e vastissimi territori per la produzione alimentare da poter sfamare la popolazione dell’intero pianeta, l’80% della popolazione in virtù del sistema capitalistico ed oligarchico voluto dagli americani, soffre di ogni privazione e povertà, perché il reddito di una stragrande maggioranza della popolazione è al di sotto della soglia di povertà. A tal punto che la Russia, è l’unico paese al mondo che io sappia che usare per l’alimentazione l’olio di palma industriale, perché dai produttori è venduto a circa 80 cent. Al litro. Un olio pericolassimo per la salute del cuore e delle arterie. E alla domanda di un giornalista, riguardo il consumo dell’olio di palma per uso industriale, rispose che bisognava portare il problema ai paesi del BRICS. Secondo me una risposta deludente, tenuto conto che la salute dei suoi cittadini, con il tempo sarebbe costata salata al sistema sanitario nazionale. Secondo il sottoscritto è sufficiente questo per dimostrare che a Putin dei suoi compatrioti non frega nulla.

Tutto questo sfacelo, sotto la presidenza di Putin. Di seguito il link con una breve biografia; giusto per inquadrare il personaggio:

http://arteeanima.blogspot.it/2016/07/vi-presento-vladimir-putin.html

Putin dall’Occidente è dai russi, è ritenuto un uomo forte, un uomo che si fa rispettare e valere, e che ha risollevato le sorti della Russia lasciata in eredità da quel servo e ubriacone degli USA dal nome Eltsin. Ma se si segue la politica estera e interna di Putin con un minimo di attenzione, ci si può rendere conto che piuttosto che un patriota e servitore del popolo russo, è al servizio degli oligarchi capitanati dal governo Ombra USA: I massoni, o illuminati. E che entrambi … Obama e Putin, fanno il gioco delle parti, ma nella sostanza, servono lo stesso padrone. Dato che nessuna persona con il minimo di intelligenza può credere che il paese più ricco di materie prime, territori ed energia a non finire, il popolo vive in una perpetua povertà secolare. Quanto in virtù delle sue ricchezze naturali, se amministrato “normalmente” dovrebbe essere il popolo più ricco e potente della terra. Se non lo è, è perché qualcuno lo impedisce. A mio avviso e non solo, questi sono i massoni, esterni ed interno al paese.

Quindi, la Russia è tenuta in povertà da un governo sotto il controllo massonico e sfido chiunque a dimostrarmi il contrario. Se fossi il presidente della Russia, a garanzia del mio operato metterei la testa, se entro 5 anni non avessi eliminato la povertà e in 10 avessi reso la Russia il paese più ricco e potente al mondo. Diversamente Putin, a seguito delle sanzioni per essersi ripreso giustamente la Crimea e sostenuto, anche se negandolo, (sbagliando) la ribellione dei filo russi del Donbass che chiedono di separarsi da Kiev a seguito del golpe contro il legittimo governo Ucraino filo russo organizzato dagli USA, la popolazione continua a perdere potere d’acquisto, mentre, l’èlite, vive nel lusso più sfrenato, esattamente come vivono gli oligarchi americani.

E udite udite, tenuto conto che la Russia, copre per il 60% il bilancio dello stato con la vendita di gas e del petrolio, e tenuto conto che dipende dall’Occidente per un buon 60% per le importazioni di qualsiasi prodotto, esattamente come fanno i governi occidentali, sta facendo pagare la crisi economica a seguito delle sanzioni e il calo del prezzo del petrolio, alla povera gente, tagliando pensioni, e riducendo gli stipendi e i servizi sociali. E per impedire qualsiasi futura ribellione popolare che prima o poi ci sarà, ha fondato la Guardia Nazionale, a cui ha affiancato le Forze Speciali (l’equivalente dei berretti verdi USA) mettendole entrambe sotto il suo comando. Esattamente come si usa fare negli USA. Lo scopo sedare ogni accenno si sommossa contro il governo…. E scusate se è poco. Il pretesto per costituire tale feroce corpo di polizia, è lo stesso pretesto che usano gli americani per ridurre le libertà civili: combattere il terrorismo. E sapete chi sono i terroristi in patria?? – I cittadini russi. Quei cittadini che spinti dalla fame potrebbero rimpiangere l’URSS.

Ed esattamente come avviene negli USA, la Guardia Nazionale sotto il diretto controllo di Putin, ha la licenza di sparare sui dimostranti…. Manco Pinochet, il KGB e le SS, possedevano tale potere. Praticamente la Guardia Nazionale di Putin è l’equivalente della Gendarmeria europea che opera negli stati della comunità. Polizia che non risponde ai singoli governi dell’Unione Europea, ma alla Commissione Europea. Una banda di oligarchi mai eletti dal popolo. E questa Gendarmeria, ha addirittura la facoltà di sparare sui cittadini senza che la magistratura possa intervenire per indagare la correttezza di tale azione. (Hitler rispetto ai nuovi monarchi era un angelo.)

Putin … l’uomo che salverà la Russia, incoronato Zar dagli americani e da quel fetente di Eltsin, fa il doppio gioco con il suo popolo, mentre nella sostanza lavora per gli USA, e vi “mostro” perchè: Putin, più volte ha attaccato gli USA, ma in questi ultimi 15 anni, non ha mosso un dito per fermare l’avanzata della NATO ai suoi confini. Manca solo che la NATO e gli USA mettano una base accanto al Cremlino:

A parole fa la guerra al dollaro accusando gli USA che è ora di finirla di vivere sulle spalle degli altri popoli della terra, ma in sordina, compra i titoli di stato USA per miliardi di dollari, valorizzando ulteriormente il potere del dollaro nel mondo;

Predica ad ogni occasione la multipolarità e quindi è contro l’unipolarità degli USA; e poi il 19 -11-2015 firma la risoluzione ONU n. 2249 che sospende la sovranità della Siria e dell’Iraq, legittimando le operazioni militari dei paesi della coalizione a guida USA, decretando in questo modo la spartizione di fatto della Siria ormai sotto occupazione degli USA e degli alleati con due basi militari; la Francia con una base militare e l’Inghilterra con un sua base militare … poi ci stanno pure i Turchi.

E nonostante l’intervento russo per liberare la Siria dal terrorismo dello Stato Islamico, e dai terroristi pagati dagli americani, ancora oggi, la situazione a parte i proclami non è cambiata di un millimetro. Anzia è peggiorata. Lo stesso vale per il Donbass di cui la Russia si è detta estranea alla ribellione dei separatisti per l’indipendenza dall’Ucraina. Nonostante tutto il mondo sa che nel Donbass in maggioranza la popolazione e di origine russa. Per una nazione che ha ambizioni di potenza mondiale mi sembra un po’ poco negare il legittimo sostegno militare ad un popolo che si batte per la propria indipendenza e che vanta origini russe. Gli USA avrebbero fatto ferro e fuoco per difendere i propri cittadini, in qualsiasi parte del mondo.

Putin dagli USA, pretende rispetto per i propri interessi nel mondo, e all’apertura del forum economico di San Pietroburgo, si rivolge agli USA definendola una nazione potente di cui la Russia ha estremo bisogno. Una forma remissiva e di riconoscimento di potenza militare ed economica dominante. E poi, tuona che intende combatterla per ridurre le ambizioni di potenza dominante. !! Qualcosa non torna; qualcuno fa il doppio gioco … A questo punto lo capirebbe anche uno scemo chi fa il doppio gioco.

Il nostro eroe, nel 2004, all’inizio della campagna elettorale, così ebbe modo di esprimersi:

Mosca, 12 feb. 2004 - (Adnkronos/Dpa) - ''Una tragedia dalle tremende dimensioni''. Cosi' il presidente russo Vladimir Putin ha definito la caduta dell'Unione Sovietica. Questo all'inizio della sua campagna elettorale, in vista delle presidenziali del 14 marzo. Putin decise di sottolineare come, a suo giudizio, i cittadini russi comuni non abbiano tratto alcun vantaggio dalla dissoluzione dell'Unione Sovietica, ma si siano solamente trovati a dover far fronte a molti problemi. Il leader del Cremlino affermò che il suo principale obiettivo doveva essere quello di migliorare le condizioni di vita della popolazione attraverso una sensibile crescita economica.

Fonte: http://www.adnkronos.com/esteri

E leggete cosa scrive Carrère nel suo libro dopo che Putin ha vinto le elezioni:

(Chi vuole restaurare il comunismo è senza cervello. Chi non lo rimpiange è senza cuore.) Con questa frase di Vladimir Putin Carrère comincia le pagine di “Limonov”, nel suo libro.

Un vero maestro del doppio gioco.... Fonte: http://formiche.net/2014/06/30/limonov-putin-ucraina-carrere/

Alla luce dei fatti, a Putin del popolo non interessa nulla, altrimenti non lascerebbe che soffra la fame. Difatti in 17 anni di governo, Putin non ha mai cercato di sottrarsi al controllo bancario ed economico USA, e FMI. Lui, sa molto bene che con la costituzione dettata dagli USA, il popolo russo, non riuscirà mai a risollevarsi dalle restrizioni economiche perché la Russia non è un paese a sovranità monetaria come gli USA che può stampare quanta moneta vuole per promuovere la crescita e economica e gli investimenti nei servizi e nella ricerca, ma deve seguire le direttive della banca centrale russa di proprietà dei Rockefeller. Quindi lui mente al suo popolo e non fa nulla per cambiare questo stato di cose. La Russia dipende dall’Occidente per il 60% del suo fabbisogno generale, e invece di incrementare la produzione e creare almeno una parte delle 40mila aziende vendute all’Occidente e poi chiuse per renderla dipendente, investe il lavoro dei cittadini russi comprando titoli di stato USA per milioni di dollari.SIC.

Oltre a sperperare circa 50 miliardi di Dollari per le olimpiadi di Sochi, con l’illusione di fare concorrenza agli states, presentandosi al mondo come grande potenza mondiale, mentre il popolo soffriva e soffre la fame. Provate ad immaginare quante cose poteva realizzare per il popolo con 50 miliardi di dollari, mentre in Russia, chiudono gli ospedali, si riducono gli stipendi e si tagliano le pensioni.

Se poi aggiungiamo le sanzioni, perché Putin ha osato alzare la testa verso il suo padrone americano, riprendendosi giustamente la Crimea, con la conseguente caduta del rublo e l’economia in discesa libera con tragiche conseguenze per il popolo che vede peggiorare giorno dopo giorno, le proprie condizioni di vita. Mi pare evidente che la situazione economica e finanziaria della Russia non è quella raccontata da giornali On Line che dicono di dire ciò che gli altri non dicono, unitamente ai suoi fedeli tifosi orfani del fu Onorevole Almirante. Il fatto stesso che Putin è amato e seguito soprattutto dalla destra più estrema, trovo sia inquietante…

Leggete cosa mi scrive una cara amica russa, appena qualche giorno fa in risposta ad un mio post sulle condizioni economiche nel suo paese, in un forum, contro il parere di persone orfane della destra italiana che vedono in Putin il loro nuovo leader, l’uomo forte, l’uomo che non chiede mai e che disprezza i zingari, gay e extracomunitari:

Certo, sono dalla tua parte, non può essere diversamente. Purtroppo hai ragione su ogni argomento, ma soprattutto per quanto riguarda la politica interiore nel mio paese... Mia madre come lo sai è arrivata ad aprile e mi ha portato bruttissime notizie come il livello di vita della gente semplici sta precipitando velocemente... gli stipendi statali ridotti all'osso, in tanti regioni non vengono pagate chi stipendi da due a sei mesi... gente soffre, gli strati più bassi muoiono di fame... quando racconto a qualcuno mi ridono in faccia e rispondono che racconto le balle... non credono...

Intanto sui mezzi pubblici di Mosca regna Wi-Fi gratis per tutti. Bella conquista … lo stesso vale per i pokemon …

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/05/wi-fi-gratis-su-tutti-mezzi-di-trasporto-entro-la-fine-del-2016/

Ma intanto dagli stessi giornali russi, arriva la conferma che quanto affermato dalla mia amica corrisponde a tutta la verità, nient’altro che la verità:

Dal 1° luglio salario minimo a 7.500 rubli.Mamma mia, c’è da stare allegri!!

Il Primo Ministro russo Dmitry Medvedev ha annunciato che il salario minimo mensile in Russia arriverà, a partire dal 1° luglio, a 7.500 rubli (circa 98 euro). Cioè poco meno di 3 euro al giorno. Ditemi come può, non dico una famiglia, ma una singola persona a sopravvivere con 3 euro al giorno?

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/03/dal-1-luglio-salario-minimo-7-500-rubli/

Quello sopra si riferisce al salario minimo, mentre sotto si riferisce al salario medio, che significa che ci sono persone che guadagnano decine di migliaia di euro al mese e decine di milioni di persone che guadagnano meno di cento euro al mese. Bella conquista il sistema capitalistico occidentale in Russia. Lenin e Stalin si rivolteranno nella tomba …

Salario medio russo a 386 euro. Inferiore a quello cinese.

Il capo analista di Sberbank ha dichiarato che il salario medio mensile russo è scivolato al di sotto dei 400 euro, inferiore alla media cinese. Il costo del lavoro in Russia è ora più conveniente che in Cina, della Serbia, della Romania, e della Polonia.

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/05/salario-medio-russo-386-euro-inferiore-quello-cinese/

E tanto per dimostrare che non sono balle le notizie sopra: I lavoratori edili che lavorano nella metropolitana di Mosca sono entrati in sciopero, visto che non ricevono lo stipendio da cinque mesi.

Il portavoce del Sindacato dei lavoratori immigrati Renat Karimov ha riferito all’emittente Dozhd che la società lo ha informato che il mancato pagamento degli stipendi è dovuto alla mancanza di fondi. Ecco, i lavoratori russi, ora che sanno perché non vengono pagati, hanno meno fame di prima…

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/03/lavoratori-della-metro-sciopero-stipendi-pagati/

Intanto il reddito del sig. Vladimir Putin nel 2015, è aumentato di 1 milione di rubli (circa 13.000 euro). Niente male per uno che si definisce patriota…

La relativa retribuzione annua ammonta quindi ad un totale di 8,9 milioni di rubli (circa 115.000 mila euro). Non dico che sono tanti, dato che da noi, gli stessi soldi li guadagna un parlamentare, ma tenuto conto dei stipendi minimi, il divario, risulta insopportabile…

Alla faccia di chi non riceve lo stipendio dopo aver sgobbato per mesi, e di coloro che guadagnano meno di 100 euro al mese. Per essere un patriota, non è male….

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/04/il-reddito-del-presidente-vladimir-putin-e-aumentato-di-1-milione-di-rubli-nel-2015/

Al danno si aggiunge la beffa, dato che nonostante la Russia sia uno dei più grandi produttori di energia al mondo, in virtù del regime capitalista, per risparmiare energia, dal 10 maggio ai cittadini moscoviti e penso al resto del paese, durante il periodo estivo la società (profilaktika), chiude i rubinetti dell’acqua calda per la stagione estiva. E non aggiungo altro….

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/04/dal-10-maggio-al-la-chiusura-dellacqua-calda-mosca/

Da un sondaggio da parte del società indipendente Levada, il 53 per cento dei russi considera che l’impoverimento dei cittadini è causato dall’aumento dei prezzi e della perdita del lavoro.
L’economia russa si sta contraendo sotto la pressione delle sanzioni occidentali e per via del crollo del prezzo del petrolio. Il salario reale dei russi si è ridotto del 9,5 per cento rispetto all’anno precedente, secondo il servizio di statistiche di stato Rosstat.
La recessione ha spinto altri 2,3 milioni di russi in povertà nei primi nove mesi del 2015, sempre secondo i dati forniti da Rosstat.
I risultati hanno inoltre rivelato che l’82% dei russi pensa che la Russia stia attraversando una grave crisi economica.
Il 20% ritiene che la crisi durerà per molto tempo.
Il 12% degli intervistati al sondaggio non crede che la Russia attraversi una crisi economica.
Che significa che i signori del 12% sono gli stessi che possiedono l’80% di tutta la ricchezza della Russia. Questo spiega perché il 60% dei russi che ne dicano i benpensanti cittadini russi residenti in Italia e i “tifosi drogati destroidi di Putin”; rimpiangono l’URSS.

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/02/linflazione-il-calo-del-potere-dacquisto-preoccupano-russi/

Inoltre, Il Comitato dei costruttori di automobili dell’Associazione delle imprese europee (AEB) ha riferito in un comunicato che le vendite di nuove autovetture e veicoli commerciali leggeri in Russia sono diminuite del 35,7% rispetto allo scorso anno.

Nel 2015, sono state vendute un totale di 1,6 milioni di vetture, 890 mila in meno rispetto all’anno precedente.
Joerg Schreiber, presidente del comitato dei costruttori europei ha dichiarato che “è stato un anno molto difficile”, tuttavia, nonostante il grave declino, i dati di vendita per il 2015 sono stati superiori a quelli della crisi del 2009, anno in cui la vendita si era fermata a 1,46 milioni di veicoli.
Il mese peggiore per il mercato automobilistico russo è stato dicembre, quando sono state vendute solamente 147.000 vetture, in calo del 45,7 per cento rispetto a dicembre 2014. Il mercato è stato colpito chiaramente dall’indebolimento del rublo e dal relativo calo di potere d’acquisto dei consumatori russi. SIC.

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/01/russia-vendita-di-automobili-calo-del-36/

E per finire: Il rublo russo è sceso al livello più basso contro il dollaro e l’euro da dicembre 2014, derivante in gran parte dal crollo del prezzo del petrolio.

Oggi il rublo russo è quotato a 76,5 contro il dollaro USA e 83,5 nei confronti dell’euro.
Dall’inizio del 2014, la moneta russa ha perso più della metà del suo valore nei confronti del dollaro statunitense e dell’euro.

Fonte: http://www.visitmosca.com/2016/01/crollo-del-prezzo-del-petrolio-del-rublo-russo/

Tanto vi dovevo…

sabato 23 luglio 2016

Un Vero Amore è Per Sempre


Se non ci fosse tanta malvagità, egoismo e opportunismi di ogni specie, tutti sarebbero in grado di capire che gli animali, non sono tanto diversi da noi, anche in intelligenza. E’ tanto vero che non sono rare le occasioni in cui si preferisce gli animali agli umani. E questo non certo perché gli animali amano in modo incondizionato come alcuni credono. Anche gli animali come gli umani, amano coloro che si prendono cura di loro. Tale precisazione per sfatare un luogo comune, che gli animali amano in modo incondizionato.

La scienza che non è quasi mai verità assoluta, afferma che gli animali più che dotati di intelligenza sono dotati di istinto. Con tutto il rispetto per quella parte della scienza che sostiene una simile idiozia, prima di stabilire chi è veramente dotato di intelligenza, dovremmo stabilire cosa intendiamo per intelligenza!

Se per intelligenza intendiamo la capacità di costruirsi un ambiente confortevole e saper usare sempre nuovi strumenti reperibili in natura. Allora gli animali non sono da meno. Lo stesso vale per l’arte. Certi animali costruiscono habitat che sono delle vere opere d’arte. E gli uccelli oltre a volare in formazione, nel farlo assumono delle forme geometriche intelligenti e creative. Chi vive in campagna, o ci va spesso, sa di cosa parlo.

Anche loro come noi, sono in grado di sviluppare con l’ausilio di strumenti naturali l’ambiente più adatto alla loro natura. Certamente un castoro non si sognerebbe mai di costruirsi una casa su più piani, per la semplice ragione che non ne ha bisogno. Senza voler enfatizzare troppo, se osservate la natura, ogni specie vivente, è in grado di costruirsi il proprio habitat secondo le proprie necessità, allo stesso modo dell’uomo. Non sono animalista per il semplice fatto che essere animalista significa appartenere ad una categoria. Per me, la vita in quanto tale, a prescindere della specie è sacra. Anche se mi rendo conto che nel mondo in cui viviamo dove non si rispetta neppure la vita umana, è quasi un obbligo definirsi a tutela degli animali.

La chiesa per esempio, riguardo le categorie, fino a qualche secolo fa, negava che le donne possedessero l’anima. E ancora oggi crede che gli animali non abbiano l’anima, così come prima credeva che fossero le donne a non avere l’anima. Nonostante, quasi a beffare la sorte, stranamente, sono soprattutto le donne che sostengono la chiesa, come se realmente rappresentasse qualcosa di sacro, e non una opportunità per vivere alle spalle dei più deboli.

Come in tutte le cose più autentiche, la gente comune è più avanti della chiesa e di tanti illuminati filosofi, da Aristotele a Kant, che hanno affermato a gran voce che gli animali non possedevano l’anima.

Un recente sondaggio stabilisce che la metà degli italiani crede che gli animali abbiano un’anima. C’è da chiedersi perché solo la metà? – La risposta è semplice!! – Tolto quel 9% che ci crede per cultura e ispirazione universale, il restante 41% ne è convinto perché possiede un cane o un gatto tra il proprio nucleo familiare. Come dire …… possiede la prova vivente che anche gli animali sono anima prima di essere involucro biologico. Esattamente come gli umani.

E non inventatevi che l’uomo è in grado di sviluppare tecnologie sofisticate, quali aerei, televisori, telefonini e altre diavolerie che sostanzialmente hanno ragione di esistere solo per affogare la noia e per l’incapacità di usare la fantasia. Gli animali non ne hanno bisogno, perché possiedono una magia molto più grande e appagante: la natura.
Se vi allontanate dal cemento, dopo qualche giorno di vita libera all’aperto, tra l’incanto dei grandi spazi e i suoni meravigliosi della natura …… il vento, l’alba e i tramonti. Vi dimenticherete di tutte le cavolate che servono solo per colmare quel vuoto provocato dal cemento. Ma appena a contatto con la natura quel vuoto scompare come per magia.

Alcuni anni fa, sono andato in campeggio in valle d’Aosta, ebbene dopo qualche giorno incominciavo a rifiutare anche le scarpe.

A dimostrazione di quanto gli animali ci somigliano e in tanti casi sono anche superiori, avevo un gattino meraviglioso …… una vera belva!! - Ma per me era meraviglioso per la sua natura libera e la potenza dei suoi 5 sensi, più un sesto senso metapsichico, oltre naturalmente alla sua splendida intelligenza. Mi fanno ridere quelli che affermano che gli animali sono poco intelligenti. Io conosco moltissimi umani che non reggerebbero il confronto con l’intelligenza e la destrezza del mio gatto. Le ho visto fare cose incredibili. Cose che l’uomo per attuarle deve prima pianificarle a tavolino. Il gatto in pochi secondi è in grado di prendere più decisioni.

In una delle sue tante acrobazie, raggiunse il divano con un volo degno di un grande campione, per poi raggiungere la mensola piena di piccoli soprammobili ad un metro dal divano senza sfiorare nè la pianta nè gli altri oggetti. Per compiere una impresa del genere non è sufficiente la sola destrezza. Occorre possedere una capacità di calcolo mentale e visuale, prima nella propria mente, e poi realizzarla nella realtà alla velocità della luce, con una sincronia spaziale che solo una mente superiore oppure un veloce computer è in grado di fare. (Sfido qualunque fisico a dimostrare il contrario.) Per un umano non sarebbe possibile perché il suo cervello non è veloce come quello di un felino. Un umano sarebbe costretto prima a saltare sul divano e dopo accurate pause e concentrazione, raggiungere la mensola, naturalmente travolgendo tutti gli oggetti presenti. Per il gatto è semplicemente un doppio salto privo di pause.

Si chiamava Birba. Stava con noi da 17 anni. Io con birba avevo un rapporto speciale. O meglio era stata lei a decidere di avere un rapporto speciale con me. Forse perché quando ci giocavo, la battevo in velocità. Ma non certo perché ero più veloce di lei, ma solo perché ero io a decidere quando colpire le sue zampe. Quindi avevo il vantaggio della sorpresa. Lei reagiva, ma io quasi sempre riuscivo a sottrarmi alla sua risposta.

Per lei il gioco non esisteva, perché quando giocavamo non ritraeva le unghie come fanno quasi tutti gli altri gatti. Quindi se non ero abbastanza veloce per sottrarmi al suo attacco i graffi che lasciava erano sempre molto profondi.

Birba era un gatto guerriero ….. lo affermo senza enfasi. Sua madre che viveva a Monte Verde, per strada attaccava sia umani che cani. Era un vero terrore. Birba, somigliava a sua madre, ma con il tempo e con il nostro amore divenne abbastanza docile. Aveva solo 40 giorni, quando ci fu regalata. Nostra figlia da tempo chiedeva un gattino e quella fu l’occasione per accontentarla. Per noi era come una persona di famiglia. Io ero molto legato a Birba. Lo so che non è credibile, ma spesso comunicavamo con il pensiero. Lei era speciale anche perché era dotata di facoltà medianiche. Non potrò mai dimenticare tutte le volte che la vedevo dirigersi in quell’angolo del salone e miagolare verso l’angolo in alto come se vedesse qualcosa o qualcuno. Miagolava e indietreggiava come davanti ad un pericolo, o qualcosa che la spaventava.

Era incredibile!! – Quando qualcuno di noi rientrava a casa, lei ci sentiva già prima di prendere l’ascensore. E dire che noi abitiamo all’attico. L’abbiamo sempre trattata come una di famiglia. Capiva tutto. Quando le dicevo di spostarsi perché mi stava sempre tra i piedi ubbidiva subito. Capiva ogni cosa. Ricordo quanto era straziante quando nell’ultimo periodo, si avvicinava per chiedere aiuto perché si sentiva male. Mi sentivo impotente perché potevamo fare nulla purtroppo!! – Aveva già subito un intervento chirurgico e, un’altra anestesia non l’avrebbe sopportata.

Il veterinario ci informò che le lastre all’addome non erano affatto buone. Soffriva molto e si perdeva tutto.

Vederla soffrire non era più possibile. Così la ricoverammo ancora una volta alla clinica per gli animali. Ma il veterinario ci fece capire che ormai, non poteva fare nulla.

Per me fu terribile prendere in considerazione la possibilità dell’eutanasia, ma ormai non mangiava da 4 giorni. Il veterinario ci assicurò che non avrebbe sofferto. Per non provocarle ulteriore stress, per addormentarla avrebbe usato il gas e poi la puntura terminale. Non si sarebbe accorta di nulla. Sarebbe passata dal sonno alla morte. Ho sofferto come se avessi perso un fratello o una sorella. Io nella mia vita ho pianto due volte nella realtà…… la prima fu quando mia madre ci ha lasciato….

Birba fu cremata martedì 27 Marzo e quando penso a lei non vedo un animale, ma un’anima che mi aveva amato molto ed era stata amata moltissimo da tutti noi. La pensavo intensamente, e quando martedì sera rientrai a casa, sentii la sua presenza. Soffrivo molto per la sua scomparsa.

Durante la notte, mi svegliai alle quattro di mattina con un suono incredibilmente forte alla parte destra del cervello. So che nessuno potrà crederci, ma non importa, perché solo io so cosa sentivo e provavo.

Birba era venuta a salutarmi. La sentivo viva nella mia mente e quel suono fortissimo sapevo essere lei. Le spiegai che non avevo avuto altra scelta perché non ce la facevamo a vederla soffrire. La decisione di sopprimerla era stato un atto d’amore. Le spiegai ogni cosa, ma sicuramente lei sapeva tutto.

La sera successiva nell’uscire dalla stanza la vidi passarmi davanti come faceva tutte le volte che uscivo dalla stanza. La vidi con la coda dell’occhio passarmi veloce davanti, come era sua abitudine. Non potrò mai dimenticarla, e so che un giorno la incontrerò come la vidi nel sogno che feci pochi mesi dopo la sua morte.

In quel sogno, Birba mi apparve come una dolce e bellissima fatina. Ricordo che la baciai teneramente tra alberi bellissimi con al centro un sentiero che conduceva ad una casa fiabesca. Lei aveva un viso incantevole e luminoso, ed io ero giovanissimo. Sapevo di essere io come sapevo che quella fatina era Birba. Ma anche nel sogno quel bacio tanto intenso, precedeva un distacco. Il distacco definitivo da questo mondo. Quell’anima dolcissima doveva andare lontano dal nostro mondo …. . Oltre. Ma sapevo che un giorno l’avrei rivista. Ci saremmo rincontrati in un'altra vita.

Il dolore per la sua scomparsa è grande e lo sarà per sempre nella mia anima. Almeno fino a quando non potrò riabbracciarla.

Amate gli “animali” perché ovunque esiste la vita esiste l’anima ….. e non è detto che gli animali che scegliamo o che ci scelgono non siano le persone che abbiamo amato e perdute in questa vita o in una vita precedente. L’amore è oltre ogni forma e tempo.