domenica 16 aprile 2017

Linea di Sangue


Una cosa molto curiosa nella bibbia e nel mondo antico era la linea pura di sangue che si doveva mantenere tra i membri scelti da Dio per servirlo, o tra i membri delle caste che dovevano governare il mondo. Queste persone devono mantenere la linea di sangue puro per coloro che sono destinati a succedergli. Per mantenere tale purezza si dovevano sposare solo tra parenti stretti, cioè quelli di primo grado. I matrimoni potevano essere innumerevoli, ma il discendente puro era quello che risultava dal primo matrimonio legale tra lui e la moglie, la quale, di solito, era sua sorella o sorellastra.

Cerchiamo prima di capire la linea di sangue descritta nella bibbia, che i patriarchi erano tenuti ad osservare. Iniziamo con Abramo, che prese la residenza come straniero a Gerar. Il re di Gerar, Abimèlech prese Sara, moglie di Abramo, e la portò a casa sua perchè Abramo gli disse che era sua sorella. Dio avverte Abimèlech di restituire Sara ad Abramo perchè lei è sua moglie. Il re portò la donna ad Abramo e gli chiese il perché di questo imbroglio. Abramo rispose: Gen.20/11-12 “Io mi sono detto: forse non c’e timore di Dio in questo luogo… Inoltre essa è veramente mia sorella, figlia di mio padre ma non figlia di mia madre, ed e diventata mia moglie ”.
Un altro esempio, le due figlie di Lot. Dopo la distruzione di Sodoma, città dove Lot viveva con la sua famiglia. Questi trovarono rifugio in una caverna della montagna di Zoar.
La città e tutti gli abitanti furono distrutti da Dio. Si salvarono solo Lot e le sue figlie. Le figlie per la paura di non avere discendenti di sangue puro, perchè nessun uomo era rimasto vivo dopo la distruzione di Sodoma, decidono di ubriacare il loro vecchio padre per accoppiarsi con lui per avere la discendenza di sangue puro.

Gen.19/33 - “Quella notte fecero bere del vino al loro padre, e la maggiore andò a coricarsi con suo padre; ma egli non si accorse né quando essa si coricò ne quando essa si alzò. (Si vabbè, a crederci). All’indomani la maggiore disse alla minore: ecco, ieri mi coricai con nostro padre. Facciamogli bere del vino anche questa notte, così anche tu potrai coricarti con lui, cosi faremo sussistere una discendenza pura da nostro padre ”.

I figli nati dalle due sorelle con il loro padre diventarono i capo stipiti dei due popoli: Moabiti e Ammoniti.

Un alto matrimonio del genere, fu quello di Isacco, figlio di Abramo. Isacco si doveva sposare, e per questo Abramo mandò il suo servo a prendere una moglie per suo figlio dalla sua parentela, cioè la figlia di suo fratello Naor. Gen.24/1-66.

Con Giacobbe figlio di Isacco la storia si ripete; solo che lui deve prendere in moglie una delle figlie del fratello di sua madre, Labano. Ma Lui si innamorò della figlia minore di suo zio. Ma dato che non poteva sposare la piccola finchè non si sposava la figlia grande, sposò alla fine tutte due le cugine di primo grado.

Un’altra storia per conservare la linea di sangue, fu la storia di Giuda, il fondatore della tribù di Giuda da dove Gesù ebbe le sue origini. Giuda si separò dai suoi 11 fratelli, si sposò e dal suo matrimonio nacquero tre figli: Er, Onan e Sela. Quando arrivò il tempo, suo figlio Er sposò una donna che si chiamava Tamar. La disgrazia fa che Er muore giovane senza lasciare un erede. Così Giuda fece sposare il suo secondo figlio Onan con la vedova del fratello maggiore. Gen.38/9.
“Onan, sapendo che la prole non sarebbe stata sua, ogni volta che si univa con la moglie di suo fratello disperdeva a terra il suo seme, per non dare una posterità al fratello ”. Ma succede che anche Onan muore. A questo punto Giuda libera Tamara, e la fa andare alla casa dei suoi genitori fino quando Sela, il suo figlio cresceva, per farlo sposare con lei. Il tempo passò, ma Giuda non faceva sposare il figlio piccolo con Tamar. Vedendo che non poteva sposare suo cognato, Tamar inganna suo suocero, facendosi passare per una prostituta e così rimane incinta. Essa partorì a Giuda due gemelli. Quando tutto usci allo scoperto Giuda disse Gen.38/26 - “Essa è più giusta di me, perché avrei dovuto darla a mio figlio Sela, e non l’ho fatto”.
Poi ci fu Mosè, che era figlio di un sacerdote levita che si chiamava Amram. Amram prese in moglie Iochebed, sua zia, anche lei levita.

Tutti questi personaggi della Bibbia sono tra i più conosciuti e amati da Dio; sono gli uomini scelti da Lui, e per questo non vengono mai puniti per queste unioni, ritenute amorali, e per questo punite dalla legge. Ma ciò che fa riflettere, e che tali matrimoni tra consanguinei erano vietati anche allora. Difatti, i matrimonio tra fratello e sorella, o tra i cugini di primo grado, o tra padre e figlia, tra nuora e suocero non si potevano fare perché la pena era la morte. Ma stranamente, Dio lo concede a tali personaggi. Perché? - Perché loro tutti dovevano possedere sangue "puro". Il cosiddetto sangue reale.

Tutto il mondo antico, compreso l’antico Egitto, manteneva la linea di sangue perché consentiva di governare per volontà degli Dei.Tale purezza di sangue, ha permesso a Re e nobili di spadroneggiare sulla plebe, ammonendo che governavano per volontà di Dio, mentre ora sappiamo che erano solo dei feroci sanguinari che regnavano con la punta delle spade e la bocca dei cannoni. Ma alla fine che cos’è questo sangue reale che non deve essere mescolato con il sangue della gente comune? Secondo biblici indipendenti, è il sangue di esseri "non terrestri" che esiste dalla notte dei tempi nelle vene delle famiglie nobili che hanno guidato e guidano ancora oggi il mondo. È il l’antico legame dell’umanità con il mondo alieno.

Yahweh (Nome ebraico di Dio, mai pronunciato dagli ebrei in questa forma, il cui significato secondo la spiegazione biblica è “Io sono colui che sono”.) ordinò al suo popolo di non bere il sangue, e di non mangiare carne sanguinante. Si presume che quando Yahweh impose tale divieto, il suo popolo mangiava carne cruda non dissanguata. La ragione del divieto, la troviamo nel seguente salmo: Lev17/10-16 ”la vita di ogni vivente è nel suo sangue ,in quanto esso è vita; perché la vita di ogni vivente è il suo sangue.” Non dovete mangiare nulla insieme al sangue. ”19/26.” Sia quello di volatile sia quello di bestia. Dovete versarlo nella terra e coprirlo di polvere.”

Nell' antichità è noto che si facevano sacrifici con il sangue dei "bambini" o di animali, e l’altare si segnava col sangue dell' offerta sacrificata. Con il sangue furono segnate le case degli ebrei, quando Yahweh decimò tutti i primogeniti degli egiziani, e una grande quantità di sangue fu sparsa su tutto il popolo ebreo, quando Yahweh fece il patto con loro.

Lo spargimento di sangue chiede sempre un altro spargimento di sangue: Gen9/5”. Certamente del sangue vostro, ossia della vostra vita, io domanderò conto. Ne domanderò conto ad ogni animale; della vita dell’uomo io domanderò conto alla mano del uomo … Chi sparge il sangue di un uomo, per mezzo di un altro uomo il suo sangue sarà sparso.”

Per Yahweh il sangue è un elemento sacro, tanto che si compiono riti e sacrifici umani, in suo onore. Ogni giorno gli ebrei sacrificavano centinaia di animali nuotando nei bagni di sangue solo perchè era un “dono offerto come odore gradito” o “come cibo; dono offerto al Signore” Levit3/11. Leggendo questi orrori biblici, ti chiedi quale divinità sacrifica i bambini, solo perché ama sentire l’odore di carne bruciata?
L’antico testamento descrive minuziosamente la pratica dei sacrifici animali e umano.
I pagani tanto mortificati e condannati dalla chiesa, per esempio, non facevano sacrifici umani o animali, ma alle loro divinità offrivano cibi, fiori e altri doni della madre terra.

Nel nostro tempo, solo i seguaci di satana, fanno sacrifici animali e a volte anche umani.
I tempi sono cambiati, ma la musica è sempre la stessa. A cambiare è la terminologia. Prima era conosciuto come il dio della Bibbia; oggi è conosciuto con il nome di Satana: (il dio alieno della bibbia).

sabato 1 aprile 2017

La Fisica Dell'acqua: quando due Mari si incontrano senza mescolarsi.


Incredibile a dirsi, ma il Mar Baltico incontrandosi con il Mare del Nord le acque dei due mari non si mescolano. E precisamente a Skagen, nello Jutland, a Nord della Danimarca. Sollevando interrogativi e stupore per la spettacolarità del fenomeno.
La cosa più incredibile è che entrambi i mari mantengono le rispettive caratteristiche sia per quanto riguarda la flora che la fauna. Questo sicuramente perché le specie viventi per esempio, del Mare del Nord, non potrebbero sopravvivere nel Mar Baltico.
L’identico fenomeno si ripete alle Bahamas; le acque azzurre caraibiche si incontrano con il blu intenso dell’Oceano.
La medesima cosa la riscontriamo nell’Oceano Pacifico, e precisamente nel Mar di Tasmania. Il fenomeno in questione dalla scienza viene chiamato barriera idraulica. E’ il punto in cui i due mari si scontrano, è chiamato “il fronte”.

Lo stesso si ripete nel Golfo dell’Alaska. Si crede che essendo le acque provenienti dai ghiacciai, quindi più fredde, incontrandosi con l’Oceano, danno luogo al fenomeno che determina la separazione dei due Mari. La scienza sostiene (altra bufala) che anche se in superficie i mari non si mescolano, la stessa cosa non può dirsi in profondità. Secondo i studiosi, le acque dei due mari, sotto la superficie, gradualmente si mescolano, assumendo le stesse caratteristiche. Ma non si precisano, le caratteristiche di quale dei due Mari assumano.
Secondo il mio parere, anche in questo caso la scienza si presenta come una religione, un dogma, dal momento che ci chiede di credere a qualcosa che non è sufficientemente documentato scientificamente.

Invece io le domande me le pongo; eccome se lo faccio!

Per esempio riguardo il Mare del Nord, e Mar Baltico, si sostiene che le specie viventi e la fauna non potrebbero sopravvivere nel Mar Baltico per via della temperatura. Se questo è vero, significa che sia la fauna che le specie viventi resteranno proprietà intrinseca delle rispettive acque, dunque non è vero che si mescolano. E non ci vuole un genio per capirlo dal momento che non mischiandosi in superficie, non possono mischiarsi neppure in profondità dato le diverse caratteristiche, in densità, in temperatura, chimica e salinità.
Come si evince i conti non tornano, anche se i seguaci dei baroni della scienza, a prescindere dal buon senso, e dall’osservazione, continueranno a sostenere le direttive della scienza ufficiale, anche in assenza di risposte convincenti e complete.
Il fenomeno marino di cui sopra, è descritto anche nel Corano, quindi è conosciuto da millenni.

Io vivo al mare, e attraverso l’osservazione ho avuto modo di appurare che tante cose che insegnano a scuola, nella realtà non collimano. Per esempio la scienza ci fa sapere che l’acqua del mare è salata perché attraverso milioni di anni, la pioggia corrodendo le montagne di sale, hanno trasportato tanto di quel sale, da renderli salati.
Tale spiegazione trovo sia una ulteriore balla, dato che non mi risulta che ci sono montagne di sale, salvo che nel frattempo non si sono tutte sciolte. Mi risulta invece che esistono grotte, e cave di sale, e che quindi dovrebbero essere i fiumi prima dei mari, ad essere salati. Cosa che nella realtà non esiste dato che come è noto, i fiumi sono di acqua dolce. Ma per assurdo, ammesso pure che milioni di anni fa, fossero esistite montagne di sale, non penso proprio che sarebbero state sufficienti a rendere salato tutti i mari del pianeta, a tal punto da rendere inservibile per l’uomo tale gigantesca vitale massa d’acqua.

Personalmente trovo la spiegazione forviante. Anche in questo caso penso ci nascondino qualcosa, dal momento che mi appare difficile pensare, che i baroni della “conoscenza”, non si siano poste le mie stesse domande.
Per esempio a chi serve tutta questa acqua salata? Tre parti di mare e una di terra? – Ma la domanda più importante, è chi utilizza l’acqua del mare se questa è inservibile all’umanità? Da dove viene tutta questa acqua salata e per chi è utile, dato che noi non possiamo usarla perché non è compatibile con la biologia umana. Se questo risponde al vero, come penso, mi chiedo: può la natura aver reso i tre quarti della terra coperti di acqua salata non utilizzabile per l’uomo? Secondo il sottoscritto, tra l’altro, questo fa ipotizzare che la terra piuttosto che all’uomo deve appartenere ad altri…
Ma pur non escludendo che l’acqua dei mari è salata perché magari una potenza aliena con una formula chimica abbia salinizzato i mari, perché necessitano di tale acqua, forse per convertirla in carburante, non si può escludere che i fondali marini siano ricchi di cave di sale.

Ipotesi possibile, se non fosse che le cave di sale non durano all’infinito, dato i milioni di anni trascorsi. Ma a tale ipotesi va aggiunta una considerazione a parer mio molto importante. E cioè, che nella stagione caldissima, i mari come tutte le acque dei fiumi e dei laghi evaporano, cadendo successivamente sotto forma di pioggia in acqua dolce. Questo significa che l’acqua salata del mare, tenuto conto dei milioni di anni di tale processo, e tenuto conto che nessuna cava di sale dura in eterno a rigore di logica, l’acqua del mare dovrebbe essere dolce come l’acqua dei fiumi. Ma la scienza in merito non da risposte… si comporta come le tre scimmie.
Inoltre, del mare, non è solo la salinità che non quadra rispetto alle spiegazioni addomesticate della scienza, ma anche il colore. Difatti sono anni che attraverso l’osservazione sono giunto alla conclusione che il colore del mare non è riflesso dal cielo come sostiene la scienza, dato che sovente il cielo o il mare, presentano un colore totalmente diverso.
Come è noto, la scienza sostiene che il colore azzurro del mare è riflesso dal colore del cielo. Quindi se il cielo è blu, il mare è blu; se invece il cielo e celeste, oppure con più sfumature per vie della densità delle nuvole, il mare assume lo stesso colore.




Ebbene, i creduloni, possono farsi anche giallo, ma la realtà che vedono i miei occhi, contraddice la spiegazione ufficiale. Fino a questo momento non ho mai potuto dimostrare, ciò che vedevo con i miei occhi, ma ora con il fenomeno dei mari che non si mischiano, tutti possono rendersi conto che pur essendo il cielo di un determinato colore, i mari che si scontrano ognuno, presenta un colore nettamente diverso dall’altro mare e cosa ancora più eclatante, diverso dal colore del cielo. Che in altre parole significa, che se il cielo e celeste o blu, il colore del mare presenta una tonalità che da sul verde. E non c’è nulla di più efficace delle immagini sopra per dimostrare la validità di tale tesi.
Ma a questo punto bisogna chiedersi, da dove prendono il colore i diversi mari, dal momento che tutto lascia credere che non lo prendono dal cielo?

Secondo decenni di osservazione, la risposta più plausibile, è che i mari prendono il colore dai rispettivi fondali, ricchi di un patrimonio chimico e biologico diverso da mare a mare. Il tutto verosimilmente filtrato dai raggi del sole che rimbalzando su montagne e distese colorate di fiori e coralli, ma anche delle specie viventi e fauna; amplificati dalla salinità delle acque, almeno fin dove arrivano i raggi del sole. Ebbene, l’insieme di questi processi conducono alla conclusione che il colore delle acque dei rispettivi mari, effettivamente non proviene dal cielo. Tale ipotesi, ritengo sia più verosimile di quella fornita dalla scienza che chiama in causa il colore del cielo, come se fosse un atto miracoloso, dal momento che le foto sopra, dimostrano esattamente il contrario. Detto questo, dato che non posso escludere ciò che non conosco, direttamente non è detto che il diverso colore dei mari, possa essere influenzato dalle varie tonalità del sale, in virtù della diversa temperatura, o altra combinazione chimica … magari di natura aliena, come riportato all’inizio.

Ovviamente non ho dubbi, che i sostenitori della scienza dogmatica ufficiale troveranno qualche spiegazione, che pur non avendo nulla di scientifico, consentirà loro di continuare a vivere felici e contenti. Siamo in attesa di lumi… purchè non siano lucciole per lanterne.
Alcuni video che mostrano quanto riportato sopra:

https://www.youtube.com/watch?v=vfBH9OBV-p4

https://www.youtube.com/watch?v=czd20tdEDUE

sabato 25 febbraio 2017

Sogni Alieni


I sogni si presentano durante la fase del sonno chiamata REM. (Rapid Eye Movements, ovvero "movimenti oculari rapidi"). Durante il sogno i neuroni sono interessati da un'intensa attività elettrica che produce nella nostra mente immagini, suoni, pensieri ed emozioni. I sogni hanno suscitato l'interesse degli studiosi fin dai tempi più remoti. Nel II secolo d. C. un autore greco di nome Artemidoro Daldiano, anticipando di parecchio Freud, scrisse un'opera intitolata (l'interpretazione dei sogni).
Infine nel XVII secolo comparve , Sigmund Freud che si interessò ai sogni a livello di studio. Secondo le sue teorie nei sogni, scarichiamo quanto di negativo, occultiamo a noi stessi durante lo stato di veglia. E che l’inconscio farebbe riemergere privo dei freni inibitori della coscienza. Ma non del tutto, dato che almeno in parte, continuerebbero ad agire. E questo secondo Freud, spiegherebbero la comparsa dei sogni fantastici, surreali ed enigmatici.
Con tutto il rispetto per Freud, ricordo che esistono altri tipi di sogni che non prende in nessuna considerazione. Tra questi i sogni premonitori e di chiaroveggenza, ampiamente documentati. Ma stranamente la scienza pur ammettendo che del cervello conosce veramente poco esclude a priori che esistano sogni paranormali. Oramai è un classico, tutto ciò che la scienza non riesce a comprendere lo sopprime.

Ovviamente, Freud, non è stato il solo ad interessarsi ai sogni. Altri studiosi hanno formulato teorie molto diverse dalle sue. Per esempio il neurofisiologo Robert W. MacCarley afferma che i sogni non sono un processo di mascheramento di quanto di negativo e doloroso cerchiamo di nascondere alla coscienza. Ma un processo di attivazione. Per altri studiosi il sogno sarebbe semplicemente una rielaborazione delle esperienze percepite durante lo stato di veglia senza rendercene conto. Diversamente, Il premio Nobel per la medicina Francis Crick (uno dei due scopritori della struttura del DNA) ha elaborato una teoria secondo la quale il sogno sarebbe una reazione del cervello per smaltire le informazioni in eccesso con lo scopo di mantenere la rete neurale sempre efficiente e pronta a ricevere le informazioni realmente utili al nostro sistema cognitivo. Personalmente tra tutti, preferisco Carl Gustav Jung, perché nei sogni vedeva anche una vena mistica, surreale.

Nell'antica Roma si credeva che dormendo su un fianco i sogni scomparivano. Inoltre, si raccomandava di fare sesso al buio per evitare di memorizzare immagini eccitanti ecc. E tanto per non farci mancare nulla, nel Medioevo i sogni erotici erano considerati attività diaboliche che i religiosi cercavano di scacciare con tutti i mezzi. Compreso la condanna al rogo, quando le donne inquisite ingenuamente confessavano di aver sognato un rapporto sessuale. La chiesa le condannava al rogo accusandole di stregoneria per aver avuto rapporto sessuale con il demonio. (La chiesa quando si trattava di ammazzamenti era sempre presente). L’assurdo è che ancora oggi la chiesa si regge soprattutto sulla religiosità delle donne. Un classico esempio di come le vittime amano il proprio carnefice. (Questi umani sono veramente incredibili). Insomma sui sogni, ognuno dice la sua. Per quello che mi riguarda i sciamani dei sogni né sanno molto di più dei vari Freud.

Difatti, la scienza pur negando arbitrariamente i sogni paranormali, forse per compensare, ammette il (sogno lucido). Nel sogno lucido la persona è cosciente di sognare. Ma non mi risulta come affermano alcuni ricercatori che il soggetto possa addirittura stabilire lo svolgersi del sogno. Se fosse realmente possibile decidere cosa sognare e come svolgere il sogno, avremmo scoperto una nuova dimensione. So che molti studiosi sono interessati a trovare il sistema di controllare i sogni e addirittura ad entrare nel sogno di altre persone, ma per ora penso che il tutto sia su base teorica.
E’ innegabile che tanti ricercatori, pur di vendere libri per fare cassetta, sarebbero disposti a scrivere qualsiasi cosa. Ma per fortuna non sono tutti assetati di soldi. Esistono anche studiosi autentici, generosi, e soprattutto seri. Almeno uno posso dire di conoscerlo bene, ed è il prof. Corrado Malanga anche se devo ammettere, che della sua ricerca non condivido tutto. Ma dei suoi studi ci sono elementi che provano in modo assoluto la fondatezza delle interferenze aliene nella nostra vita.

La prova della competenza e della validità dei suoi studi è dimostrata anche dal materiale trovato in rete, di seguito riportato. Ad un presunto addotto, anticipò che stimolando la mente con frammenti di ricordi della presunta abduction, in una delle successive notti, l’inconscio attraverso il sogno avrebbe rivelato il ricordo delle sue esperienze con gli alieni. E difatti:

Caro X, scrive il Prof. Malanga, in effetti, il tuo test assomiglia parecchio al test di un addotto verace. Di solito a questo punto io faccio delle domande di controllo che tendono ad andare più nello specifico per evitare di prendere cantonate. In realtà in questo caso potrebbero anche non essere necessarie ma prima di dare la risposta definitiva facciamo anche questa ulteriore verifica.... Parliamo degli esseri luminosi che vedevi.. come erano fatti (alti bassi, con qualcosa del corpo di colore differenti, eccetera... parlavano con te, si avvicinavano per caso ti tenevano forzatamente uno dei due occhi aperti?)

… Andiamo agli esseri alti circa due metri che vedevi da lontano se non ricordo male.... Li vedevi come se fossero d'oro.... ma perchè erano vestiti di quel colore, erano per così dire un pò abbronzati, ed i capelli di che colore erano se avevano capelli, che tipo di vestito avevano attillato o no? eccetera eccetera...

(In questi giorni probabilmente farai dei sogni particolari che sarebbe bene tu ricordassi. A volte infatti, stuzzicare così la mente aiuta l'inconscio ad elaborare altre situazioni. malcor).
Caro Prof. Corrado, ho motivo di credere che la tua previsione che avrei fatto dei sogni inerente il problema in questione pare si sia avverata, dato che è la prima volta che faccio sogni di questo genere.
Prima di addormentarmi, mi sono ripassato nella mente il metodo della tua ultima mail ... (l'intervista). Ma anche quelle due scene della cassa e dell'astronauta d'oro.

Quando mi sono svegliato in piena notte dopo aver sognato, mi sono ripassato il sogno nella mente decine di volte perchè temevo che al risveglio non l'avrei ricordato, e credo mi sia servito anche se qualche cosa .... qualche dettaglio credo di averlo perso. Per il resto ricordo bene tutto. Descrivo il sogno:
Mi trovavo in una città mai conosciuta, un paesino di provincia insieme ad un un'altra persona che credo di conoscere, ma che non ricordo bene. Percorrevamo una strada tra le case, ad un tratto, mi sono accorto, come al solito di aver dimenticato il telefonino. Ero preoccupato perché non avrei potuto informare i miei, di dove mi trovavo. Questo pensiero mi dava apprensione perchè sapevo che non sarei rientrato a casa, ma non sapevo il perchè. Da quella stradina siamo usciti su una piazza. Di fronte a me, c'era un bar. Sono entrato e ho consumato un caffè. L'amico che mi accompagnava era rimasto fuori. Improvvisamente a pochi metri da me, ho visto un altro mio amico che non vedevo da anni. Ci siamo fermati a parlare, e ad un certo punto dietro di lui, ho visto un suo sosia. O meglio un suo doppio tanto erano simili, anche se l'altro era più opaco, e i colori un po’ sbiaditi. Per colori sbiaditi, intendo sia il viso che tutto il resto del corpo, abito compreso.

Sono rimasto molto sorpreso e mi sono chiesto preoccupato con chi avessi parlato da quando lo conoscevo, se con lui o il suo doppio.
Il suo doppio era accanto a lui e non parlava mai. Sembrava attendere che noi avessimo finito di parlare, di salutarci. Improvvisamente, siamo stati investiti da un vento molto forte, una specie di vortice. Il tutto mi appariva come se venisse dall'alto. Ad un certo momento per effetto di quel vento, ogni cosa intorno, persone comprese, incominciavano a dilatarsi come fossero elastiche, seguendo la distorsione del vento, che ora mi appariva, come una distorsione temporale. Ogni cosa si curvava dilatandosi, come un foglio di carta verso la direzione di quella forza. Le persone scappavano da tutte le direzioni; compreso il mio amico, che da lontano mi urlava, di resistere a quella distorsione del tempo, altrimenti ogni cosa sarebbe come mai esistita.
Mentre gli altri scappavano, io sono rimasto fermo, a meditare sulle parole del mio amico. Improvvisamente ho avvertito che il sosia, il suo doppio, era diventato ostile nei miei confronti. Dal suo atteggiamento capivo che voleva prendermi.

Istintivamente mi sono messo a correre per sfuggirgli. Ho attraversato parecchie vie e posti che non ricordo bene. Comunque cercavo un luogo dove nascondermi.
D'un tratto sono entrato in una casa che sembrava una scuola, perché cerano i banchi. La sala era molto grande, in fondo vedevo altri ambienti con delle persone con camici bianchi che sedevano a delle scrivanie. Correvo per raggiungere la persona con il camice bianco a me più vicina, e nel chiedere il suo aiuto ho gridato: dottore mi aiuti vuole uccidermi, dirigendomi tra i banchi situati al lato destro di quella grande sala.
Da quella posizione, vedevo una finestra che dava su un corridoio. Da dietro la finestra con sbarre di ferro, ho visto il doppio di quel mio amico che mi aveva individuato. Il medico si è avvicinato, ma il suo comportamento non saprei giudicarlo. Sembrava curarsi poco della mia richiesta di aiuto. Questo ha accresciuto la mia paura. E dalla paura, mi sono svegliato, e ho incominciato a ripassare nella mente il sogno per non dimenticarlo. Ma poco dopo, mi sono ritrovato nuovamente nel sogno.

Questa volta, mi trovavo in un corridoio, e una persona che non vedevo, ma sapevo che mi stava trasportando da qualche parte, mi ha intimato di stare sotto. Guardandomi intorno, mi sono reso conto di trovarmi disteso su una lettiga a due piani. Nel senso che poteva contenere due persone. Io stavo al piano inferiore, ed ero trasportato per un lungo corridoio. Nell'alzare la testa, forse perchè attratto da qualche rumore, malgrado lo stato confusionale in cui mi trovavo, perchè mi sentivo tra la veglia e il sonno, come se fossi mezzo narcotizzato, ho visto che da una stanza, uscivano molte persone di età e sesso diverso, in fila per due che procedevano lungo il corridoio, nel senso opposto alla mia direzione.
Ho provato una strana sensazione, e ho pensato di trovarmi in un luogo ove erano custodite persone contro la loro volontà. La sensazione che ho provato era che anche io fossi stato preso. Poi non ricordo altro, come se fossi stato narcotizzato.

Non so se tutto questo ha un senso, ma per la prima volta forse, qualche cosa nella mia mente si è mosso. Continuerò ad eseguire quel sistema dell'intervista e ti farò sapere. Scusa se la forma non è delle migliori ma ho scritto di getto. Ti auguro una buona giornata e resto in attesa di un tuo parere.
Cordialmente X

La spiegazione del sogno, data da Malanga:
Il tuo sogno mi è piuttosto chiaro. Quando dormi il tuo inconscio ha deciso di darti una mano nel ricordare le cose. Dunque veniamo all'interpretazione degli avvenimenti. Il sogno si muove sempre su linguaggi simbolico archetipici dunque è questo che dobbiamo interpretare...
Il tuo amico ha un doppio.. tale doppio è scolorito. Il colore è il simbolo dell'emotività e l'emotività è legata alla presenza di anima. In altre parole il doppio sbiadito non ha emozione ne anima. Ad un certo punto arriva il vento. Il vento rappresenta uno dei quattro elementi fondamentali degli antichi alchimisti ma in realtà ha il significato archetipico di anima (anemos anemometro è lo strumento per misurare la forza del vento, il soffio vitale che dio da all'uomo per vivere è la rappresentazione dell'anima etc.)
L'anima non vive nello spazio tempo nostro ma è in grado di crearlo e gestirlo attraverso l'asse della sua coscienza. Cioè attraverso l'atto di volontà. Il vento distorce tutto quello che è finto e che è vuoto. Tutti finiscono per essere presi dal questo vento, e distorti. Anche il tuo amico che sta avvisandoti di scappare. Il vero nemico non è il tuo amico che è una trasposizione della tua coscienza. Quasi fosse la coscienza di Zeno, ma la sua copia cioè quel qualcosa creato apposta per intrappolare la tua di anima. Infatti tu di lì non ti muovi perchè a te il vento non fa nulla. Infatti l'idea che non si possa morire di vento ma di acqua di terra e di fuoco nei sogni è ampiamente documentato. in altre parole può archetipicamente morire lo spirito il corpo e la mente (gli altri simboli alchemici degli elementi chimici ), ma l'anima non può morire e non si può morire di vento....

Il dottore non può difenderti perchè è lui stesso quello che hai visto nelle basi sotterranee. Lui di te se ne frega perchè colluso con chi vuole prenderti l'anima. Cioè la vita eterna. Ed allora scappi. In questa situazione appare anche il secondo pezzo del sogno che ha ancora a che fare con il ricordo di una vera abduction. Tu sei sdraiato sul letto e vedi tutti quelli in fila. (Proprio come accade ai nostri addotti). E tu sai di essere uno di loro.. contro la tua volontà. questo è chiaro.. più chiaro di così....
La tua anima ti ha detto cosa accade e perchè... se la mia spiegazione ti torna vuol dire che la senti vera e cioè la riconosci come tale. Il tuo inconscio non sbaglia mai dunque deve essere vera. Se la giudichi sbagliata allora sarà sicuramente sbagliata. Dimmi tu.
malcor

I sogni sono molto di più di quello che la scienza riesce ad immaginare. Dormire un terzo della propria vita, è veramente tanto per esseri che vivono mediamente 70/80 anni. Tanti dei nostri sogni, sono vita vissuta in un'altra dimensione, anche se sono veramente pochi coloro che sono convinti di quell’altra realtà. Ma tanti altri sogni, sono realtà aliena.