giovedì 12 ottobre 2023

Pillole Cognitive.

Accendete i neuroni perché i problemi da risolvere, più sono semplici e maggiori sono le difficoltà cognitive per risolverli. Questo perché il nostro cervello è stato strutturato dalla nascita a riconoscersi esclusivamente nelle nozioni scolastiche di qualsiasi ordine e grado spacciate dal sistema, e rifiutare tutto il resto, a prescindere dalla logica e dalla percezione della realtà.

Il quesito è davvero elementare, ma proprio per questo rifiutato dalla nostra mente: Come può un missile, distruggere un bersaglio posto a circa 5000 km di distanza guidato dalle coordinate terrestri con assoluta precisione, su un pianeta sferico che ruota a circa 1700 km/h, e che si muove nello spazio formando un vortice, e compiendo un’ orbita ellittica con accelerazioni e decelerazioni, manco fosse un’astronave, intorno al sole alla velocità di 107 mila km/H, senza che tali movimenti siano percepiti dagli abitanti della superficie? Tenuto conto che la forza centrifuga sviluppata dovrebbe far esplodere i vulcani all’interno della terra, e creare importanti turbolenze al magma, senza che accade nulla in superficie. Ma stranamente è sufficiente un terremoto di 5 gr. Per creare disastri alla superficie?

Ribadisco la domanda: qualcuno è in grado di dare una spiegazione di come può un missile colpire un bersaglio a migliaia di km/h di distanza su una sfera che ruota a circa 1700 km/h, e che compie un’orbita ellittica intorno al sole alla velocità di 107 mila km/h?
Buona riflessione.

Ringrazio in anticipo i coraggiosi che avranno l’ardire di formulare una risposta coerente senza usare aggettivi offensivi, ma adottando il metodo matematico al servizio dell’intelligenza.
Domenico Borrelli Vulcano.

domenica 26 marzo 2023

Russia manda armi nucleari a Minsk

Per l'esercito ucraino è "troppo prematuro" parlare di uno stallo dell'offensiva russa nella città di Bakhmut. Pur constatando le difficoltà dell'esercito di Mosca a circondare la città e a entrare con successo nella località divenuta la vera posta in gioco politica dell'attuale fase del conflitto, Sergei Cherevaty, rappresentante del gruppo orientale delle forze armate dell'Ucraina, ha parlato della necessità di "un'analisi più dettagliata" sulla situazione di un centro urbano "che rimane l'epicentro delle ostilità, la direzione del principale attacco del nemico".
I bombardamenti si sono intensficati anche in altre località del Paese, come Kramatorsk (dove i russi hanno bombardato uffici, centri commerciali e scuole), e hanno provocato due morti nei raid di Chasiv Yar e Toretsk. Due feriti sono stati trasportati in ospedale dopo un raid che ha colpito un centro di distribuzione di aiuti umanitari a Kherson.

Putin: armi nucleari in Bielorussia.

Mosca gioisce per aver eliminato più di 155 militari ucraini in 24 ore. E insieme ai numeri sale anche la tensione: dopo l'annuncio del Regno Unito sulla fornitura di munizioni all'uranio impoverito a Kiev, il presidente russo Vladimir Putin ha parlato della consegna già avvenuta alla Bielorussia del sistema missilistico nucleare Iskander.
Citato dall'agenzia di stampa russa Tass, il capo del Cremlino ha annunciato l'accordo raggiunto con la Bielorussia precisando che "non c'è nessuna violazione degli obblighi del trattato Start sulla non proliferazione delle armi nucleari", in virtù del fatto che anche gli Stati Uniti ospitano armi nucleari sul territorio degli alleati europei. La Russia ha l'obiettivo di completare la costruzione di una struttura per deposito di armi nucleari tattiche nella vicina Bielorussia entro il 1° luglio 2023. Dieci aerei in grado di trasportare armi atomiche sono già presenti sul territorio della ex repubblica sovietica.
Fonte: https://it.euronews.com/2023/03/25/kiev-a-bakhmut-nessuno-stallo-la-russia-manda-armi-nucleari-a-minsk

martedì 28 febbraio 2023

Sanzioni inefficaci e deindustrializzazione europea


SPY FINANZA/ Le sanzioni inutili alla Russia e la de-industrializzazione Ue che fa felici Usa e Cina.
- Mauro Bottarelli

Dopo un anno di guerra in Ucraina non si può dire che l’economia europea viva un buon momento. E le sanzioni alla Russia non sembrano funzionare.

Non so se ve ne siete accorti, ma il 24 febbraio è stato sobriamente celebrato il primo anniversario del conflitto in Ucraina. In effetti, i media ne hanno parlato poco.
Quasi quanto i 3 morti al giorno sui luoghi di lavoro, cantieri del superbonus in testa. Morire in Ucraina, d’altronde, fa più audience. E non disturba politici e Confindustria. Parliamo un attimo, allora. Ma non dal punto di vista di Kiev. Né da quello di Mosca. Dalla prospettiva dell’Europa. Economica, ovviamente. E lasciando che siano i numeri a essere protagonisti e non le mie inutili opinioni personali, note altresì a tutti.
In contemporanea con quell’anniversario è stato diffuso il dato del Pil tedesco per il 4° trimestre 2022, il quale si contratto dello 0,4% e ha visto un breakdown disaggregato da brividi. Consumi privati -1% su base trimestrale, cap investments a -2,5% sempre sul trimestre, mentre spesa pubblica in aumento dello 0,6%. Ora, chi di voi pensa che l’Europa possa puntare al soft landing e a un bypass della recessione, alla luce di questi numeri? Ma attenzione, perché il peggio ce lo mostra il grafico: la domanda interna finale ha segnato un calo pari a quello registrato durante la Grande Crisi Finanziaria del 2008-2009.

E questo è ancora nulla. I numeri che fanno davvero paura arrivano dal proxy per antonomasia dello stato di salute della locomotiva d’Europa. Ovvero, i conti di un conglomerato industriale come Basf. La competitività europea sta registrando un continuo aumento della sofferenza, ha dichiarato in sede di presentazione il presidente del gruppo, Martin Brudermüller. E questa affermazione non è rimasta senza conseguenze dirette e immediate. Basf, infatti, chiude definitivamente lo stabilimento storico di Ludwigshafen, licenziando 2.600 addetti. Ma ecco il vero chiodo nella bara dell’economia tedesca (ed europea), alla faccia di Commissione, Eurostat e ottimisti a gettone: I nostri clienti europei continueranno a essere riforniti di diisocianato di toluene attraverso il nostro network globale. Nella fattispecie dagli impianti di Geismar, Yeosu e Shanghai. Ovvero, Stati Uniti, Corea del Sud e Cina. Basf chiude la sua home base e si concentra – per un componente base dei poliuretani – dove la competitività è maggiore. Parliamo di Basf. Ovvero, 78,6 miliardi di fatturato annuo (dato 2021).
Sarà cinico, ma se vogliamo guardare in faccia la realtà, al netto della retorica, la prospettiva europea del 24 febbraio è questa. Vittima di guerra, quantomeno dal punto di vista economico. Mentre altri, apparentemente, hanno guadagnato – e non poco – dal crollo della competitività legato a costi delle materie prime ed energia. E delle sanzioni. E ora? Allianz Research lo ha scritto chiaro nel suo report: il vero esame per l’Europa corporate sarà nel 2023, poiché la bolletta energetica per le industrie più trainanti sarà del 40% superiore a quella del 2021. Davvero pensiamo di evitare la recessione? Davvero crediamo al soft landing? E con l’inflazione che non pare destinata a calare – in Germania anzi è tornata a salire, dopo che la componente dei beni alimentari è passata dall’8,5% al 10,5% del paniere totale -, davvero pensate che la Bce potrà fare la guerra alla Bundesbank e fermarsi? E, come sperano Tesoro e Bankitalia, magari anche attivare il reinvestimento titoli finora solo annunciato?
Ma non basta. Ancora no. Il Levada Center è un istituto di studi demoscopici e sociali indipendente. Talmente indipendente da essere catalogato dal Governo russo come agente straniero in base alla legge del 2012. Tanto per sgomberare subito il campo da facili illazioni sulla faziosità o veridicità del dato. In base al suo ultimo sondaggio (relativo al mese di gennaio), infatti, il 75% dei russi sostiene l’operazione militare in Ucraina.
E al netto di un G20 conclusosi clamorosamente con una lite fra ministri a Bangalore, tale da non consentire l’emanazione di un comunicato finale congiunto, ecco che Nato e Stati Uniti hanno immediatamente bocciato il piano di pace cinese. Se piace a Putin, allora vuol dire che non può essere buono, ha sentenziato con la solita, lungimirante saggezza Joe Biden. L’Europa, ovviamente, tace. E attende ordini da eseguire pedissequamente. Ma la vera notizia è arrivata a latere del G20 indiano, al cui fallimento i media italiani non hanno dedicato che pochi istanti, occupati com’erano dalla canonizzazione di Maurizio Costanzo. Dopo una contrazione del 2,1% nel 2022, inferiore alle catastrofiche attese/speranze occidentali, l’economia della Russia nell’anno in corso è attesa in crescita dello 0,3%.
Bank of Russia? Ministero della Finanze di Mosca? No, a confermarlo è l’aggiornamento del World Economic Outlook del Fondo monetario internazionale. Insomma, sanzioni, embargo energetico e price cap non sono serviti a nulla. Quantomeno non a tramutare in realtà l’auspicio di Joe Biden di ridurre l’economia di Mosca in un cratere attraverso l’azione congiunta delle restrizioni occidentali.
Insomma, dopo aver preso atto che la Cina non ha scaricato la Russia, ora ai geniali analisti di Corriere e Repubblica toccherà mettersi l’anima in pace anche sul fatto che la Nato non rappresenti il mondo. E che la Russia non sia affatto isolata. Lo dimostrano l’astensione di Cina e India in sede di risoluzione Onu. E, soprattutto, la drammatica impasse in cui si è sostanziato il G20. Ora, poi, la conferma del Fmi. Il quale difficilmente può essere tacciato di simpatie per il Cremlino. E che, paradossalmente, comincia invece a patire e non poco la concorrenza della Cina come prestatore di ultima istanza presso molti Paesi in via di sviluppo, in Asia come in Africa. Insomma, tutto tranne che un fiancheggiatore occulto dell’asse Xi-Putin.
In compenso e in contemporanea, l’Europa varava il decimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Imperterrita. E lo faceva a fronte di un dato relativo agli investimenti privati in macchinari e attrezzature che nel quarto trimestre 2022 in Germania ha segnato qualcosa come -3,6%. Su base trimestrale. Lo sprofondo macro, insomma, come mostra questo ultimo grafico.
La recessione garantita. Non a caso, Basf ha annunciato la chiusura definitiva del quartier generale storico in Germania e la concentrazione delle produzioni in Cina, Corea del Sud e Stati Uniti. Citando – fra le ragioni che hanno reso necessaria e ineludibile la drammatica scelta – la sempre deteriorante competitività corporate, l’eccesso di regolamentazione europeo e i prezzi energetici ancora troppo alti. Insomma, l’Europa è già oggi un deserto industriale. O, se preferiamo, il paradiso della de-industrializzazione. Ma prosegue con le sanzioni. Facendo felici Usa e Cina. Mentre il Cremlino vanta un supporto di oltre il 75% dei russi.
Quanto resisteranno gli europei, quanto potranno dimostrarsi miopi e autolesionisti di fronte alla realtà? Tanto vi dovevo, cari lettori. Il quadro è delineato. A voi decidere se accettarlo.
Fonte: https://www.ilsussidiario.net/news/spy-finanza-le-sanzioni-inutili-alla-russia-e-la-de-industrializzazione-ue-che-fa-felici-usa-e-cina/2496610/

domenica 26 febbraio 2023

Meloni la trasformista


La metamorfosi di Giorgia. Da putiniana a guerrafondaia. Nel 2014 la futura premier sbraitava contro le sanzioni a Mosca e Kiev nell’Ue. Oggi dice il contrario.

Sarà bastato un viaggio in Ucraina a fare cambiare idea alla premier Giorgia Meloni sulla guerra in Ucraina e sui rapporti con la Russia? Nell’ottobre del 2014, l’allora onorevole semplice parlava in Aula della Camera dei deputati denunciando le sanzioni a Mosca. “Italia, stai serena” era lo slogan di Matteo Renzi che non faceva dormire sonni tranquilli alla Meloni proprio per le sanzioni imposte alla Russia.

“Giorgia, stai serena”, la guerra in Ucraina è stata già condannata, le mire espansionistiche di Putin erano già chiare. Nel 2014 la Meloni era preoccupata per il business italiano e per gli equilibri geopolitici. Dunque, chiedeva apertamente in aula e in qualsiasi altro luogo di non “bisticciare” con Vladimir Putin. La storia è andata avanti per diversi anni. Nel 2015 su Twitter e Facebook tornava a chiedere “un sussulto di dignità”.

Meloni alla moviola

E rivolgendosi all’allora presidente del Consiglio Renzi proponeva di non confermare le misure. Nel 2017, cambia il governo e il premier diventa Paolo Gentiloni ma la Meloni con una citazione cinematografica torna all’attacco. “Gentiloni è peggio di Tafazzi”, personaggio comico di Giacomo Poretti con la caratteristica di prendersi a bottigliate.
Nel 2021 alla Garbatella, quartiere dell’associazione che Meloni ha presieduto da giovane, venne organizzato addirittura un flashmob davanti all’ambasciata russa. Il movimento si schierava dichiaratamente con il popolo russo e contro gli Stati Uniti e l’Europa. Poi, nel 2022 prima dell’invasione della Russia in Ucraina la Meloni evidenziava come fosse fondamentale rimanere in buoni rapporti con Putin: “Serve una pace secolare con la Russia ma mi sembra che Biden usi la politica estera per coprire i problemi che ha in patria”.

Improvvisamente, ecco assistere alla metamorfosi della premier Meloni che ieri si presenta davanti alle telecamere elegante e con i capelli raccolti ma soprattutto con una voce preoccupata, a un anno dall’inizio dell’invasione. “Un anno fa la Federazione russa ha scioccato il mondo invadendo l’Ucraina – dichiara la Meloni anche un tantino sorpresa -. La Russia aveva già compiuto in passato aggressioni nei confronti dei propri vicini. Non aveva mai spento le rivendicazioni su quelli che chiama i suoi confini storici. Ma nessuno avrebbe potuto immaginare un atto così grave. Ci eravamo illusi. L’obiettivo di Putin era far capitolare l’Ucraina per poi rivolgere le sue mire espansionistiche agli altri Stati confinanti, non solamente europei”.

Trasformazione completa

La metamorfosi, però, non è conclusa perché ecco calarsi pure nei panni di un personaggio biblico. Come Tommaso che dovette toccare con le proprie mani e vedere con i propri occhi per credere, cosi “Santa Giorgia” dopo il viaggio in Ucraina si è redenta. “A Bucha e Irpin l’ho visto con i miei occhi e non lo dimenticherò. L’Ucraina non è e non sarà sola perché sta difendendo anche i valori di libertà e democrazia su cui nasce l’identità europea e le fondamenta stesse del diritto internazionale, senza il quale varrebbe solo la forza militare e ogni stato del mondo rischierebbe di essere invaso dal proprio vicino. Non possiamo consentirlo ed è nostro dovere lavorare per arrivare a una pace giusta. Il mondo libero è debitore nei confronti delle donne e degli uomini ucraini. L’Italia è dalla loro parte”.

In molti potrebbero gridare al miracolo o qualche “fattura” fatta dall’opposizione ma probabilmente sarà stato l’effetto in ritardo del vaccino di Sputnik che tanto difendeva.

Pubblicato il 26 Febbraio 2023 di
Domenico Iovane
Fonte:

https://www.lanotiziagiornale.it/meloni-e-la-metamorfosi-da-putiniana-a-guerrafondaia/

sabato 25 febbraio 2023


LR, Geopolitica e News

John Mearsheimer, professore dell'Università di Chicago:

La più importante di tutte le linee rosse per i russi è l'idea di includere l'Ucraina nella NATO. Per loro, l'idea che avremmo trasformato l'Ucraina in una Nazione filo-occidentale è inaccettabile. Questa è una minaccia esistenziale per i russi. Potresti non pensarlo, ma ciò che pensi tu non ha importanza. Ciò che conta è ciò che pensano i russi, e ci hanno chiarito che si tratta di una minaccia esistenziale.

E qual è stata la nostra reazione? Abbiamo ignorato ciò che stavano dicendo e abbiamo continuato a spingere per l'ingresso dell'Ucraina nella NATO. Perché secondo noi i russi erano deboli.
La prima espansione della NATO è avvenuta nel 1999, poi nel 2004 i russi hanno cercato di protestare, ma non abbiamo prestato attenzione. Nel 2008 abbiamo detto che avremmo accettato l'Ucraina e la Georgia nella NATO.
I russi hanno chiarito: “Non fatelo! Resisteremo e, se necessario, distruggeremo l'Ucraina”. Questo è stato chiaro per molto tempo.
E noi cosa abbiamo fatto? Abbiamo continuato a insistere, abbiamo continuato a spingere. Ancora e ancora.
Bisogna capire che dal punto di vista russo l'attuale conflitto è una vera minaccia all'esistenza. Devono vincere questa guerra, non possono permettersi di perderla. Hai a che fare con una grande potenza, armata di migliaia di testate nucleari, che sta affrontando una minaccia esistenziale. Devono vincere!

La politica americana è che sconfiggeremo i russi in Ucraina, distruggeremo la loro economia con sanzioni, promuoveremo il cambio di regime, e poi metteremo Putin sotto processo e distruggeremo persino la Russia. Questo è il nostro obiettivo e pensiamo di poter vincere. Ma non sarà così! Qui non c'è soluzione diplomatica. E tutti capiscono che questo sarà uno stallo prolungato.

Ma c'è un altro aspetto. Questa è un'escalation nucleare. La Russia pensa di affrontare una minaccia esistenziale. Cosa succede se per caso la NATO ha successo e iniziamo ad avvicinarci ai confini della Russia? I russi molto probabilmente useranno armi nucleari per salvare la situazione. Non pensi che lo faranno? Puoi star certo che è così. Perso per perso, lo faranno! L'occidente ha tirato per troppo tempo la corda! Li abbiamo provocati e provocati e provocati ancora e ancora e ancora. Abbiamo giocato col fuoco. E quando giochi col fuoco, prima o poi, ti bruci!

Fonte:

LR, Geopolitica e News

John Mearsheimer, professore dell'Università di Chicago ⬇️

giovedì 23 febbraio 2023

Il potere dell'autoguarigione


MAGNIFICO LAVORO DI GILBERTA CAMORANI

La Gilberta Camorani da Imola, nell’evento tenutosi Sabato 21 gennaio presso la HSU-HealthScienceUniversity, ha presentato un documento assai efficace a proposito delle cure mediche. Le siamo grati per questo importante articolo, e diciamo pure grazie a Leonardo Biacca (Leo per gli amici) che me l’ha segnalato. La qualità di questo scritto testimonia il livello di sensibilità e di preparazione degli studenti che frequentano la HSU.

PREZIOSI INSEGNAMENTI DI SRI AUROBINDO E DELLA MERE

Le cose che dice Gilberta sono impregnate di concetti igienisti. A modo suo lei raccoglie alcuni spunti dagli scritti di Sri Aurobindo e della Mère dove si tenta di descrivere come la “fede” incondizionata e rivolta positivamente verso il proprio corpo e contemporaneamente verso il Divino possa essere assolutamente DETERMINANTE NEL RISOLVERE LA CAUSA DEL DISORDINE CELLULARE E QUINDI DELLA MALATTIA. Non dunque mascherando il sintomo, ma risolvendo energicamente la causa del disordine.

UNA SFILZA DI FARMACI PRIVI DI VALORE

394 – Dovremmo usare la salute divina che è in noi per curare e prevenire la malattia; ma Galeno, Ippocrate e la loro santa genia l’hanno sostituita con un armadio di farmaci e ci hanno dato una barbara, menzognera sfilza di formule latine come nostro vangelo fisico.

NON BASTANO LE BUONE INTENZIONI

395 – La scienza medica è animata dalle migliori intenzioni, e coloro che la praticano fanno spesso del bene e sono pieni di abnegazione; ma quando mai le buone intenzioni dell’ignorante hanno impedito che si provocassero danni?

PERDERE LA SALUTE PER VELENI, FARMACI E VACCINI NON È ACCETTABILE

396 – Se tutti i rimedi fossero davvero efficaci di per sé e tutte le teorie mediche fossero valide, ciò potrebbe forse consolarci di avere perduto la nostra salute e la nostra vitalità naturale? L’upas è un albero sano in tutte le sue parti, ma è pur sempre un upas. (L’Upas è una pianta utilizzata per avvelenare le punte delle frecce, gli upas da Strychnos contengono stricnina e brucina- Enciclopedia Treccani, n.d.r.)

LA VERA PANACEA RISOLVENTE È LO SPIRITO CHE STA DENTRO DI NOI

397 – Lo spirito che è in noi è il solo medico buono per tutti i mali e la sottomissione del corpo ad esso è la sola vera panacea.

IL DIVINO CHE È IN NOI VALE PIÙ DI IUN MILIONE DI MEDICI

398 – Il Divino in noi è infinita Volontà che si compie spontaneamente. Risanato dalla paura della morte, perché non affidare a Lui le tue malattie, non per fare un esperimento, ma con fede calma e integrale? Alla fine, potresti scoprire che Egli è più abile di un milione di medici.

TUTTI I RIMEDI VERI STANNO NEL VANGELO DI MADRE NATURA

399 – Proteggere la salute con ventimila precauzioni è la legge del medico, ma per il corpo, ciò non è né il vangelo di Dio né quello della natura.

LA PERSECUZIONE MEDICA CI IMPEDISCE DI VIVERE SANI

400 – L’uomo era un tempo naturalmente sano e potrebbe tornare in questa primitiva condizione se solo glielo permettessimo; ma la scienza medica perseguita il nostro corpo con innumerevoli farmaci e assale la nostra immaginazione con orde voraci di microbi.

FANTOMATICI ASSEDI MICROBICI

401 – Preferirei morire e farla finita, piuttosto che passare la vita a difendermi da fantomatici assedi di microbi. Se ciò significa essere barbaro e oscurantista, sono lieto di abbracciare la mia cimmerica oscurità. (I Cimmeri, un’antica popolazione di origine Caucasica Indoeuropea, menzionati anche nella mitologia greca. “Là dei Cimmeri è il popolo e la città, di nebbia e nube avvolti…” n.d.r.)

I CERUSICHI SONO BRAVISSIMI SOLO A TAGLIARE

402 – I chirurghi salvano e curano tagliando e mutilando. Perché non cercare piuttosto di scoprire i rimedi onnipotenti e diretti della natura?

LA MEDICINA CI HA TOLTO OGNI FIDUCIA IN NOI STESSI

403 – Ci vorrebbe molto tempo per curarsi da soli e per sostituire la medicina, a causa della paura, della sfiducia in sé stessi e dell’innaturale fiducia nelle medicine che la scienza medica ha instillato nel nostro corpo e nella nostra mente, facendone la nostra seconda natura.

ABBIAMO IMPARATO L’ARTE DI NON POTER STARE BENE

404 – La medicina è necessaria al nostro corpo malato solo perché il nostro corpo ha imparato l’arte di non poter star bene senza medicine. Persino in queste condizioni, vediamo che la Natura per operare una guarigione sceglie spesso il momento in cui i medici abbandonano il paziente a sé stesso decretandolo come un caso disperato.

CADUTA ROVINOSA DAL PARADISO TERRESTRE

405 – La perdita di fede nel potere curativo che è in noi è stata la nostra fisica caduta dal paradiso terrestre. La scienza medica e una cattiva eredità sono i due angeli del Divino a guardia dei cancelli che ci impediscono di ritornare in quel paradiso.

LA MEDICINA MARTORIA E AMMALA L’UOMO AL FINE DI CURARLO MALE COI MEDICINALI

406 – La scienza medica è per il corpo umano come una grande Potenza che, con la sua protezione, indebolisce un piccolo Stato o come un rapinatore benevolo che atterra la sua vittima e la crivella di ferite per poter dedicare la propria vita a quel corpo che lui ha martoriato.

I FARMACI SCONVOLGONO E AVVELENANO

407 – I farmaci curano il corpo, quando non lo sconvolgono o non lo avvelenano, solo se il loro attacco alla malattia è sostenuto dalla forza dello spirito; se poi si riesce ad indurre questa forza ad agire liberamente, i farmaci diventano immediatamente superflui.

COMMENTO DI VV IPPOCRATE E WILLIAM OSLER NON AMAVANO DI CERTO I FARMACI E LE CURE MEDICHE INVASIVE

Sono ovviamente in perfetta linea col pensiero di Gilberta. Devo solo rimarcare che Ippocrate, padre della Medicina Antica, è stato uno tra i primi a insegnare le verità giuste e basilari come “Primo non nuocere”, “La Natura è Sovrana Medicatrice di Tutti i Mali”, “Il cibo giusto sia la tua medicina”. E William Osler, padre della medicina contemporanea, ha rafforzato tale concetto, invitando tutti a “Stare Lontano dai Farmaci, dai Vaccini e dagli Integratori sintetici”.

È FINALMENTE IN ATTO UNA RIVOLUZIONE EPOCALE

C’è anche da aggiungere che stiamo davvero vivendo un momento carico di emozioni e di cambiamenti radicali nel modo di pensare degli stessi medici, e mi riferisco in particolare ai medici di alto livello, a quelli che contano e che non lavorano per le farmaceutiche e per Bill Gates. È in corso infatti una autentica migrazione di massa dei migliori medici verso i principi della Medicina Naturale e della Scienza Igienistica. Una autentica rivoluzione epocale. Siamo orgogliosi di diffondere le nostre conoscenze. La gente stessa, grazie alla Nuova Educazione, comincia a ragionare e a distinguere il bene dal male.

Valdo Vaccaro

AIFA e Vitamina D.


L'AIFA, con un colpo di mano, cancella 2 secoli di studi sui benefici della vitamina D, evocando, gli ultimi studi, ovviamente programmati e pagati dalle case farmaceutiche per screditare la vitamina D. Vogliono limitare l'uso da parte del popolo perchè rafforza enermemente il sistema immunitario, ed è preventiva verso le infiammazioni e per la difesa delle ossa. In altre parole vogliono impedire alle persone di stare in salute. La vitamina D, soprattutto per le persone anziane che escono poco e quindi non si espongono al sole spesso, in certi casi diventa addirittura un salva vita. Forse è per quesrto che vogliono impedirla. Segue la risposta di veri medici riguardo i grandi benefici della vitamina D, dimostrati da secoli di studi in merito ai suoi importanti benefici per la salute dei cittadini:

Stop alla vitamina D, medici contro l'Aifa: è un ragionamento solo economico e miope dal punto di vista clinico.

Redazione DottNet | 22/02/2023 17:00

Colao: "Studi sperimentali mostrano quanto sia importante per tantissimi apparati, da quello immunitario a quello scheletrico. Varrebbe la pena studiare meglio questo ormone, con studi clinici ampi e complessi, che ne valutino l'impatto sullo stato di salute generale della persona"

L'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha aggiornato i criteri di appropriatezza prescrittiva di vitamina D per la prevenzione e il trattamento degli stati di carenza nell'adulto, in base a nuove pubblicazione scientifiche che hanno ulteriormente chiarito la mancanza di benefici per Covid e per le ossa nei sani. "L'apporto supplementare di vitamina D è uno dei temi più dibattuti in campo medico, fonte di controversie e di convinzioni tra loro anche fortemente antitetiche", precisa Aifa. La nota 96 era stata pubblicata nel 2019 per limitare la prescrizione a carico del Sistema Sanitario Nazionale di vitamina D e suoi analoghi (colecalciferolo, calcifediolo). L'aggiornamento previsto con la nuova determina (48/2023) è stata pubblicata ieri in Gazzetta ufficiale ed è stato reso necessario dalle nuove evidenze. In particolare, sono stati presi in considerazione i risultati di due studi clinici. Il primo è statunitense ed è stato pubblicato sul The New England Journal of Medicine mentre il secondo è europeo e si trova sul Jama Network Open. Entrambe le ricerche hanno concluso che la supplementazione con dosi di vitamina D più che adeguate (2000 UI die di colecalciferolo) e per diversi anni (oltre cinque anni nel primo studio e tre anni nel secondo) non è in grado di modificare il rischio di frattura nella popolazione sana, senza fattori di rischio per osteoporosi. Questi risultati si sono confermati anche tra i soggetti con livelli più bassi di vitamina 25(OH)D. A questi studi principali è stata affiancata anche la letteratura riguardante l’utilizzo per il contrasto al Covid che non ha dimostrato alcun beneficio della vitamina D anche in questa condizione.

A questi studi si aggiunge la letteratura sull'utilizzo nel Covid-19. "Nonostante i dati epidemiologici che sembravano legare il contagio e la gravità del Covid alla carenza di vitamina D, l'efficacia della vitamina D nella lotta al Covid è stata smentita da studi progettati e condotti in modo corretto" e "al momento attuale non esistono elementi per considerare la vitamina D un ausilio importante per la lotta contro il coronavirus". Con l'occasione, sono state inserite nel testo della Nota alcune precisazioni su proposta di clinici o società scientifiche che includono, tra gli altri, un paragrafo "sui potenziali rischi associati all'uso improprio dei preparati a base di vitamina D".

"La nuova stretta sulla prescrizione di vitamina D è basata su una logica economica ma non clinicamente valida. Il risultato è che i cittadini ormai quasi sempre la pagano per conto loro". "Studi sperimentali mostrano quanto sia importante per tantissimi apparati, da quello immunitario a quello scheletrico. Varrebbe la pena studiare meglio questo ormone, con studi clinici ampi e complessi, che ne valutino l'impatto sullo stato di salute generale della persona". A spiegarlo ad ANSA è Annamaria Colao, presidente della Società Italiana di Endocrinologia (Sie) che commenta così l'aggiornamento alla nota 96 dell'Agenzia italiana del Farmaco (Aifa) che restringe la prescrivibilità dell' ormone calcitriolo. Sintetizzata con i raggi del sole e diventata famosa come cura contro il rachidismo infantile, la vitamina D è da sempre usata per fratture dovute a osteoporosi, ma non solo. E' prescritta a donne in gravidanza per evitare deformazioni del feto, ai neonati nei primi mesi di vita, ai bambini durante la crescita per potenziare apparato immunitario. "Capisco - precisa la professoressa Colao - il ragionamento economico alla base della nuova determina, ma è miope dal punto di vista clinico: la Vitamina D in circolo è un parametro di buona salute, mentre la sua carenza è legata a un elevato livello infiammatorio nell'organismo, con tutte le malattie collegate. E' un composto che ha recettori in tutte le cellule, il suo deficit è correlato allo sviluppo tumori, al peggioramento di obesità e diabete, all'aumento dell'ipertensione". D'altronde oggi assorbiamo molta meno vitamina D rispetto a decenni fa, "prima i bambini andavano in colonia e stavano al mare 3 mesi e giocavano molto di più all'aperto".

mercoledì 22 febbraio 2023

Occidente e Oscurantismo


Aleksandr Dugin.

Non è per caso che il filoso più illuminato del 900 sia Aleksandr Dugin, figlio della grande madre Russia.
Filosofo russo vicino a Putin,sulla importanza della guerra in Ucraina:
“…Questa non è una guerra con l’Ucraina. È un confronto con il globalismo come fenomeno planetario integrale. È un confronto a tutti i livelli – geopolitico e ideologico. La Russia rifiuta tutto nel globalismo – unipolarismo, atlantismo, da un lato, e liberalismo, anti-tradizione, tecnocrazia, Grande Reset in una parola, dall’altro. È chiaro che tutti i leader europei fanno parte dell’élite liberale atlantista.
E noi siamo in guerra esattamente con questo. Da qui la loro legittima reazione. La Russia viene ormai esclusa dalle reti globaliste. Non ha più una scelta: o costruire il suo mondo o scomparire. La Russia ha stabilito un percorso per costruire il suo mondo, la sua civiltà. E ora il primo passo è stato fatto. Ma sovrano di fronte al globalismo può essere solo un grande spazio, un continente-stato, una civiltà-stato.

Nessun paese può resistere a lungo a una completa disconnessione.

La Russia sta creando un campo di resistenza globale. La sua vittoria sarebbe una vittoria per tutte le forze alternative, sia di destra che di sinistra, e per tutti i popoli. Stiamo, come sempre, iniziando i processi più difficili e pericolosi.
Ma quando vinciamo, tutti ne approfittano. È così che deve essere. Stiamo creando i presupposti per una vera multipolarità. E quelli che sono pronti ad ucciderci ora saranno i primi ad approfittare della nostra impresa domani. Scrivo quasi sempre cose che poi si avverano. Anche questo si avvererà”.
E ancora: “ Cosa significa per la Russia rompere con l’Occidente? È la salvezza. L’Occidente moderno, dove trionfano i Rothschild, Soros, Schwab, Bill Gates e Zuckerberg, è la cosa più disgustosa della storia del mondo. Non è più l’Occidente della cultura mediterranea greco-romana, né il Medioevo cristiano, e nemmeno il ventesimo secolo violento e contraddittorio. È un cimitero di rifiuti tossici della civiltà, è anti-civilizzazione. E quanto prima e più completamente la Russia se ne stacca, tanto prima ritorna alle sue radici. A cosa? Cristiano, greco-romano, mediterraneo… – Europeo… Cioè, alle radici comuni al vero Occidente. Queste radici – le loro! l’Occidente moderno le ha tagliati fuori. E sono rimaste in Russia.
Solo ora l’Eurasia sta alzando la testa. Solo ora il liberalismo in Russia sta perdendo il terreno sotto i piedi.
La Russia non è l’Europa occidentale. La Russia ha seguito i greci, Bisanzio e il cristianesimo orientale. E sta ancora seguendo questa strada. Sì, con zigzag e deviazioni. A volte in vicoli ciechi. Ma si sta muovendo.
La Russia è sorta per difendere i valori della Tradizione contro il mondo moderno. È proprio quella “rivolta contro il mondo moderno”. Non hai imparato?
E l’Europa deve rompere con l’Occidente, e anche gli Stati Uniti devono seguire coloro che rifiutano il globalismo. E allora tutti capiranno il significato della moderna guerra in Ucraina.
Molte persone in Ucraina lo capivano. Ma la terribile propaganda rabbiosa liberal-nazista non ha lasciato nulla di intentato nella mente degli ucraini. Torneranno in sé e combatteranno insieme a noi per il regno della luce, per la tradizione e una vera identità cristiana europea. Gli ucraini sono nostri fratelli. Lo erano, lo sono e lo saranno.
La rottura con l’Occidente non è una rottura con l’Europa. È una rottura con la morte, la degenerazione e il suicidio. È la chiave del recupero. E l’Europa stessa – i popoli europei – dovrebbero seguire il nostro esempio: rovesciare la giunta globalista antinazionale. E costruire una vera casa europea, un palazzo europeo, una cattedrale europea”.

Autore, Alexandr Dugin .

Lucido discorso di Putin.


Assemblea Federale Russa: il presidente Vladimir Putin (foto twitter).
“Putin? Un gigante in mezzo a dei nani”.

E’ il sintetico, ma illuminante e autorevole commento pubblicato stamane su Twitter dal prof. genovese Paolo Becchi, a pochi minuti dalla conclusione del discorso del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin all’Assemblea federale.
Ucraini usano nomi unità naziste che uccisero partigiani in Italia.
Un grande discorso, lucido e chiaro, applauditissimo dai russi, che da veri patrioti hanno rinnovato compatti la fiducia al loro presidente: “Le elezioni a settembre e le presidenziali nel 2024 saranno tenute nel rispetto della legge”.
Putin ha ribadito quello che un lettore attento, non lasciandosi abbindolare da fandonie e propaganda pubblicate dalla stampa allineata con gli ucraini di Zelensky e gli Usa di Biden, ha sempre saputo e che è stato pure ribadito pubblicamente, alcuni giorni fa, dall’ex premier italiano Silvio Berlusconi.
Ossia che gli ucraini non dovevano attaccare il Donbass violando pure gli accordi di Minsk e che Mosca voleva la pace.
Altro che attaccare l’Europa.
Putin lo ha dichiarato chiaramente stamane. In sintesi: “Noi non abbiamo mai voluto e non vogliamo attaccare l’Europa. Noi volevamo la pace e la liberazione del popolo del Donbass, massacrato dagli ucraini inviati dal regime neonazista di Kiev. L’Occidente invece no.
Loro volevano più basi missilistiche e un’espansione della Nato. Infatti, gli Usa hanno costruito basi militari nel mondo più di qualunque altra nazione”.
“L’Ucraina – ha sottolineato il presidente russo – voleva dotarsi di armi nucleari. Non avevamo dubbi che a febbraio 2022 avevano pronte operazioni punitive nel Donbass, dove già avevano fatto bombardamenti e questo era in contraddizione anche con la risoluzione dell’Onu.
Loro hanno fatto cominciare la guerra, noi usiamo la forza per fermare la guerra. Impossibile sconfiggerci.
Kiev non solo voleva continuare ad attaccare il Donbass, ma voleva attaccare anche la Crimea russa.
L’Occidente ha preparato l’Ucraina a una grande guerra e oggi lo riconosce. L’Occidente ha già speso 150 miliardi di dollari in aiuti militari all’Ucraina, ma il flusso di denaro non diminuisce.
Il popolo ucraino è ostaggio del regime neonazista di Kiev. Noi non siamo in guerra con il popolo dell’Ucraina.
Il regime neonazista di Kiev e i suoi protettori occidentali, che lo supportano, hanno occupato il Paese politicamente, militarmente ed economicamente.
Alle regioni autonome e liberate del Donbass voglio dire che adesso siamo con voi. Faremo di tutto perché in questi nostri territori torni la pace, la ripresa sociale ed economica per far ripartire le imprese e il lavoro. Costruiremo benessere e infrastrutture moderne come in Crimea”.
“L’economia russa ha superato tutti i rischi – ha poi avvertito Putin – e nel 2022 il calo del Pil è stato del 2,1% rispetto alle previsioni molto peggiori del marzo del 2022, dopo l’avvio dell’operazione militare in Ucraina.
Abbiamo tutto per garantire la sicurezza e lo sviluppo del Paese.
L’obiettivo strategico è portare la nostra economia a nuovi confini, è un momento di sfide e possibilità, da come le realizzeremo dipende la nostra vita.
Espanderemo la cooperazione economica con altri Paesi e costruiremo nuovi corridoi logistici.
Grazie a una buona bilancia dei pagamenti della Russia, non abbiamo bisogno di inchinarci e mendicare soldi all’estero”.
E l’inviato di Pechino, il capo della politica estera cinese Wang Yi, oggi è già a Mosca.
Il segretario di Stato Usa Anthony Blinken ha lanciato l’allarme: “La Cina è pronta a fornire armi e munizioni alla Russia”. Al momento, le aziende cinesi stanno fornendo soltanto “supporto non letale” alle Forze armate di Mosca.

Fonte:
https://www.ligurianotizie.it/lucido-discorso-di-putin-prof-becchi-lui-un-gigante-in-mezzo-a-dei-nani/2023/02/21/532451/

domenica 19 febbraio 2023


Ucraina, Blinken avverte la Cina che “ci saranno conseguenze se aiuta la Russia”
19 feb 2023 – 08:32
l segretario di Stato americano ha incontrato il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Wang Yi a margine della conferenza sulla sicurezza di Monaco. Al centro del colloquio anche il coso dei palloni-spia, definiti da Blinken "una violazione inaccettabile della sovranità degli Stati Uniti e del diritto internazionale"
Antony Blinken ha avvertito la Cina che "ci saranno conseguenze" se fornirà "sostegno materiale" alla Russia nella guerra contro l'Ucraina. Il segretario di Stato americano ha incontrato, in una località segreta, il capo della diplomazia del Partito comunista cinese Wang Yi a margine della conferenza sulla sicurezza di Monaco. È stato il primo faccia a faccia dopo il caso del pallone spia cinese abbattuto al largo del South Carolina.

Fonte:
Sky-tg24
A cura di Arte e Anima:

Gli americani, gli inglesi e gli occidentali in generale, sono patetici quando accusano la Russia di crimini contro l’umanità e violazione del diritto internazionale. Questi miserabili soggetti, non hanno alcun diritto di parlare di violazione del diritto internazionale perché la loro civiltà si basa sullo sterminio dei popoli più deboli per depredarli delle loro ricchezze. L’elenco è lungo e lascia una scia di sangue lunga secoli. Basta ricordare che gli stati uniti, hanno fondato il loro impero sullo sterminio di un popolo: i nativi. E sono sempre loro che hanno sganciato due ordigni nucleari sul Giappone a guerra finita per sperimentare gli effetti devastanti degli ordigni nucleari. Oltre ad aver distrutto l’Iraq, massacrando i soldati in ritirata, attaccati con aerei ed elicottero lungo il percorso di fuga. Questo si che è un crimine contro l’umanità perché i soldati erano in ritirata. Oltre la Libia, la Siria, ancora sotto occupazione americana. Tanto per citare l’ultimo decennio. E cosa dire degli inglesi, che hanno saccheggiato e sterminato mezzo mondo. E ancora oggi detengono colonie, e popoli che si battono per la loro indipendenza come per esempio la Scozia. Lo stesso vale per la Francia.

Questi soggetti criminali tengono sotto scacco l’intera Europa commettendo ogni specie di crimini sperimentando farmaci killer in grado di modificare il carattere stesso della natura umana affinché diventino delle marionette nelle loro mani. Con centinaia di laboratori chimici sparsi nel mondo, per sperimentare agenti letali e virus per la guerra batteriologica, in Ucraina e altri stati sotto il loro controllo, usando come cavie le popolazioni residenti. E che dire del programma Gender, e i vari chip che intendono inserire nella testa delle persone, e il programma alimentare a base di insetti e cibi sintetici?

Questi criminali che si sono incoronati padroni del mondo odiano la Russia perché non si è piegata ai loro criminali disegni di sottomissione e di controllo. Ignorando che il popolo russo è un popolo forte e fiero, nella sua convinzione di libertà e artefice del proprio destino. Ragion per cui stanno usando le marionette dell’Ucraina in una guerra senza speranza, convinti di poterla sfinire e sottomettere, inviando armi e dollari per sostenerla in questa folle illusione che costerà all’Ucraina la su indipendenza perché la Russia sarà costretta ad annetterla per fermare il disegno criminale dell’Occidente a guida USA e inglese con al seguito i servetti europei convinti di farla franca perché secondo loro ancorati ai più forti, e quindi convinti, che usciranno vincitori dal conflitto in corso.

Poveri illusi … la Russia è invincibile e indomabile. Lo dimostra la storia:

Gli Stati Uniti non hanno dubbi sulla vittoria dell'Ucraina. Segretario di Stato americano Anthony Blinken, 18 febbraio 2023;
"La Russia è un nano, la metterò in ginocchio" Re Carlo XII di Svezia;
"La Russia è un colosso dai piedi d'argilla" Napoleone Bonaparte;
"Conquisterò l'URSS entro la fine dell'anno" Adolf Hitler.

(Sappiamo tutti come è finita ...)

Nonostante gli USA pensano di vincere. Questa loro stolta convinzione deriva dalla cecità della loro ignoranza della storia della Russia e dello spirito del popolo russo. Convinti che se aumenteranno gli aiuti militari con armi altamente sofisticate e offensive a Kiev la Russia comunque non risponderà con le armi nucleari tattiche. Cosa che sarebbe catastrofico per gli USA e l’intero occidente perché in quel caso sarebbero costretti a rispondere: Oppure No? Ma non lo faranno, perché per gli USA e i suoi alleati sarebbe la fine dei loro programmi di dominio del mondo, oltre a vedere devastato il loro territorio, dato che la Russia non esiterebbe un attimo a colpire con armi nucleari il territorio americano e dell’intero Occidente. ( Semplicemente perché non avrebbero altra scelta). Come non hanno avuto altra scelta di ordinare l'operazione miliatre in Ucraina. Difatti è da circa una settimana che la Russia sta posizionando il suo potenziale nucleare presso le coste degli USA e i suoi alleati. Gli USA sono consapevoli che in caso di conflitto nucleare, ne uscirebbero sconfitti, perché accanto alla Russia si schiererebbe la Cina e almeno una decina di altri paesi. Quindi quel presuntuoso di Blinken facesse meno il gradasso verso la Cina minacciando ritorsioni se aiutano la Russia a vincere la guerra contro l’Ucraina … alias Occidente. La Cina con la sua millenaria cultura, storia e saggezza, non tiene in nessun conto le minacce di Blinken. Ecco perché la Russia ha già vinto contro la NATO e l’intero Occidente. Roma 16-2-2023

sabato 18 febbraio 2023

Politica e corruzione.

La sottosegretaria Montaruli si dimette dopo la condanna in Cassazione: libri hot e capi firmati a spese della Regione.
a cura di redazione Torino.

La pena a un anno e sei mesi la spinge al passo indietro: "Sono innocente, lascio per difendere le istituzioni". Pd e studenti universitari all'attacco, anche Mulè (Forza Italia) critico: "Valutare il caso". La Suprema corte ribadisce anche le pene per Cota e Tiramani.
18 Febbraio 2023.

Si è dimessa la sottosegretaria all'Università Augusta Montaruli. L'esponente di Fratelli d'Italia ha lasciato l'incarico dopo la condanna condanna per l'uso improprio dei fondi dei gruppi consiliari del Piemonte negli anni dal 2010 al 2014. La Corte suprema ha applicato solo uno sconto di pena di un mese rispetto a quanto stabilito dalla corte d'Appello di Torino nel 2021: un anno e sei mesi invece che un anno e sette mesi.

"Ho deciso di dimettermi per difendere le istituzioni, sono certa della mia innocenza", annuncia Montaruli. Che dice di voler fare ricorso alla Corte di giustizia Europa: "Non ho causato alcun ammanco alle casse pubbliche". La sottosegretaria affida a una lunga lettera la sua decisione di lasciare: "Se ciò non avvenisse sarei come coloro che vorrebbero demolito il senso dello Stato, rendendolo debole con una ricerca costante di una giustificazione alle proprie azioni, sentendosi moralmente superiori o cercando di piegare le norme ai comportamenti, addirittura ostentando clemenza verso chi agita l'arma del ricatto e per scappare dalla legge si vorrebbe ridisegnare vittima, rimanendo nell'ombra davanti alla 'protesta più forte' di chi la vita se l'è tolta davvero poco più di un anno fa. Tutto questo sì è stato decisamente imbarazzante". Un riferimento, quest'ultimo, al suicidio dell'ex consigliere regionale Angelo Burzi.

Le spese pazze contestate ad Augusta Montaruli superavano di poco i 41 mila euro, la condanna era arrivata in secondo grado per circa 25 mila euro. Fece scalpore la contestazione di aver messo a rimborso anche un libro hot, “Sexeploration”, “Giochi proibiti per coppie”, oltre ad alcuni oggetti di lusso come una borsa di Borbonese, capi firmati di Hermes, e dei cristalli Swarovski. Il resto rappresentava soprattutto scontrini di bar e ristoranti, pub, fast food, anche per un elevato numero di commensali. Montaruli era stata assolta in primo grado, così come l’ex governatore Roberto Cota, ma l’appello aveva ribaltato per loro la sentenza.

La sentenza della Cassazione aveva aperto un caso politico già in mattinata. Nei confronti della sottosegretaria "c'è una condanna in via definitiva, credo che sia doveroso dimettersi per chi ricopre incarichi pubblici", aveva detto Stefano Bonaccini, governatore dell'Emilia-Romagna e candidato alla segreteria nazionale del Pd. Ma su Montaruli erano arrivate critiche anche dalla sua stessa maggioranza: "Va fatta una valutazione", ammetteva il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè "perché in questo caso c'è una condanna definitiva, si deve valutare se mette in imbarazzo il governo. Ma è una decisione che deve prendere lei insieme al suo partito".

Fonte: Repubblica.it

(Per la serie: cambia il suonatore, ma la musica è sempre la stessa ...)

venerdì 17 febbraio 2023

Il collasso dell’Occidente e la fine del Petroldollaro

Il collasso dell’Occidente e la fine del Petroldollaro: L’Occidente collettivo è giunto alla fine di un ciclo di indebitamento. Esso è riuscito a rimandare sinora il redde rationem della Storia emettendo forzosamente moneta, e facendo pagare ad altri il costo dell’inflazione che veniva occultata. Dalla fine di Bretton Woods ad oggi, il tetto del debito USA è stato innalzato circa 80 volte, permettendo […]

martedì 14 febbraio 2023

L'amore e l'Inganno

Il mercato ha fiutato nel nostro bisogno disperato di amore l'opportunità di enormi profitti. E ci alletta con la promessa di poter avere tutto senza fatica: soddisfazione senza lavoro, guadagno senza sacrificio, risultati senza sforzo, conoscenza senza un processo di apprendimento.
Basta pensare al cambiamento di valore della parola amico tra ieri e oggi in internet per capire come i rapporti siano diventati facili e superficiali. I nuovi rapporti vivono di monologo e non di dialogo, si creano e si cancellano con un clic del mouse, accolti come un momento di libertà rispetto a tutte le occasioni che offre la vita e il mondo.
In realtà, tanta mancanza d'impegno e la selezione delle persone come merci in un negozio è solo la ricetta per l'infelicità reciproca. L'amore invece richiede tempo ed energia. Ma oggi ascoltare chi amiamo, dedicare il nostro tempo ad aiutare l'altro nei momenti difficili, andare incontro ai suoi bisogni e desideri più che ai nostri, è diventato superfluo: comprare regali in un negozio è più che sufficiente a ricompensare la nostra mancanza di compassione, amicizia e attenzione. Ma possiamo comprare tutto, non l'amore. Non troveremo l'amore in un negozio. L'amore è una fabbrica che lavora senza sosta, ventiquattro ore al giorno e sette giorni alla settimana, ha bisogno di essere ri-generato, ri-creato e resuscitato ogni giorno.

Zygmunt Bauman, Amore liquido. Se vi piace ciò che pubblico, potete trovarmi anche su Instagram, dove vi parlerò dei grandi classici, mi trovate a questo link: bit.ly/ilprofessorx

lunedì 13 febbraio 2023

Terremoto Turchia-Siria.


I media turchi riferiscono di una possibile esplosione di una bomba nucleare che ha causato un terremoto in Turchia.
2023-02-06
Sullo sfondo di già due potenti terremoti in Turchia, avvenuti con una differenza inferiore a 12 ore, sui media turchi sono apparse informazioni secondo cui il test di un'arma nucleare potrebbe essere la causa dei tremori distruttivi. Tali informazioni sono fornite dalla pubblicazione RRN.
Secondo i dati presentati dalla pubblicazione, si sospetta che l'esplosione di una piccola bomba nucleare sia stata la causa della distruzione. Tali sospetti sono in parte confermati dalle caratteristiche delle fluttuazioni sotterranee, precedentemente riportate. Allo stesso tempo, è stato riferito che la stessa base aerea di Incirlik, dove sono immagazzinate le armi nucleari statunitensi, non è stata danneggiata.
“La base aerea statunitense di Incirlik, dove sono stazionate alcune testate nucleari e che si trova ad Adana, vicino all'epicentro del terremoto mattutino in Turchia, non è stata colpita. È in discussione la versione secondo cui il terremoto potrebbe essere stato causato da una bomba nucleare., - riporta "RRN".
Fonte:
https://avia-pro.it/news/zemletryasenie-v-turcii-moglo-byt-vyzvano-vzryvom-nebolshoy-yadernoy-bomby

Una cosa è certa: i terremoti possono essere causati da una tecnologia americana situata in Alaska, conosciuta e sperimentata ampiamente. A sostenerlo non sono io ma un Generale italiano, e non solo, in diretta tv su una rete nazionale.

Berlusconi e gli inganni di FDI

Berlusconi contro Zelensky "non va preso sul serio". L’ira di Palazzo Chigi e l’imbarazzo di Tajani
di Emanuele Lauria
Riesplodono contraddizioni non superate con la sottoscrizione di un programma comune, da parte del centrodestra, che prevede il pieno supporto a Kiev.

ROMA - Parola d'ordine: minimizzare. Ridimensionare la portata della nuova sortita pro-Putin di Silvio Berlusconi. Fare finta di nulla, circoscrivendo le parole del Cavaliere a mere opinioni personali. "Se l'ho sentito? No, non l'ho sentito", fa sapere gelida Giorgia Meloni, un'ora dopo le dichiarazioni del capo di Forza Italia. In questa reazione della premier c'è tutto il segno della distanza e della voglia di sgonfiare al più presto possibile un caso enorme che non può non avere ripercussioni internazionali, tre giorni dopo il consiglio europeo in cui Meloni ha ribadito a Zelensky il suo sostegno. 13 Febbraio 2023 alle 01:00

BERLUSCONI che pensavo fosse il peggio che l’Italia potesse biasimare, si è dimostrato di essere più onesto a livello intellettuale di quasi tutti gli altri politici che governano il paese … a cominciare dalla Meloni che fino ad ieri ullulava alla luna con le seguenti parole d’ordine, patrimonio politico e culturale del MSI e oggi di FDI, fino a quando non hanno carpito la buona fede degli italiani quale unica speranza di risollevare le sorti nefaste del nostro paese: Patria, famiglia e Libertà. Ideali palesemente traditi appena hanno messo piede al governo del paese.
Berlusconi ha detto una verità semplice che è sotto gli occhi di tutti e della storia. E udite, udite, sancito dall’ONU con una risoluzione che condannava il governo di Kiev per aver bombardato la propria gente del Donbas per essersi ribellata al colpo di stato organizzato dagli USA e soci, e per aver abolito i diritti civili delle minoranze, oltre ad aver messo fuori legge tutte le opposizioni e le minoranze. Kill-Zelensky ha sulla coscienza di aver massacrato oltre 15 mila russi del Donbass: uomini, donne, vecchi e bambini. Putin è intervenuto con l’perazione speciale per salvare la sua gente prima della soluzione finale del Donbass.
Gli italiani nel mondo avevano solo un vero e sincero amico, e questi era la Russia. Che si batte contro i mostri padroni del mondo che stanno distruggendo l’Europa e vogliono distruggere la Russia perché ha rifiutato di piegarsi alla schiavitù del NWO, che predica la cancellazione della famiglia, l’abolizione di tutte le libertà e di iniettarci un chip nel cervello per renderci degli automi sotto il controllo dell’I.A, oltre alla dittatura sanitaria con finte pandemie programmate per sperimentare un siero genico in grado di renderci compatibili con il silicio. La Russia, si batte contro tutti quei falsi valori e principi di cui eravate i paladini prima di conquistare le poltrone. Roma non vi voterà perché state governando contro la volontà del popolo per attuare un programma di distruzione della nostra cultura e storia e civiltà.

domenica 12 febbraio 2023

Risonanaza e competizione.

IL DISCORSO DA BRIVIDI DEL PROF DEL GIUDICE ▷ LE PAROLE CHE CAMBIANO LA NOSTRA PROSPETTIVA SULL'UOMO.
Un intervento illuminato che tutti dovrebbero ascoltare.

giovedì 9 febbraio 2023

Meloni ignorata dal trio malefico.

Meloni esclusa dalla cena Macron-Scholz-Zelensky. La premier paga i dissensi in maggioranza, dovrà accontentarsi di un “bilaterale”
di Emanuele Lauria
Cosa aspetta Meloni a mantenere le sue promesse elettorali di uscire dall'Euro e dalla mafia di Bruxelles?

Giorgetti irritato dalla missione franco-tedesca a Washington: “Se l’avessimo fatto noi ci avrebbero accusati di essere sovranisti e antieuropei.”
09 Febbraio 2023 alle 05:00
ROMA - Quando Giorgia Meloni, poco dopo il tramonto, vola a Bruxelles per il consiglio europeo, a Parigi sta per cominciare la cena fra Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Volodymyr Zelensky. Lei, la premier italiana, non è stata invitata. Né il presidente francese le aveva detto nulla di quest'appuntamento l'ultima volta che si erano sentiti al telefono, lunedì scorso.

(Prima dell'euro e della Troyka, eravamo la quinta potenza economica mondiale, ora siamo ridotti ad un paese del terzo mondo con 10 milioni di poveri e altri 20 sull'orlo della povertà. E se non bastasse, ci vogliono imporre di nutrirci di insetti e cibi sintetici.)
Nonostabte la Meloni continua a afare da zerbino? Peggio dei 5 Stelle.

martedì 7 febbraio 2023

Italiani in Russia e le menzogne contro la Russia.


Dopo la mia partecipazione al programma televisivo su Rossija 1 a Mosca sono stata attaccata da chi non tollera le altrui opinioni e reagisce con notizie infondate e denigratorie, che non rispecchiano la realtà.
Non la rielaborazione tendenziosa della verità, ma la rappresentazione scrupolosa, equilibrata e soprattutto corretta dei fatti e delle opinioni dovrebbe essere l’unica guida per chi scrive, ciò andrebbe a beneficio della società per contrastarne la polarizzazione e prevenire l’odio.
Un sentito ringraziamento ai giornalisti della “Literaturnaja Gazeta” che hanno scritto un articolo esaustivo, di cui riporto la mia traduzione in italiano. (M.M.)
Ecco l’articolo:

ITALIANI IN RUSSIA E A CASA
Di Vladimir Suchomlinov

Il programma televisivo dedicato all’Italia di Andrei Malachov è stato interpretato dal giornale on line “Open” - a modo suo.
Alla vigilia del “vecchio Nuovo anno”, il 12 gennaio, il conduttore televisivo Andrei Malachov nel suo programma sul canale “Rossja 1” ha allietato il pubblico (si può a ragion veduta usare questo verbo) con una trasmissione non del tutto usuale. Mentre davanti ai nostri occhi letteralmente vengono spezzati i legami e non si abbassa la tensione fra Russia e molti paesi d’Europa, Malachov con la sua squadra ha deciso di raccontare degli italiani, più precisamente dell’amicizia che intercorre fra le persone dei nostri paesi. Tra i protagonisti del programma c’era Marinella Mondaini, scrittrice, autore della “Literaturnaja Gazeta”. Da tempo vive con la famiglia in Russia, ma non ha spezzato i legami con l’Italia.
Al programma hanno partecipato Eliseo Bertolasi, che ha girato un documentario veritiero sul Donbass, Ennio Bordato che ha parlato in video collegamento e Anna Tuv, presente in studio. Il filantropo e imprenditore italiano ha aiutato Anna a tornare alla vita piena grazie al dono di una protesi unica. Ennio ha aiutato non solo Anna, ma anche altri russi. Nel corso del programma, dove hanno preso parte anche altri ospiti - italiani, russi, ucraini, sono state messe in onda le interviste fatte in Italia, nel Donbass, a Mosca. Gli autori della trasmissione e i protagonisti stessi con esempi concreti, hanno mostrato in modo sincero ed emotivo che cosa lega italiani e russi e come le persone si sforzano di aiutarsi a vicenda, in barba agli scontri politici e ai tentativi di far litigare i popoli, perfino di metterli l’uno contro l’altro.
Sembrerebbe che non dovremmo fare altro che rallegrarci per questa bella trasmissione, fatta in nome dell’amicizia e della collaborazione fra Russia e Italia! Enorme è stata l’emozione provata da tantissimi telespettatori, così come da me e davvero c’è bisogno di più trasmissioni così concepite, ma ahimè, non è trascorso nemmeno un giorno che sono apparse reazioni rabbiose. Immediatamente il giorno dopo la trasmissione di Malachov, il canale ucraino “Ucraina Live” ha prodotto un video inserendovi l’opinione, espressa da Marinella Mondaini, secondo cui in Italia spesso viene data un’informazione distorta sul Donbass. A ciò è stato fatto seguire un commento in lingua ucraina: “Malachov ha trovato attori russi a buon mercato – italiani che si sono trasferiti nella repubblica di Lugansk. Gli “stranieri”, felici, hanno raccontato come vivono bene lontano dai valori europei” (la parola stranieri è virgolettata, come da testo ucraino)
E’ possibile che tutte queste ipotesi sugli “attori” e gli scontorcimenti del pensiero siano la spia di quanto al canale “Ucraina Live” si sia bagnata la polvere nella fiaschetta, se le forze vengono spese per una bugia così primitiva? Ma tralasciamo di indovinarlo. Tuttavia, i giornalisti ucraini di Kiev a quanto pare hanno dei sostenitori in Italia. Fra loro per esempio l’autorevole sito “Open”, che si definisce un sito “anti fake news”, cioè per mezzo del “Fact Checking” stabilisce se una notizia è vera o falsa verificandone il contenuto. Ora, il fatto è che “Open” ha preso l’informazione pubblicata da “Ucraina Live” come vera, l’ha tradotta in italiano e l’ha condita con un pochetto di propria fantasia su Marinella Mondaini, cosa di cui la diretta interessata si è meravigliata molto. E così nel testo del sito Open una menzogna si sovrappone all’altra: Marinella è stata inserita tra gli oppositori alla vaccinazione contro il Covid e come giornalista avrebbe “spesso condotto attacchi contro i vaccini su “L’Antidiplomatico”. Del fatto che questa è un’insolente menzogna è facile sincerarsi leggendo i suoi articoli pubblicati sul suddetto sito. Non ha negato la presenza del virus, non ha mai detto o scritto nulla contro la vaccinazione. Ma la ciliegina sulla torta confezionata da Open, è la notizia, secondo cui Marinella prima viveva a Mosca, ma poi insieme a un altro italiano si è trasferita a Lugansk, “dove hanno iniziato una nuova vita”. In realtà Marinella l’italiano indicato l’ha visto per la prima volta nello studio televisivo di Malachov, e sebbene sia stata diverse volte nel Donbass, a Donec’zk, non è mai stata a Lugansk e inoltre vive tuttora a Mosca. Poi Open sprofonda in uno dei “cavalli di battaglia” più amati e usati da molti mass media italiani, asserendo che Marinella è impegnata nella diffusione della propaganda del Cremlino (e contro tale stereotipo, oramai divenuto di cemento armato, chi ha la forza di opporsi??) Quello che fa infuriare particolarmente gli smascheratori è una delle opere, scritte da Marinella, intitolata “Il Donbass vive e vivrà”, in cui l’autrice concorda (ma come ha osato??) con la “versione del Cremlino”, tanto che la regione dei minatori, il Donbass, è definita “indipendente da Kiev”.
Ma “ancora più eclatante è la sua visione sul massacro di Bucha, che ha descritto come un cinefantasy di Kiev” (oh, questo è davvero imperdonabile!!) Insomma gli smascheratori hanno ammucchiato tutto il possibile, mescolando ciò che è stato a ciò che non è stato.
Ma Marinella è abituata a questo. Un po' di tempo fa, un certo sito Butac, che per sua affermazione “lotta contro le bufale, la mistificazione e la disinformazione”, ha pubblicato un articolo sulla base di un’intervista che la scrittrice ha rilasciato a un giornalista dei paesi baltici, pubblicato in lingua russa.
Nella traduzione e composizione dell’articolo, il redattore del sito che è italiano e che non sa il russo, è stato aiutato, ne evinciamo, da un ucraino e alla fine ne è uscita una completa distorsione dei fatti. Per esempio si sostiene che Marinella ha scelto di lasciare l’Italia perché “è diventata un brutto posto in mano ai migranti”, quindi si dà da intendere che sarebbe fuggita in Russia perché odia i migranti (i migranti costituiscono un altro “cavallo di battaglia” che viene usato contro coloro che non si sottomettono alla posizione ufficiale dell’Ue). Ma la cosa principale è un’altra, Marinella vive a Mosca ancora dai tempi dell’Unione Sovietica, quando ancora non era stato pensato nessun flusso di migranti in Europa! La tecnica dell’inganno viene sperimentata da molto tempo: come base si prende un testo o un fatto, si cambiano alcune parole, si travisano oppure vengono interpretati liberamente opinioni e cose dette e come risultato esce fuori ciò che una persona non ha mai detto! E come si potrebbe discreditare con ancora più successo una persona?
Marinella mi ha raccontato, adducendo fatti reali, che in Italia la politica di denigrazione della Russia e del suo leader non è stata abolita da nessuno, il governo italiano indipendentemente dalla sua composizione, conduce la politica di “Uniti con l’Ucraina!”. Perciò non ci si deve meravigliare che abbiano invitato Zelenskij all’imminente festival di Sanremo. Sicuramente le decine di migliaia di firme raccolte contro, non sarebbero nemmeno prese in considerazione, sebbene ancora 3 o 4 anni fa, quasi nessuno avrebbe accolto con favore l’uso così palese di un festival musicale per scopi politici.
Certo, tutti noi stiamo attraversando un momento difficile. In molti paesi europei vige il fenomeno della “cancellazione della cultura russa”, sulla testa delle persone viene riversato un vagone di bugie sulla Russia e sui russi, cosa che è evidente anche nella vicenda di Marinella Mondaini. Da noi a volte si sentono fare discorsi, anche sui canali più popolari e nei social, che dobbiamo isolarci dall’Europa e che gli europei fanno solo finta di rispettare la cultura russa, di apprezzare i nostri classici ma in realtà, nel più profondo dell’anima, ci hanno sempre considerato come persone di seconda classe. Mi sembra che sia l’una che l’altra, siano esagerazioni, suonano tristemente come frustate. C’è un esempio virtuoso: la nuova stagione al famoso Teatro alla Scala di Milano è iniziata con i classici russi, con l’opera “Boris Godunov”. Ma appunto si tratta piuttosto di un’eccezione. Il concerto in programma il 28 dicembre 2022 della bravissima pianista Valentina Lisitsa al teatro La Fenice di Venezia è stato annullato perché, come scrive il giornale “Il Corriere del Veneto”, l’artista “aveva posizioni pro Putin” e l’annuncio del concerto ha sollevato reazioni infiammate, tensioni e polemiche sui social. Ma lo scandalo è iniziato con il tweet di un’attivista ucraina, Maria Kramarenko: “Valentina Lisitsa si prepara a dare un concerto nel prestigioso teatro “La Fenice” a Venezia. La pianista è famosa per le sue posizioni pro Putin e ha perfino dato un concerto il 9 maggio nella Mariupol occupata”. Ecco è bastato questo ed è partito tutto. Il concerto è stato annullato praticamente a causa di una denuncia tendenziosa, senza approfondirne né la sostanza, né i dettagli. Dalla paura che potesse succede qualcosa.
Il 30 dicembre 2022 il teatro di Milano “Arcimboldi” ha annunciato la cancellazione del balletto “Rasputin - Dance drama”, in programma il 28 e 29 gennaio 2020, con la partecipazione di Serghej Polunin. Perché? Perché il ballerino è totalmente “filo russo ed estimatore di Vladimir Putin” E tali prove sono ormai sufficienti per mettere in dubbio la necessità di ospitare sulla scena anche un grande talento. Ecco come appare oggi la libertà di parola e di pensiero nella patria della democrazia europea, che nella sua moderna concezione trae origine proprio dall’antica Grecia e dall’antica Roma. Ma ora si scopre che se tu valuti qualcosa a tuo modo, si può cancellare il tuo spettacolo, il concerto, gettare un’ombra sugli artisti, sulla cultura russa.
Sullo sfondo di un quadro così contraddittorio dell’interazione culturale e umanitaria, il programma di Andrej Malachov, riunendo in un’unica sala italiani e russi, ha confermato che tutti loro non hanno bisogno della discordia fra i nostri Paesi. Non parlo poi del fatto che in Russia continua a risuonare nell’etere e sui palcoscenici la musica dei compositori occidentali, vengono messe in scena le opere di autori immortali europei e americani, nessuno vieta la vendita dei libri di Hemingway o Garcia Lorca, così come la proiezione di eccellenti film italiani e francesi con gli attori preferiti. Un approccio diverso da questo si sembrerebbe ingiusto e innaturale. Così come non rifiuteremo la pizza o il buon vino italiano. Per quanto riguarda l’Europa, col tempo sicuramente si riprenderà dalla sbornia e qualcuno proverà persino vergogna.

LINK dell’articolo della Literaturnaja Gazeta, pubblicato a Mosca il 1 febbraio 2023: https://lgz.ru/article/-4-6869-31-01-2023/italyantsy-v-rossii-i-doma/
Marinella Mondaini
Scrittrice, giornalista, traduttrice. Vive e lavora a Mosca

Sa Defenza: Lavrov: "I piani degli Stati Uniti includono la so...

Sa Defenza: Lavrov: "I piani degli Stati Uniti includono la so...: © Sputnik . Russian Foreign Ministry Press Service / Accedi all'archivio media di Chris Barlatti<>
<>         di Chris Barlatti Nella sua intervista a Sputnik il ministro degli Esteri Sergey Lavrov parla dell'incoerenza delle azioni delle autorità ucraine e dei loro "curatori" occidentali, ma anche degli obiettivi dell'operazione speciale russa e delle relazioni di Mosca con i suoi alleati. Il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha rilasciato una lunga intervista nel corso della quale ha toccato svariati temi dell'agenda diplomatica russa, in primis la situazione in Ucraina e l'operazione speciale russa. Con l'occasione il ministro ha rilasciato numerose dichiarazioni circa il ruolo dell'Occidente e i tentativi di utilizzare l'Ucraina come "cuneo" in chiave anti-russa. Ma anche sull'evidente piano di parte volto a riprodurre la situazione che vediamo oggi a Kiev in futuro in Moldavia, sempre per colpire la Russia. Il ministro ha riportato l'attenzione sul fatto che non è vero che la Russia si rifiuti di negoziare, piuttosto la mancanza di dialogo è dettata, parafrasando, da parte degli alleati occidentali del regime di Kiev. Di seguito le più importanti dichiarazioni rilasciate nel corso della giornata: Sui negoziati Circa un presunto rifiuto da parte della diplomazia russa di negoziare con le controparti, Lavrov sottolinea che si tratta di pura falsità: "Nessuno [in Occidente] sta cercando di convincere Kiev della necessità di tornare ai negoziati con Mosca: Loro (i "colleghi occidentali", n.d.r) si sono rifiutati di negoziare, e hanno costretto il regime di Kiev a ritirarsi dal processo negoziale. E proprio nel momento in cui verso la fine, come sapete, c'era l'opportunità di 'finirla politicamente'. Ma a Kiev non è stato permesso. Da allora, nessuno ha nemmeno provato a convincere il regime di Kiev della necessità di negoziare". "La diplomazia russa continuerà a promuovere attivamente la sua linea e chiarire la verità nell'arena internazionale". "La nostra diplomazia ha cose da fare: spiegare costantemente e quotidianamente cosa sta succedendo, sfatare le bugie, in particolare le bugie che si sentono ora sul nostro rifiuto di negoziare". "Nessuno negli Stati Uniti e in Europa cerca nemmeno di chiedersi se loro stessi hanno commesso degli errori": "Putin ha spiegato in dettaglio gli obiettivi, le ragioni e l'inevitabilità della nostra operazione militare speciale. E lo ha fatto non solo all'improvviso, ma dopo 8 lunghi anni, anche più di 8 anni, a cominciare dal discorso di Monaco del 2007, tanti lunghi anni di spiegazioni all'Occidente sul fatto che stavano andando nella direzione sbagliata e minano tutto ciò che loro stessi si sono impegnati a realizzare, inclusa l'indivisibilità della sicurezza in Europa, la stessa natura della sicurezza in Europa, l'inaccettabilità di qualsiasi Paese di rafforzare la propria sicurezza a scapito della sicurezza di un altro Paese". "Sono assolutamente per la pace. Sono per la pace. Non ricordo chi ha detto: 'Se vuoi la pace, preparati alla guerra'. Non condivido questa filosofia. Condivido un'idea che formulerei così: Se vuoi la pace, sii sempre pronto a difenderti". Lavrov ha inoltre con l'occasione respinto ogni accusa circa sue presunte dichiarazioni sull'Olocausto in chiave riduttiva: "Onoriamo sempre queste vittime e organizziamo eventi speciali. E invitiamo tutti coloro che in un modo o nell'altro sono stati coinvolti in quegli eventi storici", ha ricordato il ministro. A settembre 2022, in una conferenza stampa a Mosca, Lavrov ha dichiarato che, proprio come Napoleone e Hitler, gli Stati Uniti avevano messo insieme una coalizione anti-russa e "per mezzo dell'Ucraina, per procura, stanno facendo la guerra contro il nostro Paese con la stessa compito - la soluzione finale della 'questione russa', così come Hitler voleva risolvere finalmente la questione ebraica". Sull'operazione speciale e le operazioni sul campo Parlando dei militari e del duro lavoro sul campo, il ministro ha detto: "Il compito dei militari è fare il proprio lavoro, ridurre al minimo le perdite e non pensare a quando tutto finirà", sottolineando che gli stessi "sono spinti dal desiderio di svolgere il proprio lavoro in modo chiaro, rapido e senza perdite, o meglio, minimizzando le perdite". Circa le tempistiche dell'operazione speciale, il ministro ha dichiarato che ciò che conta sono i risultati, la difesa dei cittadini che si sentono di fare parte della cultura russa, parafrasando, più che il fattore tempo, come traspare dalle stesse parole del ministro: “Vogliamo tutti che tutto questo finisca, ma non è il fattore tempo che conta qui, qui è importante il fattore essenza, il fattore della qualità dei risultati che forniamo alla nostra gente, a quelle persone che vogliono rimanere parte della cultura Russia", aggiungendo che "tutti vogliono la fine della crisi in ucraina". "La Russia sta cercando di spingere le forze armate ucraine a una distanza di sicurezza", ha dichiarato il ministro.                                ...

Sa Defenza: La Russia delinea la risposta se l'Ucraina ottiene...

Sa Defenza: La Russia delinea la risposta se l'Ucraina ottiene...: Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov parla durante un'intervista con Dmitry Kiselev, direttore generale del Rossiya Segodnya Int...
di NewsRt Quanto maggiori saranno le capacità di Kiev, tanto più le sue truppe saranno respinte, ha affermato il ministro degli Esteri Sergey Lavrov Le forze ucraine saranno respinte ulteriormente dai territori russi in risposta alla decisione dell'Occidente di fornire a Kiev armi a lungo raggio, ha affermato il ministro degli Esteri Sergey Lavrov. Gli sponsor stranieri dell'Ucraina sono sempre più impantanati nel conflitto ad ogni passo, ha detto ai media giovedì, e la Russia reagirà di conseguenza. “Ora il nostro obiettivo è respingere l'artiglieria delle forze armate ucraine a distanza, dove non creerebbero una minaccia per i nostri territori. Maggiore è la gittata delle armi fornite al regime di Kiev, maggiore sarà la necessità di spostare le truppe", ha affermato Lavrov. Secondo quanto riferito, il prossimo pacchetto di assistenza militare del Pentagono all'Ucraina includerà bombe di piccolo diametro lanciate da terra (GLSDB), munizioni per artiglieria a razzo e munizioni con una portata di 150 km (94 miglia). Kiev ha a lungo esercitato pressioni sui donatori affinché fornissero armi con maggiori capacità, come i missili balistici MGM-140 ATACMS, che possono colpire obiettivi fino a 300 km (190 miglia) di distanza. L'approccio descritto dal ministro degli Esteri russo si applicherà ai territori che l'Ucraina considera propri, tra cui la Crimea, le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, nonché le regioni di Kherson e Zaporozhye. La Crimea e la città di Sebastopoli sono entrate a far parte della Russia nel 2014, mentre le altre quattro province hanno fatto lo stesso l'anno scorso. Kiev ha respinto i referendum in cui le persone che vivevano in quei territori hanno votato per la mossa come una "farsa". Secondo quanto riferito, gli Stati Uniti hanno fornito il loro aiuto militare all'Ucraina a condizione che non venga utilizzato per colpire obiettivi in ​​​​Russia. Tuttavia, i funzionari americani hanno affermato che questa restrizione non si applica alla Crimea e agli altri nuovi territori russi. L'armamento dell'Ucraina da parte dell'Occidente sta alimentando una "vampata straordinaria", ha detto Lavrov, che ha iniziato con i caschi e si è intensificato fino alle attuali proposte per la fornitura di aerei da combattimento. Ha respinto le dichiarazioni di alcuni funzionari occidentali secondo cui Kiev non riceverà aerei da guerra di fabbricazione occidentale, citando una mancanza di coerenza nella loro politica. Kiev afferma di aver bisogno di moderni aerei militari per proteggersi, ma il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e i leader di alcuni paesi dell'UE, come la Germania, affermano che non è nella loro agenda. “[Il cancelliere tedesco Olaf Scholz] ha affermato che la NATO non entrerà mai in guerra contro la Russia. Ma il suo ministro degli Esteri, [Annalena] Baerbock, ha dichiarato: "Siamo già in guerra con la Russia tutti insieme", ha osservato Lavrov, riferendosi alle osservazioni fatte dalla sua controparte tedesca la scorsa settimana.

domenica 5 febbraio 2023

Sa Defenza: Mosca: Gli Stati Uniti devono superare la loro 'si...


Sa Defenza: Mosca: Gli Stati Uniti devono superare la loro 'si...
: L'ex Segretario di Stato americano Colin Powell tiene in mano una fiala che, secondo lui, era delle dimensioni adatte a contenere l'... Washington ha perso la sua capacità di usare la forza sulla scena globale senza affrontare seri respingimenti, ha affermato un alto diplomatico Washington non dovrebbe aspettarsi che il mondo dimentichi di aver inventato la sua giustificazione per l'invasione dell'Iraq del 2003, ha detto sabato a RIA Novosti il ​​viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov. Lo ha detto il diplomatico russo alla vigilia del 20° anniversario dell'ormai famigerato discorso dell'allora Segretario di Stato americano Colin Powell al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, durante il quale ha presentato presunte prove di armi di distruzione di massa irachene, comprese quelle biologiche quelli. Per sostenere la sua tesi, Powell esibì una minuscola fiala di polvere bianca, che avrebbe dovuto rappresentare l'antrace, e disse al consiglio che gli Stati Uniti non avevano altra scelta che entrare in guerra. Tuttavia, in Iraq non sono mai state trovate armi di distruzione di massa. L'acrobazia di Powell alle Nazioni Unite “è da tempo diventata l'epitome dell'ipocrisia e la convinzione dell'élite al potere degli Stati Uniti nella propria impunità e nel proprio diritto incontrastato di insegnare con arroganza al resto del mondo”, ha affermato Ryabkov. Ha aggiunto che era anche emblematico della volontà di Washington di "usare la forza contro un avversario ovviamente più debole al fine di preservare la propria egemonia globale". Tuttavia, il diplomatico ha suggerito che – a differenza degli anni 2000 e durante la campagna di bombardamenti NATO della Jugoslavia del 1999 – Washington non potrebbe farla franca con il “banditismo internazionale” nelle condizioni attuali. "Nel panorama geopolitico in rapida evoluzione, gli Stati Uniti sono ora oggettivamente incapaci di ricorrere a uno scenario di uso della forza ogni volta che ne hanno voglia, senza affrontare gravi conseguenze", ha osservato, indicando la "fuga umiliante" delle truppe statunitensi dall'Afghanistan nel 2021. Tuttavia, come ha dimostrato l' “ingerenza” di Washington nel conflitto ucraino, questa battuta d'arresto non ha impedito agli Stati Uniti di abbracciare i vecchi metodi, ha proseguito il diplomatico. “Gli americani dovranno adeguarsi ai nuovi binari e sbarazzarsi della sindrome dell'impunità che si è manifestata così chiaramente durante lo scandalo delle fiale [antrace]. Lo stesso vale per tenere conto della Russia e della Cina, così come di altri importanti attori internazionali che stanno dando forma a un ordine mondiale multilaterale più giusto", ha affermato Ryabkov. Gli Stati Uniti non dovrebbero nutrire alcuna speranza che "i ricordi di ciò che è accaduto 20 anni fa vengano sepolti nelle sabbie mobili della storia moderna", ha concluso.