sabato 25 febbraio 2017

Sogni Alieni


I sogni si presentano durante la fase del sonno chiamata REM. (Rapid Eye Movements, ovvero "movimenti oculari rapidi"). Durante il sogno i neuroni sono interessati da un'intensa attività elettrica che produce nella nostra mente immagini, suoni, pensieri ed emozioni. I sogni hanno suscitato l'interesse degli studiosi fin dai tempi più remoti. Nel II secolo d. C. un autore greco di nome Artemidoro Daldiano, anticipando di parecchio Freud, scrisse un'opera intitolata (l'interpretazione dei sogni).
Infine nel XVII secolo comparve , Sigmund Freud che si interessò ai sogni a livello di studio. Secondo le sue teorie nei sogni, scarichiamo quanto di negativo, occultiamo a noi stessi durante lo stato di veglia. E che l’inconscio farebbe riemergere privo dei freni inibitori della coscienza. Ma non del tutto, dato che almeno in parte, continuerebbero ad agire. E questo secondo Freud, spiegherebbero la comparsa dei sogni fantastici, surreali ed enigmatici.
Con tutto il rispetto per Freud, ricordo che esistono altri tipi di sogni che non prende in nessuna considerazione. Tra questi i sogni premonitori e di chiaroveggenza, ampiamente documentati. Ma stranamente la scienza pur ammettendo che del cervello conosce veramente poco esclude a priori che esistano sogni paranormali. Oramai è un classico, tutto ciò che la scienza non riesce a comprendere lo sopprime.

Ovviamente, Freud, non è stato il solo ad interessarsi ai sogni. Altri studiosi hanno formulato teorie molto diverse dalle sue. Per esempio il neurofisiologo Robert W. MacCarley afferma che i sogni non sono un processo di mascheramento di quanto di negativo e doloroso cerchiamo di nascondere alla coscienza. Ma un processo di attivazione. Per altri studiosi il sogno sarebbe semplicemente una rielaborazione delle esperienze percepite durante lo stato di veglia senza rendercene conto. Diversamente, Il premio Nobel per la medicina Francis Crick (uno dei due scopritori della struttura del DNA) ha elaborato una teoria secondo la quale il sogno sarebbe una reazione del cervello per smaltire le informazioni in eccesso con lo scopo di mantenere la rete neurale sempre efficiente e pronta a ricevere le informazioni realmente utili al nostro sistema cognitivo. Personalmente tra tutti, preferisco Carl Gustav Jung, perché nei sogni vedeva anche una vena mistica, surreale.

Nell'antica Roma si credeva che dormendo su un fianco i sogni scomparivano. Inoltre, si raccomandava di fare sesso al buio per evitare di memorizzare immagini eccitanti ecc. E tanto per non farci mancare nulla, nel Medioevo i sogni erotici erano considerati attività diaboliche che i religiosi cercavano di scacciare con tutti i mezzi. Compreso la condanna al rogo, quando le donne inquisite ingenuamente confessavano di aver sognato un rapporto sessuale. La chiesa le condannava al rogo accusandole di stregoneria per aver avuto rapporto sessuale con il demonio. (La chiesa quando si trattava di ammazzamenti era sempre presente). L’assurdo è che ancora oggi la chiesa si regge soprattutto sulla religiosità delle donne. Un classico esempio di come le vittime amano il proprio carnefice. (Questi umani sono veramente incredibili). Insomma sui sogni, ognuno dice la sua. Per quello che mi riguarda i sciamani dei sogni né sanno molto di più dei vari Freud.

Difatti, la scienza pur negando arbitrariamente i sogni paranormali, forse per compensare, ammette il (sogno lucido). Nel sogno lucido la persona è cosciente di sognare. Ma non mi risulta come affermano alcuni ricercatori che il soggetto possa addirittura stabilire lo svolgersi del sogno. Se fosse realmente possibile decidere cosa sognare e come svolgere il sogno, avremmo scoperto una nuova dimensione. So che molti studiosi sono interessati a trovare il sistema di controllare i sogni e addirittura ad entrare nel sogno di altre persone, ma per ora penso che il tutto sia su base teorica.
E’ innegabile che tanti ricercatori, pur di vendere libri per fare cassetta, sarebbero disposti a scrivere qualsiasi cosa. Ma per fortuna non sono tutti assetati di soldi. Esistono anche studiosi autentici, generosi, e soprattutto seri. Almeno uno posso dire di conoscerlo bene, ed è il prof. Corrado Malanga anche se devo ammettere, che della sua ricerca non condivido tutto. Ma dei suoi studi ci sono elementi che provano in modo assoluto la fondatezza delle interferenze aliene nella nostra vita.

La prova della competenza e della validità dei suoi studi è dimostrata anche dal materiale trovato in rete, di seguito riportato. Ad un presunto addotto, anticipò che stimolando la mente con frammenti di ricordi della presunta abduction, in una delle successive notti, l’inconscio attraverso il sogno avrebbe rivelato il ricordo delle sue esperienze con gli alieni. E difatti:

Caro X, scrive il Prof. Malanga, in effetti, il tuo test assomiglia parecchio al test di un addotto verace. Di solito a questo punto io faccio delle domande di controllo che tendono ad andare più nello specifico per evitare di prendere cantonate. In realtà in questo caso potrebbero anche non essere necessarie ma prima di dare la risposta definitiva facciamo anche questa ulteriore verifica.... Parliamo degli esseri luminosi che vedevi.. come erano fatti (alti bassi, con qualcosa del corpo di colore differenti, eccetera... parlavano con te, si avvicinavano per caso ti tenevano forzatamente uno dei due occhi aperti?)

… Andiamo agli esseri alti circa due metri che vedevi da lontano se non ricordo male.... Li vedevi come se fossero d'oro.... ma perchè erano vestiti di quel colore, erano per così dire un pò abbronzati, ed i capelli di che colore erano se avevano capelli, che tipo di vestito avevano attillato o no? eccetera eccetera...

(In questi giorni probabilmente farai dei sogni particolari che sarebbe bene tu ricordassi. A volte infatti, stuzzicare così la mente aiuta l'inconscio ad elaborare altre situazioni. malcor).
Caro Prof. Corrado, ho motivo di credere che la tua previsione che avrei fatto dei sogni inerente il problema in questione pare si sia avverata, dato che è la prima volta che faccio sogni di questo genere.
Prima di addormentarmi, mi sono ripassato nella mente il metodo della tua ultima mail ... (l'intervista). Ma anche quelle due scene della cassa e dell'astronauta d'oro.

Quando mi sono svegliato in piena notte dopo aver sognato, mi sono ripassato il sogno nella mente decine di volte perchè temevo che al risveglio non l'avrei ricordato, e credo mi sia servito anche se qualche cosa .... qualche dettaglio credo di averlo perso. Per il resto ricordo bene tutto. Descrivo il sogno:
Mi trovavo in una città mai conosciuta, un paesino di provincia insieme ad un un'altra persona che credo di conoscere, ma che non ricordo bene. Percorrevamo una strada tra le case, ad un tratto, mi sono accorto, come al solito di aver dimenticato il telefonino. Ero preoccupato perché non avrei potuto informare i miei, di dove mi trovavo. Questo pensiero mi dava apprensione perchè sapevo che non sarei rientrato a casa, ma non sapevo il perchè. Da quella stradina siamo usciti su una piazza. Di fronte a me, c'era un bar. Sono entrato e ho consumato un caffè. L'amico che mi accompagnava era rimasto fuori. Improvvisamente a pochi metri da me, ho visto un altro mio amico che non vedevo da anni. Ci siamo fermati a parlare, e ad un certo punto dietro di lui, ho visto un suo sosia. O meglio un suo doppio tanto erano simili, anche se l'altro era più opaco, e i colori un po’ sbiaditi. Per colori sbiaditi, intendo sia il viso che tutto il resto del corpo, abito compreso.

Sono rimasto molto sorpreso e mi sono chiesto preoccupato con chi avessi parlato da quando lo conoscevo, se con lui o il suo doppio.
Il suo doppio era accanto a lui e non parlava mai. Sembrava attendere che noi avessimo finito di parlare, di salutarci. Improvvisamente, siamo stati investiti da un vento molto forte, una specie di vortice. Il tutto mi appariva come se venisse dall'alto. Ad un certo momento per effetto di quel vento, ogni cosa intorno, persone comprese, incominciavano a dilatarsi come fossero elastiche, seguendo la distorsione del vento, che ora mi appariva, come una distorsione temporale. Ogni cosa si curvava dilatandosi, come un foglio di carta verso la direzione di quella forza. Le persone scappavano da tutte le direzioni; compreso il mio amico, che da lontano mi urlava, di resistere a quella distorsione del tempo, altrimenti ogni cosa sarebbe come mai esistita.
Mentre gli altri scappavano, io sono rimasto fermo, a meditare sulle parole del mio amico. Improvvisamente ho avvertito che il sosia, il suo doppio, era diventato ostile nei miei confronti. Dal suo atteggiamento capivo che voleva prendermi.

Istintivamente mi sono messo a correre per sfuggirgli. Ho attraversato parecchie vie e posti che non ricordo bene. Comunque cercavo un luogo dove nascondermi.
D'un tratto sono entrato in una casa che sembrava una scuola, perché cerano i banchi. La sala era molto grande, in fondo vedevo altri ambienti con delle persone con camici bianchi che sedevano a delle scrivanie. Correvo per raggiungere la persona con il camice bianco a me più vicina, e nel chiedere il suo aiuto ho gridato: dottore mi aiuti vuole uccidermi, dirigendomi tra i banchi situati al lato destro di quella grande sala.
Da quella posizione, vedevo una finestra che dava su un corridoio. Da dietro la finestra con sbarre di ferro, ho visto il doppio di quel mio amico che mi aveva individuato. Il medico si è avvicinato, ma il suo comportamento non saprei giudicarlo. Sembrava curarsi poco della mia richiesta di aiuto. Questo ha accresciuto la mia paura. E dalla paura, mi sono svegliato, e ho incominciato a ripassare nella mente il sogno per non dimenticarlo. Ma poco dopo, mi sono ritrovato nuovamente nel sogno.

Questa volta, mi trovavo in un corridoio, e una persona che non vedevo, ma sapevo che mi stava trasportando da qualche parte, mi ha intimato di stare sotto. Guardandomi intorno, mi sono reso conto di trovarmi disteso su una lettiga a due piani. Nel senso che poteva contenere due persone. Io stavo al piano inferiore, ed ero trasportato per un lungo corridoio. Nell'alzare la testa, forse perchè attratto da qualche rumore, malgrado lo stato confusionale in cui mi trovavo, perchè mi sentivo tra la veglia e il sonno, come se fossi mezzo narcotizzato, ho visto che da una stanza, uscivano molte persone di età e sesso diverso, in fila per due che procedevano lungo il corridoio, nel senso opposto alla mia direzione.
Ho provato una strana sensazione, e ho pensato di trovarmi in un luogo ove erano custodite persone contro la loro volontà. La sensazione che ho provato era che anche io fossi stato preso. Poi non ricordo altro, come se fossi stato narcotizzato.

Non so se tutto questo ha un senso, ma per la prima volta forse, qualche cosa nella mia mente si è mosso. Continuerò ad eseguire quel sistema dell'intervista e ti farò sapere. Scusa se la forma non è delle migliori ma ho scritto di getto. Ti auguro una buona giornata e resto in attesa di un tuo parere.
Cordialmente X

La spiegazione del sogno, data da Malanga:
Il tuo sogno mi è piuttosto chiaro. Quando dormi il tuo inconscio ha deciso di darti una mano nel ricordare le cose. Dunque veniamo all'interpretazione degli avvenimenti. Il sogno si muove sempre su linguaggi simbolico archetipici dunque è questo che dobbiamo interpretare...
Il tuo amico ha un doppio.. tale doppio è scolorito. Il colore è il simbolo dell'emotività e l'emotività è legata alla presenza di anima. In altre parole il doppio sbiadito non ha emozione ne anima. Ad un certo punto arriva il vento. Il vento rappresenta uno dei quattro elementi fondamentali degli antichi alchimisti ma in realtà ha il significato archetipico di anima (anemos anemometro è lo strumento per misurare la forza del vento, il soffio vitale che dio da all'uomo per vivere è la rappresentazione dell'anima etc.)
L'anima non vive nello spazio tempo nostro ma è in grado di crearlo e gestirlo attraverso l'asse della sua coscienza. Cioè attraverso l'atto di volontà. Il vento distorce tutto quello che è finto e che è vuoto. Tutti finiscono per essere presi dal questo vento, e distorti. Anche il tuo amico che sta avvisandoti di scappare. Il vero nemico non è il tuo amico che è una trasposizione della tua coscienza. Quasi fosse la coscienza di Zeno, ma la sua copia cioè quel qualcosa creato apposta per intrappolare la tua di anima. Infatti tu di lì non ti muovi perchè a te il vento non fa nulla. Infatti l'idea che non si possa morire di vento ma di acqua di terra e di fuoco nei sogni è ampiamente documentato. in altre parole può archetipicamente morire lo spirito il corpo e la mente (gli altri simboli alchemici degli elementi chimici ), ma l'anima non può morire e non si può morire di vento....

Il dottore non può difenderti perchè è lui stesso quello che hai visto nelle basi sotterranee. Lui di te se ne frega perchè colluso con chi vuole prenderti l'anima. Cioè la vita eterna. Ed allora scappi. In questa situazione appare anche il secondo pezzo del sogno che ha ancora a che fare con il ricordo di una vera abduction. Tu sei sdraiato sul letto e vedi tutti quelli in fila. (Proprio come accade ai nostri addotti). E tu sai di essere uno di loro.. contro la tua volontà. questo è chiaro.. più chiaro di così....
La tua anima ti ha detto cosa accade e perchè... se la mia spiegazione ti torna vuol dire che la senti vera e cioè la riconosci come tale. Il tuo inconscio non sbaglia mai dunque deve essere vera. Se la giudichi sbagliata allora sarà sicuramente sbagliata. Dimmi tu.
malcor

I sogni sono molto di più di quello che la scienza riesce ad immaginare. Dormire un terzo della propria vita, è veramente tanto per esseri che vivono mediamente 70/80 anni. Tanti dei nostri sogni, sono vita vissuta in un'altra dimensione, anche se sono veramente pochi coloro che sono convinti di quell’altra realtà. Ma tanti altri sogni, sono realtà aliena.

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