sabato 22 ottobre 2011

Rifiutare la vita

Rifiutare la vita

I psichiatri in particolare sono affascinati dall’enorme numero di artisti suicidi di tutte le discipline,
perfino alcuni matematici, la cui genialità può essere facilmente assimilata all'Arte, non reggono a lungo l'impatto con la delirante realtà di questo mondo. Parlo per esempio di Ludwing Boltzmann, uno dei più grandi fisici teorici di tutti i tempi, fino a Vettor Pisani artista e scenografo impiccatosi a Roma il 22 agosto 2011. I psichiatri in particolare, hanno scritto decine di libri in merito alle possibili cause per cui un artista ad un certo punto della sua vita decide di lasciare questa specie di vita. In realtà non hanno mai capito nulla perché non riescono a comprendere l’anima di un artista. Per loro un artista si uccide perché divorato dalla depressione o dalla pazzia. Io credo che per comprendere, le ragioni per cui un artista decide di uccidersi, bisogna essere artista. L’artista possiede una grande sensibilità e quindi capacità di penetrare le ragioni stesse della vita. Vede cose che altri non vedono. In questa realtà si sentono come su una barca che sa dove andrà ad infrangersi, o da quale vortice sarà inghiottita. Allora che senso ha la vita per un artista dato che sa in anticipo dove la barca si infrangerà e perché!
Un vero artista è soprattutto un essere spirituale ed in virtù della sua spiritualità, vede e conosce cosa c’è oltre quella oscura nebulosa che chiamiamo cielo. Questo grazie alle immagini, a quell’invisibile filo mai del tutto interrotto che lo lega al luogo da cui proviene, anche se solo attraverso una fitta nebbia. Quel ricordo, quelle sensazioni, quella sottile sofferenza, fanno sembrare inutile, crudele e bestiale, la vita su questo pianeta. Utile solo per i nostri carnefici.

Le cause del suicidio di pittori e scultori in particolare, solo raramente sono riconducibili a sconvolgimenti della mente. Tenuto conto di quanto poco, sappiamo di come funziona effettivamente il cervello…. figuriamoci dell’anima, di cui quasi tutti dubitano, altrimenti non si potrebbero commettere tanti crimini. Per quanto mi riguarda, certi comportamenti ritenuti devianti, potrebbero essere solo un segnale per richiamare l’attenzione su un disagio che potrebbe essere risolto con poco. Magari con maggiore sensibilità da parte di chi condivide la sua vita, perché è storia che ognuno manifesta il proprio disagio in modo diverso. Nel secolo scorso, i malati di tiroide li ricoveravano in manicomio. Questo dovrebbe bastare per farci capire in quali mani siamo a livello psichiatrico, e non solo. L’assurdo è che dopo oltre un secolo, (a parte l’abolizione dei mezzi di tortura usati come cura) non è cambiato molto. Ancora oggi le diagnosi altro non sono che congetture personali non supportate da diagnosi, chimica e strumentale. Le diagnosi, altro non sono che Congetture, che spesso divergono tra medici della stessa disciplina …. come accade troppo spesso tra psichiatri.

Solo negli ultimi decenni i “psichiatri” e la medicina in generale hanno preso atto che certi comportamenti, nelle donne in particolare, dipendevano e dipendono, da un insufficiente funzionamento della tiroide. Diversamente gli artisti, come accennavo prima, quasi sempre le cause del suicidio, dipendono dagli effetti tossici provocati dai metalli pesanti, quale per esempio il piombo, presente nei tubetti di colori. I psichiatri piuttosto di sentenziare malattie mentali mai dimostrate scientificamente, avrebbero dovuto documentarsi sull’intera vita psicologica dell’artista. In quel caso avrebbero scoperto che una persona intelligentissima, sensibilissima e geniale non impazzisce da un giorno all’atro senza una precisa causa. Nessuno dei geniali medici del passato ha mai pensato che gli squilibri mentali o disturbi del comportamento, potevano dipendere da intossicazione da piombo e altri metalli, largamente usati nei colori ancora oggi, anche se diversamente dal passato,  oggi la scienza è consapevole che certi disturbi del comportamento quasi sempre, sono una diretta conseguenza dei veleni che assumiamo sono presenti ovunque nell’ambiente, anche se ad ammetterlo sono in pochi …. quei pochi onesti che per fortuna ancora esistono, naturalmente se si ha la fortuna di trovarli sulla propria strada.

Con questo non intendo affermare che tutti i suicidi dei pittori e dei scultori sono provocati da intossicazione da piombo, o altri veleni. Assolutamente no!  Mi rendo conto che il problema è molto più complesso, non ultimo, un profondo mal di vivere. Gli artisti, percepiscono il mondo, la realtà in modo totalmente diverso dal resto dell’umanità, questo perché vedono cose che le persone cosiddette normali non riescono a vedere. Cose che rendono molto frustrante e doloroso accettare la vita. La stessa vita che per una  persona normale rappresenta il massimo.

Un artista può scegliere di morire perché essendo in contatto con una diversa realtà, non riesce a stabilire un compromesso accettabile con la realtà in cui esiste, perché ciò che ha lasciato, continua a vivere attraverso la visione e il ricordo anche se confuso dell’altra esistenza. Lo squilibrio è talmente insopportabile, che ogni cosa di questo mondo la percepisce come inutile, banale ….. misera. L’unica cosa che resta immutabile nel rapporto con il mondo, è l’amore. Un tipo di amore che gli umani non sono in grado neppure di immaginare per quanto è quiete e intenso  insieme…. e soprattutto disinteressato; un amore a senso unico perché in cambio l’artista quasi sempre riceve solo ostilità, estraneità e rancore perché gli umani odiano tutto ciò che è diverso, che non comprendono, o ancora peggio, che mostra la loro pochezza e miseria esistenziale.

Tra le tante cause, un artista si uccide, anche perché non riesce a costruire profondi legami con le persone che lo circondano. E non certo per colpa degli artisti. Quando questo accade percepiscono il mondo come un limite alla loro libertà e fantasia, rendendoli più fragili e vulnerabili. Sempre appesi ad un filo, perché il desiderio, la volontà di lasciarsi andare, diventa sempre più forte. Spesso si lasciano andare, dopo una cocente delusione, convincendo quasi tutti che la causa del suicidio sia la delusione appena patita. In realtà quasi mai la ragione del suicidio è riconducibile ad un dispiacere o delusione. Le cause sono molto più profonde, perché vengono da lontano.

Diversamente dagli umani, o se preferire dai cloni, gli artisti sulla terra non si trovano per loro scelta, ma sono stati scaraventati con la violenza da anime  potentissime, in grado di interagire con l’universo in cui esistono, da cui traggono una potente forza capace di vincere la resistenza di quelle anime, che mai si sognerebbero di incarnarsi in un corpo tanto limitante e primitivo, e per di più in un universo assurdo come quello materiale. La cattura di queste anime evolute serve per infondere nei cloni, la convinzione che dal momento che esistono esseri umani tanto sublimi e creativi, capaci di trasmettere visoni fantastiche e inimmaginabili, ne consegue che i creatori o il creatore per forza di cose deve aver immaginato anche per loro un destino luminoso e paradisiaco. Soggiogando così le loro debole menti affinché siano docile, timorose e senzienti fino alla schiavitù, e per questo incapaci di rendersi consapevoli della loro miserabile condizione. Anzi tra loro, si massacrano imitando la stessa malvagità dei carnefici.

Naturalmente il rifiuto alla vita non è esclusiva prerogativa degli artisti. Per rifiutare questa specie di vita, è sufficiente possedere un briciolo di luminosa intelligenza. In Italia per esempio, ogni anno si suicidano circa 4000 persone. Negli usa, ogni anno tentano il suicidio circa due milioni di giovani. Il numero dei morti non è reso pubblico sicuramente per non suscitare allarmismi. A tale fenomeno non sono esclusi neppure i bambini. (Deve essere davvero orrendo questo mondo se persino i bambini scelgono di abbandonarlo).

Eppure nessuno degli umani …. quelli normali, quelli che a parole sono angeli, ma nei fatti sono demoni clonati capaci di cose orrende, riescono a comprendere le ragioni di tale distacco da questa realtà che chiamano vita. Un distacco che è soprattutto un rifiuto verso di loro e il miserabile mondo che hanno costruito. Fatto di innominabili ingiustizie e atroci crimini contro i più deboli e bisognosi di aiuto. Per i cloni, chi si suicida è un debole, oppure un malato di mente. Ma in fondo, da qualche parte in quella piccola nocciolina che chiamano testa esiste un angolo in cui non si può mentire. E da quell’angolo una vocina rivela che sanno bene che rinunciare a questa specie di vita,  non è un atto di viltà perché richiede un grande coraggio e una profonda spiritualità. Naturalmente se il suicidio non è una vera e propria fuga dalla realtà per futili motivi. Diversamente dagli artisti e dai desti, che si suicidano anche per non subire l’umiliazione del dolore, o di diventare un peso per gli altri.
Comunque sia, per un artista, non ha senso vivere solo per respirare perché respirare non è vivere, ma soffiare al vento.

domenica 16 ottobre 2011

Estate senza te anni 60




estate senza te
(christophe)

castelli di sabbia che sbatto giu'
su questa spiaggia dov'eri tu
l'estate e' giunta ma senza te
il sole brucia ma non per me
chi mi dira' dov'e'
l'amore che non ho piu'
se non tornerai quaggiu'
che cosa faro' di me.
la barca sta legata al molo
io le daro' la liberta'
alla deriva ci andro' da solo
l'amore mio non ci sara'
chi mi dira' dov'e'
l'amore che non ho piu'
se non tornerai quaggiu'
che cosa faro' di me
castelli in aria caduti giu'
mi resta solo la fantasia
disegno un viso sei sempre tu
arriva un'onda ti porta via
chi mi dira' dov'e'
l'amore che non ho piu'
se non tornerai quaggiu'
che cosa faro' di me
chi mi dira' dov'e'
l'amore che non ho piu'
se non tornerai quaggiu'
che cosa faro' di me

giovedì 13 ottobre 2011

La Caduta Degli Dei



La Caduta Degli Dei

A mente più serena e dopo l’ubriacatura dei media per la morte di Steve Jobs, seguiti a ruota dalla maggior parte dei cittadini occidentali, a mio avviso condizionati dall’onda emotiva provocata dai media, che hanno esaltato il personaggio oltre il buon senso, incoronandolo addirittura grande genio, visionario e di  tanti altri eccelsi aggettivi come se fosse morto un grande benefattore dell’umanità, oppure uno scienziato titolare di grandi scoperte che hanno sollevato l’umanità da tante sofferenze, come per esempio Nikola Tesla per la scienza. (Anche se devo dire che alla fine smarrì l’orientamento perché per sovvenzionare la sua ricerca si rivolse ai militari americani con l’epilogo che tutti conoscono. Oppure una figura grande e indimenticabile come fu Ghandi, a livello umanistico per il suo popolo e per il resto del mondo.

Lo scopo di questo post è ricondurre il tutto alla vera realtà  … cioè collocare Steve Jobs nella giusta dimensione ….. altro che paragonabile a Leonardo. Benché, escludendo in Jobs l’indiscusso genio artistico di Leonardo, per il resto il paragone non è poi così distante dalla verità. E mi riferisco al Leonardo sconosciuto …. quello dell’altra storia. La storia vera, quella che non si insegna nelle scuole, e non si trova nei libri di scrittori prezzolati dal sistema mafioso che chiamano capitalismo globalizzato, ma quella storia, scritta da studiosi che hanno l’unico scopo di raccontare la verità. A tal proposito si consiglia di scaricare il documentario che racconta la vera storia di Leonardo a cura di History Channel: (“IL VERO CODICE DI LEONARDO”) scaricabile da qui http://www.megaupload.com/?d=XP49RXSM

Un indagine storica ricostruita da personale scientifico di livello mondiale, quindi non anonimi prezzolati in cerca di notorietà ma una ricerca seria che si basa su accertate documentazioni storiche.

Quindi quel Leonardo che in realtà non ha inventato nulla, ma come Jobs si è limitato a costruire in grande quello che già esisteva. Un solo esempio: la balestra gigante. La balestra esisteva anche prima di Leonardo, lui ha avuto l’idea di ingigantirla come del resto ha fatto con tutte le sue trovate che erroneamente chiamano invenzioni. Con questo non intendo dire che Leonardo per il suo tempo non fu un uomo di ingegno. Era molto curioso e questo si capisce dai vari disegni che raffigurano parti di cadaveri sezionati per conoscere come funzionava la macchina umana. Inoltre, diversamente da Jobs, a Leonardo va riconosciuto di essere un grande artista. E non mi riferisco tanto alla blasonata e tormentosa Gioconda, che pochi sanno essere un quadro incompiuto, oltre a non essere la più importante delle sue opere come si vorrebbe far credere per puro interesse di parte. La gioconda è stata esaltata, dai critici perché suscita curiosità e un pizzico di mistero, perché Leonardo continuò a lavorarci per il resto della vita, e perché si pensò che Monnalisa fosse la sua amante. (Naturalmente prima di scoprire che Leonardo era gay). Ed in virtù di questo ora alcuni “studiosi” ipotizzano che la gioconda in realtà raffigura un ragazzo ……. come dire si aggiungono sciocchezze a chiocchezze. Ma ammesso pure che sia così, non mi pare rappresenti qualcosa in più o in meno …..

Inoltre pochi sanno, che Leonardo è stato l’unico tra i grandi artisti, a non amare l’arte della pittura come si addice ad un vero grande artista. Sicuramente non era né Van Gogh né Modigliani, tanto meno Michelangelo. Difatti, Leonardo piuttosto che un grande artista, fu un grande tecnico. Nel senso che il suo scopo, non era interpretare la realtà, scavando nel profondo dell’anima e nei misteri della vita, come è naturale per un vero artista, ma  si limitava a dipingere visivamente ciò che le ordinavano. I veri storici sanno che si servì della pittura, e dell’arte in generale,  per riscattare la sua condizione sociale di figlio illegittimo perché tale condizione, le negava parità di diritti con gli altri cittadini, tra cui il diritto di possedere beni personali, e di conquistare ruoli importanti nella vita sociale. Difatti appena ottenuto tale diritto si allontanò da Firenze per perseguire i suoi veri scopi, le sue ambizioni: farsi conoscere dai potenti  e dalle casate dei nobili dell’epoca come esperto costruttore di strumenti militari per far vincere battaglie e guerre a nobili e principi feudali.

Naturalmente senza provare il minimo rimorso per le vittime ad opera dei suoi marchingegni. Ed era pure vegetariano! …. (“Ci sono più misteri nell’uomo che nell’universo”). Evidentemente l’amore per il potere era più forte della pietà per le vittime falciate dalle sue macchine da guerra. Leonardo a tale  pratica, dedicò gran parte della sua vita a scapito della sua arte: la pittura, la musica e la scultura. Ma diversamente da Jobs, Leonardo morì povero e abbandonato da tutti come Nikola Tesla. Sicuramente perché le sue macchine da guerra non convincevano più nessuno e perché tutti erano capaci di costruirle. E in quanto a pittori, in quel periodo storico di certo non mancavano. Per esempio Botticelli, Michelangelo e tanti altri non secondi a Leonardo.

Se non fosse stato per la sua grande bravura nel campo dell’arte, nessuno avrebbe dato peso ai suoi disegni e alle sue macchine da guerra, che altro non erano che copie di utensili e arnesi vari già esistenti. Il suo unico merito fu l’idea di riprodurle in grande per renderle maggiormente efficaci e  micidiali. Ma Leonardo, sia chiaro che non ha inventato assolutamente nulla. (Sfido chiunque a dimostrarmi il contrario).

Difatti ciò che si ama e si apprezza di Leonardo sono i suoi lavori artistici. Le uniche cose che sono rimaste nella coscienza e nella storia dell’umanità. (Per esempio, l’ultima cena). Leonardo ancora oggi, vive per la sua arte perché ciò che ha creato a livello artistico rimarrà nei secoli e spero nei millenni, diversamente da ciò che ha “creato” Jobs, che anche se manca, nessuno si accorgerà di nulla. La vita continuerà come sempre perché Jobs ha costruito illusioni assemblando pezzi di tecnologia inventata da altri. E’ talmente vero che vendeva illusioni  che non è riuscito a salvare neppure se stesso. Anzi penso sia morto proprio perchè era figlio di un sistema falso, menzognero e privo di qualsiasi valore umano. Con tutte le ricchezze accumulate, avesse pensato una volta di aiutare i bambini africani vittime delle guerre per conto degli  occidentali, per accaparrarsi le miniere di diamanti….

Per lui gli unici valori erano la notorietà, la ricchezza e il potere. Jobs, al massimo è da considerare un bravo designer, un potenziale stilista, ma non certo un inventore. In fondo alle cose che già esistevano ha cambiato semplicemente il look. E per chi non lo sapesse, ha ulteriormente limitato la libertà degli utenti informatici, perché i suoi computer (Apple) non permettono di installare sistemi operativi diversi da quello stabilito da lui. Una vera dittatura informatica, perché ha privato le persone più ingegnose della libertà di sperimentare altri sistemi operativi, come per esempio LINUX, un sistema operativo di gran lunga superiore a tutti glia altri esistenti, sia come affidabilità che sicurezza e per di più gratis, oltre alla garanzia di non essere spiati come avviene con Apple e Windows. E in merito a limitare il sistema operativo, anche Windows pare intenda seguire la strategia di Apple impedendo l’installazione di altri sistemi operativi. Tutto questo senza tener conto che l’iphone, al suo interno conteneva un circuito che spiava gli utenti, e nulla garantisce che non lo faccia ancora dopo l’azione USA contro l’Apple. 

In realtà, Jobs con i suoi giocattolini, ha contribuito ad accelerare l’atrofizzazione delle capacità cognitive degli occidentali, riducendo così i tempi della fusione con la bionica.
L’uomo ignora che maggiormente si fonde con l’elettronica tanto più si allontana dalle possibilità di evolvere la propria intelligenza e di scoprire le meravigliose magie dell’anima soffocate dall’egoismo e dalla bramosia di possedere qualsiasi cosa di materiale. La scienza ipotizza che l’uomo del futuro sarà telepatico, e tante altre cose, ma omette di dire che non trasmetterà con il potere dell’anima, ma con l’elettronica impiantata nel suo cervello. Io quando mi guardo intorno, non vedo più uomini, umanità, ma scatole vuote, pronte per essere riempite con il silicio.

Steve Jobs  in sostanza era un figlio egoista del sistema criminale che domina il mondo. Il fatto stesso che a soli pochi giorni dalla sua morte sembra già essere dimenticato da tutti, prova che era solo un venditore di illusioni. Illusioni vendute a peso d’oro.

sabato 8 ottobre 2011

Poesie


Confini

Quando verrai, io non ci sarò,
fuggirò nei suoni dello spazio,
nella luce del sole fuggirò;
fuggirò nell’amore ….. nella magia dell’arte;
Quando verrai,
troverai solo la mia ombra,
perché l’anima mia sarà lontana,
e da lontano ti vedrò sconfitta
perché sarò il vento ….. la musica;
sarò la luce oltre i confini di te,
oltre il buio di questa vita.


La notte
Io non parlo, ma soffro se taci;
la notte, quando
accarezzo il volto tuo,
tremo al pensiero
che tu possa essermi accanto.
Il mio cuore vicino a te
porta la tranquilla pace
perché l’anima mia ti divora
per sempre nei secoli.
Vulcano

domenica 2 ottobre 2011

Il corpo e l’anima


Il corpo e l’anima

Il caso del santone indiano Prahlad Jani che dichiara di vivere senza cibo e acqua da 70 anni  al sottoscritto prova quante mistificazioni si mettono in atto per illudere e raggirare le persone per profitto personale. (Questo naturalmente non significa che non esistono esseri che si dedicano con sincerità alla spiritualità, ma Prahlad non è uno di questi). A Prahlad Jani, si interessò anche la TV con Voyager, la trasmissione condotta da Giacobbo. Da questa storia, o meglio falsa storia, traggo lo spunto per far conoscere a chi lo ignora, cosa significa per il corpo e la mente una corretta alimentazione e soprattutto il reale fabbisogno giornaliero di calorie e proteine, per vivere sani, a lungo e in armonia spirituale.

Nel 2010 per la seconda volta il santone in questione, è stato tenuto sotto controllo dal personale medico con lo scopo di scoprire se effettivamente l’organismo umano possa restare senza cibo e acqua non dico per decine di anni, ma per mesi. Comunque per un lungo periodo di tempo. A sottoporlo a tale indagine è stato il Dipartimento della difesa indiano, quindi un organismo statale. Questo signore a sentire alcuni medici, è stato ricoverato presso L’ospedale di Ahmebadad in India e tenuto sotto osservazione per alcune settimane senza toccare né cibo né acqua. (Almeno così si tenta di far credere). I medici che lo visitarono, dichiararono che nonostante l’età avanzata ….. circa 82 anni, fu trovato in ottima forma, e il corpo non presentava segni di denutrizione o disidratazione. (sic).

Jani, crede di essere sostenuto da una dea che lo nutre con un “elisir” attraverso un buco nel palato. (Una cosa davvero ridicola). La comunità scientifica internazionale lo accusa di essere un imbroglione, e secondo me lo fa con cognizione di causa. ….

 Nella fede Indù e non solo, i digiuni sono una pratica diffusa, quindi niente da eccepire se qualcuno dichiara di digiunare per alcuni giorni, ma pretendere di convincere qualcuno che si possa rimanere senza cibo per 70 anni, bisogna esserci nati per crederci….. Come dicevo sopra, è possibile che alcuni yogi, riescono a restare senza cibo per diversi giorni, e attraverso la concentrazione controllare alcune funzioni dell’organismo, per esempio il battito del cuore, visualizzare l’interno del proprio corpo ecc. ma nessuno può rimanere senza cibo e acqua per un lungo periodo di tempo.

A dichiarare di vivere senza cibo non è solo Prahlad Jani, ci sono anche altre persone. Una di queste è Ellen Greve, una saggista australiana nota per le sue teorie circa l'alimentazione pranica (o breatharianesimo), ovvero la capacità di "nutrirsi di luce" facendo a meno di qualsiasi cibo e liquido o riducendone drasticamente il consumo. Vedi link: http://it.wikipedia.org/wiki/Jasmuheen

In realtà Ellen Greve, in una intervista di qualche anno fa dichiarò che a volte assumeva dei cibi, e comunque si alimentava con bibite addizionate con sali minerali. ( Io penso anche di nutrienti).  C’è anche un chimico tedesco, tale Michael Werner intervistato dal quotidiano "Il Giorno" che sostiene di non mangiare da 4 anni, di godere una perfetta salute e di avere un peso forma perfetto. Ma va detto che sia Ellen che Michael Warner e naturalmente tutti gli altri, non hanno mai prodotto serie prove della loro capacità di restare senza cibo per un periodo di tempo tanto lungo. Che io sappia si racconta di un altro che è riuscito a vivere nel deserto senza cibo è acqua per 40 giorni e questi è Gesù. E pure qui, i dubbi sono più che giustificati, anche perché i studiosi biblici dichiarano che la storia simboleggia i 40 anni durante i quali gli ebrei camminarono nel deserto per raggiungere la terra promessa.

Ora  a parte le storie in internet, e le varie religioni, è un dato di fatto che il corpo umano senza nutrimento può resistere solo qualche settimana, e senza acqua meno di 4 giorni. Questi sono dati certi che tutte le persone equilibrate riconoscono. Tanto e vero che anche il mondo vegetale, nonostante la fotosintesi, se manca il nutrimento assorbito dalle radici le piante sono destinate a morire.

Detto questo, è risaputo che il cibo è indispensabile per il corpo,  ma è anche vero, che se si abusa, è causa di sofferenza malattie e morte. E anche questo è un fatto inconfutabile. Si racconta, che su un papiro rinvenuto nella tomba di un faraone, è scritto che un terzo di ciò che si mangia serve a vivere, gli altri due terzi servono a far vivere i medici. Il Dott. Sebastiano Magnano in tal seso è una eccezione …. Nato a Siracusa è un medico che esercita il digiunoterapia. Coiè cura le persone con il digiuno. Per l’esattezza non più di 10 giorni, e pare che funzioni. Del resto il digiuno è una pratica antichissima. Tale pratica fu riscoperta circa 20 anni fa dagli igienisti statunitensi, in particolare da Sylvester Graham, un pastore presbiteriano del Connecticut. Il digiuno è praticato anche dagli animali. Gli uccelli migratori per esempio, per raggiungere la meta impiegano parecchi giorni, e durante il viaggio digiunano. Lo stesso fanno i salmoni. Senza tener conto che alcuni animali come è noto vanno in letargo per alcuni mesi e riescono a sopravvivere attingendo alle riserve del proprio corpo. (autofagia).  I medici sanno che L'autofagia è una condizione molto presente in natura. Ed è sicuramente il miglior sistema per dimagrire. Naturalmente sotto il controllo di un medico onesto.

Ma le storie che si raccontano in merito al digiuno permanente sono tutte farcite di new age, filosofie orientali, pratiche religiose e chi ne ha più ne mette. Tuttavia, non si può ignorare che, esiste una “dimensione” conosciuta da pochi, che rende possibile vivere in salute consumando un terzo del cibo che assumiamo normalmente. Questo grazie ad una autentica spiritualità, che consente un perfetto equilibrio tra mente e corpo. E quando parlo di spiritualità, escludo quei fachiri, yogi o presunti tali, e tutti i santoni illuminati, che dai fianchi e non solo, fanno gravitare decine di chili di ciccia. (naturalmente senza offesa per chi è sovrappeso). Quelli sono yogi, fachiri, santoni e illuminati solo per i più ingenui, o chi si nutre di scemenze. Mi rendo conto che come al solito sarò considerato eccessivo, ma non può essere una colpa dire le cose esattamente come stanno, e dirle in modo crudo e diretto. Io non amo girare intorno ….  Detto questo, è innegabile che un essere realmente spirituale, ha un fisico asciutto. Questo perché chi è realmente spirituale, non si lascia sedurre dai piaceri del cibo e da tutte le altre debolezze umane, ma conduce una vita rigorosa ed equilibrata. Eccedere, vivere abusando del proprio organismo è segno di debolezza. Cedere agli abusi,  è sinonimo di materialismo. Questo è innegabile.

Purtroppo la stragrande maggioranza delle persone in occidente in particolare, è obesa. In Italia gli obesi e i sovrappeso sono circa  20 milioni. Una cifra impressionante. Purtroppo il cervello mente quando si tratta di fame, e se questo dato non si conosce, si cede facilmente agli impulsi della fame. Se poi, consideriamo che il cibo, viene assunto non solo per appagare gli stimoli della fame, ma anche per golosità,  e in molti casi per riempire i vuoti esistenziali ed emotivi. Mi pare ovvio che con questi dati, diventare obesi è una conseguenza naturale.

I più informati, dovrebbero sapere che il nostro organismo per compiere tutte le attività immaginabili, il 90% del fabbisogno lo trae dall’aria che respiriamo, e mi riferisco all’ossigeno. Ossigeno che serve soprattutto per l’apparato muscolare e per produrre la giusta quantità di elettricità per far funzionare il cuore e il cervello. E impossibile a credere per far funzionare a pieno tutte le altre funzioni della macchina umana, è sufficiente il 10% di nutrimento biologico. Cioè di cibo. Tanto è vero che una persona adulta dal peso medio di circa 50 60 kg. Che svolge un lavoro che non richiede grande dispendio di energie, si stima che abbia bisogno di circa 50 60 grammi di proteine al giorno, e circa 1500 calorie. Attualmente una persona adulta con quelle stesse caratteristiche, sbagliando, assume più del doppio del fabbisogno giornaliero con gravi conseguenze per la salute. Se poi consumiamo pasti ricchi di grassi saturi siamo canditati ideali per un gran numero di malattie, tra cui quelle che interessano il sistema cardiovascolare. 

Per esempio, io come tanti …( a dir la verità non proprio tanti), mangio pochissimo, e solo raramente con gusto, in quanto sono sempre stato convinto che si dovrebbe mangiare per nutrirsi e non per golosità. Da bambino ricordo che mio padre per convincermi a mangiare, mi dava i soldini. Lo so non era molto educativo, ma erano preoccupati. In compenso, ho sempre bevuto molto e mangiato molta frutta e verdura. Ed è così ancora oggi. Mangiare pochissimo oltre a stare bene in salute, si avverte una bellissima sensazione di leggerezza e armonia spirituale. Difatti io meno mangio e più mi sento in forma in tutti i sensi. Diversamente le persone, soprattutto negli ultimi decenni, fanno fatica a seguire una corretta alimentazione anche perché con gli orari di lavoro attuali, quasi sempre si è costretti a mangiare un panino e anche di di fretta. Panino troppo spesso farcito con carne macinata di pessima qualità.

E come ripeto spesso, mangiare carne è sbagliato perché la carne con tutte le sostanze tossiche che contiene è causa di gravi malattie,  oltre ad essere una pratica barbara perché ci si nutre di esseri viventi. Personalmente, riesco a vivere con meno di 100 grammi di pasta e neppure tutti i giorni. Ma come accennavo prima, mangio molta frutta e verdura. E vi assicuro che senza carne si vive ottimamente e non ci si ammala. (A parte qualche raffreddore e mal di gola). E quando capita per mia fortuna mi curo da solo. Per vivere a lungo e in salute, meno si è a contatto con i medici e più aumentano le possibilità di rimanere sani e in vita. Questo perché stare in salute, è contro gli interessi dei medici.

Le persone salvo alcune malattie genetiche, per il resto, si ammalano per l’inquinamento, e soprattutto per il cibo superfluo che ingurgitano. Dovete sapere che più mangiate e maggiormente accumulate tossine e metalli pesanti in eccesso nell’organismo. Piombo, mercurio, alluminio cadmio ecc.. Per farla breve, nel corpo di una persona normale si accumulano in eccesso una quantità enorme di elementi chimici dannosi. Ed è risaputo che tali veleni, sono una fonte di malattie anche gravi come per esempio,  i tumori. Mangiare più del necessario compromette  seriamente anche le capacità cognitive, perché alcuni metalli tra cui il piombo e l’arsenico di cui sono pericolosamente inquinate le nostre acque, si depositano nel cervello provocando gravi disturbi neurologici, oltre alla perdita di memoria, emicranie persistenti, giramenti di testa, difficoltà alla concentrazione e non ultimo scarso “richiamo” sessuale. Se a tutto questo aggiungiamo il fumo delle sigarette, si vive da malaticci …. sempre stanchi e sofferenti.

Per vivere con meno sofferenze possibili in un mondo che di sofferenze ne ha già tante di suo, bisogna trovare la forza di smettere di fumare e di ingurgitare qualsiasi cosa che capita sotto mano, perché l’organismo non ce la fa a smaltire neppure i veleni che assume con il cibo, figuriamoci se ci fumate sopra. Continuando a fumare oltre a bruciare stupidamente una parte del vostro lavoro, dovete sapere che difficilmente avrete il piacere di godervi la pensione, o meglio, quello che rimane della pensione …..