mercoledì 5 novembre 2014

Steve Jobs: i miei figli non useranno l'Ipad



Un articolo pubblicato sul New York Times ha rivelato che il fondatore dell’Apple, Steve Jobs, insieme ad altri dirigenti di società tecnologiche, limitava ai propri figli l’utilizzo di dispositivi elettronici fino a proibirli. Secondo il giornale, in una delle sue interviste, Jobs affermò che i suoi figli non avrebbero utilizzato, una delle sue creazioni più popolari, l’ iPad . “Cerchiamo di ridurre al limite la quantità di tecnologia che i nostri figli possono usare a casa “, ha detto il fondatore del colosso informatico.

L’articolo rivela che un numero significativo di amministratori delegati di aziende tecnologiche, come Jobs , vivono secondo regole del tutto diverse da quelle suggerite alla popolazione americana, dalle loro stesse aziende. Questo lascia intendere che quest’elite miliardaria sa qualcosa che il resto della società non deve sapere. Anche, il CEO della 3D Robotics, azienda produttrice di droni, Chris Anderson, ha il controllo totale sull’utilizzo di qualsiasi “gadget” dei suoi figli. Spiega questa sua scelta educativa perché ha vissuto “in prima persona i pericoli della tecnologia”. “Non voglio che i miei figli passino la stessa cosa” ha confessato.

I pericoli, secondo Anderson, deriverebbero dal libero accesso che gli smartphone, tablet e computer possono dare a contenuti dannosi come la pornografia, le molestie da parte di altri bambini e ciò che considera il peggiore di tutti, la dipendenza dal dispositivo.

Il fondatore di Twitter, Blogger e Medium, Evan Williams, e sua moglie, Sara Williams, per esempio, hanno regalato ai loro due bambini centinaia di libri che possono leggere quando vogliono invece che un iPad. Secondo diversi studi clinici, l’utilizzo continuativo di dispositivi elettronici da parte dei bambini può portare a un aumento dei disturbi della vista e del sonno. Inoltre, i ricercatori ritengono che le frequenze wireless per la connessione a internet usate dagl’iPad e da altri tablet possano rappresentare potenziali rischi per la salute ed essere cancerogene.... (oltre a rincretinire.NDR).

Fonte: http://actualidad.rt.
Link: http://actualidad.rt.com/sociedad/view/140431-steve-jobs-hijos-ipad
Traduzione per www.comedonchisciotte,.org a cura di LUIGI FABOZZI

domenica 2 novembre 2014

Stefano Cucchi

La sentenza della morte di Stefano Cucchi, rappresenta un precedente molto pericoloso perché secondo il comune buon senso, trasmette un segnale di impunità a tutti coloro che commettono crimini. E cosa ancora più pericolosa, la consapevolezza da parte della gente comune della incapacità della magistratura di riuscire a individuare i colpevoli di un crimine facilmente individuabile, dato che l’evento si è consumato in un luogo chiuso gestito dalle forze dell’ordine. In questo caso la caserma di Tor sapienza.
Lo stesso luogo in cui Stefano Cucchi secondo la prima sentenza, venne pestato al punto che dopo alcuni giorni morì nella cella del reparto carcerario dell’Ospedale Pertini di Roma. Sicuramente anche perché i medici per ragioni che non riesco a comprendere decisero di non intervenire per curarlo. E tale assurdo comportamento, non è semplicemente condannabile per ragioni morali ed etiche, ma per togliere da strutture pubbliche, persone inadatte a svolgere la professione del medico.
Inoltre, non ho mai capito perché le forze dell’ordine quando effettuano un arresto, in alcuni casi, pestano la persona fermata, fino a causarne la morte. Non trovo nessuna giustificazione per tale barbaro comportamento, anche in presenza di provocazione da parte del fermato. Tale comportamento da parte delle forze dell’ordine lo trovo assurdo e poco professionale. Essere giudice e carnefice, è un tipo di “attività” che non può coesistere con uno stato di diritto ….. se davvero esiste uno stato di diritto in questo paese …..

Se la convinzione che non viviamo in uno stato di diritto, si diffonde tra la società, le persone per avere giustizia, hanno una sola scelta: farsi giustizia da sole. E questo sarebbe davvero tragico.
Affinchè questo non avvenga, lo stato deve saper correggere il proprio errore e consegnare alla giustizia i colpevoli, dato che non è credibile, convincere qualcuno, che non è possibile trovare i colpevoli di un crimine, commesso in una struttura dello stato, pur sapendo chi fossero gli agenti presenti quella notte. Tale presa di posizione, equivale a sostenere che se una persona organizza una festa in un qualsiasi appartamento e uno degli invitati, viene pestato a morte alla presenza di tutti gli invitati, e questi si dichiarano non colpevoli, coprendosi a vicenda, trovo assurdo se il giudice assolve tutti i presenti per mancanza di prove……

Dai, per favore! – Non ci vuole un genio, un esperto per concludere che tale convincimento è ridicolo; offensivo anche per un quoziente intellettivo appena sopra lo zero.

Questa mattina, alle sei e trenta, rainew24 ha trasmesso una breve intervista all’avvocato di Cucchi, e questi ha dichiarato che se la magistratura vuole davvero trovare i colpevoli del pestaggio che ha causato la morte di Cucchi, devono indagare nell’arco di tempo di quel 15 ott. Del 2009, dalle 21,30, alle 9,30 della mattina seguente. Cioè, prima che Cucchi viene condotto in aula per essere sentito dal giudice. Perché è in quell’arco di tempo che Stefano Cucchi è stato pestato con conseguenti gravi lesioni che pochi giorni dopo lo condussero alla morte.
Inoltre è assrdo che in Italia si viene uccisi per pochi grammi di marijuana, e negli Usa, cioè la nazione che l'ha proibita in tutto l'occidente, ai cittadini di due stati, in partcilare, è consentito addirittura coltivarla in proprio e consumarla a piacere. Sarebbe ora di mettersi d'accordo e liberalizzare la marijuana, semplicemente perchè è meno letale del consumo del tabacco e dell'alcol, e in più è anche una formidabile erba medica. (Ragione per cui fu bandita dal mercato occidentale, per fare un favore alle case farmaceutiche per spacciare il loro veleno sintetito: i farmaci.)

Di seguito alcune sintesi della tragica storia di Stefano Cucchi:

Tutti assolti: in secondo grado la Corte d’Assise d’Appello di Roma ha assolto tutti gli imputati per la morte di Stefano Cucchi, il geometra romano morto il 22 ottobre 2009 nel reparto protetto dell’ospedale Pertini di Roma, una settimana dopo il suo arresto. In primo grado erano stati condannati cinque medici per omicidio colposo e uno per falso; erano stati invece assolti i tre agenti della polizia penitenziaria e tre infermieri. In appello la sentenza è stata dunque ribaltata. La sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, ha lasciato l’aula in lacrime.
Fonte: 31 - 10 - 2014TMNews

Guerra di interviste sui giornali: per la madre «È un verdetto assurdo. Mio figlio è morto dentro quattro mura dello Stato che doveva proteggerlo», mentre il Sap rimane sulla sua linea shock «Se uno ha disprezzo per la propria condizione di salute, se uno conduce una vita dissoluta, ne paga le conseguenze». Si difende Luciano Panzani, presidente della Corte d'Appello di Roma: «Il giudice penale deve accertare se vi sono prove sufficienti di responsabilità individuali e in caso contrario deve assolvere»
La sentenza che ha mandato tutti assolti gli imputati al processo per la morte di Stefano Cucchi, secondo l’accusa morto in detenzione per essere stato pestato dalla polizia ed essersi visto negare le cure dai sanitari, ha acceso roventi polemiche.

«UN FALLIMENTO DELLA PROCURA DI ROMA» - Ilaria Cucchi ha anche spiegato che a suo dire l’assoluzione per insufficienza di prove rappresenta un fallimento della Procura di Roma: «Chiederò al procuratore capo di Roma Giuseppe Pignatone che assicuri alla giustizia i colpevoli della morte di mio fratello, perché due sentenze hanno riconosciuto il pestaggio e lo Stato italiano non può permettersi di giocare allo schiaffo del soldato, come ha detto in aula ieri il mio avvocato. Mio fratello è morto e non si può girare e indovinare chi è stato, devono dircelo loro».

ASSOLUZIONE PER TUTTI - La formula adottata dal giudici è quella prevista dal secondo comma dell’articolo 530 «… quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova», la conseguenza è l’assoluzione del primario del reparto detenuti del ‘Pertini’, Aldo Fierro, i medici Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo e Rosita Caponetti; gli infermieri Giuseppe Flauto, Elvira Martelli e Domenico Pepe; gli agenti della Penitenziaria Nicola Minichini, Corrado Santantonio e Antonio Domenici.
Fonte: 01/11/2014 - di Redazione Da Giornalettismo

Stefano Cuchi, aveva 32 anni, e non avrebbe mai pensato di poter morire in quel modo. Stava bene, finalmente, dopo aver subito tanti traumi e avere passato momenti difficilissimi a causa della tossicodipendenza. Che però, purtroppo, lo tormentava ancora.
Quando la sera del 15 ottobre 2009 i carabinieri lo fermarono in un parco, gli trovarono addosso 20 grammi di “roba”: marijuana, (assurdo!!! – In Italia si muore per il possesso di pochi grammi di marijuana, e negli USA si compra nei bar, in farmacia, si coltiva nelle case e i pasticcieri la mettono persino nelle torte per i bambini. Smettetela di giocare con la vita delle persone e mettetevi d’accordo …. NDR) un po’ di cocaina e due pasticche. Per gli agenti si trattava di ecstasy, ma il padre provò a chiarire che era un farmaco prescrittogli dal medico per le crisi epilettiche, che Stefano portava sempre con sé. All’inizio, per errore, i carabinieri nel verbale lo qualificarono come «albanese senza fissa dimora». Poi, a casa sua, provarono a perquisirgli la stanza, la famiglia li invitò a continuare, ma loro rinunciarono. Portarono subito Stefano, che stava ancora bene, in caserma. Prima a quella di via Calice e poi a Tor Sapienza, per la notte.
I carabinieri hanno scritto che in quel momento non aveva ancora nemmeno un livido. Solo «epilessia e tremori». Poi però chiamarono l’ambulanza, ma quando gli operatori del 118 arrivarono lo trovarono a letto, sotto le coperte. Lui rifiutò di farsi ricoverare. Loro – per errore – lo definirono schizofrenico nella scheda che compilarono. Perché sia stata chiamata quell’ambulanza e soprattutto perché Cucchi abbia rifiutato le cure non è mai stato chiarito.

La famiglia Cucchi: "Sentenza assurda". "La nostra giustizia è malata, credo dovremo aspettare le motivazioni della sentenza". Così ai microfoni di RaiNews24, Ilaria Cucchi dopo la notizia dell'assoluzione di tutti gli imputati indagati per la morte del fratello, Stefano Cucchi, "Nella sentenza di primo grado non si è detto che Stefano non è stato picchiato, ma che la giustizia non era in grado di dire chi fosse stato tra gli agenti e i carabinieri - ha proseguito Ilaria Cucchi - Ora, in appello, mi aspettavo un passo in avanti che non c'è stato. Da semplice cittadina mi chiedo cosa mi devo aspettare dalla giustizia. Mio fratello è morto anche per colpa dei magistrati che non lo hanno guardato in faccia. Mio fratello - ha sottolineato - era un ragazzo come gli altri che ha commesso un errore e che, per questo, non doveva pagare con la vita. Io, mio fratello, la mia famiglia meritiamo giustizia". "Una sentenza assurda, Stefano è morto ancora una volta". È stato il commento del papà, Giovanni Cucchi. "È morto con la sentenza di I grado, e ora un'altra volta dobbiamo assistere a questa decisione" ha detto. "Lo Stato si è auto-assolto - ha dichiarato la madre di Stefano, Rita Calore - Per lui, unico colpevole sono le quattro mura".

Fonte: http://www.agoravox.it/Stefano-Cucchi-dall-arresto-alla.html

Nota: Ho omesso di pubblicare le foto del pestaggio perché l’evento è troppo serio per fare spettacolarizzazione.

lunedì 27 ottobre 2014

Popolo Bue



lunedì 27 ottobre 2014
PAGLIACCIATA MONDIALE EBOLA E DISASTRO AEREO MALAYSIAN MH 17

LETTERA
BUGIE DESTINATE NON AL POPOLO VERO MA AL POPOLO CREDULONE

Se non l'avete già fatto, vi consiglio di vedere su Pandora TV il documentario-inchiesta "MH17: LA STORIA SCONOSCIUTA", che tratta delle infinite bugie raccontate al popolo bue sulla tragedia del volo Malaysian Airlines MH17.

LE MANIPOLAZIONI CONTINUANO A RITMO ININTERROTTO E SERIALE

Infinite e seriali menzogne che si agganciano altre questioni scottanti, come il golpe USA a Kiev e l'epidemia di Ebola, visto che su quel volo c'era Glenn Thomas consulente dell’OMS a Ginevra, esperto di Ebola, che si era rifiutato di continuare a coprire il complotto della Tulane University contro la popolazione.
http://birdflu666.wordpress.com/2014/07/22/was-who-official-glenn-thomas-assassinated-to-intimidate-who-officials-ngos-and-scientists/

MEDIA CORROTTI E COLLUSI

Spegniamo le TV, facciamo un rogo di tutti i giornali mainstream e usiamo i loro giornalisti e saltimbanchi come combustibili fossili! (http://www.pandoratv.it/?p=2116)
Paolo De Santis

DOCUMENTO ESPLOSIVO SULLA NUOVA FARSA MONDIALE DENOMINATA EBOLA
(Fonte Infowars-Dallas, Traduzione, sintesi e rielaborazione di Valdo Vaccaro)

PROFILO PERSONALE DI GLENN THOMAS, SUPER-DIRIGENTE DELLA WHO
Glenn Thomas non era una persona qualunque, ma uno di quei soggetti che vengono chiamati "pezzi da novanta". Dirigente di alto livello della WHO, World Health Organization, nonché consulente dell'OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità di Ginevra, Thomas era persona aperta e trasparente, di sicuro critica e in rotta di collisione nei riguardi di Big Pharma e dei Servizi Segreti Americani. Uno che anziché oliare i meccanismi del nuovo carrozzone Ebola li stava frenando, dando fastidio e causando ostacoli e problemi a suoi colleghi inquadrati e collusi acriticamente col potere.
Era conscio insomma degli imbrogli, delle frodi e delle farse diffuse a ripetizione negli ultimi anni dai Monatti, dagli Untori e degli Azzeccagarbugli del Terzo Millennio.

OPINIONI TAGLIENTI E CONTROCORRENTE

Già dal 2009 aveva espresso più volte le sue taglienti opinioni sulle false epidemie pianificate a tavolino dalla solita CDC, Central Disease Control, tipo l'Aviaria, la Peste Suina Messicana e sullo stesso carrozzone Aids, rinnovato e ripristinato per una seconda giovinezza grazie all'insperata e sorprendente apertura di nuovi sbocchi e di enormi mercati pestilenziali come la Cina, il Vietnam e l'India.

NEL MIRINO DEI CECCHINI

Nella WHO di oggi la corruzione è di casa tra i giovani arrampicatori sociali e soprattutto a livello dirigenziale. Glenn Thomas covava un forte malessere interiore di fronte a questa situazione, al punto di non poter nascondere le sue perplessità e le sue rimostranze. Nessuna meraviglia che fosse da tempo nel mirino dei cecchini e degli opportunisti. Era ovviamente al corrente dei piani di riduzione accelerata della popolazione mondiale, pallino fisso della ganga dirigenziale Rockefeller-Kissinger e dei progetti segreti targati Bilderberg.

AVERE UNA COSCIENZA NON È SEMPRE COSA APPREZZATA

Trovandosi ai vertici della WHO, egli ricopriva un ruolo basilare nell'intera faccenda Ebola, autentica continuazione logica del filone Aids. La sua colpa maggiore era quella di essere persona cosciente e responsabile. Era in altri termini stufo di fare lo spettatore passivo di fronte ai sempre più incredibili imbrogli in corso di realizzazione. Ovvio che ogni suo passo ed ogni sua mossa venissero attentamente monitorati dalla cinica e ovattata stanza dei bottoni. Nessun ente corrotto può permettersi di mantenere al suo interno personaggi scomodi che remino contro.

UN DISASTRO AEREO NON CASUALE MA PIANIFICATO

La tragedia del volo MH17 viene ufficialmente attribuita a un missile lanciato dai russi o dagli ucraini, ma le cose non quadrano affatto. Alla luce dei fatti, è troppo chiaro che questo disastro aereo non è stato un malaugurato errore e nemmeno una disgrazia casuale, ma un deliberato atto di sabotaggio perpetrato dalla CIA e dal Pentagono. Lo scopo principale non era soltanto l'eliminazione dell'ostico e sgradito Glenn Thomas e degli altri elementi di contorno che lo accompagnavano, ma soprattutto l'invio di un chiaro messaggio di minaccia nei riguardi di chiunque osasse mettere i bastoni tra le ruote svelando verità fastidiose in grado di rallentare o contrastare il satanico piano Ebola. Un po' la stessa cosa che successe col disastro aereo del 2010 a Smolensk, dove venne decapitata l'intera dirigenza del governo polacco.

LO STRAPOTERE COALIZZATO DI GEORGE SOROS E DI BILL GATES

Chi osa andare oggi contro lo strapotere di George Soros, di Bill e Melinda Gates? Chi osa rivelare ai media e al mondo come stanno in realtà le cose entra automaticamente nel mirino dei servizi segreti, e rischia di essere estromesso o eliminato con le buone o le cattive. Un evidente e duro avvertimento a restare abbottonati, servizievoli ed obbedienti. Acqua in bocca e marciare dritti senza smagliature e senza crisi di coscienza. Troppo importante e troppo alta la posta in palio. I giochi in questo caso non solo alti ed enormi ma addirittura stratosferici!

VOLO SVENTURATO CON PASSEGGERI TROPPO IMPORTANTI

Non solo l'autorevole dirigente americano si trovava sullo sventurato volo della Malaysian Airlines. Ci stavano pure 6 ricercatori-chiave olandesi, fortemente dissidenti sull'Aids, su Ebola e sulle varie pestilenze inventate. In particolare c'erano Joep Lange e sua moglie Jacqueline van Tongeren, noti esponenti dell'Amsterdam Institute for Global Health and Development. Pure Joep, al pari di Glenn Thomas, non era un soggetto qualsiasi, ma era considerato un gigante nel campo delle crisi immunitarie pianificate a tavolino, un elemento basilare della dissidenza planetaria contro le malattie pianificate, inventate, presunte e marchiate secondo convenienza.

JOEP LANGE CONOSCEVA TROPPE COSE FONDAMENTALI

Joep conosceva per filo e per segno gli aspetti reconditi e farseschi dell'intera vicenda Aids, inclusa l'ingegnerizzazione di uno pseudo-virus Hiv capace di causare la debolezza mortale etichettata Aids. Quel che è peggio, egli aveva percepito in ogni dettaglio le implicazioni strategiche, politiche ed economiche, della sporca faccenda Ebola in Africa e nel resto del pianeta (http:www.vancouversun.com/health/Ebola+outbreak+right+testing).

TUTTO RUOTAVA INTORNO ALLA CONFERENZA AIDS DI MELBOURNE

Infowars, diretta da Alex Jones, celebre conduttore e regista radiofonico in Dallas-Texas, per quanto informata e aperta sia, si è dimenticata di citare un dettaglio basilare, e cioè che i 6 ricercatori Aids in questione sono morti sì nel tragitto aereo MH17 tra Amsterdam e Kuala Lumpur, ma avrebbero poi dovuto procedere con altro volo per Melbourne-Australia, per la Conferenza Internazionale Aids del 20 luglio 2014, organizzata e sponsorizzata da Bill Gates, maggiore pilastro ed architetto dei maggiori progetti vaccinatori ed eugenetici mondiali, in costante atteggiamento di benefattore planetario e in autorevole aria di quasi-santità.

MEDIA CORROTTI E GUIDATI A BACCHETTA DAL GRUPPO BILDERBERG

I media, più che mai silenziati, colonizzati e manovrati a bacchetta dal gruppo Bilderberg e dalle varie cosche, più che mai lacunosi, omertosi, servizievoli ed inginocchiati di fronte alla dittatura medico-farmaceutica mondiale, spaventano giorno dopo giorno una popolazione ignara, confusa, frastornata ed inebetita, oltre che messa in ginocchio da una crisi economica senza precedenti, pure inventata ed ingegnerizzata a danno di Italia, Grecia, Spagna, Francia e Olanda innanzitutto, oltre che del Medio Oriente.

IMMAGINI ALLUCINANTI PROPINATE COME PANE QUOTIDIANO

Un bombardamento terroristico quotidiano è quello che ci vuole onde prepararla ad accettare tutte le cose che le verranno propinate. Amuchine, vaccini, mascherine, doppi guanti, tute protettive, scafandri e quant'altro. Incredibili scene appaiono immancabilmente giorno dopo giorno sugli schermi televisivi. Situazioni da film horror di stampo hollywoodiano, sotto la regia di menti fantasiose e bacate che solo l'America di oggi è in grado di concepire e di produrre. Qualcosa di allucinante atto a entrare nell'immaginario collettivo, incrementando la psicosi e la già scarsa voglia di vivere della gente.

LA MENZOGNA EBOLA RISCHIA DI SFUGGIRE DI MANO

Tutto in linea logica coi piani di abbattimento della popolazione mondiale (vedi mia tesina "Il mondo nel frullatore Bilderberg"). Ammazza più la lingua che la spada. Mai quanto adesso tale aforisma è stato così attuale. Al punto che la menzogna Ebola comincia a preoccupare persino i suoi inventori, rivelandosi spesso un'arma a doppio taglio. Qualcosa che sfugge al controllo e che rischi di mandare in tilt la convivenza e il funzionamento stesso delle attività fondamentali. Il panico generale non rientra nei piani previsti. Se lo scopo era quello di rendere la popolazione remissiva ed obbediente di fronte ai farneticanti piani di Big Pharma, e di fronte alle vaccinazioni obbligatorie anti-Ebola, esso è stata già ampiamente raggiunto.

INTERVENTI CORRETTIVI DEL PRESIDENTE OBAMA

Non è un caso che il presidente Obama stia dando un colpo al cerchio e uno alla botte, demonizzando da un lato l'eccessiva disinvoltura della CDC (Central Disease Control) nel gestire le persone a rischio in arrivo negli USA, e invitando dall'altro lato la popolazione americana a non temere e a non cadere nella ossessione nevrotica e nello sbigottimento, visto che l'Ebola non si trasmetterebbe nell'aria come paventato da tanti. Viaggiare in treno, in bus ed in aereo non comporterebbe in altri termini nessun rischio. Parola di presidente. Fidarsi della scienza e non andare in panico emotivo. Parola di presidente.

PANICO NEGLI AEROPORTI E PANICO NEGLI OSPEDALI

Ma la paura popolare non è un fenomeno facile da gestire e da contenere. La gente che lavora negli aeroporti rifiuta di assistere i passeggeri in arrivo. I voli sono sempre più vuoti e si rischia di affossare economicamente le compagnie aeree. La gente che lavora negli ospedali è sul piede di guerra oppure non si presenta semplicemente al lavoro, per timore di contrarre il fantasmagorico virus.

BUGIE CLAMOROSE SULLA CONTABILITÀ DELLE VITTIME

I media, dicevamo, sono lacunosi e collusi, e si limitano a citare la quota di 10000 morti in Africa, quando nella saga Aids gli stessi monatti citavano non migliaia ma addirittura milioni di vittime, finendo per essere alla fine clamorosamente smentiti, visto che i test Elisa segnalavano come Aids i casi di malaria.

I TRUCCHI E GLI OPPORTUNISMI DELLA MEDICINA BUBBONICA

Un conto è registrare la debolezza immunitaria di gruppi sociali sfortunati, sottoposti a stress politici, a persecuzioni razziali e religiose, a carenze igieniche, a privazioni idriche ed alimentari. Altro conto è contrabbandare tali situazioni per malattie specifiche e renderle spaventevoli, pestilenziali e contagianti, come l'opportunismo sanitario mondiale sta cercando indecentemente di fare ad ogni minima occasione propizia.

FONDAZIONI AIDS STRACARICHE DI DOLLARI RUBATI ALLA COMUNITÀ MONDIALE

I media si guardano bene dal citare, ad esempio, che nei laboratori di Kenema, centro della diffusione Ebola in Sierra Leone, e luogo specifico del mitico "Paziente Zero", esisteva da tempo uno stock di bio-armamenti americani. Si guardano bene dal citare che l'intero progetto Ebola riceve lauti ed enormi finanziamenti dalle varie fondazioni-Aids targate Bill e Melinda Gates, nonché dalle varie fondazioni-Aids targate George Soros, nonché dalle varie fondazioni-Aids targate Bill Clinton. Parliamo di fondazioni stracariche di dollari accumulati negli anni scorsi grazie alle donazioni e alle elemosine miliardarie degli anni scorsi.

BILL CLINTON E BOB GELDOF CONFERENZIERI A MELBOURNE

I media si guardano bene dal dire che a Melbourne la Conferenza Internazionale sull'Aids, con 12000 ricercatori da 200 paesi, ha avuto come conferenzieri ufficiali due manichini o teste di legno o "global elite puppets" come Bill Clinton, ambasciatore seriale Aids in Asia, e Bob Geldof, padre di Peaches Geldof, recentemente scomparsa dopo essere stata legata alla Ordi Templi Orients, loggia massonica e satanica.

SVEGLIAMOCI UNA BUONA VOLTA DAL RIMBAMBIMENTO

È venuto il momento di svegliarsi dal torpore e dal rimbambimento generale. La comunità scientifica mondiale deve per forza fare la voce grossa e farsi sentire in ogni angolo del pianeta. Non è possibile lasciare il comando delle operazioni ai farabutti e ai mascalzoni internazionali. La scienza seria e trasparente ha l'obbligo morale di non nascondersi e di esporre ai cittadini del mondo le menzogne e le malefatte di una élite più che mai truffaldina e priva di freni inibitori. La gente non è più disposta ad essere soggiogata. Non ci sono alibi e non ci sono scuse. Ognuno di noi deve combattere gli spropositi e i raggiri che stanno molestando e mettendo a dura prova la pazienza della popolazione mondiale.

Valdo Vaccaro