domenica 17 gennaio 2016
Edward Leedskalnin e Nicola Tesla
E' sempre molto difficile, visto il mondo dove viviamo, credere ai “miracoli!!” Ma, a volte, malgrado il nostro scetticismo, e la convinzione, di ciò che è possibile e ciò che non lo è, può accadere che, una forza dentro di noi sovverte e travolge ogni cosa, proiettandoci come per magia a sconfinare....ad andare oltre! Un luogo dove l'impossibile diventa la norma. Edward Leedskalnin, nel suo cuore custodiva la speranza di riconquistare la donna amata, che lo aveva lasciato il giorno in cui dovevano sposarsi. Non oso immaginare la sofferenza che Edward ha provato quel giorno. Il suo unico amore l'aveva abbandonato.
Lui aveva 26 anni, veniva dalla Lettonia e si chiamava Edward Leedskalnin; Lei si chiamava Agnes Skuvst e aveva solo 16 anni. Lui era sicuro che Agnes avrebbe accettato di sposarlo, perché per Lei, aveva deciso di costruire qualcosa di speciale. Qualcosa che non potesse dimenticare. Per Agnes Edward aveva deciso di costruire, con le sue stesse mani, un intero castello. Con questa idea in testa Edward era partito dalla Lettonia alla ricerca del posto giusto, del luogo ideale per il suo sogno d'amore. Girò Europa, Canada e Stati Uniti ma solo quando giunse in Florida capì che aveva trovato il luogo adatto. Lo capì, perché in Florida scoprì un particolare tipo di pietra locale. Una pietra bellissima ed estremamente pesante. Da queste parti la chiamano Coral Stone, la pietra di Corallo. Edward farà allora per Agnes un Castello di pietra solido e pesantissimo che avrà il nome di Coral Castle.
Prima di inoltrarci più a fondo nel romantico mondo di Edward Leedskalnin, vediamo quali altri grandi monumenti sono stati costruiti per amore. L'ispirazione d'amore di Edward trova eco attraverso lo spazio e il tempo. Difatti gli uomini, certi particolari uomini, per amore hanno costruito ovunque, opere mozzafiato. Una di queste opere si trova in India, ed è il Taj Mahal, voluto dal re Shah Jahan in memoria dell'adorata moglie Mumtaz Mahal. Ma anche una delle leggendarie Sette meraviglie del mondo, i Giardini Pensili di Babilonia, fu fatta costruire da Nabucodonosor per la sua consorte. E ancora, il meraviglioso Castello di Chenonceau, sospeso su un fiume, nella regione della Loira francese, fu un regalo del giovane re Enrico II alla sua amante di vent'anni più vecchia, Diane di Poitiers. Ad Istanbul, invece, il Sultano "Solimano Il Magnifico", fece erigere un Hammam, un bagno turco, in onore di Roxelana, la prediletta del suo Harem: una schiava di origine russa, che divenne Sultana Madre.
Tornando a Coral Castle ed entrando nella reggia che Edward aveva costruito per Agnes, si rimane incantanti dall'imponente struttura che ci accoglie. La "coral stone" è meravigliosa. Ma quanto pesa? I muri spessi sono costruiti con pietre che pesano 6 tonnellate. Uno degli oggetti preferiti da Edward, "The Rocker", una sedia a dondolo di roccia, pesa 10 quintali!
Nella fontana della Luna, che rappresenta le fasi lunari; luna crescente, piena e calante, i quarti di luna pesano 18 tonnellate ciascuno. La luna piena, pesa 23 tonnellate.
Il Great Obelisk, l'obelisco alto oltre 8 metri arriva a sfiorare i trentamila chili: 28 tonnellate di pura pietra. Come si sposta una pietra da sei tonnellate? E una da 9? E una da 28, alta 8 metri? Poteva bastare l'argano costruito da Edward con tre pali del telefono? Credo proprio di no. Nessuno però ha mai visto lavorare Edward. Ha costruito tutto questo castello pesantissimo senza nessun aiuto, lavorando, da solo, da mezzanotte all'alba. Tra le cose che ha usato per l'edificazione della sua reggia, ci colpiscono alcuni oggetti strani: bottiglie avvolte da filo di rame, e sintonizzatori radio. Come ha fatto a tagliare e a spostare queste pietre da solo?
E perché non voleva che nessuno lo vedesse? Una delle poche immagini di Edward, lo mostra accanto ad un tripode realizzato con un semplice sistema di carrucole e pali di legno. Secondo molti non poteva bastare a spostare i massi. Non con la semplice meccanica dell'argano. L’argano, doveva servire a qualcos'altro. Il congegno segreto era in una scatola montata in alto. Alla cima del palo.
Indubbiamente, Edward aveva scoperto il modo per sconfiggere la gravità.
Per i suoi complessi calcoli astronomici, tra cui il disegno della reale orbita che la Terra compie intorno al Sole, Edward si servì di un Telescopio Polare che pesava circa trenta tonnellate. Per spostarlo, Edward avrebbe usato le stesse tecniche che spiegherebbero alcuni misteri che conosciamo bene: Piana di Giza, Yucatan, Perù, e altri luoghi simili. Tutti luoghi che ospitano monumenti megalitici la cui costruzione è difficile immaginare possano essere state costruite da contadini sprovvisti delle tecnologie per costruire opere simili migliaia di anni fa. Secondo ricercatori non ufficiali, ritenuti eretici, il segreto sarebbe nel magnetismo terrestre. Difatti nel suo diario Edward riportò che la materia consiste di magneti individuali, ed è il movimento di questi magneti nella materia, che attraverso lo spazio produce fenomeni come il magnetismo e l'elettricità". Da un punto di vista scientifico questa affermazione ha ben poco senso se riferita alle attuali conoscenze che abbiamo in fisica, ma nulla esclude che esistono leggi fisiche che ignoriamo al momento, come per esempio le chiavi che permettono di decifrare la forza di gravità. Chiave che evidentemente, possedeva Edward, forse appresa da antichi libri, trovati nella sua fanciullezza per puro caso.
L'idea di alcuni studiosi, è che tutta la materia abbia delle proprietà magnetiche e che basta avvolgerla con del filo di rame e poi mandare il giusto impulso radio per annullare la sua gravità. Un impulso che potrebbe partire da una piccola stazione radio, che secondo molti era nascosta nella scatola sopra il tripode.
Edward ha anche costruito ambienti molto particolari come la "Grotto of 3 bears", la "stanza dei giochi" pensata per i bambini. Oppure la "Repentance Corner", la stanza costruita per mettere in punizione gli stessi bambini. Certo un pensiero strano ma che, come vedremo, forse nasconde un altro significato... Questa stanza come si pensava, agli inizi, non sarebbe stata destinata alle punizioni, perchè la sua posizione strategica e le sue fessure particolari potevano invece servire ad ascoltare e a "sintonizzare" le frequenze radio che venivano dalla sua scatola.
C'è chi, a questo punto, ha parlato di conoscenze esoteriche, chiamando in ballo termini come Levitazione Sonica e nomi come quelli di Madame Blavatsky e John Keely.
Testimoni oculari raccontano di aver conosciuto monaci tibetani in grado di sollevare e frantumare enormi blocchi di pietra, utilizzando il suono prodotto dai tamburi e dalle loro caratteristiche trombe lunghe tre metri. Parlano della leggendaria Levitazione Sonica. In tempi recenti è stato dimostrato che è possibile sollevare piccole pietre utilizzando vibrazioni sonore. Secondo i ricercatori non riconosciuti dalla scienza ufficiale, la forza di gravità attirerebbe le cariche positive e respingerebbe quelle negative, per una ragione ancora ignota.
Non si esclude che gestendo opportunamentela carica negativa della materia si potrebbe addirittura costruire un motore sonico regolando la propulsione, la velocità, e la direzione di una macchina volante.
Nella seconda metà dell'ottocento John Worrel Keely, inventò una serie di macchine per sollevare in aria gli oggetti e disintegrare la pietra. Keely utilizzava il suono prodotto da strumenti musicali e propagato attraverso un filo metallico. Molti i testimoni dei suoi esperimenti, tra cui Jules Verne e Thomas Edison, tanto da spingere i grandi finanzieri dell'epoca a costituire un'azienda, la Motor Keely, impegnando ben cinque milioni di dollari nell'impresa.
Keely rifiutò però di rivelare la natura della forza "eterea" utilizzata e il conflitto con i finanziatori, lo spinse, in preda all'ira, a distruggere parte di quanto aveva scoperto e creato. Morì povero e dimenticato.
Madame Blawatsky però gli riservò un intero capitolo del suo diario. Sosteneva che al signor Keely era stato concesso il permesso di oltrepassare un limite, che aveva inconsciamente scoperto la terribile forza siderale atlantidea, chiamata Miscela o Mash Mak. Una forza talmente distruttiva che in possesso di un moderno Attila ridurrebbe l'Europa al suo caotico primitivo stato in pochi giorni e senza testimoni in vita.
Molti monumenti antichi emettono vibrazioni a bassa frequenza: dagli obelischi di Karnak, alla Grande Piramide di Giza. I monoliti di Stonehenge amplificano i suoni prodotti durante le cerimonie e le rovine di Tihauanaco, in Bolivia mostrano intagli nelle colonne simili a diapason. Chichen Itza è una città Maya in cui l'eco si riflette da un angolo all'altro senza che si riesca a capir come sia possibile, mentre il suono prodotto alla base della Piramide del Mago ad Uxmal, riproduce alla sua sommità una specie di cinguettio...
Sarà solo un caso, ma i vicini di Edward affermavano proprio di sentire un suono continuo durante le notti in cui lavorava; come una vibrazione molto molto bassa...
Di certo, non fu un caso che un controverso e geniale scienziato di nome Nikola Tesla, entrò in contatto con Edward, sicuramente per comprendere la tecnologia che usava per muovere massi tanto pesanti. Entrambi avversavano la scienza ufficiale, nell'interpretare i loro esperimenti e le lunghe notte solitarie passate dai due ricercatori a lavorare su esperimenti misteriosi e affascinanti in un America che non era la loro patria.
Nato in Croazia, nel 1856, Nikola Tesla fu probabilmente uno dei più brillanti scienziati del Novecento. A lui si devono molte scoperte scientifiche, anche se non tutte gli vengono formalmente riconosciute: la corrente alternata, la prima stazione al mondo di energia idroelettrica, persino la radio. La sua vita è stata una serie incredibile di trionfi scientifici, seguiti da un'altrettanta serie di personali disastri commerciali. Le poche opere che seppe portare a termine ancora oggi lasciano sbalorditi, come l'illuminazione a fluorescenza o la sismologia In una delle sue ultime lettere scrisse: "Provo continuamente un senso di profonda soddisfazione nell'apprendere che il mio sistema polifase viene usato in tutto il mondo per illuminare i momenti oscuri dell'esistenza, per migliorare la qualità della vita e per dare felicità alla gente in ogni angolo del mondo". Il 7 Gennaio del 1943 Tesla morì come aveva vissuto: solo, povero e destinato all'oblio:l'FBI infatti requisì tutto il suo lavoro dichiarandolo "Top Secret."
Ritornando a Edward, il cancello "Tons Gate" pesa 9 tonnellate e la su apertura apre ulteriori dubbi. Per come è fatto il suo meccanismo (basta il dito di un bambino per far girare la porta) la realizzazione deve avere una precisione estrema: secondo alcuni per quanto è alta la precisione del congegno serviva un raggio laser.
L'anima di questo cancello è infatti attraversata per oltre due metri e mezzo da un foro che ospita l'asse portante e che passa, con precisione millimetrica per il centro di gravità dell'intero cancello. Che calcoli ha fatto Edward? E come ci è riuscito lavorando di notte e sempre e costantemente da solo?
Ma non è ancora tutto: il punto non è solo che Edward, lavorando ogni notte, di nascosto, da solo, usando strumenti insufficienti, sia riuscito a costruire questa meraviglia per il suo amore. Il punto è che ad un certo punto della sua vita abbia deciso di spostare il castello di poche miglia, ed esattamente da Florida City a Homestead.
Secondo alcuni questo fatto apparentemente senza senso è la chiave per comprendere Coral Castle. Secondo gli appassionati di scienza alternativa è come se Edward avesse in questo modo voluto lasciare dette due cose: La prima è che tutto il castello si può spostare senza fatica. La seconda è che si possono usare le griglie del campo magnetico terrestre. Una di queste passerebbe proprio per i due punti individuati da Homestead e Florida City.
Tutti i tentativi di spiegare Coral Castle finiscono, in un modo o nell'altro, per chiamare in causa conoscenze non condivise dalla scienza attuale, come se Edward conoscesse qualcosa di "magico". La Magia di Edward, poteva forse essere solo la conoscenza di come utilizzare la sua scoperta, in un modo ancora poco conosciuto.
Di certo, in questa storia, emerge che nessuna magia è più forte dell'Amore.
Edward Leedskalnin morì nel 1951 senza essere mai riuscito a mostrare il castello alla sua amata Agnes. Tutto ciò per cui aveva vissuto si rivelò un assoluto fallimento. E non solo: nel 1980, lo stato della Florida riuscì a contattare la ormai 83enne Agnes, offrendole viaggio e soggiorno per farle vedere ciò che Edward aveva costruito per Lei 30 anni prima. Ma lei rifiutò. Semplicemente: non le interessava. (Peccato, o fortuna per Edward che non sposò la sua amata Agnes, dal cuore di pietra.)
La storia di Coral Castle si chiude con un'ultima beffa del destino. Superati i 60 anni, Edward aveva dato segni di voler rivelare il segreto della sua costruzione. Sembra che avesse addirittura invitato alcuni amici stretti per il racconto finale. Era il 7 novembre del 1951. Edward andò a farsi controllare un piccolo dolore al Jackson Memorial Hospital. All'entrata del castello lasciò un cartello per gli amici con scritto: "Right Back", torno subito. Ma Edward non torno né subito né mai più. Quel dolorino era un male al fegato che lo portò via per sempre, insieme al segreto che le permise di spostare pesi di tonnellate usando una tecnologia misteriosa.
Forse la sua decisione di rivelare il segreto del magnetismo che le permetteva di spostare massi dal peso di svariate tonnellate, non fu gradito dai possibili custodi che regolano il flusso del tempo per gli uomini del pianeta terra.
mercoledì 13 gennaio 2016
Congegno anti-emicrania
Congegno anti-emicrania A differenza del comune mal di testa l’emicrania è caratterizzata da un dolore intenso localizzato su una zona della testa che può diffondersi al viso e protrarsi anche per due o tre giorni, spesso accompagnato da nausea, vomito e fotofobia. L’emicrania rappresenta quindi una vera e propria patologia dalla quale sono affetti, spesso inconsapevolmente, ben sei milioni di italiani, molti dei quali, non traggono grandi benefici dai farmaci.
In soccorso di queste persone è giunto un piccolo congegno che spegne l’emicrania sul nascere, proprio come un telecomando. Lo strumento basa la propria azione sulla Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS). Tale tecnica da qualche tempo è impiegata anche negli ospedali.
La notizia sopra è stata trasmessa dal TG 2 l’anno scorso, anche se la scoperta è di alcuni anni fa. Per tutti coloro che soffrono tale patologia, la scoperta in questione è sicuramente una benedizione, ma per me che da molti anni seguo gli sviluppi degli studi per il controllo mentale, tale notizia genera preoccupazione, perché significa che la fase sperimentale di tale tecnologia è ormai conclusa e quindi da questo momento in poi sicuramente sarà usata sulle popolazioni in modo sistematico, in tutte quelle occasioni in cui si renderà necessario, manipolare le masse attraverso il bombardamento di onde a bassa frequenza, con lo scopo di programmare il cervello dei cittadini secondo gli scopi dei demoni che si sono impadroniti del mondo e dell'umanità.
Mi rendo conto che quanto sopra, può sembrare fantasioso, ma vi assicuro che è la più semplice delle verità. Del resto è di opinione pubblica che l’ex presidente americano Clinton nel 1994, in risposta alle denunce del Comitato dei sopravvissuti agli esperimenti di controllo mentale da parte della CIA, non solo non poté smentire tali esperimenti, che costarono la vita a moltissimi cittadini, ma fu costretto a chiedere scusa, con la promessa che cose simili non sarebbero mai più accadute. “Difatti gli esperimenti furono estesi a tutta Europa”. A dimostrazione di quanto affermo, esistono da anni associazioni vittime di controllo mentale in tutta Europa.
In Italia oltre all’associazione AVae-m (ASSOCIAZIONE VITTIME ARMI ELETTRONICHE-MENTALI), è stato scritto un libro: Le nuove guerre. Pubblicato nel 2001 dalle edizione Rizzoli - BUR, autore Rametto. Tenente colonnello della Guardia di Finanza comandante del gruppo anticrimine e tecnologico, e dal collega Di Nunzio, capo ufficio stampa della BNL, e consulente delle strategie di comunicazione dello Stato Maggiore dell'esercito. Questi signori ammettono l'esistenza di tali tecnologie per il controllo mentale, come se fosse, la cosa più naturale di questo mondo. Diversamente è qualcosa che fa rabbrividire, perché significa che nessuno può avere più certezze delle proprie scelte ed azioni, comportamenti, e pensieri.
Le nuove armi per il controllo mentale sono state perfezionate, e si sono enormemente evolute, ad un punto tale che attualmente sono in grado di programmare il cervello umano, allo stesso modo in cui i programmatori programmano un computer. Oggi non hanno più necessità di inserire chip nel cranio delle persone. Ora usano onde elettromagnetiche a bassissima frequenza, in virtù dei risultati ottenuti dalle ultime scoperte, che ad ogni zona del cervello, corrisponde una precisa frequenza.
Non bisogna dimenticare che gli studi del controllo mentale iniziarono quasi per gioco dal Prof. Freud agli inizi della sua carriera. Precisamente sui cani. Studi che presto interessarono la CIA, dato i risultati ottenuti. Difatti istituirono una sezione scientifica per sviluppare tecnologie atte a controllare mentalmente le persone a distanza. Studi che permisero in poco tempo di passare alla fase sperimentale su indifesi cittadini.
Il congegno sopra è stato presentato durante il Convegno all''American Headache Society di Boston. Il dispositivo e di tipo (TMS) Stimolazione Magnetica Transcranica. Si tratta di un congegno simile a un telecomando e quindi facilmente trasportabile in tasca. L’autore del congegno è il dott. Peter Goadsby dell’Università della California che da anni conduce studi neurologici e dirige un centro di ricerca specifico. Il funzionamento, si basa sul principio dell''applicazione locale di un impulso magnetico che genera una corrente elettrica neuronale che interrompe l'aura (fase preliminare dell''emicrania) prima che si sviluppi il mal di testa.
In realtà la notizia della scoperta di tale congegno non è nuova, in quanto fu data già nel mese di giugno del 2006 dal corriere della sera, a firma di De Bac Margherita. Il link all’articolo in questione:
http://archiviostorico.corriere.it/2006/giugno/23/telecomando_contro_mal_testa_co_9_060623050.shtml
Intanto trovo quantomeno strano che la notizia pur essendo vecchia di due anni, è stata ripresentata come se fosse una scoperta attuale. Questo fa supporre, che tale congegno non sarà mai messo sul mercato perché come è accaduto con altre scoperte, le case farmaceutiche troveranno il modo di impedirlo, per non correre il rischio di perdere profitti dai malati in generale ed in particolare da chi soffre di mal di testa. Le case farmaceutiche sono decisamente contrarie a trovare soluzioni che curano le malattie. La loro più grande aspirazione in questa esistenza è che le malattie diventino croniche, così potranno vendere farmaci ad ogni cittadino del mondo mantenuto in uno stato di semi-coma. Una condizione per il controllo assoluto.
Ma ciò che crea maggiori preoccupazioni, è che come si può spegnere il mal di testa, allo stesso modo si possono programmare e all’occorrenza spegnere le persone.
giovedì 7 gennaio 2016
Dei del Suono
La stragrande maggioranza dell’umanità non sa esattamente dove esiste, nel senso che vive ai margini di tutte le possibilità e le potenzialità anche scientifiche di quel mondo di luce e di tenebre che ci viene nascosto. Di luce per le grandi scoperte scientifiche che ci vengono negate; di tenebre perché quelle scoperte che potrebbero elevare l’umanità, vengono usate contro di noi per impedirci di evolvere verso la conoscenza e la salvezza da questo universo di morte.
Ancora oggi, nonostante scoperte scientifiche di enorme interesse che potrebbero elevare l’umanità sia dalla sofferenza che conoscenza, a parte i cellulari di ultima generazione che rendono imbecilli e vittime di patologie anche gravi, per certi versi, si vive più o meno allo stesso modo di come si viveva 70 anni fa…. Se non peggio Una piccola minoranza invece vive godendo di ogni privilegio. Questi sono i servi blasonati dei padroni del mondo, che a loro volta sono serviti da un'altra piccola percentuale di umani che vivono di piccoli e miseri privilegi. Tutti gli altri, vivono di stenti. Anche se sono convinti di vivere dignitosamente perché fanno il confronto con le popolazioni del terzo mondo. Chi avesse dei dubbi che effettivamente esistono scoperte scientifiche tenute nascoste non deve fare altro che cercare e troverà. Piccoli “acconti”, per esempio la fusione fredda, la cura del cancro, il motore all’idrogeno, il controllo alieno del nostro mondo, e le menzogne delle religioni. Per il resto più si cerca e più si trova. Non ultimo, che gli umani non sono esattamente ciò che gli viene fatto credere dalla nascita.
L’élite è in possesso di verità scientifiche negate alla stragrande maggioranza dell’umanità. Usa tecnologie che i semplici umani non riescono neppure ad immaginare. Solo un esempio: avete presente le nuove antenne che sono sorte in questi ultimi anni in tutte le città italiane. Quelle che sono state istallate con il pretesto di servire i nuovi telefonini?
Quelle per cui tanti cittadini lamentano malessere e denunciano malattie tumorali! Ebbene quelle antenne sono state istallate per il controllo mentale delle masse. Insomma ci friggono il cervello lentamente a nostra insaputa. Non ci credete? Pensate che siano tutte stupidaggini?
Come ogni verità è sotto gli occhi di tutti e proprio per questo è “difficile” vederla, perché pensate che la verità sia complessa. Invece la verità è semplice, è la mente ad essere complessa. Per vederla questa verità, è sufficiente uscire dalle città, per alcune decine di chilometri, per rendersi conto che lungo il percorso, man mano che ci si allontana le antenne in questione diventano sempre più rare, fino a scomparire del tutto.
Ora se quelle antenne servissero realmente ad irradiare il segnale per i nuovi telefonini, vi spiegate come mai nonostante non vi siano più antenne per decine di chilometri, il vostro telefonino, continua a ricevere il segnale di collegamento con la centrale?
Non è forse una prova che quelle antenne che ormai coprono tutti i quartieri delle città, non servono lo scopo di far funzionare i telefonini di nuova generazione, ma di controllare la mente affinché le capacità cognitive diventino sempre più deboli? – Quanti di voi si sentono apatici, depressi e soggetti a continui sbalzi di umore abbandonandosi all’ira per delle scemenze, mostrando una ingiustificata aggressività.
Ma non è solo questo! Una casta più elevata, dispone di conoscenze antichissime, che risalgono a quando il mondo era abitato da razze aliene. Attualmente tali conoscenze sono custodite nei sotterranei della città del vaticano. Non è una storia metropolitana, ma una grande verità. Ne sa qualcosa Alfredo Lissoni.
Durante l’impero religioso, i preti con le crociate, si impadronirono di antichi manoscritti, di grandi conoscenze e la storia negata dell’umanità. Oltre a rinvenire libri con rituali e formule di antiche conoscenze. Tali conoscenze hanno il potere di manipolare la materia e l’energia dell’universo.
Le antiche conoscenze non sono fantasie di esseri visionari. A sostegno, esistono grandi e autorevoli testimonianze. Per esempio le antiche scritture, a partire dalle tavolette sumere, fino ai misteri irrisolti della civiltà egizia, che si narra fu fondata da potenti civiltà aliene di cui le Piramidi sparse sull’intero pianeta e su Marte sono una prova inconfutabile, se non altro perché gli egizi non possedevano le necessarie conoscenze per spostare massi dal peso di decine di tonnellate; conoscenze che non possediamo neppure noi con tutta la tecnologia che vantiamo. Difatti tutti i tentativi di costruire le piramidi sono miseramente falliti. La Sfinge, Atlantide, Nazca, Osiride, fino alla bibbia, sono prove che non lasciano dubbi sull’esistenza di tale occulta sapienza.
Nelle migliaia di papiri, che sono stati trovati, gli scribi hanno meticolosamente riportato un po' di tutto sul popolo egizio. I suoi costumi, la religione, le pratiche magiche, e non ultimo il famoso libro dei morti ecc. Ma il sapere più grande è custodito nei libri di Thot, conosciuti anche come i libri della conoscenza.
Esistono le prove che i libri di Thoth furono trovati da Flinder William Petrie e Kinnaman. Della loro scoperta, informarono le autorità egiziane, giurando di non rivelare a nessuno il contenuto dei libri. Ma prima di morire, Kinnaman lasciò un foglio dattiloscritto dove indicò come raggiungere il passaggio segreto sotto la piramide di Cheope per accedere alla stanza dove erano custoditi i libri della conoscenza.
Per i mistici, la Piramide di Cheope, impregnata di grande spiritualità è soprattutto un tempio ove si svolgevano funzioni magiche dell’antico sapere tramandato dagli alieni. Insomma un luogo della conoscenza dove si forgiavano i futuri sacerdoti e faraoni.
Erodoto racconta che alcuni sacerdoti, di notte, venivano visti navigare su misteriose barche, con le quali passavano sotto le sabbie di Giza, percorrendo un canale sotterraneo del Nilo. Nessuno sapeva dove andavano, perché stavano attenti a non farsi seguire. Forse si recavano nella Piramide? Una volta dentro, attraverso scale e corridoi, avrebbero potuto raggiungere i vari locali. Erodoto riferisce anche di una pietra girevole. Un passaggio segreto all’esterno della Piramide.
Ritornando a Kinnaman, non si limitò alla ricerca dei segreti della piramide, ma grazie alla sua competenza dell’antico ebraico, ri-tradusse tutta la Bibbia, scoprendo molte diversità con le versioni tradotte in precedenza. Questo lo convinse che il testo originale era stato intenzionalmente manipolato e alterato. Oggi tutti sanno le la bibbia canonica contiene migliaia di manipolazioni e correzioni per adattarla al potere ipnotico che la chiesa di Roma esercita sulle masse. Mauro Biglino è uno dei grandi testimoni di questa semplice e banale verità. Verità conosciuta esclusivamente dagli addetti ai lavori dato che i credenti, stranamente non leggono la Bibbia, né i vangeli.
Kinnaman, fu talmente colpito da quanto aveva scoperto che si dedicò anima e corpo allo studio archeologico della Bibbia e ai racconti definiti “apocrifi”, specialmente dopo la scoperta con sir William Flinders Petrie, della tomba della Regina di Saba.
Durante una riunione massonica del 1955, Kinnaman tenne una conferenza e dichiarò che negli anni 20, lui e Petrie scoprirono un passaggio segreto sul lato sud della Grande Piramide, e di lì entrarono in numerose camere piene di reperti inquietanti. Sembra che i due archeologi avessero trovato un vero e proprio tesoro, comprese le prove dell’antica saggezza egizia e Atlantidea.
Videro anche oggetti incredibilmente moderni, alcuni eseguiti con metallo inossidabile e altri con materiale sconosciuto. Ma il “pezzo forte”, fu il ritrovamento di alcune macchine antigravità, usate per costruire le Piramidi. Oltre ai documenti che svelavano lo scopo per cui era stata costruita la grande piramide. Tra le varie cose, i due videro anche l’elenco completo di tutti i re egizi dall’inizio.
Erano forse le leggendarie 30 stanze “allestite” dal Re anti-diluviano Saurid, di cui parlava lo storico arabo Al Makrizi ?
Ritenendo che la collettività non fosse pronta per queste rivelazioni, decisero di comune accordo di non svelare a nessuno l’ingresso segreto della Piramide, così che nessuno potesse mettere gli occhi (e soprattutto le mani) sul prezioso contenuto. E siccome William Flinders Petrie non parlò mai di questa esperienza, nell’ambiente ortodosso si preferì sospettare che le 30 stanze fossero frutto della fantasia dello stimato Dr. John Ora Kinnaman.
Alla Kinnaman Foundation for Biblical and Archeological Research, che l’archeologo e biblista istituì nel 1960, Steven Mehler (Direttore di Ricerca della Fondazione) da anni sta cercando di ricostruire la vicenda, attraverso gli scritti e le documentazioni lasciate da Kinnaman, tra cui anche molte audio-cassette, compresa quella con la registrazione della famosa conferenza, in occasione della riunione massonica del 1955.
La scoperta di macchine antigravità trovate nelle stanze segrete della piramide di Cheope, potrebbe far sorridere i più scettici, ma dovete fare uno sforzo e cercare di non escludere a priori ciò che alla vostra mente appare impossibile, perché in altre parti del mondo e precisamente in Tibet, i monaci posseggono conoscenze tali da sollevare e frantumare enormi blocchi di pietra, utilizzando il suono prodotto dai tamburi e dalle loro caratteristiche trombe lunghe tre metri.
Dalle ricerche di Mauro Paoletti risulta, che un ingegnere svedese, Henry Kjellson, scrisse su misteriose e sconosciute tecnologie, in alcuni libri come "Teknik Forntiden" e "Forsvunden Teknik", nei quali riportò un paio di queste esperienze.
Scrisse anche di un medico svedese, che lui chiamò "Jarl", che nel 1939 poté assistere, a sud-ovest di Lhasa, come i monaci tibetani spostavano grossi blocchi di pietra a ben duecentocinquanta metri di altezza, dirigendoli dentro una caverna che si trovava su di una parete rocciosa davanti a loro.
Sembra che il dottor "Jarl" abbia riportato in Inghilterra testimonianza fotografica di quanto visto, e che il tutto sia stato confiscato dalle autorità e sparito nel nulla. (Un classico). Non è la sola vicenda in merito riportata da Kjellson. Sempre nel 1939 era presente ad una conferenza tenuta da tale Linauer, cineasta austriaco, il quale affermava di aver assistito in un monastero in Tibet, negli anni trenta, a fenomeni straordinari che rivoluzionavano le conoscenze della fisica.
Linauer parlò di un gong di tre metri e mezzo, composto da tre metalli. Al centro l’oro, e intorno un cerchio di ferro, entrambi racchiusi in un anello di ottone. Quando veniva percosso, il gong emetteva un suono sommesso e breve.
Vi era anche un secondo strumento, simile ad una grossa cozza, anch’esso composto da tre metalli, largo un metro e alto due, che aveva sulla superficie delle corde in tensione. Non veniva suonato, ma, come gli riferirono i monaci, emetteva un’onda di risonanza non udibile. Davanti a questi strumenti venivano posizionati un paio di schermi, in modo da formare uno strano triangolo e contenere l’onda prodotta nello spazio circoscritto. Nel momento in cui veniva prodotto il suono, un monaco poteva sollevare, con una sola mano, un gigantesco blocco di pietra.
I monaci dissero all’austriaco che con tale sistema, avevano costruito la muraglia che delimitava il Tibet e con lo stesso sistema potevano disintegrare la materia. Era un segreto tramandato fra i monaci che non potevano rivelarlo al mondo perché l’uomo lo avrebbe certamente impiegato male.
Il sollevamento di enormi massi da parte degli egiziani e monaci tibetani è stato materia di ricerca e studio soprattutto da parte degli USA in riferimento al caso di Edward Leedskalnin che costruì un castello da solo con enormi massi spostati con un congegno segreto, che permetteva ai massi di muoversi nello spazio apparentemente privi di gravità. Il castello è ancora dove fu costruito a testimoniare la veridicità della tecnologia sonica.
In tempi recenti è stato dimostrato che è possibile sollevare piccole pietre utilizzando vibrazioni sonore. La gravità attira le cariche positive e respinge quelle negative, per una ragione ancora ignota. Sembra che questa sia la strada giusta da seguire per scoprire tale mistero, già seguita da qualcuno nel passato, altrimenti perché alcune colonne egizie risuonano come diapason giganti?
Dal Tibet giungono storie incredibili, che narrano di un tempo in cui i nostri antenati erano a conoscenza di una tecnologia sonica impiegata nelle costruzioni. Una tecnica simile a quella narrata dagli Indios di Tiahuanaco agli spagnoli. Circa ventimila anni fa la città Inca fu eretta da uomini capaci di sollevare pietre e trasportarle dalle cave situate sulle montagne, al suono di una tromba.
Erano gli uomini di Ticci Viracocha, alti di statura, con la pelle chiara, gli occhi azzurri, i capelli biondi e una folta barba. Muovevano le pietre utilizzando un fuoco celeste che le avvolgeva senza consumarle e permetteva di sollevarle con le mani.
Anche i Maya presentano racconti simili, dove una razza di nani riuscivano a posizionare le pietre al posto voluto utilizzando un fischio.
Alcuni racconti Greci parlano di un figlio di Zeus, Anfione, gemello di Zete, con il quale cinse di mura Tebe, utilizzando ciclopiche pietre che da sole si posizionarono una sull’altra al suono della sua lira. Si racconta che quando suonava lo strumento le pietre lo seguivano. Dagli scritti di Sanconiatone veniamo a conoscenza che quando gli uomini vivevano in armonia con gli Dei, durante la famosa età dell’Oro, uno degli dei, Taautus, il Thoth egizio, fondò la civiltà Egizia.
Era il tempo in cui Urano, chiamato anche Cielo, fondò la città di Biblo, "Betulla", "creando pietre che si muovevano come dotate di vita propria".
Ma c’è ancora dell’altro che prova che gli egizi utilizzavano tecnologie aliene. Il sarcofago di duro granito rinvenuto nella piramide di Cheope, risulta essere levigato da tecnologie che gli egizi secondo le nostre conoscenze non dovevano possedere. Cristopher Dunn, autore di un articolo redatto nel 1983 (Macchinari avanzati nell’antico Egitto), riporta che per ottenere quel tipo di levigatura e fori in quel tipo di granito, doveva essere esercitata una pressione di almeno un paio di tonnellate.
La moderna tecnologia possiede trapani che ruotano a 900 giri al minuto, secondo Dunn gli egizi erano in grado di forare il granito con trapani che ruotavano cinquecento volte più veloci. Se le teorie di Dunn e di Dunley sono esatte la piramide assume ben altro e più grande significato. Siamo in presenza di un tempio, o di un congegno che, sfruttando l’energia sonica prodotta da qualche particolare nota musicale, riusciva ad aprire una porta spazio temporale?
E a proposito delle note musicali, Gustavo Rol, nei suoi scritti racconta di aver scoperto una tremenda legge che lega il colore verde alla quinta musicale e il calore. Sono troppe le testimonianze per reputarle coincidenze. (Secondo il saggio, quando le coincidenze sono più di tre, diventano una prova, e si è in presenza di una regola. Quindi di un sistema). Detto questo ognuno è libero di essere scettico come meglio crede. Del resto è risaputo che gli scettici, non hanno mai scoperto o prodotto qualcosa.
Non è da escludere che la tecnologia per il controllo mentale sia stata ispirata dalla scoperta di quelle antiche conoscenze. Dal momento che le nuove tecnologie per il controllo mentale sono una realtà dimostrata anche dalla testimonianza del presidente Clinton, quando chiese scusa a tutti gli americani vittime di esperimenti di controllo mentale da parte della CIA).
Non c’è nulla di assurdo, nella tecnologia sonica. Difatti ogni essere vivente possiede una specifica frequenza, definita "bodyprint", le frequenza della vibrazione del nostro corpo. Una impronta corporea personale che può essere monitorata anche attraverso un satellite.
L’uso delle risonanze magnetiche sono riportate anche nel corano, dove si narra di antiche tribù che combattevano con armi soniche, usate anche per costruire e combattere i demoni.
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