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mercoledì 13 luglio 2016

Gli Yazidi i figli occulti di Adamo


Lo Yazidismo, dal persiano yazd, "angelo”, il cui nome è Melek Ta’us… il loro dio, adorato anche dagli induisti. Un intreccio di dottrine che “inspiegabilmente” sono collegate tra loro, con popoli distanti migliaia di chilometri.

Gli Yazidi detti anche i figli di Adamo, si stabilirono in Iraq del Sud e migrarono sul Monte Lalish. Si ipotizza siano discendenti degli assiri che si rifugiarono dopo la caduta di Nineveh nel 612 a.C. Eridu, conosciuta anche come “Enkidu” era un’antica città nell’Iraq del Sud. La valle di Baten El Ghoul, che è appena sopra l’antica città distrutta. I Giordani e molti altri pensano che sia infestata da presenze. Le presenze sono state viste da molti che hanno passato lì la notte, principalmente soldati al bivacco. Coloro che sono stati lì per un certo periodo di tempo, sostengono di aver assimilato una potente energia, e il loro culto religioso è conosciuto, come, “la via della mano destra”.

Coloro che hanno passato la notte in quel luogo, dicono anche che l’intera area è immersa in “una strana luce bluastra”. Si vedono anche “apparizioni”. (Alcuni soldati USA sostengono che mentre campeggiavano in quella valle, sperimentarono inspiegabili fenomeni psichici e abilità che mai avevano posseduti prima. Uno di questi soldati, in virtù delle nuove facoltà psichiche, fu assegnato al dipartimento Psychic Warfare (guerra psichica) dell’Esercito USA.

Il Monte Lalesh è vicino all’antica città Assira di Nineveh e lungo una linea di circa 300 miglia ci sono gli Ziarahs; le Sette Torri di “Satana” con la torre centrale sul Monte Lalesh. La “Casa delle Sette Torri” è una struttura a forma di cono con raggi di luce che partono dalla sua punta”.

Ogni torre ha sulla punta un potente riflettore eliografico, che doveva servire come fonte di energia da cui ogni Sacerdote poteva irradiare la sua volontà ed influenzare gli eventi nel mondo.

I figli di Adamo sono stati spesso descritti come persone molto riservate, a cui non è permesso rivelare la propria religione agli altri; tengono nascosto il loro credo. La religione dei figli di Adamo è in qualche modo mutata rispetto alla maniera antica, a causa di interferenze esterne. I figli di Adamo sono stati pesantemente perseguitati e sono molto sospettosi degli esterni. E’ ovvio che le loro dottrine sono state alterate per conformarsi agli standard cristiani dato che nel Qu’ret Al Yezid, è scritto che è un Dio, ma in altri scritti si legge di lui come un “arcangelo”.

I figli di Adamo affinché potessero essere sterminati dai cristiani e dai musulmani, furono definiti figli di satana. Furono vittime di stermini di massa e genocidio fino alla quasi totale estinzione. Nell’anno 1415 i Musulmani sconsacrarono e bruciarono la tomba di Sheik Adi, rimuovendo le sue ossa e bruciandole. “Alcuni figli di Adamo furono imprigionati e schiavizzati, altri furono assassinati”. “Badr al-Din ordinò poi l’esecuzione di 200 membri rimasti di figli di Adamo.

Nel 1892, Farik Omar Pasa invitò molti capi dei figli di Adamo a Mosul. Il suo scopo era di incassare 20 anni di tasse arretrate e cercare di convertirli all’Islam. Cominciò dicendo che “se avessero rinnegato la loro fede, sarebbero stati ricompensati con ruoli di alto livello, e avrebbero compiaciuto il grande Allah”. Quando rifiutarono, Farik li imprigionò, marciò sopra il loro villaggio e “uccise circa 500 di loro”.

La maggior parte dei figli di Adamo rinnegano la scrittura; le poche dottrine che sono state tramandate per generazioni, sono state tramandate per via orale. Per evitare la persecuzione hanno di proposito evitato che gli esterni potessero accedere ai loro insegnamenti. Questo spiega perché ci sono così tante interpretazioni della loro fede. I figli di Adamo hanno pochissime scritture, e tutte forvianti per tenere segreta la loro religione…

Ai figli di Adamo è vietato pronunciare il nome del loro Dio “Melek Ta’us”. Melek significa Re. E’ conosciuto come l’Angelo Pavone a causa della sua bellezza e del suo coraggio. E’ il “Coraggioso” e “Governatore della Terra”. E’ un Dio di luce piuttosto che dell’oscurità, ed è preoccupato del destino del mondo. I figli di Adamo raffigurano “Melek Ta’us” con il serpente e il pavone. “Il pavone rappresenta la bellezza del Dio adorato e il serpente rappresenta la sua saggezza perché è sia bellissimo che sapiente”. La loro reliquia sacra è il sanjak di ramw, un’immagine del pavone.

“Il Jalwah ed il Resh sono le autentiche scritture sacre dei figli di Adamo. Essi non solo riconoscono la perdita di molte copie delle loro scritture ma anche dell’unica copia di Shaikh hayder del Libro di Resh. Quindi non c’è dubbio che le scritture di Resh vennero ricostruite a memoria. I figli di Adamo si sono mantenuti nascosti per secoli, ed i loro pochissimi libri sono rimasti misteriosi. A loro è vietato vestirsi di blu, che è il colore sacro di Melek Ta’us che a volte chiamano anche “Ankar”.

Il Vangelo dei figli di Adamo:

Capitolo I

Ero, e sono adesso, e non avrò fine. Esercito dominio su tutte le creature e gli affari di tutti quelli che sono sotto la protezione della mia immagine. Sono sempre presente per aiutare tutti coloro che credono in me e mi chiamano nel momento del bisogno. Non c’è un posto nell’universo che non conosca la mia presenza. Partecipo in tutte le cose, che coloro che non sanno chiamano malvagie, perché la loro natura non è come essi l’approvano. Ogni età ha il suo capo, che dirige le cose secondo i miei voleri. Questo compito è modificabile di generazione in generazione, così che il governatore di questo mondo ed i suoi capi possano scaricare il peso dei loro rispettivi doveri, ognuno al proprio turno. Permetto a tutti di seguire la loro natura, ma coloro che si opporranno a me, se ne pentiranno amaramente.

Nessun dio ha diritto ad interferire con i miei affari, ed ho fatto una regola imperativa che chiunque dovrebbe evitare di adorare altri dei. Tutti i libri di coloro che non sanno sono alterati da loro stessi; e loro lo hanno negato, in quanto furono scritti dai profeti e dagli apostoli. Che ci sono varie interpretazioni è evidente nel fatto che ogni setta cerca di provare che gli altri si sbagliano, e distruggono i loro libri.

Conosco verità e falsità. Quando arriva la tentazione, io fornisco i miei collaboratori a colui che crede in me. Inoltre, do consigli ai direttori che io ho nominato per periodi di tempo a me conosciuti. Ricordo gli affari necessari e li eseguo per tempo. Insegno e guido coloro che seguono le mie istruzioni. Se qualcuno si conforma ai miei comandamenti, avrà gioia, piacere e conforto.

Capitolo II

Io ricompenso i discendenti di Adamo, con varie ricompense che solo io conosco. Inoltre, il potere ed il dominio di tutto ciò che è in terra, sia esso sopra o sotto di essa, è nelle mie mani. Non permetto associazioni amichevoli con altre persone, ma non privo coloro che sono miei e mi obbediscono di nessuna cosa che sia buona per loro. Io metto i miei affari nelle mani di coloro che ho potuto provare e sono d’accordo con i miei desideri. Appaio in diverse maniere a coloro che sono fedeli e sotto il mio comando.

Io do e tolgo; arricchisco e impoverisco; causo sia felicità che miseria. Faccio tutto questo secondo le caratteristiche di ogni epoca. E nessuno ha il diritto di interferire con la mia gestione delle cose. Coloro che si opporranno a me saranno afflitti da malattie; ma i miei non moriranno come i figli di Adamo – coloro che non sanno. Nessuno vivrà in questo mondo più a lungo di quanto io ho stabilito; e se lo desidero, invierò una persona una seconda o terza volta in questo mondo, o in qualche altro mondo, attraverso la trasmigrazione delle anime.

Capitolo III

Io porto alla via dritta, senza un libro rivelato; dirigo i miei amati e prescelti in maniere non evidenti. Tutti i miei insegnamenti sono facilmente applicabili a tutti i tempi e tutte le condizioni. Punirò in un altro mondo chi contrasterà la mia volontà.

Adesso i figli di Adamo non sanno quale stato di cose stia per arrivare. Per questa ragione, cadono in molti errori. Le bestie della terra, gli uccelli del cielo e i pesci del mare sono tutti sotto il controllo delle mie mani. Conosco i tesori e le cose nascoste; e come io lo desideri, posso prenderli da qualcuno e riporli in un altro.

Rivelo i miei pensieri a coloro che li cercano, ed al momento giusto i miei miracoli a coloro che li riceveranno da me. Ma coloro che non sanno sono miei avversari, poiché si oppongono a me. Né immaginano che una tale condotta va contro i loro interessi, poiché volontà, salute e ricchezza sono nelle mie mani, ed io le distribuisco su ogni discendente di Adamo in terra per cui ne valga la pena. Questo perché i governi del mondo, il ricambio generazionale, ed il cambio dei loro direttori sono stabiliti da me dall’inizio. Capitolo IV

Non darò i miei diritti ad altri dei. Ho permesso la creazione di quattro sostanze, quattro direzioni e quattro elementi ; perché queste sono cose necessarie per le creature.

Il libro degli Ebrei, Cristiani e Musulmani, cioè di coloro che non sanno, viene accettato solo in un senso, ossia finchè loro sono d’accordo e si conformano alle mie leggi. Qualunque cosa sia contraria ad esse, essi la hanno alterata; non accettata. Tre cose sono contro di me ed io odio tre cose. Ma coloro che manterranno i miei segreti riceveranno appieno le mie promesse. Coloro che soffriranno per mia mano, verranno certamente ricompensati in uno dei mondi sotto il mio dominio.

Desidero che i miei seguaci siano uniti, perché coloro che non sanno non prevalgano su di loro. Ora, adesso, tutti coloro che avranno seguito i miei comandamenti ed i miei insegnamenti, rifiutino tutti gli insegnamenti e le parole di coloro che non sanno.

Capitolo V

Voi che credete in me, onorate il mio simbolo e la mia immagine, perché vi ricorderanno di me. Osservate le mie leggi e regole. Obbedite i miei servitori ed ascoltate qualunque cosa che possano dirvi al riguardo delle cose nascoste. Ricevete ciò che viene detto, e non riportatelo a coloro che non sanno, Ebrei, Cristiani, Musulmani ed altri; questo perché loro non conoscono la natura dei miei insegnamenti. Non date loro i vostri libri, potrebbero alterarli senza che voi lo sappiate. Imparate con il cuore la maggior parte di essi, in caso vengano alterati.

(Almeno questo “Dio” parla chiaro…. Diversamente dal “Dio” della Bibbia che è ambiguo e malvagio).

Fonte: Trato da antiche religioni

sabato 9 aprile 2016

Risvegli - Il Limbo


Premessa:
Dall’alto ogni cosa si vede nella sua interezza, si ha una visione d'insieme e, si possono vedere anche i dettagli e le connessioni. Addirittura si possono prevedere gli eventi, e conoscere i pensieri di coloro che vivono in basso, perché dall’alto il tempo si dilata. Scorre molto più lentamente. Chi vede, occupa nello spazio-tempo una dimensione superiore. Nessuno è escluso da tale dimensione, se sa vedere con gli occhi dell’anima.

Vedere tutta la sofferenza del mondo e le origini stesse di tale sofferenza, non è uno spettacolo che fa sentire bene, soprattutto perché la fonte di tutto il male è nella mente di chi farebbe di tutto per liberarsi dal male. Ma per liberarsi dal male, bisogna prima rendersi consapevoli di essere parte di quel male ….. Assurdo che possa sembrare, tutto il male del mondo è contenuto nelle forme di pensiero degli umani. Anche quando crediamo di amare.

Il pensiero crea la realtà ……. allo stesso modo crea la realtà del male. Si crea il male nello stesso istante in cui pensiamo che nulla può sconfiggere il male. Cosicché tutti i comportamenti che mettiamo in atto; tutti i sentimenti che esprimiamo, rispecchiano inconsciamente la convinzione che il male è ineluttabile. Tale forma di pensiero, ci rende responsabile di azioni che facilitano il male stesso in tutte le sue manifestazioni.

Per eliminare il male, dobbiamo cambiare le nostre forme di pensiero. Se continueremo a credere che il male è parte ineluttabile dell’umanità, non saremo mai capaci di cambiare i nostri modelli di pensiero. Lo stesso vale, se continueremo a credere che il male è parte del disegno misterioso di Dio, dato che solo a lui è dato conoscere la ragione del bene e del male.

Quest’ultima forma di pensiero è la peggiore in assoluto perché induce alla rassegnazione, fino a renderci indifferenti al male stesso, essendo tale conoscenza esclusiva prerogativa della divinità. Ma essendo l’uomo alla continua giustificazione delle sue azioni, accetta di buon grado tale dogma, perché lo solleva dalla responsabilità delle sue azioni. Ma quello che non sa, è che tale dispensa gli impedisce di imparare a vivere in modo consapevole e responsabile.

Per riuscire a modificare i propri modelli di pensieri, per primo, bisogna rendersi consapevoli di quanto siano sbagliati tali insegnamenti, perché senza tale consapevolezza, non riusciremo mai, ad abbattere tutte le barriere che dall’infanzia, hanno costruito nella nostra mente. Solo dopo, riusciremo a guardarci dentro e comprendere quanto fossero sbagliate le nostre credenze, e i modelli di pensiero associati.

E’ il solo modo per smettere di avere paura di vivere con le nostre forze, perché nessun dio verrà in nostro soccorso quando il male busserà alla nostra porta, dato che a quella porta ci troveremo uno di noi.

La chiesa che pretende di parlare in nome di dio, altro non è che la più potente forza politica del pianeta collusa con i potenti e le forze del male. Plasma le nostre coscienze senza che ce ne rendiamo conto poiché è presente in ogni momento della nostra vita. Tale inganno è talmente radicato che pur essendo facilmente visibile per una mente libera, diventa impossibile per coloro che continuano ad essere soggiogati.

Dio e la chiesa, sono è stati inventati per impedirci di scoprire la nostra vera natura …. ciò che realmente siamo. E cioè, essenze di energia, o se preferite, anime immortali prigioniere in un corpo biologico con lo scopo di produrre energia per esseri malvagi che controllano il flusso della nostra esistenza da un più alto piano di esistenza.

A tenerci ingabbiati nel corpo fisico, sono le forme di pensiero costruite nella nostra mente. E finchè non ci renderemo consapevoli, l’anima non potrà sottrarsi a tale controllo. Neppure dopo che avremo lasciato il corpo fisico. Dato che quella forma di pensiero continuerà ad essere manipolata dagli stessi esseri malefici che controllano la vita biologica nel nostro universo.

“Per dimostrare quanto sia reale, che la chiesa non rappresenta dio sulla terra, semplicemente perché non esiste nessun dio, anche se esiste un “sistema”, una realtà molto più grandiosa e amorevole, vi racconterò l’abolizione del limbo da parte della chiesa come se la chiesa fosse dio, essendo il limbo secondo la fede cristiana creato da dio.
Il limbo è il luogo dantesco in cui i bambini morti senza ricevere il battesimo dimoreranno fino alla fine dei tempi. Un luogo intermedio privo della possibilità di guadagnare il paradiso.
Da circa un decennio, la chiesa, non si capisce in nome di cosa, è in virtù di quale potere ha soppresso il limbo. Trovo aberrante che per secoli i cristiani hanno creduto all’esistenza del limbo e poi di punto in bianco, il limbo viene chiuso. C’è da chiedersi dove finiranno i bambini che moriranno senza ricevere il sacramento del battesimo, è un vero rompicapo. Da parte della chiesa condannare un bambino al limbo per essere morto senza ricevere il battesimo trovo sia un paradosso e un atto criminale, dal momento che morire non è una scelta, ma una condizione.

La verità è che il limbo non è mai esistito. Fu inventato ad arte per terrorizzarci, con lo scopo di assumere il controllo della nostra vita dalla nascita. Se un essere non è consapevole di essere affetto da un male, non avrà alcuna possibilità di curarsi e guarire. Per guarire bisogna essere consapevole della propria malattia. Credere nelle religioni e nella divinità creatrice secondo le antiche conoscenze, è una malattia che va curata.

La conoscenza e la consapevolezza conducono alla vera vita; al luogo ove esistono le anime libere e luminose: l’Oltre. Tutto il resto è posseduto dalle tenebre.

sabato 12 dicembre 2015

Bibbia e Demoni Alieni


Un dipinto può raffigurare qualsiasi cosa, e pur essendo un’immagine statica, può trasmettere dinamicità ….. soprattutto pensiero allo stato puro perché non è mediato, filtrato, o interpretato da terzi, ma esclusivamente dalla nostra capacità e sensibilità individuale …. nonché dalla nostra intelligenza e spiritualità. Un dipinto può raffigurare un fiore, un paesaggio, una rappresentazione scenica di un evento anche drammatico; ma se l’artista quando dipinge, riesce a fondere anima e talento, il dipinto, riesce a trasmettere la sua visioni, fino a raggiungere l’inconscio e l’emotività dell’osservatore, come nessun’altra rappresentazione artistica è in grado di fare.

Perché ciò che colpisce, che ci invade fino a toccare l’anima, sfiora confini della mente non ancora del tutto esplorati. Ma un delitto, un atto di violenza, di sopraffazione, di ingiustizia e di sterminio dovrebbe essere recepito orrendo allo stesso modo da qualsiasi persona di questo mondo. Invece chissà per quale diabolica ragione raggiunge la mente, l’anima e l’inconscio delle persone con la stessa soggettività di un’opera d’arte, come se uccidere, sterminare fosse un atto creativo. Tutto questo è pura follia perché sembra porre sullo stesso piano sia il bene che il male.

Allora dove sta l’inganno?

Diversamente dai dormienti, che credono che il bene è il male sono opera dello stesso “mistero divino”, in realtà sono due opposti che non si incontreranno mai. Chiedersi come può la mente umana porsi in modo cosi soggettivo di fronte ad un evento che non dovrebbe lasciare margini di ambiguità, è un vero “mistero”.

Forse c’è un ente, che ha il potere di manipolare la nostra mente, oppure la nostra mente, ha una vita propria distaccata da noi? - Siamo forse esseri duali? In noi coesistono più entità?

Tale modo ambiguo di recepire la realtà, da parte della stragrande maggioranza degli umani, prova che la mente è un congegno artificiale che non sempre risponde in modo indipendente. Tale sistema, soprattutto nelle menti più debole, adempie lo scopo di negare la possibilità di stabilire verità e inganni oggettivi, affinchè non sia possibile separare il male dal bene. Affinchè l'uomo attribuisca al bene e al male un valore positivo o negativo a seconda che questi risponda o meno ai suoi egoistici interessi di parte. Tutto ciò che ci appaga, conforta, rende felici, a prescindere dagli effetti nefasti che produce sugli altri, è percepito in modo positivo, e tutto ciò che ci appare negativo, non gratificante, a prescindere dagli effetti che produce sui nostri simili, e perfino con i nostri familiari, è percepito come negativo.

Dato il contesto, mi chiedo come collegare la credenza in un Dio che ci avrebbe creati, a sua immagine e somiglianza? Mi chiedo in virtù di quale arcano, un Dio, fa dono della vita e proibisce alle sue creature la conoscenza e la consapevolezza? Punendo coloro che non sono ancora nati con la stessa pena di coloro che hanno peccato? E guarda caso facendo colpevole la donna, per aver indotto l’uomo a nutrirsi del nettare della conoscenza! Se non fosse tragico, perché in nome di questo Dio, l’uomo compie e giustifica qualsiasi atrocità, ci sarebbe da ridere. Dato che Dio ha visto nella donna la parte peggiore della sua creazione, dal momento che l’ha condannata ad essere inferiore all’uomo. E contraddizione a parte, le ha conferito il dono di generare la vita, elevandola in virtù di questo, a suo pari? Mi chiedo dove era con la testa quando ha creato la donna? (Oppure la Bibbia è solo una favola …. magari intende tutto, ma non la parola di Dio?)

In qualità di Dio, essendo onnisciente, avrebbe dovuto sapere in anticipo, che la donna sarebbe stata la causa della perdita del paradiso. C’è da chiedersi anche, se Dio aveva preventivato che Adamo ed Eva avrebbero affollato il paradiso con tanti pargoletti? “Oppure aveva stabilito che dovevano essere gli unici a godere le tante magnificenze del paradiso?”

Se Dio aveva stabilito che i due avrebbero procreato, trovo assurdo che una volta cacciati dal paradiso, la loro colpa fosse ricaduta sulle future generazioni. Ossia, la colpa dei padri che ricade sui figli. Una cosa che reputo stupida e razzista. Più simile agli umani che ad un Dio. Ammesso che non sia la stessa cosa. Nel senso che non è stato Dio a creare l’uomo, ma l’uomo a creare Dio…

Poi successivamente, come se nulla fosse, Dio per redimere gli uomini che secondo lui stavano sbagliando, ha pensato bene di mandare suo figlio Gesù, per rimettere le cose nel giusto ordine, riscattando con la crocifissione i peccati dell’uomo. Se Gesù ha riscattato i peccati dell’uomo, come mai gli uomini da quell’evento in poi, invece di migliorare, in quanto a crimini, sono peggiorati?

Siamo davvero sicuri che Gesù è venuto per insegnare agli uomini ad amarsi, rispettarsi e essere giusti? – Da come si comportano gli umani, tutto lascia credere che la missione di Gesù si proponeva l’esatto contrario. (Ammesso che il “venuto al mondo” fosse davvero una divinità e non qualcosa che somiglia di più agli uomini, piuttosto che alle divinità, magari di un altro mondo, come sostengono decine di illustri studiosi?)

Sarà per questo che gli uomini non riescono a vedere quanto sono insensibili, stupidi, malvagi, e frustrati quando si trovano al cospetto di esseri che vedono la verità; che vivono senza ipocrisie e senza paure di gridare la loro rabbia di fronte alla malvagità degli uomini e il loro Dio razzista, vendicativo e spietato. Un Dio che in realtà esiste solo nella loro povera mente oscurata da esseri esterni al nostro mondo, come è ampiamente documentato con prove archeologiche e grafiche in ogni parte del pianeta, e persino su marte e la luna.

Sarà per tale cecità d’animo che gli uomini non riescono a vedere le atrocità che si compiono; atrocità che farebbero rabbrividire il peggiore dei demoni:
Guerre di sterminio, appropriazione dei beni del pianeta con l’uso della forza, e con tecniche di controllo mentale da parte di pochi indemoniati umani che agiscono in nome di Dio contro i più deboli, infliggendo loro sofferenze, criminalità e malattie nel silenzio della stragrande maggioranza dei credenti, così tolleranti, perbenisti, cattolici, cristiani, e moderati, che guardano dalla parte opposta per non vedere.

Nonostante, i suddetti insensibili devoti della parola del “signore” scritta nella bibbia e dei vangeli, continuano ad ignorare le atrocità che si compiono in nome di Dio e del “salvatore” senza mai mostrare un po’ di pietà per tutti gli innocenti e indifesi che vengono sterminati ogni giorno dalle bombe intelligenti, e dalle banche che producono fame e malattie con la benedizione dei banchieri di Dio. (Vaticano).

Questi esseri così buoni e servitori di Dio, in realtà sono delle povere vittime che per mancanza di visione, intelligenza e vera spiritualità giustificano qualsiasi crimine dell’uomo. Un uomo, che non va dimenticato è stato creato da Dio a sua immagine e somiglianza ….. ma che in realtà, altro non è che una triste e perversa storia, un diversivo, una specie di droga per controllare e oscurare che esiste una verità opposta ai falsi insegnamenti della bibbia, dei vangeli e di quant’altro oscura le menti delle anime dormiente.

La prova della vostra follia è contenuta negli stessi libri della bibbia e dei vangeli. Non riuscire a vederla prova quanto sia grande è tenebrosa la vostra anima. Ammesso che ne abbiate una.

Secondo me, gli umani, a parte rare eccezioni, sono figli di demoni che amano definirsi angeli.

P.S.
I credenti, in Gesù e soprattutto in Dio, sono coloro che conoscono meno di tutti la Bibbia … oppure non la conoscono affatto. Quindi, anche per curiosità, vi suggerisco un link che illustra la Bibbia, riga per riga.

http://www.utopia.it/

sabato 4 aprile 2015

IL RITO TRIBALE DELLA PASQUA


Nella forma tradizionale che caratterizza la religiosità cristiana la Pasqua rappresenta l’evento cardine. Ad essa, infatti, sono correlate le maggiori e più importanti aspettative della fede espresse dal “kérigma”, per quanto attiene alla salvezza eterna: Gesù, il Messia, è venuto sulla Terra, ha patito, è morto ed è risorto. Pur celebrando l’evento straordinario della risurrezione, la Pasqua non può, tuttavia, essere disgiunta dall’orizzonte sacrificale, il quale, nel rito cattolico, assume un significato preponderante, in special modo all’atto della consacrazione eucaristica, nella quale vengono offerti al Padre, in segno di espiazione, il corpo e il sangue del Figlio ucciso sull’altare della croce.
Il carattere sanguinario di tale ritualità non sfuggì ai commentatori romani, i quali sulla scorta delle testimonianze raccolte riguardo le pratiche segrete dei primi cristiani, affermarono che questi ultimi non esitassero a sacrificare anche bambini e neonati, per poi cibarsi delle loro carni in un pasto di comune affratellamento.
La Pasqua, insomma, è un sacrificio cruento in cui la vittima, assunta una funzione apotropaica, viene immolata per la salvezza dei credenti officianti il rito.

Ciò detto, rimane da stabilire quale funzione rivesta, in tale contesto, l’immagine dell’agnello. Esso, in alternativa al capro o al montone, rappresenta l’animale prediletto per l’olocausto. In una società seminomade, dedita soprattutto alla pastorizia, come appare essere quella descritta nei testi veterotestamentari, tali quadrupedi costituivano la principale fonte di sostentamento. L’analogia tra essere umano e agnello, o capro, risulta in tutta evidenza nel celebre episodio legato al sacrificio di Isacco. Qui Jehowa ordina ad Abramo di eseguire un sacrificio umano, ovvero di immolare il figlio primogenito sul monte a lui consacrato, tuttavia, nel momento cruciale, il bambino viene sostituito con un montone.
Un altro esempio è offerto dall’antica tradizione legata alla festa dello Yom Kippur, anch’essa di estrazione ebraica. In tale ricorrenza, almeno fino al 70 d.C., anno della distruzione del secondo tempio di Gerusalemme, un agnello senza macchia o imperfezione veniva scelto per essere sacrificato. Su di esso la comunità riversava simbolicamente tutti i peccati commessi nell’intero anno. L’animale veniva portato fuori dalla città e lasciato morire di stenti nel deserto, oppure precipitato da una rupe, da qui il termine “capro espiatorio” (è interessante notare, come nei tempi più remoti, la divinità a cui veniva dedicato tale cerimoniale non era affatto il dio “ufficiale” dell’ebraismo, ma un demone del deserto, probabilmente di origine babilonese, chiamato Azazel). L’avvento del credo cristiano operò un significativo cambiamento per quanto concerne la scelta dell’oggetto sacrificale, riportando in auge il valore irrinunciabile dell’immolazione umana. L’agnello immolato per scontare i peccati del mondo è il Cristo, Figlio del medesimo Dio a cui si chiede umilmente perdono. L’umanità non avrebbe potuto salvarsi se questi non si fosse fatto egli stesso peccato, morendo sulla croce del disprezzo e dell’ignominia. La sostituzione con l’animale non è più sufficiente, le garanzie offerte da un quadrupede si rivelano inadeguate per un fine così grande, occorre, quindi, che la vittima immolata non sia solamente un uomo, ma possieda una natura superiore e divina. La teologia cristiana si spinge ancora più in là nella paradossale esaltazione del valore espiatorio del sacrificio: nell’interpretazione dell’ex fariseo Paolo, per rimediare alla colpa originaria causata dalla trasgressione di Adamo ed Eva, l’umanità doveva macchiarsi di un crimine ben più grave rispetto alla semplice sottrazione del frutto proibito: la crocifissione e il rinnegamento del proprio stesso salvatore. Ciò equivale a dire che, sulla base del medesimo principio logico, a un ladro può essere revocata la condanna per furto, a patto che stermini tutti gli inquilini della casa in cui ha rubato.

Non è mia intenzione scatenare conflitti o polemiche, né, tanto meno, perorare la causa dell’ateismo materialistico. Ho nutrito, al contrario, l’esclusivo desiderio di porre all’attenzione del lettore alcuni inconfutabili elementi di riflessione critica, facendo notare come dietro l’accomodante paravento di un generico trascendentalismo, si celino doppifondi assai oscuri, zone d’ombra appartenenti ad un atavismo tribale e sanguinario che nulla hanno a che vedere con una matura e consapevole coscienza spirituale. La differenza fra tradizione giudaico-cristiana e dottrina orfico-pitagorica sta proprio in questo: mentre la prima celebra l’immolazione truculenta del proprio dio e ne fa la conditio sine qua nell’ottenimento della vita eterna, la seconda pone fine ad ogni sacrificio umano e animale, facendo di Orfeo quel modello di Uomo alternativo che molto presto ci rammaricheremo di non aver seguito.

Claudio Riboldi.